NYC, la città che non dorme mai!

“Qui siamo a New York: se ce la fai qui, ce la puoi fare ovunque.” E’ con questa citazione, tratta dal film Qualcosa è cambiato, che inizio il mio diario su NYC.

Nel mese di Giugno 2012, con la volontà di fare una sorpresa a mio marito che deve i suoi natali proprio a questa città, mi metto alla ricerca di un volo e di un hotel che ci ospiti nella prima settimana di Gennaio. Prenoto dunque un volo con la compagnia Aer Lingus per 539€, costo comprensivo del supplemento per avere i posti in prima fila e stare un po’ più comodi. Due parole su questa Compagnia: la comodità consiste nel fatto di avere la partenza da Linate (che per noi è l’aeroporto più vicino) e di poter fare la dogana di accesso per gli Stati Uniti a Dublino durante lo scalo, risparmiando così tempo a destinazione. Il contro è senza dubbio il cibo, mai mangiato così male su un aereo, talmente tanto da ricordarmi di comprare del cibo in aeroporto prima del rientro. In ogni caso, precisi e puntuali, volo tranquillo e senza nessun problema.

La scelta dell’hotel è stata decisamente complicata: trovare un hotel a Manhattan, confortevole e con un buon prezzo, nei primi giorni dell’anno è decisamente una missione complicata! Alla fine la mia scelta è ricaduta su Andaz Hyatt Wall Street al costo di 155€ a notte. Consiglio vivamente a tutti questa struttura: bellissimo e moderno hotel collocato nel Financial District con la linea rossa e verde della metropolitana a due passi. Le camere sono ampie (cosa rarissima a NYC, la nostra Andaz Large King misurava 41 m2), tutte con parquet, doccia “walk in” veramente gigante e vasca per due. Internet e minibar gratuiti. L’unica pecca, se proprio dobbiamo trovarla, è il poco spazio dedicato al guardaroba.

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Martedì 1 Gennaio

Finalmente si parte! Il nostro volo Aer Lingus decolla puntuale dall’aeroporto di Linate alle 11.40, prima tappa Dublino dove atterriamo alle 13.15. Dopo uno scalo di un paio d’ore ripartiamo alle 15.45 e finalmente atterriamo all’aeroporto JFK di NYC alle 18.20. Passiamo velocemente i controlli e ritiriamo, molto meno velocemente i bagagli, ci infiliamo su un classico yellow cab e ci dirigiamo verso l’hotel, dove arriviamo per le 20.30. La serata prevede cena da Bobby Van’s Grill, al 25 di Broad Street (nelle vicinanze dell’hotel), caldamente consigliato da amici, ma purtroppo il fuso orario ha la meglio su di me e il marito acconsente ad optare per il servizio in camera, ne approfittiamo per gustare il primo buonissimo hamburger di questa vacanza!

Apro una parentesi sui ristoranti: NYC offre ristoranti di ogni tipologia e per ogni budget, il mio consiglio è senza dubbio quello di partire da casa con un’idea dei posti in cui si vuole cenare e prenotare con un buon anticipo tramite il comodissimo sito web Open Table. NYC è affollatissima, specialmente durante il periodo di Capodanno, potreste dunque ritrovarvi a vagare di ristorante in ristorante e a dovervi accontentare del primo con un tavolo libero.

Mercoledì 2 Gennaio

Il fuso orario si fa sentire e alle 4 sono già arzilla, ok non posso uscire per strada a quest’ora! Tento di distrarmi affacciandomi alla vetrata della mia camera: wow sono davvero a NYC, ancora non ci credo! Guardando fuori dalla finestra a quest’ora, è subito chiaro perché è soprannominata la città che non dorme mai: luci, auto, taxi, persone che fanno la spesa.

Finalmente alle 8 si sveglia anche mio marito, dopo una bella doccia, usciamo in avanscoperta. Ovviamente la priorità è data alla colazione: non abbiamo dubbi, subito da Starbucks (praticamente in ogni angolo della città). Con la pancia piena, ci avviamo verso il primo “impegno” della giornata: il 9-11 Memorial, è un tributo di ricordo e onore per le quasi 3.000 persone uccise negli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, dedicato anche alle sei persone uccise nell’attentato terroristico avvenuto al World Trade Center nel febbraio 1993. Il Memoriale si situa presso il New World Trade Center. Dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle, ora si trovano due piscine con le più grandi cascate artificiali degli Stati Uniti. Esse insieme hanno lo scopo di simboleggiare la perdita di vite umane e il vuoto fisico lasciato dagli attacchi terroristici. Il suono dell’acqua serve per soffocare i rumori della città, rendendo il sito un santuario contemplativo. La coda per accedere al memoriale è infinita, ma per fortuna ho prenotato da casa i biglietti, attraverso il sito web ufficiale, lasciando una donazione. Inutile dire quanto toccante ed emozionante sia la visita!

