Guadalupa giugno 2011

Come ogni estate, dopo le vacanze cerco tra i vari diari di viaggio una possibile meta per l’anno successivo. Così anche l’ anno scorso mi sono cimentata nel mio secondo viaggio fai da te, dettato dall’esigenza di contenere il budget ( siamo in 4 ) e non rinunciare ai miei sogni esotici.Con entusiasmo ci siamo resi conto che saremmo potuti andare nelle Antille Francesi più precisamente a Guadalupa.
Sono così passata ai preparativi veri e propri, a valutare strutture, compagnie aeree e quant’altro.
Per primo ho contattato i Bungalow Malueva, gestiti da un italiano che vive a Guadalupa ormai da molti anni, per un preventivo e per la disponibilità di tre bungalow, visto che con noi sarebbero venute altre due famiglie. Noi quattro, per 15 notti, avremmo speso 742 euro; ottimo direi!

I voli li ho prenotati a dicembre per giugno, Air France tramite call center con un piccolo supplemento (solo adulti ) per la comodità di prenotare per 9 persone. Il costo dei biglietti per due adulti e due bambini, per la tratta Parigi Orly– Pointe a Pitre è stato di 2069 euro, in quell’occasione abbiamo prenotato anche i posti a sedere e il menù bambini.

La tratta Venezia-Parigi Orly l’ho prenotata con Easyjet , con Air France i costi erano proibitivi ,mentre la low cost ci è costata 350 euro circa, con l’acquisto di tre bagagli da stiva.

Per un problema di coincidenze siamo stati costretti a pernottare una notte a Parigi; l’hotel, il Grand Hotel Sènia, l’ho prenotato tramite Booking al costo di 87 euro, per la comodità della sua posizione vicino all’aeroporto e per la navetta gratuita che si è rivelata l’ unica nota positiva dell’hotel.

L’assicurazione medica e l’annullamento l’ho stipulata con Insurance Bookers , copertura oro, per 118 euro.

Per il noleggio di un’ automobile per 9 persone un Fiat Ducato, ci siamo affidati alla gentilezza del gestore dei Bungalow che si è premunito di prenotare per noi con Rev car per 1300 euro di 15 giorni.
Ormai tutto era pronto, bastava solo aspettare che i mesi restanti passassero in fretta.

Finalmente arrivò il tanto sospirato 9 giugno e con lui la fine della scuola e l’inizio delle vacanze.
Alle 7,00 eravamo già in aeroporto a Venezia per il volo delle 9,30 e puntualissimi siamo partiti alla volta di Parigi. Arrivati, abbiamo chiamato la navetta che ci ha accompagnato in hotel, avevamo davanti molto tempo da far passare prima della partenza dell’ indomani con il volo delle 12,00.
Air France si è rivelata un’ottima compagnia le 8 ore di viaggio sono passate in fretta, con l’aiuto di film in italiano, musica e video giochi, per la gioia dei bambini e non solo.

Come d’accordo troviamo ad aspettarci il noleggiatore che ci accompagna a prendere l’auto. La Rev car non ha una sede in aeroporto ma a qualche chilometro di distanza, le pratiche si fanno abbastanza velocemente nonostante le risate generali, noi che non parliamo francese e loro che parlano poco inglese. Consegnata l’auto chiamiamo il gestore dei Bungalow che ci dà le indicazioni per raggiungerlo senza problemi.

I Bungalow si trovano a Sainte Anne, a 300 metri dalla spiaggia di Caravelle, tra le più belle di Guadalupa. A piedi si raggiunge facilmente una panetteria, un supermercato e negozi di souvenir, mentre per il centro del paese e per la spiaggia pubblica c’è bisogno di un’auto.
I Bungalow Malueva sono semplici; hanno un angolo cottura, bagno con doccia, camera da letto e soppalco. Per i pranzi e le cene si deve utilizzare la veranda. Non manca la tv, l’aria condizionata e il ventilatore per il soppalco. A richiesta anche internet adsl free.
L’unica nota negativa, la pulizia non proprio impeccabile su almeno due dei tre Bungalow, e la presenza di qualche insetto, che passava tranquillamente tra le fessure delle porte, ma questo già lo immaginavo, visto la loro posizione in un giardino pieno di piante tropicali, che però faceva anche da habitat a bellissimi uccelli tra cui i colibrì.

