Creta insolita, nonsolomare

Creta insolita, nonsolomare
Partenza il 10 settembre, arriviamo a Creta verso le 17, il trasferimento dura circa 50 minuti, destinazione Platanias, un sobborgo di Retymnos, siamo nella pare nord occidentale dell’isola e già ci rendiamo conto di come siano notevoli le distanze…
Creta non ha l’aspetto delle altre isole che abbiamo visitato, ma un “piccolo”continente, è sarà impossibile visitarla tutta! Dopo l’inconveniente di over booking in hotel, ci assegnano un mini appartamento a 20 metri, ceniamo e ci rechiamo ad affittare una macchina, troviamo una hunday matriz a 160 euro la settimana e ci apprestiamo cartina in mano, a decidere gli itinerari per i giorni successivi. Siamo sulla costa nord a ovest e prepariamo un giro che preveda il nord, l’ovest ed il sud di Creta, è impensabile spingersi oltre, si corre il rischio di troppi kilometri e visite frettolose.
Il primo giorno partiamo per FrangoCastello, attraversando la regione da nord a sud, dopo molti paesini arroccati sulle montagne arriviamo alla meta, una spiaggia molto lunga, abbastanza deserta, dominata dal Castillo, una fortezza ben conservata che guarda severa il mare. Ci concediamo qualche ora, qualche bagno ed una sosta in una taverna. Nel pomeriggio rientriamo verso casa, fermandoci nei luoghi panoramici, canyon e gole.
La sera è d’obbligo la visita a Retymnon, una cittadina turistica sul mare, con il suo antico porto veneziano, un dedalo di viuzze piene di negozi e taverne, i fili della luce bizzarramente carichi di uccelli, balconi in legno, ed un lungomare ricco di bar.
Il giorno successivo si parte all’alba per Efalonissi, una perla rara, all’estremità ovest di Creta. Il viaggio richiede circa 3 ore di macchina, ma all’arrivo scopriamo che ne valeva davvero la pena: spiaggia rosa, lambita da un mare turchese, un bagno indimenticabile, con l’acqua alle caviglie si può raggiungere a piedi dalla costa le piccole isole di fronte, la laguna è protetta dalla barriera corallina, creando un effetto piscina naturale. Al rientro facciamo una sosta al monastero di Crissoskalitissa dove si dice che solo coloro che possiedono la fede potranno scorgere l’unico gradino d’oro della scalinata.
Il vero paradiso ci attende il giorno dopo, Preveli.
Lungo la strada, una piccola sosta, a Spilli, un paesino che è una stazione climatica fra ulivi e aranceti, famosa per la sua fontana con 23 cannelle a forma di bocca di leone.
Dopo 2 ore di macchina e tantissimi gradini scendiamo a Preveli beach…un fiume cristallino che scorre parallelo al mare, un palmeto a ridosso di un canyon, il blu del cielo a confondersi nel mare, un panorama mozzafiato con le montagne a ridosso….come custodi di tutto ciò!
Un altro giorno e ci attendono le gole di Samaria, si arriva in macchina a Chora Sfakion, ci si imbarca e dopo un’ora si arriva alla prima sosta: Porto Loutro,un porticciolo raggiungibile solo via mare, qualche hotel, qualche taverna ed una serena e quieta baia. Un paio di ora e si approda a Agia Rumeni, da cui si parte per l’escursione alle Gole, immersi nella natura e purtroppo da molti turisti.
Il penultimo giorno, un po’ stanchi oziamo al sole sulla spiaggia vicina all’hotel…non per molto…nel pomeriggio si parte alla volta della visita della città di Chania. Anche qui, bastioni e mura della Serenissima, 7 arsenali del 1500 protetti dall’Unesco, più veneziana che turca ha nella piazza 1821 un bizzarro ma piacevole contrasto, nella stessa piazza convivono una chiesa ed un minareto, grandi platani che ombreggiano taverne, pub e discoteche, edicole e portoni in legno come gli edifici del Bosforo…..romantiche pensioncine, orefici, negozi,….il tutto affacciato su un mare trasparente.
Al rientro una sosta all’unico lago naturale di Creta, Kourna Lake.
Ultimo giorno…ed ultime fatiche…ci fermiamo nelle piccole baie e nelle grandi spiagge che da Retymnon conducono a Chania, e ci dirigiamo al monastero di Arkadi, uno dei tesori di Creta.
Il monastero ha l’aspetto di una fortezza con un imponente portale, al centro la chiesa ingentilita da pizzi barocchi e ricorda l’architettura coloniale sud americana.
E’ sera, l’ultima in questa isola, che ci ha affascinato, che è un mondo a parte, distrutta in alcuni luoghi da un devastante turismo di massa, ma che conserva ancora sopra tutto nella parte ovest e nel sud, piccoli villaggi, uliveti, distese di aranceti e viti basse. Il cemento avanza….noi abbiamo percorso circa 1000 kilometri in 6 giorni, un viaggio dentro una vacanza, trovando ancora un insolata Creta, che abbiamo vissuto come un regalo prezioso!

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