Costa Brava: un tuffo dove il mare è più blu.

Viaggio in Costa Brava, Spagna, dal 28 luglio al 6 agosto 2011

Introduzione.

Questo è stato il mio secondo viaggio in Costa Brava; la prima volta fu nell’estate di parecchi anni fa, ed essendone rimasta incantata, mi ero ripromessa di tornarci un giorno. L’occasione giusta si è presentata la scorsa primavera, quando ho scoperto l’esistenza del volo diretto RyanAir Bologna-Girona, che con soli 150 euro a coppia ci ha portato a destinazione con perfetta puntualità.

Questa zona della Spagna, spesso conosciuta in termini di vacanze più che altro per alcune località che offrono divertimento e trasgressione soprattutto ai più giovani, ha in realtà molto da offrire a chiunque sia alla ricerca di una vacanza che includa mare bello e visite di interesse culturale. Inoltre la conformazione della costa a nord di Barcellona, da Tossa del Mar fino al confine con la Francia, offre panorami mozzafiato, stupende insenature e calette che si alternano ad ampie spiagge, con la possibilità di nuotare in un meraviglioso mare turchese e fare panoramiche passeggiate.
Abbiamo scelto come base Saint Feliu de Guixols, che si trova a circa 100 km a nord di Barcellona, una cittadina autentica e vivace, vissuta non soltanto d’estate, con un attratente centro storico, un bel lungomare e diverse spiagge una più bella dell’altra.

Come iniziare bene una vacanza.

Per il soggiorno abbiamo scelto un appartamento in affitto da un privato a Sant Feliu de Guixols, Appena giunti a destinazione abbiamo appoggiato i bagagli e ci siamo fatti una bella dormita (il volo era serale e siamo arrivati a mezzanotte passata). Poi, il primo giorno, è stato dedicato ad un’attività che per noi è sempre di fondamentale importanza per iniziare bene la vacanza: la perlustrazione dei dintorni.
Ciò include in primis la ricerca del più vicino e fornito supermercato, attività in genere svolta dal mio maritino che parte la mattina presto (tanto non riesce a dormire) e mentre io ancora me la ronfo beatamente, lui è già lì che riempie i carrelli della spesa per rifornire il frigorifero. Il “problema” che però gli si è posto questa volta era che i negozi in Spagna in genere aprono più tardi che da noi, e così al soggetto in questione non è rimasto niente di meglio da fare che attendere pazientemente l’orario d’apertura, e tutto ciò sempre mentre la sottoscritta dormiva beatamente il sonno del giusto ancora tra le braccia di Morfeo. Questo simpatico siparietto si svolge più o meno ogni mattina, durante le nostre vacanze, e al risveglio io mi trovo sempre la colazione pronta e la baguette fresca sulla tavola… mica male vero ?!?!

Dopo la colazione, che dura all’incirca un’oretta abbondante, ci si mette in macchina (o gambe in spalla a seconda dei casi) per vedere cos’altro c’è in giro, oltre al supermercato. Così facendo cerchiamo di entrare un po’ nello spirito del luogo che ci apprestiamo a visitare, prendiamo nota della spiaggia più vicina, dei negozi più forniti, dei monumenti da visitare e iniziamo anche ad osservare la gente che c’è in giro.

Dato che per i primi giorni di questa vacanza il tempo è stato inclemente e non permetteva di fare vita da spiaggia (freddo ed acqua del mare gelida, almeno per noi italiani, i nordeuropei erano tutti a sguazzare in acqua senza problemi), ci siamo dedicati subito al turismo culturale, cosa peraltro ampiamente prevista nel nostro viaggio, perché quest’angolo della Spagna riserva alcune mete imperdibili piuttosto note ed altre invece un po’ più nascoste ma di altrettanto interesse.

La vacanza può cominciare!

Sant Feliu de Guixols ed i camì de ronda.