Posati i bagagli siamo partiti alla ricerca di un supermercato dove comperare almeno le cose di prima necessità. Da subito ci siamo accorti che il costo era maggiore di almeno il 30% che da noi, però si trova davvero di tutto è come essere in Europa.
Verso le 8 di sera eravamo “cotti” dal viaggio e dal fuso. Nonostante l’idea che l’indomani ci saremmo svegliati molto presto, abbiamo deciso di andare a dormire, accompagnati da un rumore assordante, dovuto forse da uccelli o forse da cicale, (questo non l’abbiamo mai capito) e l’abbiamo sentito tutte le notti.

Come previsto alle 5,00 eravamo già svegli e sistemate un po’ di cose decidiamo di andare a vedere la famosa spiaggia di Caravelle, che tanto avevo guardato nel pc durante l’inverno, in attesa di poterla finalmente raggiungere.
La piacevole passeggiata per raggiungere la spiaggia, fa pensare che forse non sono solo 300 mt , come avevo letto, ma questo non è stato un problema. Invece non ci è piaciuto il tornello che si trova in prossimità della spiaggia vicino alla recinzione del Club Med.
Ma passato quel primo momento si apre davanti a noi una distesa di palme e sabbia bianca.
Camminiamo fino ad arrivare alla punta della spiaggia, dove ci sono degli scogli e si cominciano ad intravedere i lettini dell’hotel.
Questa parte è la più protetta dai venti, infatti sarà il nostro posto preferito quando rimarremo in questa spiaggia. La nostra idea era quella di girare il più possibile l’isola a giorni alterni in modo da non stancare molto i bambini.

Come prima escursione siamo andati a vedere la spiaggia di Bois Jolan famosa per le sue lagune.
Ci siamo andati di domenica, avevo letto di evitare le spiagge più famose nei week end, perché invase da gente locale che va a fare pic nic, e così è stato. Nonostante la confusione la spiaggia si presenta in tutta la sua bellezza e il mare ha colori meravigliosi.

La spiaggia comunale di Sainte Anne, essendo vicina, l’abbiamo vista più volte anche solo per mezza giornata.
Il suo handicap sta nell’avere alle sue spalle locali e ristoranti e quindi avere molto turismo, non essendo molto grande la spiaggia si riempiva ed era davvero dura ritagliarsi un angolino.
Per il resto è meravigliosa le sue piccole anse formate da scogli, creano delle piscine naturali bellissime e intorno a loro la possibilità di fare un po’ di snorkelling, niente di speciale, ma ottimo per i bambini visto che l’acqua era bassa per molti metri.

Guadalupa sorprende per i paesaggi così vari, come vedere Pointe des Chateaux un promontorio all’estremità dell’isola di Grande Terre, con l’incontro tra l’oceano e il mar dei Caraibi, con onde straordinarie.
Lungo il tragitto ci siamo fermati a Anse la Gourde; qui il mare invece è una tavola peccato che ci sono poche zone d’ombra. Abbiamo optato così per vedere anche la spiaggia di Raisins Clairs a St Francois molto bella e lunga, l’acqua con varie tonalità di azzurro, ha un ristorantino e zona per il pic nic.

Un altro promontorio roccioso che abbiamo visto è quello della laguna di Porte d’ Enfer nel nord- est di Grande Terre. Due alte falesie formano una laguna, purtroppo però c’erano molte alghe in mare e nella battigia che emanavano cattivo odore e non invitavano al bagno.
Avevo letto però della possibilità di fare una passeggiata in un sentiero che portava in cima alla scogliera.
Questo ha meritato sicuramente la sosta, man mano che si saliva, c’era una vista incredibile e la natura che cambiava aspetto, lasciate le palme e gli alberi di Le Flamboyanne si trovava una sorta di macchia mediterranea con cespugli molto bassi sagomati dal vento.

