Il mio Tour del Nord in completa solitaria, no T.O.

Il mio Tour del Nord in completa solitaria, no T.O.

La mia avventura comincia il 25 settembre da Roma FCO con Thai Airways.
Arrivo a BKK il mattino presto e subito volo per Chiang Rai con Thai Air.
1° giorno CHIANG RAI: non ci sono molte cose da dire su questa città perché non ho trovato nulla da vedere a parte il mercatino serale.
2° giorno CHIANG KHONG: partenza con auto pick up 4×4 e arrivo in tarda mattinata; trascorro tutto il giorno in città facendo piccole escursioni in qualche villaggio vicino + giro in barca per ascoltare il silenzioso scorrere dell’affascinante Mekong river. Possibilità da qui di andare in Laos per fare tour in boat da 2 giorni o speed boat da un giorno.
3° giorno DOI MAE SALONG: il viaggio comincia ad essere sempre più affascinante perché si comincia ad entrare nel vivo del nord Thai dove ci sono villaggi in cui sei l’unico turista (o quasi), dove la gente “vera” ti guarda sorpresa, ti sorride e ti fa sentire ben accetto. Affascinante villaggio dove puoi vedere le grandi coltivazioni di thè, villaggi di contadini cinesi, bellissimi panorami soprattutto all’alba con quella nebbiolina che avvolge le cime delle montagne, dove puoi comprare la frutta secca che ti da energia durante i lunghi spostamenti in auto.
4° giorno PAI: lascio con rimpianto Mae e arrivo a Pai dopo un lungo viaggio. E’ una città sui generis dove ci sono molti turisti giovani un po’ hippy. Possibilità di fare escursioni a dorso di elefante e visitare un parco lungo la strada che porta in città. Interessante il mercato pomeridiano di prodotti alimentari e le vicine cascate.
5° giorno MAE HONG SON: piacevole cittadina utilizzabile come base per arrivare, tornando indietro, a NAMTOK PHA SUEA: la perla del nord. E’ un fantastico villaggio che si trova sulla A1095 in cima ad una montagna avvolta da una leggera foschia che la rende molto suggestiva anche per la presenza di un lago. Appena si arriva puoi gustarti un vero thè al ginseng che ti da una carica e girare nel cuore del villaggio osservando come si svolge la giornata tipica. In tutti questi villaggi, ma anche sulle strade percorse non mancano mai negozi, bancarelle e piccoli stand dove cucinano cibi Thai.
6° giorno MAE CHAEM: lasciata la zona precedente faccio tappa strategica in questo piccolo villaggio che ha una posizione molto vicina al parco Doi Inthanon 2,565metri (il punto più alto della Thai), ricca di cascate (Mae Klang), boschi e grandi view point. Anche in questo villaggio sono sempre l’unico turista e tutte le attenzioni sono per me. Al mattino presto visita al Doi Int. accompagnato da una leggera pioggia e subito direzione verso C.Mai.
7°/8° giorno CHIANG MAI: prima di dirigermi su C.Mai, faccio un salto a OP LUANG. Questa è una gola attraversata da un fiume dove in alto vi è una passerella che collega le due estremità della gola. Dopo una breve sosta per contemplare questa meraviglia della natura, riprendo la A108 e vado a C.Mai. Arrivo nel caos e subito visito il Doi Suthep, l’unica cosa di rilievo di questa città. In serata si può fare un salto al night market per acquistare qualche capo in seta.
9°/10° giorno BANGKOK: parto con autobus notturno e arrivo in mattinata trascorrendo 2 giorni in questa megalopoli molto inquinata. Monumenti visitati sono:
il Gran Palace (costo 400Bht); Phra Kaeo; Wat Pho; Wat Arun; Wat Trimit e altri tempi inferiori.
La sera do una sbirciata al mercato di Patpong e visito molto fugacemente il centro commerciale MBK.

Vorrei dire che:
– la mia vera vacanza è stata solo quando arrivavo in quei piccoli villaggi in cui ero il solo turista e tutta la gente mi guardava con stupore ed eccitazione, mi salutava e mi sorrideva;
– le porte delle case di canne di bambu o per metà in cemento erano sempre aperte e non si chiudevano mai al mio passaggio ed io sempre con rispetto e senza invadere circolavo liberamente tra le case;
– la vera storia è quando incontravo quei bambini così curiosi e scherzosi che non volevano farsi fotografare e nasceva come un gioco a fare a nascondino;
– il momento più commovente è stato quando dopo aver regalato due pacchetti di biscotti a due bambine mi hanno ringraziato con il loro saluto a mani giunte e un inchino, un gesto da far piangere di gioia;
– la gente vera è quella che ho visto al nord, persone senza schemi preformati che ti guardano con aria neutra non prevenuta come l’abbiamo noi;
– le perle del nord sono Doi Mae Salong dove ci sono le VERE coltivazioni di thè, dove mi sono fatto spiegare il processo di lavorazione del thè dal proprietario di un piccola fabbrichetta, dove ci sono dei templi dai quali si può vedere tutta la vallata e godere del pieno silenzio e la inaspettata Namtok Phae Suea, un villaggio in cima a una collina con laghetto che dava l’aspetto così surreale anche per la presenza della foschia che rendeva tutto così poetico…provate lì a prendere un vero thè al ginseng;
-i miei occhi si sono saziati di belvedere, monti, colline, cascate, parchi e quel colore e odore di verde che ti accompagna in ogni istante;
– ho fatto uso esclusivamente di cibo Thai cotto nel loro modo e mangiato nei loro posti senza avere un minimo disturbo intestinale. Ricordo che a Chiang Khong dopo aver chiesto il bis di Pad Thai la signora si è messa a gridare per la gioia per aver gradito il loro piatto tanto da fare il bis..che storia;
– ho avvertito una grande differenza nell’essere delle persone tra questi centri piccoli e quelli + grandi come C.Mai , C.Rai….etc, vedevo che a mano a mano scendevo verso sud la gente sorrideva sempre di meno e il discorso si faceva + turistico nel loro comportamento;
– i centri + grandi non mi hanno esaltato per niente, quindi non ho niente da dire sull’asettica Chiang Rai, sulla caotica Chiang Mai, ma anche sulla stessa Pai….non so, durante il trasferimento da un villaggio ad un altro mi riempivo talmente di cose belle che rivedere il traffico e l’inquinamento mi inorridiva, per non parlare di BKK in cui sono stato per due giorni in completa tristezza (solo gente che ti chiamava per venderti, fregarti, portarti da qualche parte);
– questo paese ha grandi risorse come l’agricoltura immensa che produce prodotti eccellenti come verdure di tutti i tipi, per non parlare della frutta, riso, thè, allevamento, legname…turismo. Confido in futuro in un netto miglioramento delle loro condizioni anche se non è detto che noi per il fatto di avere di più stiamo meglio, basta guardare il consumo di ansiolitici e antidepressivi che c’è in occidente.

