Kenya – Lamu la Venezia d’Africa!

Ennesimo viaggio in Kenya, alla ricerca di un pezzetto nuovo da aggiungere agli altri per arrivare a riempire il moyo wangu.
Ogni volta qualcosa di nuovo e qualcosa di “ritrovato”.
Per il mio compleanno: l’arcipelago di LAMU.

Da Mombasa andiamo a Malindi, come sempre, ogni volta il viaggio in macchina è una insieme di sensazioni: il ritrovare, il riconoscere, lo stupore che sempre accompagna ogni viaggio!!
La prima notte la passiamo in un resort, a Malindi, così la mattina successiva siamo vicini all’aeroporto per poter decollare verso LAMU. La sera, cena in un locale nel quartiere muslin, prendo mishakiki, sima, e una soda. La cosa che sempre mi colpisce sono i dolci!! Fette di torta con dei colori improponibili! Il rosso è accesissimo, il giallo quasi fosforescente!! ma quali coloranti ci saranno??

La mattina, mi sveglio sentendo il canto degli uccelli, una rapida doccia fresca, viene a prenderci un amico, andiamo a fare colazione, con chai, pane e marmellata, poi via verso l’aeroporto.

Che bello vedere la costa dall’alto!! In savana ha piovuto molto, il fiume Sabaki che sfocia a Malindi è veramente rosso, e così il mare vicino alla foce, ma che belle foto riesco a fare!! E’ veramente una vista particolare e suggestiva, un tratto di mare rosso terra savana che si apre a ventaglio nei colori blu del mare!!! Non avevo mai visto la costa così, bellissimo, sono incantata, anche questa volta cose nuove!!

Sorvoliamo l’arcipelago e dall’alto si vedono i canali di mare che scorrono tra foreste di mangrovie, spiagge bianche, oro, i tetti delle case. Bello!!!

Dopo circa 30 minuti di volo ci avviciniamo a Manda, ehi!! ma…quella pista sarebbe dove dobbiamo atterrare??? Terra battuta, come in savana!!! L’aeroporto è “fantastico”, mentre sbarchiamo, arrivano gli addetti ai bagagli con un carretto enorme in ferro, le valigie vengono caricate, e portate sotto un albero, vicino al “duty free” dove un gatto sonnacchioso la fa da padrone!! Qui, ognuno riprende la sua valigia, la carica su un altro carretto che viene spinto fino al pontile, dove ci sono varie barche che ci attendono per portarci a Lamu.

Una piccola parentesi per il duty free… da vedere!! Cerco di spiegare:

Una costruzione in cemento, di un piano, con tetto in lamiera, su due lati un’apertura a mò di finestra lunga circa 2 metri ed alta uno. Qui ci sono un po’ di prodotti esposti, acqua, biscotti, soda, ciambelle!! e un gatto nero, mollemente addormentato sul bancone!!

La zona “partenze” sala d’attesa e chek-in è molto arieggiata!!!
Sotto una grande tettoia, ci sono alcune file di poltrone, sulle quali attendere la partenza del volo. Un banco con le insegne delle due compagnie aeree che volano su Lamu, ed una grande pesa, per spiegarmi di quelle con la base in ferro, e in cima la lancetta che indica i kg. dei bagagli.

Stanno però costruendo una vera e propria nuova struttura, il nuovo aeroporto, che sarà anche nuova e con tutti i crismi, ma…non avrà il fascino di questo angolo!! Ecco, son contenta di essere arrivata in tempo, di aver ancora visto il vecchio aeroporto!!

Arrivare incontro all’isola è bellissimo, all’attracco inizio a vedere il lungomare pieno di persone, ci sono “lavori in corso” per fare la pavimentazione, così ecco che incontro i primi asini, stracarichi di sacchi, di assi di legno, di rondelle lunghissime di ferro, altri in pausa lavoro che cercano qualcosa da mangiare in terra. Sono loro il mezzo di trasporto di Lamu!!! Si, in tutto l’arcipelago non circolano auto. I mezzi di trasporto sono: le gambe, gli asini, le barche.

Lasciamo i bagagli in albergo, e subito andiamo sulla terrazza dell’hotel per guardare la vita che si sgrana sotto di noi. Mi piace osservare l’andirivieni delle persone, dei bimbi che corrono, le barche, donne musulmane in bui bui, i turisti che passeggiano e sono contattati per fare un giro in barca, per essere accompagnati per visitare Lamu.
Quello che mi continua ad affascinare in questo Paese è la mescolanza vissuta in modo naturale tra varie religioni, incontri donne e uomini musulmani che si mischiano con le persone di altre religioni e vedi che convivono tranquillamente. Perché noi non ci riusciamo?