Lasciata questa meraviglia siamo andati a Plage de Chapelle nel nord-ovest, bellissima, con molte zone d’ombra tra cui palme e tavoli da pic nic .
È molto frequentata da ragazzi locali che usciti da scuola vengono a fare un bagno.

Un’altra spiaggia di questa zona è Anse du Souffleur, noi però siamo andati poco più avanti dove quella stessa spiaggia prende il nome di Anse Lavolvaine anche qui molte zone d’ombra con gli alberi che arrivano vicino al mare, tanto da lasciare poco spazio per gli asciugamani.
Molto carino però lo snorkeling praticamente a riva. Attenzione però ai Sun Fly micidiali insettini della sabbia difficili da vedere ma in compenso si “sentono” anche giorni dopo….qualcuno l’ho portato a casa per ricordo.
L’ ultima escursione prima di passare a visitare Basse Terre è stato l’isolotto di Ile du Gosier.
Abbiamo preso una barchetta dal molo di Gosier, che faceva da spola verso l’isolotto che si vedeva benissimo già dalla riva, al costo di 3 euro andata e ritorno. In cinque minuti ci ha accompagnato.
È davvero molto piccolo, con un faro e un piccolo “ristorantino” dove hanno cucinato carne e pesce alla griglia. Il mare è molto bello e nonostante i vari cartelloni che informano della fauna marina possibile da vedere, noi non abbiamo visto che qualche misero pesciolino.

Basse Terre è tutt’altro discorso, è impressionante come la natura nel giro di pochi chilometri cambi aspetto, qui è tutto più verde le piante diventano gigantesche.
Per raggiungere Basse Terre partivamo molto presto al mattino, ma mai abbastanza da non rimanere fermi in coda già a Gosier. È impressionante quanto traffico c’è verso Pointe a Pitre, fulcro dell’attività lavorativa degli isolani.
Presa la Route de la Traversee entriamo in una strada che sembra la tipica strada di montagna, solo che al posto degli abeti ci sono palme e piante tropicale di ogni genere, ci divertivamo ad osservare le nostre piante striminzite d’appartamento in formato gigante.
Qui la prima fermata è stata alle cascate Ecrevisses, fortunatamente siamo arrivati per primi e parcheggiata l’auto abbiamo percorso i dieci minuti (forse anche meno) che ci separavano dalla cascata. Piccolina ma molto suggestiva.

Da qui siamo proseguiti alla volta del Parco des Mamelles, un parco naturale vicino a Bouillante.
Il parco apre alle 9, e il costo d’ingresso è di 13,80 gli adulti e di 8 euro circa i bambini.
La passeggiata si rivela molto piacevole, in piena foresta pluviale tra recinti con vari animali tra cui il procione (simbolo del parco), scimmie,tartarughe,ecc…questi percorsi molto curati, hanno entusiasmato tutti sopratutto i bambini, ma il pezzo forte sono stati i percorsi sospesi. Sono dei ponti, sospesi ad una altezza di circa 20 metri, tra la foresta, con una vista impagabile tra fiori e piante gigantesche.

Lasciato il parco ci siamo diretti verso la spiaggia di Petite Anse vicino a Deshaies, le spiagge di questo versante sono di origine vulcanica, quindi più scure ma non meno affascinanti.
Questa in particolare mi ha colpito, è una piccola baia circondata da montagne, con acque tranquille ma subito profonde e la possibilità di fare un buon snorkelling.
Alle spalle un ristorante e qualche pianta che assicura un pò d’ombra.
Una cosa che mi ha piacevolmente colpita delle spiagge a Basse Terre, è la poca presenza di turisti .

