New York, Miami ed i parchi di Orlando – Estate 2011

tte le code non superavano i 20 minuti e non includeva il Rollercoaster. Le attrazioni principali sono Hollywood Rip Ride Rockit (un divertentissimo Rollercoaster altro più di 50 metri, si ha molta libertà nei movimenti visto che le cinture di sicurezza sono solo alla vita (lap bar)), Revenge of the Mummy (un misto tra Dark Ride e Rollercoaster), Shrek 4D (un buon cinema 3D), The Simpson Ride (è un simulatore con uno schermo a semisfera che da la sensazione di essere dentro il film), Terminator 3D 2 (show e film 3D) e lo spettacolo Nightly Viewing (fuochi d’artificio e giochi d’acqua sul lago del parco).

31 Luglio 2011.
Oggi sono andato al SeaWorld Orlando. Il parco è buono, con verde curato e spettacoli ed attrazioni di ottimo livello, principalmente per chi cerca emozioni forti. In giro per il parco ci sono molte aree con pesci e animali e piscine con tunnel che ci passano all’interno. Ho fatto il Quick Queque, il pass per saltare le code a 4 attrazioni visto che tutte superavano i 60 minuti. È disponibile a 24$ quello che permette di fare un solo giro per attrazione e a 29$ illumitati giri, inutile dire che ho preso il secondo. Da non perdere Manta (un Rollercoaster Flying, si sta sdraiati invece che seduti e da la senzazione di volare, 3 inversioni e circa 40 metri di altezza), Kraken (ottimo Rollercoaster con un percorso molto vario con ben 7 inversioni), Journey To Atlantis (un giro in barca con 2 discese e una parte interna) e gli spettacoli One Ocena (lo spettacolo delle orche assassine, fatto egregiamente anche se gli addestratori non entrano più nell’acqua a causa di diversi incidenti, da non perdere per niente al mondo), Blue Horizons (lo spettacolo dei delfini con acrobati, molto bello). La sera siamo riandati a IOA per ripetere qualche attrazione come Harry Potter and the Forbidden Journey (la sera miracolosamente c’erano solo 15 minuti di coda), Doctor Doom’s Fearfall e The Incredible Hulk.

1 Agosto 2011.
L’ultimo giorno del nostro soggiorno ad Orlando lo abbiamo dedicato ad Epcot, sapendo che ci conservavamo la sorpresa finale. Il parco è diverso dagli altri Disney, è quello che mi ha interessato maggiormente forse perché aveva davvero qualcosa di nuovo. Ha un grande lago centrale sul quale affacciano decine di quartieri ognuno relativo ad una nazione con i monumenti principali che la rappresentano. Bello il fatto che nell’area italiana lavorano ragazzi italiani, nell’area francese ragazzi francesi e così di seguito. Le attrazioni principali del parco sono Soarin’ (un simulatore che da la senzazione di volare sugli stupendi paesaggi della California), Test Track (divertente giro in cui l’auto su cui sei seduto viene sottoposta a diversi test (calore, freddo, crash, velocità…), nei punti più veloci raggiunge l’ottima velocità di 100km/h), Mission SPACE (è un simulatore spaziale, si viene sottoposti ad elevate forze G, nella missione Arancione (la più intensa) durante il giro senti una pressione forte sul torace), The Sum of All Thrills (un braccio meccanico che simula un Rollercoaster, si può disegnare il tracciato da soli), Spaceship Earth (un viaggio nel tempo nella palla simbolo del parco) e lo spettacolo IllumiNations – Reflections of Heart (i fuochi d’artificio suo lago erano enormi e spettacolari, bella musica di sottofondo, emozionante, da lasciare a bocca aperta). La sera una veloce passeggiata al Disney’s Boardwalk vicino all’hotel.

