Florida, the Sunshine State!

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PREMESSA

Dopo il viaggione dell’anno scorso nella West Coast Usa, un viaggione bellissimo ma senza mare, quest’anno pretendo almeno un po’ di relax e vita da spiaggia… non troppi chilometri da macinare, non un costo eccessivo, ed ecco che con sorprendente ritardo ad aprile 2011 io e Fabio decidiamo di andare in Florida. Perché in Florida? Perché è un ottimo compromesso tra la mia voglia di mare e la voglia d’America di Fabio. Ok, detto e fatto… ad agosto si parte! A maggio si aggiungono anche il fratello di Fabio e la morosa… per cui si parte in 4!!!

ITINERARIO

Decidiamo di star via meno dei classici 15 giorni, sia per questioni di spesa, sia per questioni che… il 16 si torna al lavoro e non volevamo tornare stravolti, ed è per questo che ci siamo studiati un itinerario dall’1 al 13 agosto… così il 14 era domenica, il 15 era festa ed il 16… belli riposati al lavoro! 1 AGOSTO: volo MILANO-MIAMI / Miami Airport 2 AGOSTO: Miami Airport / Isole Keys / Key West 3 AGOSTO: Key West / Florida City 4 AGOSTO: Florida City / Everglades / Naples 5 AGOSTO: Naples 6 AGOSTO: Naples / Sanibel Island / St. Petersburg 7 AGOSTO: St. Petersburg / Orlando 8 AGOSTO: Orlando 9 AGOSTO: Orlando / Kennedy Space Center / Fort Lauderdale 10 AGOSTO: Fort Lauderdale / Miami South Beach 11 AGOSTO: Miami South Beach 12 AGOSTO: Miami South Beach / volo MIAMI-MILANO 13 AGOSTO: arrivo a Milano

VOLI

Con estremo ritardo ci siamo visti costretti ad accaparrarci i primi posti liberi ad un prezzo decente per Miami. Nulla da Verona, men che meno da Venezia, ed ecco che ci capita un’offerta di AirEuropa da Linate… vabbè, la prendiamo… “offerta”… mah… 750€ (incluse le commissioni di Lastminute.com[/URL]) per un Linate-Miami via Madrid con ottimi orari. Non era una grande offerta se pensiamo che con 150€ in meno a testa l’anno scorso siamo volati a Los Angeles! Miami è più vicina accidenti! Esperienza con Lastminute positiva, nulla da dire, addirittura sms sul cellulare per segnalare gates ed eventuali ritardi. Io che sono un’amante di Expedia, partivo un po’ scettica! A fine maggio si aggiungono anche il fratello di Fabio e la morosa… e trovare un buon prezzo per le stesse date sembrava un’utopia. Ma mi imbatto su Travelocity, e prenoto per 1700€ a coppia un Linate-Miami via Amsterdam… Peccato che dopo aver effettuato il pagamento, il giorno dopo mi arriva una mail che il secondo volo non ha posti disponibili. Abbiamo dovuto chiamare con Skype in America (Travelocity non ha call-center italiano e Lastminute non ne sa nulla nonostante siano partners) e farci cambiare il volo. Dopo mille peripezie per capire cosa dicesse la signorina, all’oscuro abbiamo accettato la sua proposta: un Linate-Miami via Amsterdam ed un Miami-Malpensa via New York, che costava meno del prenotato (circa 1550€ a coppia) con le compagnie Klm e Delta. Ovviamente con noi Travelocity ha chiuso… primo: non si fa prenotare (e pagare) un volo che non ha posti disponibili; secondo: chiamare in USA e capirci gran poco per noi è stata un’odissea… Sospirone di sollievo quando il 1 agosto avevamo tutti e 4 il nostro biglietto per Miami in mano!

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO/MEDICO/BAGAGLIO[/B]

Non pensate minimamente di partire per gli USA senza l’assicurazione sanitaria… le spese mediche sono elevatissime! Quest’anno ci siamo affidati a Chartis, che propone Travelguard ad un modico costo di 55€ a testa per un massimale illimitato, incluso l’annullamento! Per fortuna non c’è servita quindi non abbiamo esperienze di sinistri da riportarvi!

