18 giorni nell’India del nord: considerazioni pratiche

Eravamo in tre, fra i cinquanticinque e i sessant’anni, moglie, marito ed un’amica, ed avevamo deciso di fare un viaggio insieme. Escluse Tunisia e Siria per le rivolte in corso, abbiamo optato per l’India.
Abbiamo preparato il viaggio con cura e meticolosità, guardando proposte di itinerari delle più importanti società di viaggi e leggendo i vari diari di viaggio.
Una volta definito l’itinerario si sono scelti gli alberghi, incrociando i giudizi con la lonely planet. A questo punto abbiamo richiesto a cinque società indiane un preventivo per il percorso con gli alberghi selezionati da noi e una macchina con autista che ci accompagnasse per gran parte del viaggio.
Fra le 5 società interpellate abbiamo scelto la Ashok che ci proponeva il miglior prezzo complessivo e che ha modificato solo due o tre alberghi.
In effetti la nostra scelta è risultata azzeccata: l’autista (Rewat Singh) si è dimostrato sempre disponibile e discreto. Ci è stato di aiuto nel momento del bisogno (furto di documenti e soldi a Jaipur) ed è stato prezioso nel proporci posti e monumenti da vedere durante il viaggio. Nel caos del traffico indiano ha sempre guidato con prudenza e abilità, permettendoci un viaggio rilassato, con la possibilità di fermarci e fotografare ogni volta che lo desiderassimo. Insomma un vero e proprio “angelo custode” che a malincuore abbiamo lasciato a Khajuraho.
Ecco una succinta descrizione del viaggio. Non commentiamo quanto visto di monumenti e palazzi , a parte particolari giudizi negativi o positivi.

23 luglio pomeriggio: partenza da Milano Malpensa e arrivo a Delhi, con scalo a Monaco di Baviera, il 24 mattina alle 7.30. Viaggio Lufthansa.

24 luglio: All’aeroporto c’era l’autista ad aspettarci con la Toyota Innova (monovolume con aria condizionata). Siamo riusciti a visitare la Moschea e il Forte Rosso, prima di partire per Mandawa.
Gli Haveli di Mandawa sono belli anche perché sono i primi visti. Non è una città che meriti un viaggio, ma è praticamente tappa obbligata lungo il percosro. Pernottamento al MANDAWA HAVELI, molto caratteristico in un vecchio palazzo. Cena nell’hotel buona. Giudizio complessivo 4*

25 luglio: Mandawa-Bikaner (ca 4 ore). L’autista ci ha portato a vedere dei bellisimi cenotafi (monumenti funebri) vicino a Bikaner. Bello ma travolgente per il caos il giro in tuc-tuc nella parte vecchia della città con la visita dei templi giainisti, che ci hanno però deluso. Interessante e indubbiamente un’esperienza particolare invece la visita al tempio dei topi!!! Pernottato e cenato all’HARASAR HAVELI, semplice ma pulito e ottima la cena sul terrazzo. Giudizio complessivo 3-4*

26 luglio: Bikaner – Jaisalmer (ca 5h e 1/2). Prima notte al SURYAGAR HAVELI. Appena costruito, 20 km dalla città verso il deserto, otimma accoglienza e sitemazione, anche se colazione scarsa. Giudizio complessivo 4-5*. Non 5* considerando il prezzo e la colazione.

27 luglio: ancora Jaisalmer.
Il forte racchiude la città vecchia e non necessita di guida per la visita.
Pessima esperienza con il giro in cammello per vedere tramonto nel deserto (1500 rupie in tre). Un po’ siamo stati sfortunati, aveva piovuto e le nuvole ci hanno tolto il tramonto. Ci siamo però sentiti presi in giro perché l’escursione nel deserto è stata solo un’andata e ritorno alle prime dune, col cammello tenuto con le briglie dal cammelliere che camminava a lato e con molta altra gente sulle dune. Seconda notte pernottamento al FIFU HAVELI. Uno dei pochi scelti dall’Ashhok. Camera carina, con però bagno spartano anche se pulito. Ottima colazione e bella vista dal terrazzo. Giudizio complessivo 3-4*

28 luglio: Jaisalmer-Jodhpur (ca 5h) Il Forte di Jodhpur è un palazzo stupendo e l’audioguida in italiano è eccellente. Pernottamento al DEVI BHAWAN. Camere molto grandi e bagno spazioso, anche se con sanitari spartani. Giardino con piscina molto bello. Giudizio complessivo 4-5*
Cena al Indique. Bell’ambiente, terrazza con vista molto bella, camerieri gentili e ottima cena (1900 rupie in tre).