Un’altra spiaggia molto bella di questo versante, sicuramente da mettere tra le più belle di Guadalupa è quella di Grande Anse.
Si trova anche questa in prossimità di Deshaies, si tratta di una spiaggia molto lunga con alle spalle dei promontori, la sabbia dorata forma delle dune irregolari il mare un po’ mosso diventa subito profondo, tanto che i bambini si divertivano a prendere la rincorsa e tuffarvisi.
E’ davvero splendida, come splendido è il tramonto a cui abbiamo assistito.

Da non confondere con Grande Anse de Trois Riviere, spiaggia nerissima tanto da sembrare Santorini, ma circondata da una vegetazione lussureggiante che ricorda invece di essere ai caraibi. Il mare è molto mosso con onde enormi è pericoloso farvi il bagno.
E’ una spiaggia molto particolare e selvaggia l’ unica a sud di Basse Terre.
Quando la si osserva si sente tutta la forza della natura, e una volta tanto siamo noi ad essere impotenti.

Un’altra sosta doverosa a Basse Terre è sicuramente quella alle famose cascate du Carbet.
Per raggiungerle abbiamo fatto una strada impervia, molto stretta e in salita sembrava un sentiero di montagna, ci continuavamo a chiedere com’era possibile che gli autobus salissero per quella strada, tanto che ad un certo punto pensavamo di aver sbagliato.
Poi finalmente abbiamo raggiunto il parcheggio e lasciata l’auto ci siamo diretti verso la biglietteria dove un ragazzo ci ha spiegato l’itinerario.
Anche questo come tutti gli altri siti turistici devo dire è ben curato, con passerelle in legno che garantiscono una certa sicurezza. Già all’inizio prima di addentrarsi nella foresta si vedono bene le due cascate, uno spettacolo da quanto ho capito, che molti anni fa ammaliò anche Cristoforo Colombo.

Purtroppo non abbiamo fatto escursioni in barca nella varie isole attorno a Guadalupa, è stata una scelta fatta già prima di partire, dopo aver visto i costi non propriamente economici.
Devo dire che comunque sono stati quindici giorni molto intensi e non sarebbe rimasto molto tempo.
E’ stata una vacanza molto bella, Guadalupa può offrire molto, gli scenari infatti cambiano in fretta.
Da spiagge bianche con palme fino al mare, a spiagge di sabbia nera…mare così calmo da formare lagune e mare con onde adatte al surf.
E poi la foresta, che mi ha letteralmente incantato; particolare e unica come non avevo mai visto.
Sono partita con un sacco di timori per la preparazione di questo viaggio che per la mia inesperienza vedevo impegnativo, sono tornata ancora più gratificata per essere riuscita a vedere questo pezzo di mondo solo con la mia forza di volontà e con l’aiuto non solo morale di un’altra giramondina Claudia a cui devo molto più di grazie!

Pin It
Tags:

Ci sono 19 commenti su “Guadalupa giugno 2011

  1. che isola meravigliosa ricca di panorami mozzafiato oltre che di un bel mare .
    belle le foto la mia preferita quella del colibri’ :serenata:
    un grazie a te per il bel racconto e uno a Claudina che ci attacca a tutti il “mal delle Antille”

  2. Arianna che dire.. grazie a te! sono contenta di poter attaccare il “Mal delle Antille” a più persone possibile, perchè queste isole sono bellissime, ma anche di vedere che sempre più persone vogliono provare a viaggiare in autonomia, cercando di vincere pian piano le proprie paure, ed alla fine ne traggono grande soddisfazione :ok: Cinzia e Pirullo… ora tocca a voi ad andare in Guada…!! he he..
    P.s. il “rumore assordante” che sentivate la notte erano le ranocchiette..:-)

  3. Che dire grazie a tutti!! Mi avete dato moltissima soddisfazione !!:bacio::bacio:

    Spero sia utile per poter organizzare un viaggio verso le Antille!

    Resto comunque a disposizione di quanti vogliano informazioni.:ok:

Lascia un commento

Commenta con Facebook