– Miami
2 Agosto 2011. Questa mattina ci siamo alzati presto perché dovevamo arrivare in auto fino a Miami da Orlando, circa 4 ore di viaggio. E’ stato comunque divertente, bello vedere i paesaggi rigogliosi della Florida. Per mangiare e mettere un po’ di gasolina abbiamo fatto tappa a Palm Beach dove troviamo un McDonald’s. Questa zona è piena di alberghi e molto curata ma la ricchezza di Orlando qui non c’è. Quando ci stavamo avvicinando a Miami si iniziano a vedere i grattacieli che affacciavano sull’acqua e quei bellissimi ponti sul mare che collegano la Downtown a Miami Beach. Arrivati in albergo facciamo il check-in mentre loro ci salgono le valigie e ci parcheggiano l’auto (quante mance date…). Abbiamo soggiornato per 2 notti al Grand Beach Hotel a Miami Beach, si affacciava sull’oceano con tanto di spiaggia privata. Le camere sono spettacolari, grandi, con 2 televisioni, curate e pulite (nonostante tutto è bianco). L’unico inconveniente è il divano letto che è scadente. Dopo esserci riposati un po’ vedendo televisione italiana (il primo hotel con canali italiani) usciamo ed andiamo a Miami nella Downtown dove ci sono i grattacieli più grandi. Erano circa le 18 e per le strade non c’era un anima viva ed i negozi erano tutti chiusi, dopo meno di un’ora ce ne andiamo. Riprendiamo l’auto e raggiungiamo la cosiddetta Zona del Porto a Biscayne Boulevard, qui almeno c’era un po’ più di gente. E’ tardi, facciamo un giro in auto per la Collins Ave a Miami Beach (la stessa in cui si trova il nostro albergo) e qui troviamo un ristorante italiano, Sbarro, dove mangiamo una buona pizza e conosciamo un ragazzo siciliano che si era trasferito li da 2 anni. Compriamo qualche souvenir e andiamo a dormire.

3 Agosto 2011.
L’unico giorno completo disponibile a Miami. La mattina andiamo a fare colazione a buffet in albergo alla modica cifra di 70$ (e meno male che i ragazzi sotto i 12 anni non pagavano), all’americana ma buona. La mattina andiamo sulla spiaggia privata dell’hotel, prendiamo 4 asciugamano (30$), l’ombrellone (10$) e 2 sdraio (20$) e ci rilassiamo sulle splendide spiagge di Miami Beach. Bellissimi i grandi palazzi che affacciavano sull’oceano, sabbia bianca, mare calmo e acqua calda ma devo dire che non mi ha stupito particolarmente, andando lontano l’acqua difficilmente superava la pancia e quindi bisognava stare seduti o inginocchiati. L’acqua era trasparente e cristallina (anche grazie al fatto che la sabbia era spessa) con qualche alga per niente fastidiosa e diverse meduse. Andiamo a mangiare in un McDonald’s, una veloce dormita e ritorno in spiaggia. Il pomeriggio, già alle 16, erano vuote! Buona parte degli ombrelloni erano stati riposti. C’era la bassa marea, figuratevi se di mattina l’acqua non superava la pancia anche a 100 metri dalla riva come poteva essere. L’acqua arrivava sotto le ginocchia al massimo, bisognava stare sdraiati… La sabbia usciva fuori dall’acqua anche prima della vera riva in alcuni punti. Nel tardo pomeriggio andiamo ad Ocean Drive e South Beach dando un’occhiata al lungomare e alle caratteristiche casette in stile Art Deco. Si è messo a piovere ed andiamo a mangiare in una pizzeria. Compriamo qualche altro souvenir e andiamo a dormire dopo l’una di notte.

4 Agosto 2011.
L’ultimo giorno di questa mia fantastica vacanza. Considerando che avevamo il volo per l’Italia alle 18:30 ce la prendiamo comoda e andiamo a fare un bel bagno (questa volta senza noleggiare niente) sia al mare che in piscina. Alle 12 c’era il check-out, visto che era ancora presto andiamo ad un McDonald’s a nord di Miami Beach e facciamo un giro in auto. Tre ore prima del volo andiamo in aeroporto, torniamo l’auto, facciamo il check-in e il controllo di sicurezza (qui avevano anche il body scanner). Facciamo un giro nei negozi dell’aeroporto e si fa subito l’ora di salire. Il volo era sempre con Alitalia della durata di 9:50 con un Airbus A330-200.

5 Agosto 2011.
Arrivo in Italia alle 10:20, in perfetto orario. Tante cose da raccontare ma anche tanta nostalgia di quei giorni.

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Ci sono 16 commenti su “New York, Miami ed i parchi di Orlando – Estate 2011

  1. …e invece sei bravo Francesco ! ero nelle stesse città (NY e MIA) negli stessi giorni o quasi, prima per lavoro poi in vacanza con la famiglia, mi hai fatto rivedere posti che conosco molto bene ma attraverso lo sguardo entusiasta di un giovane viaggiatore. Continua così. ciao

  2. tanti complimenti per il bellissimo diario!!! bravo!!!! per le foto…non preoccuparti….è solo la prima volta, la prossima ne metterai di più…ma queste sono bellissime e rendono meravigliosamente l’idea!!!!…ancora mille di questi bellissimi viaggi!!!

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