AUTO A NOLEGGIO

Inizialmente essendo in 2 avevamo noleggiato una Aveo per 203€, poi ci siamo moltiplicati e quindi avevamo preso una Grand Cherokee a 440€… Nei mesi d’attesa, pensandoci, però, abbiamo cambiato l’enorme Cherokee con una Ford Escape, al costo finale di 320€ con pieno di benzina ed additional drivers inclusi. Il tutto prenotato con Enoleggio Auto[/URL], che ci ha assegnato la compagnia Dollar. Nella Ford Escape siamo stati veramente comodissimi… larga, grande, spaziosa, un bel bagagliaio per 4 trolley medi,un borsone, tre zaini e qualche sacchetto… direi ottima!

Avevamo paura che ci rifilassero la Jeep Compass dell’anno scorso (che fa sempre parte della categoria Mid-Size come l’Escape), la quale ci ha costretti ad un viaggio con il sedile dietro abbassato, ma siamo stati fortunati. Non ci hanno chiesto la patente internazionale… abbiamo lasciato quella italiana, che va più che bene! Da casa ci siamo precaricati le mappe dei 49 stati Usa sul nostro Garmin Nuvi 1350, che ha funzionato perfettamente! Molto consigliato in Florida date le mille uscite e le mille strade… non siamo mica in mezzo al deserto!!! Alla Dollar inoltre abbiamo fatto, per 43$ tasse incluse, il Sun Pass, una sorta di Telepass che permette di andare in tutte le strade della Florida, anche quelle a pagamento… vi evita colonne esorbitanti a Miami nelle ore di punta (ci sono corsie dedicate!), vi evita di girare con mille monetine (alcuni caselli accettano solo moneta!), vi evita di sbagliare strada e di conseguenza di vedervi recapitare a casa una multa da 50$ + tasse…

PAGAMENTI

In terra America si paga tutto con la carta di credito… è accettata ovunque ed è comodissima. Indispensabile quella con numeri in rilievo per i ritiro dell’auto, non accettano Postepay o prepagate!

HOTELS

Essendo agosto bassa stagione per la Florida, ci siamo potuti permettere hotels di lusso che in alta stagione probabilmente hanno costi proibitivi. In qualche posto però abbiamo fatto i bravi, e ci siamo accontentati del motel! Giusto per rimanere in tema America!

[LIST] [*]MIAMI AIRPORT -> Best Western Premier Miami Airport (colazione, WiFi, navetta aeroportuale, parcheggio gratis – 124$ tasse incluse per 4 persone prenotato su Hotels.com)

[*]KEY WEST -> Orchid Key Inn (colazione, WiFi, aperitivo, parcheggio ad 8$ – 145$ tasse incluse per 2 persone prenotato direttamente dal sito dell’hotel)

[*]FLORIDA CITY -> Travelodge Florida City (colazione, WiFi, parcheggio gratis – 54$ tasse incluse per 2 persone prenotato con gli sconti ABN Save direttamente sul sito dell’hotel)

[*]NAPLES -> Naples Bay Resort (colazione, WiFi, parcheggio gratis – 354$ tasse incluse per una suite con 2 camere da letto per 4 persone per 2 notti prenotato su EasyClickTravel.com)

[*]ST. PETERSBURG -> Indigo St. Petersburg Downtown (WiFi, parcheggio gratis – 111$ tasse incluse per 4 persone prenotato su Hotelopia.com)

[*]ORLANDO -> Parc Soleil by Hilton Grand Vacation Club (WiFi, parcheggio gratis – 188$ tasse incluse per 2 persone per 2 notti prenotato su Opodo.it)

[*]FORT LAUDERDALE -> B-Ocean Resort (WiFi, 25$+mancia di valet parking – 119$ tasse incluse per 4 persone prenotato su Hotels.com)

[*]MIAMI SOUTH BEACH -> Edgewater Hotel (colazione, WiFi, 33$+mancia di valet parking, aperitivo – 242$ tasse incluse per 2 persone per 2 notti prenotato su Hotels.com) [/LIST]

