Kenia – qualche giorno di safari e mare

Dopo un piccolo antipasto di safari di due notti in Tanzania nel 2012, quest’anno abbiamo pensato di passare al pranzo completo: safari di 5 gg nei vari parchi del kenia:

Tsavo Ovest, Amboseli, Tsavo Est e Taita Hills.
Poi relax di 10 giorni di mare a Diani, magari con qualche immersione.
Il tutto con Francorosso.
Partenza da MXP nel pomeriggio, scalo a Roma e poi verso le 5 del mattino arrivo a Mombasa, dove nel giro di poco partiamo per il safari verso il primo parco (Tsavo Est).

Dopo un’oretta di strada asfaltata ne prendiamo una battuta; le principale vie tra un parco e l’altro sono sempre sterrate. Arrivati al gate il nostro autista/guida alza il tettuccio del pulmino e ci addentriamo piano piano nell’interno.

Primi avvistamenti: facoceri, zebre, impala, elefanti, bufali e giraffe in un ambiente quasi tutto pianeggiante. Arrivo al nostro primo lodge: il Voi Safari Lodge posizionato su un’altopiano con una vista bellissima sulla savana.Sistemazione, pranzo e alle 16 partenza per piccolo giro all’interno del parco, anche qui qualche giraffa, gazzelle e un leone addormentato che non viene per nulla disturbato dai molteplici clik delle macchine fotografiche.
Il giorno successivo partenza per il secondo parco (Amboseli). Ci si arriva dopo un
paio d’ore di viaggio. Anche qui immensa savana, qualche sprazzo di verde, acquitrini e pozze d’acqua dove gli ippopotami sono di casa; inoltre tantissimi elefanti, zebre, impala, iene, giraffe e scimmie di ogni genere.

Arrivo al KIlima Safari Camp (in mezzo alla savana) con vista sul kilimangiaro, anche se
purtroppo c’era foschia. Alle 16 safari con rientro verso le 19 dopo un tramonto niente male. Nel safari del giorno seguente la visione è stata dei soliti animali.
L’indomani partenza per Tsavo Ovest (strada facendo riusciamo a vedere il Kilimangiaro un pò più sgombro da nubi) che è nettamente diverso dagli altri parchi. Ha origini vulcaniche e offre molteplici scenari fra cui moltissimi altopiani, una vegetazione più rigogliosa e una terra rossa.
Dopo una piccola sosta per ammirare Mzima- una sorgente con cascatella- si continua con visione di leoni e giraffe fino ad arrivare in un’altura dove è posizionato il Sarova Taita Hills Game Lodge, la nostra destinazione finale.

Sveglia all’alba e partenza per l’ultimo parco (Taita Hills), un santuario dove alcune specie di animali e piante endemiche sono protette. Zebre, elefanti, gnu, ippopotami, leoni, struzzi, babbuini, uccelli diversi in un incantevole susseguirsi da zone aride e desertiche ad altre di vegetazione rigogliosa.

Contenti ma non soddisfatti del tutto (mancava all’appello il leopardo) siamo partiti per la nostra destinazione mare: Diani al Kole Kole.
Qui ci sono tre resort immersi nella vegetazione che si affacciano su una spiaggia stupenda.

E’ possibile usufruire dei servizi di tutti (piscine -zona spiaggia -bar- ristoranti) alloggiando in uno dei tre. Unico neo il tempo: ogni mattina sole e ogni pomeriggio pioggia, molto strano in questo periodo, anche per i locali !!

Dopo 3 giorni decidiamo di trascorrerne due al Masai Mara . Pronti via.

Due ore e trenta di aereo a elica e atterriamo all’interno del parco. Da subito la quantità di leoni (con cuccioli) elefanti zebre, gazzelle, impala gnu è più numerosa dei precedenti.
Alloggiamo allo stupendo Exploreans Mara Rianta Camp, posizionato direttamente sulle rive del fiume mara dove ci sono moltissimi ippopotami stanziali.
La cortesia, professionalità, i servizi sono al top.

Le tende sono delle vere chicchine (come diceva mia moglie) curatissime in ogni dettaglio.

Il cibo -alla carta- è ottimo.
Quì finalmente abbiamo coronato il nostro sogno: ore 6,30 del mattino in giro per la savana
“Leopardo”. Evvai che meraviglia.
E’ stato un po’ triste ripartire ma ci aspettavano altri giorni di mare al Kole Kole.

Sempre con sole/pioggia.

Per quanto riguarda le immersioni ne ho fatte due: il relitto MFV Funguo e una secca. Niente di speciale forse perchè (colpa del tempo ?) la visibilità era pessima anche se si intravedevano branchi di pesce.

Forse l’anno prossimo il pasto lo finiremo …. con dolce e caffè.

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