Sant Feliu ci è sembrato uno dei paesi più genuini e caratteristici della Costa Brava. La cittadina si trova direttamente sul mare a circa 100 chilometri a nord di Barcellona, nella “comarca” (distretto amministrativo che in Spagna racchiude alcuni comuni di una stessa provincia, in questo caso di Girona) del Baix Empordà. Da Sant Feliu, con un’auto a noleggio, ci spostavamo per visitare le altre località e spiagge.
Il primo giorno di vacanza l’abbiamo quindi dedicato all’esplorazione di Sant Feliu, scoprendo il suo centro storico con un bell’intreccio di vicoli e stradine ed una zona pedonale con negozi e ristoranti, il vivace mercato cittadino ed alcuni edifici storici, tra cui il Monastero benedettino, l’Arco di San Benedetto e l’edificio modernista del Casinò.
Da un punto di vista urbanistico, ci sono in città soltanto alcuni palazzi da una decina di piani, la maggior parte degli edifici sono basse costruzioni che non disturbano il paesaggio.
Le principali spiagge cittadine sono due: la Platja de Sant Feliu, lungo la rambla del lungomare, e la Platja de Sant Pol, separate da un promontorio e dal porto turistico e di pesca. Entrambe le spiagge sono ampie e di ghiaia fine mista a sabbia e con un mare molto bello, la nostra preferita era la spiaggia di Sant Pol, nell’area residenziale di S’Agarò. Con un’agevole passeggiata di circa 20 minuti la raggiungevamo scendendo direttamente dalla nostra abitazione attraverso il sentiero del camì de ronda, panoramico camminamento sotto costa da percorrere a piedi. Ce ne sono molti in Costa Brava di questi camminamenti, permettono di fare stupende passeggiate ed a volte collegano le varie spiagge e cale tra loro. Le calette più piccole sono raggiungibili scendendo una scaletta, altre scendendo sulle rocce con prudenza, altre ancora soltanto via mare.

É possibile tuffarsi e fare il bagno in un mare cristallino e dalle mille sfumature che vanno dal turchese al verde, e la macchia mediterranea che le incornicia, fatta di profumati pini marittimi, cactus e fichi d’india, rende queste passeggiate degli autentici piccoli capolavori, una delle cose che ci hanno entusiasmato di più di tutta la vacanza.


nelle immagini: Casa Museo Dalì a Figueres (le prime due), vie della cittadina di Pals

Salvador Dalì ed il Baix Empordà.

Continuando con le visite culturali, una meta imperdibile è la visita al Teatro-Museo Dalì a Figueres. Questo museo è addirittura il secondo più visitato di tutta la Spagna, dopo il Prado di Madrid.
Della “presenza” di questo artista, il surrealista Salvador Dalì, è impregnata un po’ tutta questa zona della Spagna: l’artista era originario infatti proprio della cittadina di Figueres, ma si possono visitare anche la sua Casa-Museo a Portlligat, in cui egli ha dipinto la maggior parte delle sue opere. Ed infine, il terzo luogo visitabile è il Castello-Museo situato nel paesino di Pubol, nell’entroterra vicino alla città di La Bisbal d’Empordà, capoluogo del distretto.

Con il suo genio un po’ visionario ed un po’ folle, quest’uomo, che aveva preso come musa della sua vita e della sua arte l’amatissima moglie Gala, è stato capace di far vedere cose… dentro ad altre cose. L’impressione, infatti, è che le sue opere siano delle vere scatole cinesi…opere d’arte, una dentro all’altra, non soltanto da un punto di vista simbolico, ma proprio da un punto di vista dell’illusione ottica e della teatralità. Se tutta l’opera di Salvador Dalì si affida alla rappresentazione ed alla teatralità, non è per un caso che sia stato scelto l’antico edificio del Teatro Comunale della città per allestire il Museo dedicato al suo cittadino più illustre.
Nella cripta dell’edificio si trova la tomba dell’artista, scomparso nel 1989.