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*** Lunedì 1 agosto 2011 – Verona-Milano-Miami *** Elettrizzati ma non troppo, verso le 5 del mattino partiamo per Milano Linate dalla nostra Verona. L’eccessivo anticipo da tutti criticato ha fatto zittire le troppe bocche parlanti nel momento in cui viene segnalato un incidente con lunga coda. Il navigatore ci propone una strada alternativa, che in mezz’ora in più del previsto ci fa arrivare al parcheggio Stop&Fly di Linate: per 80€ totali ci tiene la macchina per 13 giorni! Con mooolta calma facciamo i nostri check-in, Luca e la Vania nel banco Klm, io e Fabio in quello Alitalia. Dopo una colazione veloce, ci avviamo verso i rispettivi gates. Siamo fortunati ad avere orari di partenza simili… 10.55 per Luca e la Vania, 11.05 per me e Fabio. Loro andranno ad Amsterdam e noi a Madrid… ci rivedremo a Miami alle 19.00!
I voli procedono benissimo, partiamo in orario entrambi ed io e Fabio siamo soddisfatissimi di Alitalia: voliamo con un A330-200 con sedili in pelle grigia eccessivamente larghi per un volo così breve, snack, bevande, schermetti personali con vari intrattenimenti… insomma, speravamo che il volo successivo fosse comodo come l’Alitalia. Ed invece… Arriviamo a Madrid in perfetto orario, ma per arrivare al gates di AirEuropa scarpiniamo per quasi tre quarti d’ora… finalmente ci siamo, passiamo degli altri controlli fatti da AirEuropa ed arriviamo ad un gate dove, nonostante fossero le 13, era tutto chiuso. Io e Fabio non mangiamo dalle 7 del mattino, sono passate 6 ore, abbiamo fame! Decidiamo di chiedere, insieme ad una famiglia mantovana che ha le nostre stesse esigenze, di poter uscire dal blocco dei controlli per poter pranzare… ci danno l’ok, timbro sul passaporto e via a pranzo! L’unico posto dove poter mangiare un tramezzino era una specie di mensa che però aveva una coda di persone stratosferica; decidiamo che… ce la possiamo fare! Prendiamo due tramezzini al prosciutto che, vista la fame blu, sono anche troppo buoni, e poi torniamo al blocco controlli. La coda è lunghissima, non ce l’avremmo mai fatta a prendere l’aereo!!! Panico. Ci imbuchiamo nella corsia preferenziale della business class, in fin dei conti abbiamo già mostrato l’Esta e siamo in regola, dobbiamo solo raggiungere il gate! Ci mettono da parte, insieme ad uno sfortunato italiano che arriva tardi al gate e che viene scambiato per un nostro parente. Veniamo invitati ad un controllo approfondito, ed intanto l’orario d’imbarco del nostro volo è già abbondantemente passato di mezz’ora. Panico. Ci chiudono in una simil-stanzetta, ci fanno spogliare di felpe e scarpe, ci passano addosso un affare per la polvere esplosiva, ci fanno accendere tutto quanto abbiamo di elettronico… Finita la solfa per 6 persone totali, ci portano al gate, dove abbiamo il volo in ritardo di due ore!!! Ooook! Ottimo! Finalmente saliamo su questa scatola da scarpe, ossia il B767-300 di AirEuropa. Appena entriamo e ci sediamo ai nostri posti ci guardiamo in faccia e ci chiediamo come avremmo fatto a volare per 9 ore inscatolati tra il nostro sedile e quello della persona davanti a noi. Aereo vecchio, schermi condivisi, ma soprattutto… spazio “vitale” ridotto al minimo, Ryanair è tre volte più comoda e tre volte più larga. Ed ho detto tutto. Il sedile era cemento armato…
(nella foto il sedile della persona davanti NON è reclinato)
Nonostante questo, la paella di cena era buona! Però il nostro volo è un inferno, una sola spanna di distanza tra la nostra faccia ed il sedile davanti se viene reclinato… Recuperiamo un’ora in volo, ed alle 20.00 arriviamo in quel di Miami.
Immigrazione velocissima in confronto a quella dell’anno scorso a Chicago, ed i nostri amici sono fuori ad attenderci… e ci raccontano come hanno viaggiato bene con Klm, che ha addirittura portato loro macedonia e gelato! Grrrr… Navetta per la Dollar Rent a Car (a Miami non ci sono le navette differenziate, ma una unica per il complesso dove stanno tutti gli autonoleggi!), ed in pochissimo tempo ritiriamo la nostra Ford Escape, color “green” (un verde acqua) ed interni scuri. Attacchiamo il fido Garmin, che ci mette qualche secondo per prendere i satelliti… facendoci sobbalzare il cuore quando ricercava invano! Alla fine si ripiglia in terra America e ci porta al nostro Best Western Premier Miami