Las Vegas

I ricordi e le sensazioni, che Las Vegas mi ha lasciato, sono contrastanti tra loro. Forse perchè in sè stessa questa città racchiude una contraddizione. La cosa più evidente è la totale assenza di ritmi che, scandiscano la quotidianeità. Non si vede meno gente a mezzogiorno, o all’ora di cena, e il traffico non cala di notte, tutto è sempre costante;solo le luci esterne si spengono per qualche ora, ma nemmeno tutte. Mi trovavo in città per lavoro, e la mattina mi alzavo presto, quando uscivo, dopo aver attraversato il casinò, già gremito di gente, il sole già alto, era molto caldo e il vento forte trasportava la sabbia del deserto, le vie erano costantemente affollate.
Un altra cosa che salta subito agli occhi è come, partendo da un punto qualunque dell’hotel e, qualsiasi sia il luogo dove si è diretti, si debba sempre ed inevitabilmente, attraversare il casinò, ovvio punto nevralgico della struttura. Queste sale hanno un carattteristico odore di disinfettante misto aria filtrata, che dopo tre giorni (o tre passaggi…..) già induce la nausea. Questo ‘parco divertimenti per adulti’ non sorge, in mezzo al nulla come potrebbe sembrare, ma ‘The Strip’, la via dove si trovano gli alberghi più importanti, è al centro di un’estesa zona residenziale, che comincia a confini del ‘Canyon.
Se si vogliono ammirare costruzioni ed architettura della città, è consigliabile una visita infrasettimanale, durante i fine settimana,questa già caotica, zona degli Stati Uniti viene invasa individui che manifestano le peggiori abitudini dell’umanità. Gente ubriaca che riempie ogni vicolo. Si cammina su uno stuolo di volantini di locali a luci rosse e numeri di telefono di “professioniste del settore”…. La mia personale esperienza del week end a Las Vegas, contempla questa passeggiata tra persone ubriache e disinibite, soprattutto nel linguaggio, che, come se fosse d’obbligo, mostrano una morale discutibile, solo perchè si trovano nella città definita ‘Delle Perdizioni’. Ho visto lo stesso posto cambiare totalmente faccia in questa occasione, ma a parte questo piccolo neo, Las Vegas è una città che merita una visita, certo non per scoprire abitudini e stili di vita di una cultura diversa dalla nostra, ma per ammirare questa “Vera Finta Realtà” che in ogni caso per quanto illusoria esiste.

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