Singapore, Malaysia e Dubai 2011

In breve

Durata del viaggio: 21 splendidi giorni

Numero dei partecipanti: 2

Organizzazione autonoma

Compagnia aerea: Emirates per intercontinentale, Malaysia Airlines e Air Asia per i voli interni

Periodo del viaggio: 12 Luglio 2011 – 1 Agosto 2011

Costo del viaggio a persona: all’incirca 2300€

Guida di viaggio: Lonely Planet Malaysia, Singapore e Brunei (6° ediz, Aprile 2010)

Libro che ci ha accompagnato: “Aspettando il Mahatma” di Narayan Rasupuram K.

Una breve premessa a questo resoconto, ho deciso di condividere con voi questa esperienza un po’ per mettermi alla prova come “narratrice/scrittrice”, un po’ sperando che possa essere utile almeno a qualcuno di voi che vuole intraprendere lo stesso percorso.

Questo viaggio è arrivato del tutto inaspettato: da mesi pianificavo un viaggio in India a cui, purtroppo, a causa di un cambio di ferie di mio marito abbiamo dovuto rinunciare, quindi ad inizio Giugno 2011, approfittando di una fantastica offerta di Emirates, per 582€ abbiamo acquistato il nostro biglietto per Singapore. Siete pronti? Incominciamo!

Martedì 12 Luglio

Alle 15.20 puntualissimo il nostro volo decolla da MXP in direzione Dubai, dove atterriamo alle 23.25, un breve scalo e poi via in direzione Colombo (Sri Lanka). Ci fermiamo qui per un po’ di ore e quindi ne approfittiamo per vedere la città. Non so se a causa del traffico allucinante o della giornata non proprio soleggiata, ma devo dire che non ci è piaciuta molto. Rispetto alle altre città dell’Asia che abbiamo visto è molto arretrata e poco organizzata, ma ovviamente questa è l’impressione che abbiamo avuto in poche ore di scalo.

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Mercoledì 13 Luglio – Venerdì 15 Luglio

La nostra prima vera tappa del viaggio è Singapore.

Se dico “Wow che città”, rendo l’idea? Veramente molto bella, curata, moderna, pulita e ordinata come una città svizzera! Abbiamo dormito al V hotel Lavender (http://www.vhotel.sg/ ), hotel 3stelle superior con ottima posizione abbastanza centrale, esattamente sopra la fermata della metropolitana Lavender.

Parto dicendo che Singapore è una città che è facilissimo girare in autonomia con i mezzi pubblici, anche l’aeroporto è collegato con la metro. In ogni caso se preferite la comodità dei taxi sappiate che i prezzi sono davvero abbordabili.

A Singapore abbiamo visitato il bellissimo giardino botanico, il giardino nazionale delle Orchidee, i vari quartierini, i centri commerciali e il fantastico (per la vista che si gode dalla sua cima) Marina Bay resort.

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Venerdì 15 Luglio – Martedì 19 Luglio

Dopo un viaggio di nozze passato girovagando su e giù per le Ande Argentine, sentivamo la mancanza di un po’ di mare, quindi con un comodissimo volo interno da Singapore siamo volati a Kota Baru (con scalo a KL), da lì taxi e barca veloce ed in men che non si dica eccoci alle Isole Perhentian.

Abbiamo soggiornato a Perhentian Besar all’Arwana Resort, camera molto bella e pulita (deluxe pool view with balcony) con colazione a buffet inclusa.

Che dire sulle Perhentian? Senza dubbio le isole (sono due Besar e Kecil) offrono delle belle spiagge bianche e un mare cristallino, in alcuni punti è presente la barriera corallina e moltissimi pesci, quindi c’è anche la possibilità di fare snorkeling. Le isole sono interamente coperte da una bella e ricca foresta e non sono presenti strade percorribili da nessun mezzo di trasporto. Ci si muove con i taxi boat o percorrendo a piedi i 2 sentieri che collegano le spiagge. Alla sera mangiavamo, nei ristorantini lungo la spiaggia, delle ottime grigliate di pesce fresco spendendo pochissimi euro.

I due punti “dolenti”. Il primo oggettivo: sono un po’ trasandati, la popolazione ha la fortuna di avere un’isola bellissima, ma la lasciano abbandonata a se stessa, invece servirebbe più manutenzione e più pulizia. Il secondo punto, mi rendo conto, è molto soggettivo: come ben saprete la maggior parte della popolazione è di religione mussulmana, quindi sulle spiagge ci sono moltissime donne locali che fanno il bagno completamente vestite con il velo. Per carità niente da ridire, ma in me scatenava una sensazione di fortissimo imbarazzo indossare un bikini, quindi questo mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, ma mi rendo conto che è assolutamente personale, in ogni caso ho trovato giusto condividerlo.

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Martedì 19 Luglio – Venerdì 22 Luglio

Eccoci arrivati in Borneo! Era la meta che aspettavamo con ansia, sia per la foresta pluviale, sia per il mare e devo dire che non ci ha deluso.