Airport, nuovo di zecca, aperto da 6 mesi e comodissimo per l’aeroporto! Molliamo le valige in camera e cerchiamo il Burger King che abbiamo visto appena arrivati, era all’entrata. Purtroppo usciamo da un’uscita che non era quella da cui siamo entrati e percorriamo a piedi quasi 2km in questo quartiere orribile di Miami, tutto buio, alla ricerca di quel Burger King che… ci sembrava così vicino… Dopo mezz’ora di camminata tra i cassonetti, arriviamo ad un McDonald’s, che ci rifocilla. Siamo affamatissimi! Al ritorno ci affidiamo ad un taxi giallo, che per 5$ ci porta in hotel. Ma allora dov’era il Burger visto appena arrivati? La camera del Best Western è molto bella, con un grande televisorone piatto… ma ci mettiamo un secondo a crollare nei nostri queen beds, dopo una doccia rigenerante! *** Martedì 2 agosto 2011 – Miami/Key West *** La sveglia è alle 6, colazione dolce e salata in una stanza grande ma con 10°C dentro, e via… verso i Caraibi americani! Prima però ci fermiamo in un Pharmacy per prendere da bere… i supermercati americani sono bellissimi!!! La strada per le Keys è tanto bellissima quanto noiosa: è una lunga striscia d’asfalto in mezzo al mare, verde da un lato e caraibico dall’altro!
Verso le 10 ci fermiamo a Bahia Honda State Park, e paghiamo 10$ ad auto di entrata (fino a 4 persone)… ma la puzza e le alghe ci fanno desistere dal bagnarci in questo mare… nonostante gli americani si rinfreschino in quelle acque putride! Soldi buttati. Credo che la presenza delle alghe sia questione del periodo… forse agosto non è il massimo per Bahia Honda!
Nel parco si può vedere la vecchia strada per le Keys, dismessa e mai demolita; inoltre c’è un piccolo negozietto con dei panini ben poco appetitosi, quindi… si gira la macchina e si torna in strada! Prendiamo però la strada opposta, tornando verso Miami, erroneamente, ma troviamo dopo poco un localino per il pranzo bellissimissimo: sul mare, con una bella brezza, cibo ottimo! Riprendiamo verso le 13.30 il nostro cammino per Key West, dove arriviamo per le 15. Il nostro hotel, l’Orchid Key Inn, è veramente bellissimo! Facciamo il check-in e ci danno una stanzona enorme, letto comodissimo, tutto nuovissimo, 2 accappatoi e ben 14 asciugamani contati… più una bilancia pesapersone, che ci fa notare che il cibo americano ha già iniziato a far danni!!!!!!
Usciamo dalla stanza e siamo praticamente a bordo piscina; un simpatico omone ci porta i teli mare ed un beverone alla banana incluso nel prezzo… ovviamente a me scivola (bicchiere bagnato e Ila svampita) e finisce sul cemento… ma no problem, dato il sole cocente si asciuga in un nanosecondo!!! Passiamo il pomeriggio tra cocktail (quelli ordinati costano 5-7$ l’uno) e birre (3$ l’una) in una piscina quietissima e con un’acqua che è un brodo! Verso le 18 saliamo e ci docciamo… vogliamo andar a vedere il famoso tramonto di Key West a Mallory Square! Alle 19 in fretta e furia ci dirigiamo a piedi verso la piazza principale dell’isola! E’ zeppa di gente che attende il calar del sole! L’atmosfera che c’è in riva al mare è veramente caraibica e festosa: banchetti, aperitivi con Mojiti grossi come vasi di fiori, artisti di strada, mangia fuochi, spiderman che si arrampica sugli edifici… insomma, ciò che anima, che dà realmente vita a Key West è la gente di Key West.
Finalmente il sunset time è arrivato… l’enorme palla di fuoco che abbiamo la fortuna di osservare così bene si nasconde dietro ad un’isola piatta che non a caso prende il nome di Sunset Island. Le foto vengono fuori meravigliose, il posto regala decisamente un ottimo inizio alla nostra vacanza floridiana!
Verso le 20.30 decidiamo di andare a cena, e cerchiamo A&B Lobster House, che però ha prezzi troppo alti per noi… la receptionist dell’Orchid ci ha consigliato questo ristorante per l’ottima aragosta! Deviamo verso Duval Street, che pullula di ristorantini che però si rivelano costosi e poco attraenti. Finiamo per mangiare in un ristorantino dall’altra parte della strada dell’Hard Rock Cafè di nome Caroline’s, con tavoli un po’ sporchi ma con dei bei piattoni. Caesar’s Salad per la Vania, hamburger per Luca, un cheeseburger in 2 per me e Fabio… che alla fine del pasto siamo sazi! Cottissimi (il caldo e la piscina distruggono), andiamo a letto in una Key West che si sveglia al tramontar del sole! *** Mercoledì 3 agosto 