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Proseguiamo la giornata dedicandoci alla visita del Lower Manhattan, di Tribeca, di Soho e di Brooklyn: in questa zona si trovano (giusto per citarne alcuni) la St. Paul’s Chapel, la centrale dei Gosthbusters, la interessantissima Federal Reserve (prenotate con molto anticipo una visita guidata per vedere il suo caveau), il famosissimo Charging Bull, simbolo della borsa e opera dell’artista italiano Arturo Di Modica, e, l’ancor più famoso, ponte di Brooklyn che percorriamo con piacere a piedi.

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Rientriamo in hotel per la doccia e per prepararci per la serata: questa sera ci aspetta il Tao Restaurant. Il locale molto trendy, si trova al 42 East 58th Street, serve cucina asiatica ed è di grande impatto scenico con un monumentale Buddha di quasi 5 metri che domina la sala.

Giovedì 3 Gennaio

Giornata dedicata all’esplorazione di Greenwich Village, dell’east Village, del Meatpacking District, di Chelsea e di Gramercy Park. Iniziamo la giornata in modalità “Sex and the City” andando in esplorazione del Village. Ammetto di fare parte anche io della schiera di donne che seguivano con passione le vicende di Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha, quindi uno stop in alcuni luoghi della serie è d’obbligo: partiamo con la colazione da Magnolia Bakery, al 401 di Bleecker Street, con un ottimo red velvet cupcake, fino ad arrivare alla casa di Carrie in Perry Street. Al di là della passione o meno per il telefilm in questione, il Village è un quartiere molto piacevole, con delle belle vie residenziali che hanno fatto e fanno da sfondo a molti film e telefilm, insomma una passeggiata è d’obbligo.

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Visitiamo il Washington Square Park e la sede di Forbes Magazines sulla Fifth Avenue, che ospita un’interessante collezione privata di quadri ed oggettistica con ingresso gratuito. Ci trasferiamo poi nell’affascinante quartiere del Meatpacking District dove facciamo una sosta per pranzo all’interno del Chelsea Market, è un food court e shopping mall, splendido esempio di riqualificazione di un’area industriale. Rifocillati, ci dirigiamo verso la High Line, luogo che ho particolarmente apprezzato. E’ un parco lineare, realizzato al posto di una ferrovia sopraelevata in disuso, che si estende per 1 miglio tra Gansevoort Street e la 30ª strada. Proseguiamo verso Chelsea con le sue affascinanti gallerie d’arte e con il famoso Chelsea Hotel. E’ il turno di Gramercy Park con le sue ambite proprietà, il Flatiron Building e Union Square. Concludiamo il nostro tour con Wall Street che avevamo visto solo velocemente il giorno prima.

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Torniamo in hotel per prepararci per la serata. Questa sera si fa felice il marito, infatti il programma prevede nientemeno che una splendida partita di NBA al Madison Square Garden: Knicks vs San Antonio. Lo spettacolo è incredibile e anche io, che non sono appassionata di basket, mi diverto. Dopo la partita ci fermiamo per la cena dal famoso Bubba Gump, 1501 Broadway, l’ambiente è molto carino pieno di riferimenti al film Forrest Gump, ma il cibo non è nulla di che.

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Venerdì 4 Gennaio

Oggi ci addentriamo nel cuore pulsante di Manhattan visitando i quartieri di Midtown West e di Midtown East.

Dopo la colazione, andiamo subito al Top of the Rock, un punto di osservazione strepitoso della città, che si trova in cima al GE Bulding costruito nel 1933, edificio realizzato in stile Art Déco che, con i suoi 70 piani e 266 metri di altezza, costituisce il cuore pulsante del Rockefeller Center. La coda può essere kilometrica, per questo abbiamo acquistato prima di partire la New York City Pass, che consente l’accesso a 6 attrazioni (Empire State Bulding, Museo di Storia Naturale, Metropolitan, MoMA, Top of the Rock o Museo Guggenheim, Statua della Libertà o Circle Line Cruise) e di saltare le code alle biglietterie, aspetto da non sottovalutare, il tutto al costo di un centinaio di dollari.

Scesi dal Top of the Rock, visitiamo il complesso del Rockfeller Center e il Radio City Music Hall. Proseguiamo poi verso la bellissima New York Public Library. Aperta nel 1895, è la terza più grande biblioteca dell’America del Nord.

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E’ arrivata l’ora di goderci un pranzetto con i fiocchi! Quindi saliamo sulla metro e ci concediamo una piccola deviazione: ci attende Morimoto, 88 10th Avenue a Chelsea, ristorante giapponese caratterizzato dall’ambiente raffinato e dall’ottima cucina.