29 luglio: Jodhpur – Mount Abu (ca 6h e ½). I templi gianisti di Mount Abu sono eccezionali, i più belli che abbiamo visto!!!! Il tempio è tutto in marmo bianco, con colonne, pareti e soffitti istoriati finemente, come avevamo visto solo sui lavori in avorio. Da non perdere!!! Pernottato al LAKE PALACE. Pulito ma con arredo estremamente spartano sia nella stanza che nel bagno. Giudizio complessivo 2-3*.

30 luglio: Mount Abu – Ranakpur (ca 3 h) e Ranakpur – Udaipur (ca 3h e ½).
Il tempio giainista di Ranakpur è molto bello, ma non come quelli di Mount Abu. Consigliamo di vedere Ranakpur lungo il tragitto da Jodhpur a Mount Abu, arrivando la sera.
A Udaipur ottima cena a base di pesce al JAGAT NIWAS PALACE (3800 rupie in tre ma con bottiglia di vino). Pernottamento al JAWANA HAVELI. Ottima posizione. Camera e bagno buone ma senza personalità. Bella terrazza. Giudizio complessivo 4*. Da quanto abbiamo visto, consigliamo però di pernottare al JAGAT NIWAS PALACE, anche se un po’ più caro.

31 luglio: Udaipur. Forse la città più bella per due passi ed acquisti. Di fornte al nostro albergo c’era un sarto che, con un negozio di tele nella stradina a fianco, ci ha fatto tutta una serie di vestiti a bassissimo costo (ci eravamo portati dall’Italia gonne, camicette e vestiti che ci siamo fatti rifare con tessuti indiani).
Ottima guida del posto che parlava italiano e ci ha accompagnato nella visita dello stupendo palazzo. Cena all’Ambrai. Bell’ambiente in giardino con bella vista e ottima cena. (2100 rupie cena per tre). Pernottamento stesso albergo del giorno prima.

1 agosto: Udaipur – Ajmer (ca 6 h) Ajmer– Pushkar (ca 1/2h)
Vicino ad Udaipur l’autista ci ha portato a vedere i templi Saas-Bahu (della suocera e della nuora) di Nagda. Sono molto belli, riportati dalla Lonely Planet e non nemmeno nominati dalla Guida Touring!!
La guida del Touring riporta invece 2 stelle per la città di Ajmer e la sua moschea e li mette fra i tesori dell’India del Nord. In realtà non c’è piaciuta. Non merita nemmeno la sosta!!! Il giudizio può darsi sia influenzato anche dall’essere stati “soffocati” da una guida mussulmana che ci ha scortati nel tempio. Evitate le guide mussulmane!!!!!!!
Pernottato a Pushkar al MASTER PARADISE. Bello. Giardino con piscina. Rilassante massaggio. Bella stanza e bagni. Giudizio complessivo 4-5*

2 agosto: Pushkar – Jaipur. Cena a Jaipur da Niro’s. Buona ma piccante.
Pernottato all’ HUMAID MAHAL. Piscina piccola e bagno con arredo semplice. Tutto il resto stupendo e colazione ottima. Giudizio complessivo 5*

3 agosto: Jaipur (visitato Amber). Da non prendere l’audioguida italiana dell’Amber Fort. Terribile! Cena al risotrante Indiana offerta dalla Ashok. Buona.

4 agosto: Jaipur – Fatephur Sikri – Agra: Sulla strada, vicino a Jaipur, merita indubbiamente la visita a Galta (il tempio delle scimmie). Da vedere!!! Anche questo si trova sulal Lonely Planet ma non sul Touring.
Pernottato ad Agra all’UTKARSH VILAS. Moderno, fuori città. Giudizio complessivo 4*

5 agosto: Agra – Gwajlor (ca 2h e ½) Gwajlor- Orchha (ca 4h e ½). A Gwajlor sono stupende le statue scavate nella roccia , ma, in particolare, quelle che si trovano più in alto lungo la strada che porta al forte, nella parete rocciosa vicina alla strada. Una scaletta al di là del guard rail permette la discesa per vederle. Pernottamento all’ AMAR MAHAL. Giudizio complessivo 4-5*

6 agosto: Orchha – Khajuraho. Da non prendere audioguida inglese a Khajuraho. Terribile. Pernottamento al THAI CHANDELA. Ottimo hotel moderno e ottima colazione. Giudizio complessivo 5*

7 agosto. Abbiamo purtroppo salutato l’autista. Volo interno per Varanasi.
Taxi dall’ aeroporto (850 rupie in tre). Pernottato al Ganges View. Ottima posizione e ottima la cena (anche se vegetariana e niente birra o alcoolici). Giudizio complessivo 4*.

8 agosto Varanasi. La guida Touring attribuisce 2 stelle al Sarnath, una decina di km a nord di Varanasi. A nostro avviso non meriterebbe di essere visto nemmeno se fosse in centro di Varanasi. Pernottamento stesso albergo del giorno prima.