C’è un certo fermento per l’isola, lo si sente, lo si respira, tra due giorni inizia il festival della cultura swahili!!! E io sono qui!!!!
Usciamo in strada ed inziamo a passeggiare a caso tra i vicoli, un po’ con il naso all’inggiù, un po’ all’insù, per vedere queste case rivestite di corallo, con le porte in legno di mangrovia intagliate, incontrando persone al lavoro, asini che percorrono il labirinto che forma questo incrocio di stretti vicoli. Respiro a pieni polmoni!! Sono contenta di essere qui!! La sera, stanchi, decidiamo di cenare in un piccolo ristorante locale sul lungomare, “hapa hapa”, qui sembra ci siano i migliori frullati di frutta fresca e i migliori “monster” granchi enormi, e…buonissimi!! Questa sera i granchi però…non ci sono, così, prendiamo carne alla griglia con patatine e prenotiamo i granchi per domani!! E’ il mio compleanno e non sarebbe male una cenetta del genere 

Ogni giorno giriamo un po’ così, senza meta, e troviamo scorci sempre nuovi, come vedere il mercato dalle mura del Forte, con verdure, cesti di pesce secco, mazzi di “spinaci”, pomodori, cipolle!! La visita al Museo, dove ci sono gli oggetti che venivano utilizzati un tempo, una stanza con tutti gli utensili da cucina, gli oggetti utilizzati per il lavoro, la riproduzione della casa del sultano, i gioielli in argento, bauli intagliati.

Dopo una giornata a passeggiare, annusare, scoprire un angolo nuovo, ci sediamo davanti a dove attraccano le barche, ci gustiamo un succo di frutta fatto al momento con ananas, mango, papaia, banana, e con il sole che inizia a calare, osserviamo le tipiche imbarcazioni, dhow, con la vela illuminata dagli ultimi raggi, che rientrano dalla pesca, oppure le barche tutte colorate, gialle, rosse, verdi, che tornano cariche di materiali, o di persone che rientrano dal lavoro su un’altra isola. Un’altra giornata si sta chiudendo, ed io mi sento “bene”. Questa sera, doccia, poi cena!! il granchio mi aspettaaaa!!!!!
Che dire? fantastico, gustoso, enorme! dopo cena restiamo seduti a guardare la vita del paese che scorre davanti a noi.

Mi è piaciuto mescolarmi alle persone, provare a parlare con loro nella loro lingua, naturalmente mettendoci un bel po’ prima di trovare le parole giuste per rispondere… scoprire però che ogni volta imparo una parola, una frase in più, mi piace sedermi sul muretto del lungo mare e provare a carpire qualche pezzetto di frase, vedere se riesco a capire il senso dei loro discorsi, ed ogni volta mi accorgo che si, ci riesco un po’, un po’ di più e ne sono felice. Sono poche parole, piccole frasi, ma qualcosa in più ogni volta!! Non mi sento così imbranata, sono contenta!! un po’ riesco ad interagireeeee

C’è fermento sull’isola, si sente, si assapora, tra un paio di giorni inizia il festival della cultura swahili, iniziano ad arrivare i turisti, o persone dalle altre isole per partecipare a questa grande festa.
Nella piazza del forte stanno allestendo un palco, dove i bambini delle scuole si esibiranno in canti e danze, la piazza si sta addobbando, con bandierine colorate, banchetti, uomini che si siedono e chiacchierano, chiacchierano, e ancora.
Luci colorate sul lungo mare, scritte festanti!!

Che bello questo risveglio, usciamo in terrazza per la colazione e sotto di noi si snoda un corteo di bambini festanti, cantano, ridono, corrono, ci sono tamburi che suonano, ognuno vestito a festa, i bui bui delle donne non sono più solo neri, ma con ricami colorati di perline luccicanti, è uno svolazzare di veli, le donne hanno le mani ed i piedi finemente decorati con l’hennè.
Asini che passano al galoppo tra le persone, con i loro cavalieri che si preparano, fanno le ultime prove prima della grande, attesa, gara degli asini. Poi la regata dei dhow!
Lamu si anima di balli tradizionali, rappresentazioni musicali, canti di bambini, gare di barche, corse di asini, concorsi di poesia, esposizioni di artigianato locale, banchetti dove poter assaggiare le mie amate sambusa, frittelle con ripieno di carne macinata di origine araba e le masala chips, patatine fritte con salsa masala a base di curry.

E’ stato bellissimo essere qui, immaginavo che Lamu mi sarebbe piaciuta, ma non così tanto!!!

E questi sono solo i primi giorni!!! Domani abbiamo deciso di andare a Shela, poi ci siamo accordati, per una giornata all’isola di Patè, su all’estremo nord dell’arcipelago, dove non ci sono turisti. Si, Lamu mi ha colpita, mi piace, sono contenta di aver deciso di passare qui alcuni giorni !!

usiku mwema…

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Ci sono 8 commenti su “Kenya – Lamu la Venezia d’Africa!