Proseguiamo il nostro pomeriggio con la visita della Grand Central Terminal, aperta nel 1913, è la stazione ferroviaria più grande del mondo per numero di banchine: 44, con 67 binari. Infine chiudiamo il nostro pomeriggio con la visita del MoMA, considerato da molti il principale museo di arte moderna del mondo, la cui collezione propone un’incomparabile visione d’insieme dell’arte moderna e contemporanea universale.

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Torniamo in hotel per riposarci e prepararci: questa sera ceniamo allo Spice Market, 403 W 13th St nel Meatpacking District. Bellissimo ristorante la cui cucina si ispira allo street food del Southeast Asia, ambiente sofisticato con luci soffuse, pareti in legno e porte scolpite.

Sabato 5 Gennaio

Oggi giornata dedicata a Central Park, Upper West Side e Upper East Side.

Central Park, aperto nel 1856, è chiamato il polmone verde di New York, è un’oasi per gli abitanti di Manhattan ed è uno dei parchi cittadini più conosciuti del mondo.

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Proseguiamo con una passeggiata nell’Upper West Side, con il famoso Lincoln Center, e nell’Upper East Side, che ospita numerosi musei e istituzioni culturali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il quartiere è famoso per essere sede delle più lussuose e costose abitazioni di New York.

E’ ora della pausa pranzo che trascorriamo nella Food Hall del più famoso e prestigioso hotel di NYC: the Plaza, Fifth Avenue at Central Park South. Mangiamo un ottimo hamburger e una buonissima cheesecake. Dopo il prelibato pranzetto, ci godiamo la Fifth Avenue con le sue luci e i suoi negozi. Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo a Times Square: wow ci si sente proprio al centro del mondo! Dopo le foto di rito e un giro nel M&M’s World, compriamo i biglietti per un musical: stasera assisteremo a Mary Poppins. Il Musical è davvero ben fatto ed anche il mio scettico maritino è rapito dalle scene che si susseguono; consiglio a tutti coloro che si recano a NY di assistere ad uno spettacolo a Broadway, resta davvero nel cuore.

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Domenica 6 Gennaio

Oggi giornata di relax, è domenica anche per noi! Ci svegliamo con calma, dedichiamo la mattina alla visita del Museo di Storia Naturale, ci concediamo un brunch al ristorante Asiate dell’hotel Mandarin Oriental, 80 Columbus Cir #35, che ha una vista meravigliosa di Central Park dall’alto. Pomeriggio dedicato (finalmente) allo shopping e cenetta da Sushi of Gari, 402 E 78th St, considerato a ragione il miglior ristorante giapponese della città e premiato con una stella Michelin. E’ la nostra ultima sera a NY, vogliamo viziarci!

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Lunedì 7 Gennaio e Martedì 8 Gennaio

Iniziamo la giornata presto, abbiamo ancora un po’ di cose da vedere prima della partenza! Facciamo il check out, lasciando le nostre valigie in hotel, e ci dirigiamo alla sede della Organizzazione delle Nazioni Uniti. L’ONU è nata il 24 ottobre 1945 a San Francisco, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: vi aderiscono 193 stati su un totale di 202, lo scopo principale è  quello di mantenere la pace e la sicurezza internazionale e promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Anche in questo caso è necessario prenotare la visita con anticipo; spesso questa tappa è trascurata da chi visita NY ed è un vero peccato, regala infatti una grande consapevolezza e infonde un senso di profonda coscienza morale.

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Proseguiamo con la visita dell’Empire State Bulding. Inaugurato il 1° Maggio del 1931, è stato fino al 1973 l’edificio più alto del mondo, ha 102 piani ed è stato progettato in stile Art Dèco. Poco sotto la sua cima esiste un osservatorio che offre una notevole vista sulla città sottostante, anche se io ho preferito la visuale offerta dal Top of the Rock.

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Mangiamo al volo e ci dedichiamo all’ultimo shopping: la maggior parte dei negozi ha sconti pari all’80%, non possiamo non approfittarne! Ultima tappa da Tiffany e poi via in hotel a ritirare le valigie e sul taxi che ci porta al JFK, il nostro volo parte puntuale alle 17.40. Arriviamo a Dublino alle 5.25 della mattina, attendiamo un paio di ore e partiamo alle 7.30 con destinazione Milano Linate dove atterriamo in perfetto orario alle 11.00.

Conclusioni

Inutile negare che NYC è una città che ti entra dentro come poche altre al mondo sanno fare, è cosmopolita e ti conquista con il suo fascino travolgente. L’unica cosa a cui pensi, quando la lasci è quando potrai rivederla, perché di New York non ci si stanca mai, sarà per la sua continua evoluzione, sarà per la sua capacità unica di farti sentire costantemente come se stessi vivendo dentro la scena di un film, ma non di uno qualunque, proprio del tuo preferito, quello che hai visto milioni di volte e che ti ha fatto innamorare, che ti ha messo quella voglia pazzesca di correre lì, al centro del mondo. New York, see you soon!

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