2011 – Key West/Florida City *** Ci alziamo con molta calma, ma alle 7.30 siamo già a bordo piscina che facciamo colazione. Yogurt freschi, bagel, Nutella (originale), toast e marmellatine buonissime ci fanno iniziar bene la giornata! Io e la Vania decidiamo di lasciare Fabio e Luca in piscina e di andare a fare un po’ di shopping! E qui arriva la delusione di Key West. Tutti i negozi che ci sono non hanno nulla di tipico, nulla che mi dica: “comprami, non mi troverai in nessun’altra parte del mondo”… e allora girovaghiamo in negozi assolutamente vuoti di gente ma pieni di magliette di ogni genere, vestitini stampati male, finchè non ci troviamo davanti alla nostra destinazione: Fausto’s… non è altro che un frutta e verdura, ma siccome nostro suocero (papà di Luca e Fabio) si chiama Fausto, gli compriamo una maglietta gigante con stampato il suo nome e la location! 15$ di maglia e via… Successivamente trovo un negozietto che mi piace da morire… una signora che dipinge sul vetro mi vende due calamite grandi come l’unghia del mio pollice a 6$ l’una… le compro, perché sono bellissime e perché sono particolari… le altre non hanno nulla di bello. Dal momento che abbiamo fatto il regalo al suocero, lo facciamo anche alla suocera, appassionata di Aloe Vera. Insomma, a Key West c’è il Key West Aloe, un negozio dove vendono tutti prodotti a base di aloe. Quattro prodotti (mango e vaniglia) a 15$ ed uno in omaggio alla cassa iscrivendosi alla newsletter… ottimo!Torniamo dai nostri uomini che sono pronti con il check-out già fatto. Io sono stata previdente, non lascio sicuramente a Fabio il compito di chiudere le valige, così l’ho fatto io prima dello shopping. Doveva solo farsi la doccia. Gli ho raccomandato di controllare la stanza più e più volte, e quando lui mi ha assicurato che l’aveva fatto, abbiamo caricato i bagagli in auto. Ero tentata dal richiedere le chiavi della nostra stanzona, ma poi mi sono detta “penserà che non mi fido”! L’avessi mai fatto… Ci dirigiamo verso il Southernmost Point, un silurone che indica il punto più a sud degli USA… Parcheggiamo a pagamento vicino al Southernmost Hotel (molto bello!) e guardiamo la spiaggia… putrida e piena di alghe… ma come fanno ad immergersi in quel mare così sporco gli americani? Vabbè… Proseguiamo a piedi e troviamo il silurone!
Una coda asssssurda per fare la foto con questo pilastro di cemento colorato, che noi non faremo e via verso la Hemingway’s Home. Parcheggiamo dentro al faro, qualche foto e qualche foto da fuori anche alla famosa casa dello scrittore… famosa perché qui i gatti hanno 6 dita! Nel bellissimo giardino ce ne sono un paio, ma contar loro le dita è un’impresa ardua… e nel frattempo si rincorrono incuranti dei turisti che ci sono!
Prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Duval Street per trovare un posto per pranzo.
Dopo un violento acquazzone la scelta cade su Mangoes, dove finalmente assaggio la famosa Key Lime Pie; un po’ aspra, ma decisamente buona! Al primo boccone tutti fanno la faccia che si fa quando si mette in bocca un limone! Mangiamo bene! Direi di sì, ma nulla di memorabile! La nostra avventura on the road ricomincia verso le 15, quando riprendiamo la strada per Florida City, puntando il navigatore per il Travelodge! Ciao Key West!
(immagine spudoratamente copiata dall’amico Fendermike, che ringrazio per l’indicazione di questo negozietto)
La lunga e noiosa strada viene spezzata da un milkshake di Mc Donad’s verso Islamorada, per poi arrivare in questo motel tanto luccicante nelle foto in Internet quanto triste dal vivo! Ci danno due stanze lontano dalla strada, dei buoni pasto e dei buoni per l’Alligator Farm che faremo il giorno seguente. Una delle nostre stanze è per handicappati, con tanto di cartello fuori dalla porta, materasso ad acqua (divertentissimo) e water dove non si tocca per terra!
Ci rinfreschiamo e verso le 19.30 andiamo dal vicinissimo Denny’s, catena tanto rinomata nei diari di viaggio. Io e la Vania prendiamo una zuppa di patate buona e burrosa, Fabio una piadina messicana e Luca uno “special meal” a base di cotoletta che alla fine si è rivelata una spinacina fatta mooolto male. A parte le zuppe, possiamo pure mettere una pietra sopra al ristorante. Andiamo a letto appesantiti, appuntamento il giorno dopo per un po’ di divertimento dai coccodrilli!!!