Visita del Museo: non c’è un percorso definito o un filo logico (ci mancherebbe altro, qua l’ultima cosa che si può trovare è proprio la logica), le sale sono numerate solamente per non perdersi nel labirinto, si procede a seconda dell’ispirazione. I luoghi salienti per me sono i seguenti:

– L’atrio d’entrata, che vi accoglie con la grande installazione del Carro Navale;

– il Palcoscenico, sovrastato dalla cupola in vetro visibile anche dall’esterno.
Qui si trova la grande tela de Il Labirinto, ed alcune tra le opere più note dell’artista: “Gala nuda che guarda il mare”, dentro alla cui rappresentazione, se osservata da lontano, si può scorgere il ritratto di Abramo Lincoln; ed il Torero allucinogeno, in cui si possono osservare paesaggi di Portlligat e particolari di altri quadri dell’artista.

– I corridoi laterali su più piani, dove sono esposte opere di Dalì e della sua collezione privata, con opere di El Greco e Duchamp; molte le rappresentazioni di Gala, le più belle secondo me sono: Leda atomica, Gala delle Sfere, Galarina.

– La sala Mae West, omaggio all’attrice americana sex-symbol degli anni ’40, in cui il suo ritratto “fisico” viene composto dagli oggetti presenti nella stanza: le tende sono i capelli, un divanetto rosso la bocca, gli occhi due quadri .. c’è una lunga fila per salire sulla scaletta dall’alto della quale vedere la scena nella sua completezza!

– Ed infine, le bellissime sale affrescate del Palazzo del Vento, con il soffitto che rappresenta Dalì e Gala visti dai piedi in su, in una sorta di fantastico trompe-l’oeil di ascensione al cielo, ed esposti ci sono i mobili ed il letto del pittore.

Dopo la visita al Museo, che può durare intorno alle due ore, ci siamo fermati a pranzare in città: nella piazzetta immediatamente antistante il Museo si trovano alcuni ristorantini ed una gelateria, tutti con tavolini all’aperto all’ombra, consiglio di scegliere il restaurant Imperial 82, dove si possono gustare un’ottima paella e frutti di mare, ed il servizio è molto cortese e solerte.

Info: L’ingresso al Museo costa 12 euro per gli adulti, da giugno a settembre è aperto tutti i giorni con orario continuato, altrimenti è chiuso il lunedi.
Per chi volesse vedere alcune opere di Dalì più da vicino, segnalo che l’11 settembre 2011, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, si è inaugurata la mostra “Gli anni folli. La Parigi di Dalì, Picasso e Modigliani.”


nelle immagini: il castello di Begur, la Porta Ferrada a Sant Feliu e le vie della cittadina di Pals

Il Medioevo in Costa Brava.

Per chi invece non apprezza particolarmente l’arte moderna, in Costa Brava ci sono anche luoghi incantevoli legati a ben altre epoche storiche da visitare.
Lasciando dietro di sé per qualche ora le assolate spiagge della costa per addentrarsi nell’entroterra,
si possono incontrare alcuni piacevoli sorprese, come il borgo medievale di Pals e la Rocca di Begur, due luoghi entrambi con una bella vista panoramica e a pochi chilometri l’uno dall’altro.

Il borgo medievale di Pals è luogo veramente rilassante per passeggiare immersi in un’atmosfera medievale, fare qualche acquisto nelle botteghe, vino e oggetti d’artigianato e poi pranzare in uno ristorantini con vista. È costituito da un piccolo nucleo di case, di cui gli edifici più importanti sono la Torre romanica a pianta circolare e la chiesa di Sant Pere. Attraverso un intreccio di archi, mura, passaggi e stradine, in breve si giunge fino al belvedere, dal quale si può godere di un magnifico panorama sulla campagna e sulla costa, fino a scorgere le isolette Medes.

Stesso panorama mozzafiato per il Castello di Begur, le rovine di un’antica rocca fortificata le cui origini risalgono al secolo XI, letteralmente abbarbicata sull’alto di una collinetta, e ai cui piedi sorge l’omonima cittadina. Da quanto queste pietre sono arroccate sulla collina, si può facilmente intuire che doveva trattarsi di un luogo difficilmente espugnabile, e dalla cui sommità si poteva controllare un largo tratto di costa. Sulla sommità, una targa ricorda la storia di questo luogo, una bandiera della Spagna ed una rosa dei venti girano a seconda del soffio dei venti. Una targa iscritta nella pietra ci suggerisce queste parole: la risposta sta nel vento, le parole d’amore sono scultori invisibili…
A pochi chilometri, sulla costa, si possono raggiungere le belle cale e spiagge di Aiguafreda, Sa Tuna e Sa Riera per un bel tuffo in mare.

la spiaggia di Sant Pol a Sant Feliu de Guixols

Calette e spiagge.