Io amo le cose piccole e vere come il sorriso, il saluto, la cordialità, l’assenza di schemi mentali dei miei amici contadini del nord.

Informazioni generali:
– per fare questo tipo di tour occorre necessariamente l’auto 4×4, i pick up sono economici;
– l’agenzia di noleggio è la North Wheels con ottime coperture assicurative;
– patente usata secondo la convenzione 1968;
– procurarsi cartine stradali dall’Italia con doppia lingua inglese/thai in quanto quelle che ho trovato erano scarse;
– percorsi 1400km;
– il paese non presenta pericolosità di sorta, la gente è tranquillissima;
– non cambiare i soldi a BKK xchè cambio molto sfavorevole;
– non usare mai i Tuk Tuk perché ti portano dove vogliono loro e sono + costosi dei taxi meter;
– usare sempre taxi meter (molto economici) facendo accendere il tassametro (con i turisti lo fanno mal volentieri);
– eventualmente contrattare il prezzo riducendo il prezzo richiesto del 60%;
– situazione metereologica: sempre sole di giorno con qualche pioggia notturna;
– livello lingua inglese trovato: molto basso;
– problemi sanitari e vaccinazioni: nulla da rilevare.

Desidero ringraziare Lorenzo73it per le informazioni e lo stimolo datomi per affrontare il viaggio solo.
A tutti quelli che vogliono fare lo stesso, ma hanno timore dico: “andate, la Thai vi aspetta a braccia aperte”.

Desidero, infine, esprimere infinita gratitudine e ringraziare tutte le persone dei Villaggi del Nord che per ogni sorriso regalatomi per me è stata un carezza…

…grazie Thailandia del Nord non ti dimenticherò!

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Ci sono 10 commenti su “Il mio Tour del Nord in completa solitaria, no T.O.

  1. Bravo Giuseppe:clap:!
    L’ho letto con un pizzico di invidia perchè anch’io volevo fare piu o meno quel giro, ma vuoi che mi è mancata la spinta giusta, vuoi che il mio ragazzo si era ammalato, ci siamo fermati a Pai, che a differenza tua pero’…ci ha regalato bei momenti….

  2. Giuseppe,ho notato che sei rimasto piu’ colpito dalle persone che dai posti…e questa cosa mi e’ piaciuta molto…e’ successo anche a noi quando siamo stati a Ko Lanta,poi siamo arrivati a PHi PHI e come dicevi tu..la gente sorrideva sempre meno ed era meno semplice…bello,bello…non vedo l’ora di ritornare in questa terra..ormai manca poco…

  3. Ciao Giueppe, innanzitutto ti ringrazio della “dedica”….e poi che dirti? Sono felice che malgrado siano passati 8 anni i posti non siano cambiati così tanto!….anche a me quei posti sono rimasti nel cuore….sono felice di averteli consigliati e sono anche contento che ne hai torvati di nuovi!!!:-)
    e adesso….dove il prossimo viaggio?:-)

  4. Caro Lorenzo, sono onorato della lettura del mio diario e colgo l’occasione di ribadire che grazie ai tuoi post fatti mai di parole di protagonismo o esaltazione, ma da persona che credeva in quella esperienza, nonchè dalla naturalezza, dall’obbiettività dei commenti e dalla serenità con cui hai vissuto il viaggio, sono riusciti ad infondere in me il giusto mix di fiducia per affrontare il viaggio.

    Sono sicuro che ci scriveremo ancora…….a presto Giuseppe.

    …….sto pensando al Laos:ciao:

  5. eh eh…troppo buono!!:-)
    …Sul Laos purtroppo non potrò esserti tanto di aiuto, visto che l’ho toccato solo di sfuggita…
    Ma se deciderai di “buttarti” sul centro-sud america…..allora, bè….sono qui pronto e pieno di entusiasmo per aiutarti a vivere nuove meravigliose emozioni…
    Bye Bye

  6. Complimenti Giuseppe per il tuo viaggio e per il coraggio ad affrontarlo completamente da solo.

    Sono rimasto molto colpito dalle tue parole che riguardano la gente che hai incontrato.

    Io viaggio quasi sempre da solo senza T.O.

    Davvero ancora complimenti e grazie per questo bel diario.

  7. Complimenti per il tuo diario, scritto davvero con il cuore! Questi sono i diari che piacciono a me! Non una fredda cronaca super-dettagliata,senza emozioni, ma un racconto pieno di entusiasmo e colore. Hai saputo trasmettermi tutte le tue emozioni, bravo!

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