9 agosto volo interno per Nuova Delhi. All’aeroporto si è preso un taxi prepagato. Vettura molto spartana. (400 rupie in tre) (Il ritorno in aeroporto con taxi dello stesso tipo pagato all’albergo ci costerà però 650 rupie in tre). Cena al Chor Bizarre presso l’hotel Broadway. Ottima cena in ambiente elegante e particolare (2400 rupie in due), Pernottato al TARA PALACE. Posizione ottima per visitare la moschea e il forte rosso e girare per i bazar. Entrata dell’hotel in un vicolo squallido, ma dopotutto nella vecchia Delhi. Hotel semplice e pulito. Giudizio complessivo 3*. Come alternativa consiglierei l’hotel Broadway, sul bordo della vecchia Delhi ma, da quanto ci è sembrato, più confortevole.

Considerazioni finali:
Il viaggio ci è piaciuto molto. Siamo tornati più che soddisfatti per le cose viste e per questa esperienza. Una delle paure iniziali è che il viaggio, cambiando città quasi ogni giorno, fosse troppo pesante, soprattutto per 50-60 enni e in estate. In realtà il tempo passato nei lunghi tragitti in macchina non ci è pesato, grazie anche all’aria condizionata. Anzi i viaggi sono stati piacevoli e rilassanti.
Molti viaggiatori mettono in guardia per l’igiene e la salute. A noi, con un po’ di precauzioni (fermenti lattici, non bere acqua o frutta e verdure crude) è andata benissimo e non abbiamo avuto alcun disturbo.
Ci siamo serviti della Lonely Planet per i consigli più pratici e la Touring per l’aspetto artistico. I prezzi riportati non erano “aggiornati”. Ad esempio abbiamo di solito cenato con 10 euro a testa e non meno come indicato nelle guide.
Il nostro giro ci è piaciuto anche perché è stato un crescendo di meraviglie. Non sarebbe stato lo stesso fatto in direzione opposta.
Ajmer può essere sicuramente saltata, come già detto, ma anche Pushkar non è gran che. È solo una tappa intermedia fra Udaipur e Jaipur.
Non abbiamo visto Bundi, di cui la Touring non parla, ma che forse avrebbe meritato di essere vista.
Varanasi merita un discorso a parte. Non c’è nulla di particolare da un punto di vista artistico. Bei palazzi in decadimento. Ma è una città unica, che deve essere vista o meglio, per quanto possibile, capita e vissuta.
Per quanto riguarda il cibo, siamo rimasti delusi per i dolci tanto decantati dalla Lonely Planet: non valevano certo molto ed erano poco vari.
Ci sono tantissime cose da comprare, tutte economiche. Consigliamo di portare poche cose dall’Italia e lasciare tanto spazio nella valigia.
Per i bambini è utile portarsi dietro penne, caramelle e saponi degli alberghi. Basta così poco per dargli un sorriso!
Un’ultima cosa. Spesso per gli alberghi parliamo di bagni spartani. Per chiarire: li abbiamo trovati sempre perfettamente puliti, però, in molti alberghi, anche con stanze belle ampie ed eleganti, il bagno presenta lavandini, docce, sanitari molto “spartani”, come dimensioni, rubinetteria ecc. Diciamo che l’arredo del bagno in India è poco considerato.

Riassunto dei costi in euro:
Volo Milano Delhi: 600 euro a testa
Volo Khajuraho – Varanasi: 70 euro a testa
Volo Varanasi – Delhi: 46 euro a testa
Alberghi: 788 euro in due, camera doppia
Macchina con autista, tutto incluso (benzina, ecc.) : 45 euro al giorno
Ingressi musei + guide e mance: 195 euro in due
Mangiare + mance + taxi o tuc-tuc: 400 euro in due

Complessivamente abbiamo speso 1400 euro a testa tutto compreso (a parte regali e altri ricordi).

Speriamo che queste informazioni possano esservi utili e, se volete, potete contattarci

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Ci sono 5 commenti su “18 giorni nell’India del nord: considerazioni pratiche

  1. Ottime informazioni! :ok: ….e riguardo l’età…..ma non lo sapevi che una volta in viaggio gli anni non contano più:no:?
    Siamo tutti bambini o al massimo adolescenti alla scoperta del mondo…e il desiderio e la volontà di aprirsi al “nuovo”, ringiovaniscono più di un lifting!!:ciao:

  2. Ma che bel diario, ricco di informazioni utili!!! Anch’io andrò in India con la mia famiglia l’estate prossima e farò un giro molto simile al vostro e, anzi, molti degli hotel che mi ero appuntata sono gli stessi dove siete stati voi! Mi ha fatto piacere leggere che il viaggio non è stato pesante o noioso, nonostante il ritmo serrato e le lunghe percorrenze: io viaggio con una bambina di 10 anni e confesso che ero un pò preoccupata per questo… Complimenti per il diario, per il viaggio e per lo spirito!!!

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