Dopo i primi due giorni dedicati alle visite a Figueres, Pals e Begur, il tempo è migliorato e abbiamo fatto principalmente vita da spiaggia, anche se l’acqua del mare continuava ad essere gelida, così fredda nel Mediterraneo non l’avevo mai percepita.

Note positive e negative delle spiagge: tutte sono molto affollate nel periodo estivo, ed è estremamente difficile trovare parcheggio e purtroppo la bellezza paesaggistica delle località spesso è rovinata dalla bruttezza dei centri abitati, con grattacieli di 15 piani costruiti direttamente sulla spiaggia. D’altra parte questo, dell’urbanizzazione selvaggia, è un annoso problema che infierisce su tutte le coste della Spagna, e dove non ci sono i grattacieli, palazzine più o meno integrate col paesaggio sono state costruite a rotta di collo arrampicate su per tutte le colline.

Le note positive, invece, riguardano la bellezza del mare e la pulizia delle spiagge, che oserei definire organizzate in maniera molto “democratica”: niente stabilimenti balneari, ma sempre spiagge libere, in cui chi lo desidera può comunque noleggiare un ombrellone oppure le sdraio, ad un prezzo umano. Le tariffe che ho visto vanno dai 4 ai 7 euro al giorno, per sdraio oppure ombrellone. In pratica, chi noleggia 2 sdraio ed 1 ombrellone può arrivare a spendere al massimo 21 euro al giorno, una cifra che mi pare lontana anni-luce da quelle di tante nostre italiche spiagge.

Le spiagge, come dicevo, sono pulitissime, i servizi di primo soccorso, bagnino, docce e servizi igienici sono presenti ovunque, sono ben tenuti e sono… GRATIS!!! Incredibile, quasi quasi mi viene voglia di perdonargli i grattacieli in spiaggia.

Panoramica delle più belle spiagge e calette che abbiamo incontrato:

Aiguablava: immersa nella natura, con una piccola spiaggia di sabbia e mare digradante e trasparente, una delle più famose della Costa, frequentata anche per via della vicinanza del Parador e di un rinomato ristorante, in cui si può gustare l’aragosta per la modica cifra 90 euro a testa (noi ci siamo fatti un panino…). Il parcheggio è possibile a pagamento ma comunque ha un numero di posti limitati data anche la piccolezza della baia.


nelle immagini: Cala di Aiguablava, la baia di Platja d’Aro ed uno scorcio sul mare di Sa Riera.

Sa Riera: si trova a pochi chilometri dalla cittadina di Begur ed è magnifica, non toccata dallo scempio urbanistico: case di pescatori e ristorantini incorniciano la spiaggia di sabbia ed un magnifico camì de Ronda permette di ammirare la cala dall’alto ed il panorama mozzafiato tutto intorno ed anche di raggiungere la vicina platja d’En Racò. Parcheggi a pagamento in paese.

Platja Gran a Playa d’Aro: Playa d’Aro è un grande ed animato paese di villeggiatura, ben organizzato per il divertimento, una località piacevole con una spiaggia di ghiaia fine molto ampia e bella, ed un paio di grattacieli di 15 piani direttamente in spiaggia. Il mare diventa subito profondo e al largo sono posizionate alcune piattaforme galleggianti che permettono di tuffarsi una volta raggiunte a nuoto. Ci siamo fermati a Platja de Aro più volte, perché, nonostante l’affollamento, la spiaggia era piacevole e c’era posto per tutti. Parcheggi liberi ed a pagamento in paese.