Per questioni di tempo ci siamo limitati a visitare la regione del Sabah, lasciando per una prossima esperienza il Sarawak. Siamo atterrati a Sandakan, piacevole cittadina marittima che usavamo come base per le nostre escursioni, dormendo allo Swiss Inn Waterfront Hotel (camera e bagno molto carini, puliti, hotel centrale).

Attraverso l’hotel abbiamo noleggiato l’auto per la modica cifra di 28€ al giorno e abbiamo visitato l’interno: il sepilok orangutan rehabilitation centre, poi ci siamo spinti fino ad uno sperdutissimo paesino di nome Sukau che giace lungo le sponde del fiume più lungo del Borneo all’interno di una area protetta.

Qui, con un po’ di fortuna, abbiamo trovato una guida locale che con una barca ci ha portato per 3 ore in navigazione lungo il fiume e qui la natura più selvaggia si è mostrata ai nostri occhi: serpenti, tucani, uccelli di varie specie, oranghi, scimmie, scimmie nasiche, macachi dalla lunga coda e quant’altro…

Una piccola nota dolente sul comportamento (irresponsabile) del governo malese: il Borneo era interamente coperto da una splendida e immensa foresta pluviale, ora questo patrimonio naturale è rilegato solo in alcune aree protette, nel resto del paese la foresta è stata sostituita da piantagioni di palme da olio di proprietà di investitori cinesi.

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Venerdì 22 Luglio – Martedì 26 Luglio

Kapalai. Questa sperduta “isola” (più che isola è una struttura costruita sopra il reef) si trova nell’arcipelago di Semporna, è il paradiso dei divers e punto di partenza ideale per le immersioni nella fantastica Sipadan.

Abbiamo soggiornato nell’unica struttura presente, il Sipadan Kapalai Dive Resort e, a onor del vero, bisogno dire che vale tutti i soldi che costa, una cinquantina di camere tutte overwater! Posso affermare con convinzione che Kapalai è il più bel posto di mare che io abbia mai visto, assolutamente senza confronto.

Ovviamente abbiamo passato i nostri giorni all’insegna dell’assoluto relax, tra sole, mare, un sacco di pesci, coralli, stelle marine, razze e tartarughe.

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Mercoledì 27 Luglio – Venerdì 29 Luglio

E anche per quest’anno abbiamo salutato il mare, prossima tappa Cameron Highlands!

E’ arrivato il momento di abbandonare il caldo e l’umidità della Malaysia e di spostarci in collina per godere di un po’ di clima fresco; le Cameron si trovano a circa 200km da Kuala Lumpur e sono raggiungibili con dei comodissimi bus che partono tutti i giorni dalla stazione centrale.

La sensazione che si ha quando si arriva è quella di aver totalmente abbandonato la Malaysia e di essere stati catapultati in Inghilterra nel Surrey: case in stile Tudor e sconfinate distese di piantagioni di the. Abbiamo passato le nostre giornate facendo visita alle piantagioni, camminando e bevendo ovviamente un sacco di the!

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Venerdì 29 Luglio – Domenica 31 Luglio

La penultima meta di questa meravigliosa vacanza è Kuala Lumpur.

Per chiudere in bellezza la vacanza, abbiamo scelto un fantastico hotel che consiglio vivamente a tutti coloro che passano da Kuala Lumpur, Villa Samadhi. Questo hotel ha sole 16 curatissime stanze, tutte con jacuzzi. Lo staff è stato fantastico e ci ha riservato mille attenzioni.

Ma torniamo alla città…direi voto 7! E’ una città carina e con un bel po’ di verde (per lo standard asiatico), ma non mi è entrata nel cuore. Da vedere: le Petronas Towers (sulle quali è praticamente impossibile salire), la Menara Tower (siamo stati sfortunati volevamo cenare qui, ma il ristorante era chiuso per lavori), Little India, Chinatown e i famosi centri commerciali Pavillon e KLCC. Diciamo pure che la principale attività dei turisti a KL è lo shopping!

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Lunedì 1 Agosto

Ultimissima tappa, approfittando di un lungo scalo che ci offre Emirates, è la città di Dubai!

Atterriamo alle 4 di mattina e ci accolgono 34 gradi, alle 11 la temperatura sale a 47 gradi, ergo è impossibile stare fuori e camminare per più di cinque minuti. Quindi dopo un breve giro nella zona del Dubai Marina, ci fiondiamo in un bellissimo e stravagante (all’interno pista da hockey e mega acquario con mante e squali) centro commerciale che sorge proprio sotto il Burj Khalifa, che con i suoi 828metri di altezza è il grattacielo più alto del mondo!

L’impressione che si ha di Dubai è di un cantiere, una città che si sta sviluppando e crescendo, gru in ogni dove, grattacieli che nascono in mezzo al deserto.

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Dopo un giorno passato a Dubai, siamo pronti per ripartire, eccoci sull’ultimo di dieci voli presi, quello che dopo una così bella e lunga vacanza ci riporterà a casa… Puntualissimi atterriamo da dove tutto ha avuto inizio, eccoci a Malpensa!

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