  1. Bello Crima….Lamu è uno di quei posti, secondo me, che o lo si ama o lo si odia….un po come tutta l’africa….dei miei amici non ne sono rimasti entusiasti…secondo me erano partiti con delle aspettative, soprattutto per il mare, troppo alte….e poi…se la vogliamo dire tutta….a Lamu…in Kenya….non ci si va per il mare…c’è ben oltre…e tu mi sa che sai benissimo di quello che parlo..

  2. Ciao! Complimenti per l’esperienza che hai su questa bellissima terra! Io ci andrò in agosto. C’è qualcosa che devo sapere? Alloggerò a Malindi. Mi informi circa la profilassi, la vaccinazione, documenti di viaggio, se sai quanto costa e a chi è bene affidarsi per il transfer Mombasa – Malindi. Quanto si spende mediamente per stare lì una settimana? Che escursioni ti senti di consigliarmi oltre ovviamente al safari? Te ne sarei enormemente grata se rispondessi alle mie domande. Grazie mille!!!

  3. Bellissimo diario, esprime molto bene le tue sensazioni, lo stupore, la scoperta, l’insolito, i dettagli che spesso rimangono impressi nella mente a contraddistinguere un determinato luogo / situazione vissuta. Leggendoti si sente che ami molto questa Terra. Brava.

  4. ely80 wrote:
    Bello Crima….Lamu è uno di quei posti, secondo me, che o lo si ama o lo si odia….un po come tutta l’africa….dei miei amici non ne sono rimasti entusiasti…secondo me erano partiti con delle aspettative, soprattutto per il mare, troppo alte….e poi…se la vogliamo dire tutta….a Lamu…in Kenya….non ci si va per il mare…c’è ben oltre…e tu mi sa che sai benissimo di quello che parlo..

    Mombo poa ely80
    grazieeeee, asante !! anch’io credo che sia così, ed effettivamente 2 giorni non bastano,
    io l’ho girata veramente quasi tutta, facendo le varie traversate con le barche, e per arrivare a Patè ci vogliono circa 2 ore di mare !!
    Eh no, diciamo che se si va solo per il mare…beh, ci sono tanti altri posti !! anche se a Diani e Watamu non è male vero ?
    Molto oltre ely, si, lo so bene di cosa parli :-)))
    busu, usiku mwema

  5. JeSsIcA1988 wrote:
    Ciao! Complimenti per l’esperienza che hai su questa bellissima terra! Io ci andrò in agosto. C’è qualcosa che devo sapere? Alloggerò a Malindi. Mi informi circa la profilassi, la vaccinazione, documenti di viaggio, se sai quanto costa e a chi è bene affidarsi per il transfer Mombasa – Malindi. Quanto si spende mediamente per stare lì una settimana? Che escursioni ti senti di consigliarmi oltre ovviamente al safari? Te ne sarei enormemente grata se rispondessi alle mie domande. Grazie mille!!!

    grazieee, wow !! ma quanti complimenti !!
    è solo che cerco di mettere su carta quello che sento, quello che è per me questa Terra, con anche i suoi lati negativi, e ce ne sono eh !! però penso che, ci sia la prima parte, quella dell’innamoramento poi o diventa amore o resta un buon ricordo !! e indovina un pò cos’è per me ? :-)
    Sei veramente sicura di volere delle risposte ? perchè se non si è capito…beh se inizio non smetto ihihih
    Ok, una per volta, inizio da :
    sarai a Malindi, ma in villaggio o hai organizzato tutto da sola ? te lo chiedo solo per il discorso transfer, perchè se hai preso un pacchetto il transfer è compreso !!
    busu, se ti va dai un’occhio all’altro diario e week end

  6. ghighipatty wrote:
    Bellissimo diario, esprime molto bene le tue sensazioni, lo stupore, la scoperta, l’insolito, i dettagli che spesso rimangono impressi nella mente a contraddistinguere un determinato luogo / situazione vissuta. Leggendoti si sente che ami molto questa Terra. Brava.

    poa !!
    non sai come mi fanno piacere le vostre parole !! ho il timore quando scrivo della mia “vita” in Kenya, di dire cose già dette, già sentite mille volte, e di non riuscire a far capire cosa provo, le emozioni, che ho dentro!!
    Sai che veramente dici una cosa della quale me ne rendo conto ora ? i dettagli, proprio quelli, è come riviverli ancora !!
    busu

  7. dinfi wrote:
    brava crima…l’ennesima conferma che il tuo cuore è a metà swahili….complimenti bellisiimo diario!!!!

    asante, asante sana dinfi !! è proprio vero, sai che non ci avevo pensato ?
    ogni volta riempio na moyo wangu !!
    busu !

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