Platja de Pals: la spiaggia dista circa una decina di chilometri dalla cittadina di Pals, che non si trova nell’entroterra. Il piccolo nucleo abitativo che si trova alla spiaggia, immerso in una bella pineta, è dedicato quasi esclusivamente alla villeggiatura, con camping, hotel e negozi. L’arenile è molto ampio, qui si trova un parco naturale protetto e quindi non sono possibili costruzioni che rovinano il paesaggio. Infatti i condomini hanno solo due piani (!!), alcuni si trovano direttamente sulla spiaggia. Il litorale è veramente molto bello.

la baia di Portlligat

Cadaques e Portlligat: a nord, nella zona del parco naturale del Cap de Creus, calette naturali e spiaggette di ciottoli, i paesi sono costituiti da basse costruzioni bianche che risplendono sotto il sole. Quando siamo arrivati a Cadaques, purtroppo, c’era talmente tanta confusione che non siamo riusciti a parcheggiare ed abbiamo rinunciato, ci siamo diretti verso Portlligat, piccolo nucleo abitato situato a pochi chilometri, costituito da poche casette bianche, un hotel ed una bella baia naturale. Ci siamo fermati qui per l’intera giornata perché il luogo era molto rilassante e tranquillo. Sulla minuscola spiaggetta di ciottoli si può pranzare in un piccolo ristorantino a prezzi veramente modici con dell’ottimo pesce alla griglia, molto consigliato, oppure noleggiare dei kayak per esplorare la zona. Se volete visitare in paese la casa di Salvador Dalì è necessario prenotare la visita in anticipo altrimenti non è possibile entrare.

Palamós: cittadina costiera con un grande porto turistico ed una spiaggia molto affollata in alta stagione.
Anche qui l’acqua del mare è calma e limpida nonostante si tratti di una spiaggia cittadina vicina al porto turistico ed è piacevole fare il bagno. Sul lungomare purtroppo incombono numerose costruzioni tra cui un certo numero di alti palazzoni. Questo è il posto giusto se volete fare escursioni in mare o noleggiare imbarcazioni, al porto è anche possibile visitare il Museo del Mare. Parcheggi antistanti la spiaggia a pagamento,

Roses: altra bella cittadina costiera con una spiaggia enorme, un bel lungomare e tantissima gente. Non ci sono grattacieli ma le costruzioni sono fitte e s’arrampicano fin sulla collina. Ci siamo fermati qui per qualche ora di riposo in spiaggia dopo la visita a Figueres, perché dista poche decine di chilometri dalla città.

Informazioni utili per organizzare la vacanza.

Soggiorno: Abbiamo tenuto come base la cittadina di Sant Feliu de Guixols, in cui abbiamo affittato un appartamento da un privato tramite il sito Homeaway. L’alloggio era situato in un residence in città, con vista sul mare e grande piscina in comune. Ci siamo trovati bene, la casa era spaziosa ed accogliente, adatta per 4-5 persone, situata in una zona tranquilla. L’unica cosa che non ci è piaciuta per niente è stata la pulizia insufficiente che abbiamo trovato all’arrivo, colpa secondo me del fatto che il proprietario di quest’alloggio richiedeva all’inquilino l’incombenza delle pulizie finali. Ma chi è che ha il tempo o la voglia di mettersi a pulire quando sei lì che devi correre a prendere l’aereo e la vacanza è finita??
Noi ci siamo accordati con il concierge che ha fatto venire una persona apposta per pulire appena abbiamo lasciato l’appartamento, il tutto a nostre spese ovviamente. Continueremo a prendere in affitto gli appartamenti per le vacanze da privati, perché è una formula che ci piace, ma d’ora in poi scarteremo a priori quelli in cui le pulizie finali non siano comprese.

Volo: Bologna-Girona con Ryanair, compagnia aerea che per me ormai è un mito perché ti porta ovunque a prezzi stracciati e con una puntualità incredibile: sia all’andata che al ritorno i voli sono atterrati in anticipo rispetto all’orario, unica rimostranza, la lunga attesa per il bagaglio all’aeroporto di Bologna (45 minuti). Prenotati a maggio, i biglietti li abbiamo pagati 150 euro a coppia, compreso un bagaglio da stiva.