SEGUE NELLA PROSSIMA PAGINA…

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Ci sono 24 commenti su “Florida, the Sunshine State!

  1. letto velocemente, ma alcune immagini mi faranno compagnia oggi: l’extra cioccolato, il non toccare terra dal water, le carte d’imbarco dimenticate, il carrellino della hostess che decapita il fidanzato :-) Grazie per i sorrisi che ci hai regalato, tra l’altro eravamo per un giorno a 200 metri di distanza gli uni dagli altri a south beach. E -delle supercar che hai fotografato- hai visto quello che guidava il bolide giallo ?….. compliments ciao:clap:

  2. Complimenti per il diario, fatto benissimo, come sempre! Le foto poi sono un tocco di classe e sono molto belle!
    Devo dirti la verità ..nonostante il tuo commento finale, leggendo il diario mi è venuta voglia di Florida !!!

  3. Bello, brava Ila!!
    I diari corredati da foto già mi piacciono, ma con così tanti collage è un vero piacere!!!!
    La Florida a noi incuriosisce molto, proprio per quel mix di USA e Caraibi che la contraddistingue! Certo non ci andrei per trovare l’America più vera, questo no!

    Lola:rose:

  4. Miki76 wrote:
    Devo dirti la verità ..nonostante il tuo commento finale, leggendo il diario mi è venuta voglia di Florida !!!

    Guarda, ho tentato di essere il meno “distruttiva” possibile ed il più obiettiva possibile… per quella che è stata la MIA esperienza.

    Non ci è piaciuta per alcune cose:
    IL CIBO (non buono come quello dell’anno scorso)
    IL MARE (delusione dalle Keys in poi, Naples è un’eccezione)
    LA MANCANZA DI QUALCOSA DA VEDERE

    Ma sono tutte cose opinabili, per cui…
    Il cibo: magari abbiamo sbagliato ristoranti.
    Il mare: sicuramente agosto non è il periodo migliore per il golfo, ma ho trovato un mare bellissimo a Miami che ad esempio la nostra amica a giugno non ha trovato.
    La mancanza di qualcosa da vedere: lo sapevamo anche prima di partire che non sarebbe stato il viaggio dell’anno scorso; non è minimamente paragonabile E LO SAPEVAMO. Però speravamo di divertirci di più e di avere più cose da fare.
    Non è stato così e per tutta una serie di cose la Florida non ci ha entusiasmati.

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