Auto a noleggio: noi abbiamo prenotato Avis soltanto perché titolari di una convenzione aziendale, altrimenti evitatela perché ha i prezzi più alti di tutti. All’aeroporto di Girona sono presenti tutti gli autonoleggiatori più noti, consiglio di fare una ricerca online e prenotare tramite siti di comparazione e prenotazione (Expedia, enoleggioauto ecc) che troveranno per voi la migliore offerta.

Spostamenti e trasporti: sarebbe meglio utilizzare la bicicletta o i mezzi pubblici per spostarsi tra le località vicine, e questo detto da una rent-a-car addicted come me può significare soltanto una cosa: trovare un parcheggio in queste località in alta stagione ha messo a dura prova anche i nervi di due serafici guidatori come noi… Purtroppo però non ho idea di come siano organizzati i mezzi pubblici della zona.
Per raggiungere Sant Feliu de Guixols dall’aeroporto di Girona s’impiegano circa 30 minuti se c’è poco traffico; l’unico tratto di autostrada in questa regione è quella che porta a Figueres ed al confine con la Francia ed è a pagamento.
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L’album con tutte le foto del viaggio >> e la mappa con l’ubicazione dei principali luoghi visitati:
[MAPPA]http://maps.google.it/maps/ms?msid=218382316746684188298.0004aadd44c5842cbb294&msa=0&ll=42.036034,3.208008&spn=0.760901,1.145325[/MAPPA]
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Conclusioni.

Siamo ritornati riposati e soddisfatti, sono stati solamente 9 giorni ma ci hanno permesso di staccare dalla routine cittadina e dal caldo afoso, immergendoci in un contesto particolare, quello della Costa Brava, fatto di un elevato affollamento turistico in alta stagione, inserito però in un contesto naturale splendido. Le due cose possono continuare ad andare a braccetto, secondo il mio parere, se si eviterà di infierire oltre nel paesaggio, e cercando di valorizzare ancor di più le bellezze naturali incredibili di questo tratto di costa della Spagna.

La cosa più bella: le passeggiate lungo i camì de ronda, i camminamenti sottocosta con panorami mozzafiato di caletta in caletta.

La cosa negativa: il traffico e l’affollamento. Per ovviare a questo problema si potrebbe tentare anche di frequentare le spiagge e muoversi negli orari opposti rispetto a quello che fanno tutti; fin verso le 9,30 del mattino, infatti, anche le spiagge più incasinate sono ancora deserte (questo a detta di Filippo che era piuttosto mattiniero.. ). Ma visto che eravamo in vacanza, abbiamo finito col muoverci sempre molto lentamente, arrivando in spiaggia alle 12, pranzando alle 15 e così via.. La vacanza è scivolata via tranquillamente secondo i più autentici orari e ritmi di vita spagnoli.

HASTA LUEGO SPAGNA!

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Ci sono 13 commenti su “Costa Brava: un tuffo dove il mare è più blu.

  1. Accipicchia che diario carino e dettagliato…la prossima volta che ho bisogno della lonely planet, prima consulto te!!!……:D..e per la colazione a letto …..Filippo !!!!:rofl:
    scherzi a parte, davvero interessante….quei sentieri sono davvero carini, grazie Claudina!:ok:

  2. claudia e filippo che meravigliaaaaa!!!
    come e’ bello conoscere posti cosi belli vicini e alla portata di tutti attraverso i tuoi meravigliosi racconti ricchi di dettagli e info interessanti … come sempre brava grazie :bacio:

  3. Complimenti un bel diario con tutte le notizie utili ma sai per caso se sulle spiagge della Costa Brava sono ammesi anche i cani?Non per altro ma noi abbiamo uno di taglia grande che lo vogliamo con noi in vacanza,grazie

  4. che incanto la Costa Brava…..se vi capita vi consiglio di non perdervi Tossa de Mar, si trova nella parte piú bassa della costa Brava, appena sopra Lloret de Mar (con la quale però comparte ben poco eheh)! a parte le tipiche calette, spiagge e mare blu (di’ poco) il centro è delizioso, su una collina a picco sul mare spicca il paese medievale risalente al 14º secolo, tenuto benissimo! Vi si può salire e vedere il mare da una prospettiva quasi 1 360 gradi..una meraviglia-

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