Dalla frenetica Saigon alla quieta Phu Quoc

Gennaio, quale periodo migliore per lasciarsi alle spalle il gelo dell”inverno?! Con un volo della Emirates partiamo…destinazione Vietnam,e dopo circa una settimana di tour in autonomia ed appoggiandoci di tanto in tanto alle organizzatissime agenzie locali dedichiamo l’ultima parte del viaggio al lussureggiante Delta del Mekong ed alla tranquilla Phu Quoc .Compriamo un tour di 2 giorni ed una notte del Delta Del Mekong da un’agenzia di Ho chi Minh o  Saigon(i suoi abitanti preferiscono quest’ultimo nome)la Sinh Tourist,che organizza tuor di diversi giorni oppure escursioni giornalieri a prezzi davvero convenienti.Ovvio,per avere quei prezzi bisogna rinunciare ad alcuni comfort,ma sono comunque molto ben organizzati ed anche le guide(parlanti inglese)sono preparate e disponibili. DELTA DEL MEKONG   Partiamo la mattina   alle 8 dall’agenzia con un pulman da 40 posti ma in realta’ siamo una ventina di persone di nazionalita’ diverse(francesi,tedeschi,americani,portoghesi,giapponesi,australiani). Giorno 01:impieghiamo piu’ di tre ore per arrivare  nella provincia di Ben tre,dove saliamo a bordo di una barca che ci portera’ alla scoperta di questa meravigliosa regione tra piantagioni di cocco e giardini in cui vengono coltivati manghi,ananas,banane ecc..

2014-01-18 09.08.182014-01-17 12.01.30

Facciamo anche un giretto su uno dei tanti isolotti con dei tuk tuk..divertente!!!

2014-01-17 10.39.16

Per pranzo ci fermiamo in una casa locale,dove assaggiamo  alcuni piatti tipici che pero’ non ci hanno entusiasmati. Subito dopo partiamo alla volta di Can tho dove arriveremo al tramonto.L’hotel il Van Path e’ un 4 stelle piuttosto grande con delle camere spaziose,pulite e moderne.Verso le 19 ci servono la cena e subito dopo ci mettono a dispozione una navetta per raggiungere il centro della citta’ con il suo lungofiume brulicante di vita.Can tho e’ davvero una bella cittadina forse resa ancora piu’affascinante dalle tante bancarelle di decorazioni e fiori in vendita per Tet(il loro capodanno).

2014-01-17 20.26.57

Giorno 02: il mattino seguente ci rechiamo in barca al famoso mercato galleggiante di Cai Rang,una miriade di barche e barchette vendono cio’ che queste terre hanno in abbondanza ed in particolare frutta e fiori,ma ci sono anche delle piccole imbarcazioni che vendono bevande calde come il loro tipico caffe’ o bibite fresche che con il caldo umido sono un bel sollievo.Trascorriamo il resto della mattinata navigando lungo il fiume

2014-01-18 09.12.37

alla scoperta delle tipiche palafitte piu’ o meno nascoste nel verde. Pranziamo ed il gruppo si rimette in viaggio verso Saigon tranne noi ed un’altra coppia che invece proseguiremo alla volta di Phu quoc. Verso le 13 viene a prenderci una navetta della compagnia di pulman Puong Trang che ci conduce alla stazione dei bus ed una volta li riusciamo a trovare il nostro bus che ci portera’ a Rach gia dopo circa tre ore attraverso splendidi paesaggi.

2014-01-18 14.15.25

Il mezzo e’ pulito con A/C ma piuttosto scomodo,in generale gli spostamenti via terra in Vietnam sono lunghi e faticosi quindi dove si puo’ vi suggerirei di trovare mezzi alternativi,aereo e treno sono i migliori. Il nostro hotel di Rach Gia Enry hotel  non e’ niente di speciale ma sufficentemente pulito e da li e’ facile raggiungere il centro a piedi. Devo dire che e’ stato il posto che mi e’ piaciuto di meno,citta’ sporchissima e senza grandi attrattive ma e’ il porto da cui si parte per Phu Quoc. La mattina seguente ci aspetta il nostro traghetto il Superdong che dopo due ore e mezza ci portera’ all’isola.La barca e’ grande e sicura,i posti ci vengono assegnati  dopo aver fatto il check in.Fortunatamente abbiamo i posti davanti perche’ dopo la prima ora di navigazione si iniziano a sentire i conati di vomito dei povetetti che patiscono il mal di mare..anche l’odorino non e’ dei piu’ buoni… Insomma come avrete capito l’ultima parte del viaggio poteva essere anche saltata prendendendo un comodissiomo volo che da Can Tho con 40 min. ti porta a destinazione…ma e’ stata comunque un’esperienza di viaggio. PHU QUOC Al porto di Phu Quoc prendiamo un taxi della Mai Linh che ci portera’ nella zona di Long Beach dove abbiamo prenotato le prime due notti e precisamente al Mai SPA Hotel. Questo posto lo definirei minimal chic,la cosa che piu’ mi e’ piaciuta e’ stato il letto in bambu’. La colazione viene servita in spiaggia,a buffet  con dolci (anche brioches molto buone),frutta e bevande.Anche il centro massaggi e’ notevole,decidiamo quindi di rimanere li per un’altra settimana ma purtroppo non hanno piu’ posto. Ci spostiamo quindi nel vicino Sea Star,in un bungalow vista giardino molto carino e tranquillo. La spiaggia di long beach in cui si distribuiscono la maggior parte degli hotel e’ lunghissima ma non molto larga,comunque a differenza di molti noi l’abbiamo trovata molto pulita,magari hanno capito che il rispetto per l’ambiente  e’ di fondamentale importanza.

2014-01-20 12.11.17

Phu Quoc ci ha stupiti in senso positivo, non ci aspettavamo un mare cosi’ bello e  pulito. Il mare  di Long Beach ha sfumature sul verde perche’ alle spalle e’ circondato dalla vegetazione ma e’ comunque trasparente,quasi ogni hotel poi ha il suo ristorante sulla spiaggia alcuni con i tavoli nella sabbia, dove a prezzi molto convenienti si cena a base di pesce o si possono gustare le tante specialita’ vietnamite. Alle spalle degli hotel c’e’ una strada,anche questa gremita di ristoranti che porta al centro di Duong Dong…e’ il centro abitato piu’ grande dell’isola e qui oltre ai locali serali si trova anche il mercato notturno dove si puo’ cenare ma sinceramente a parita’ di prezzo preferisco mangiare con i piedi nella sabbia.Dalla nostra zona ci si puo’ muovere anche a piedi (30 min circa) o comunque ci sono taxi (2 euro circa).Per muoversi invece nella direzione opposta verso il sud di Long Beach invece consiglio di muoversi a piedi lungo la spiaggia,lo fanno in molti e’ tranquillo ma portate una pila. Le giornate in questa splendida isola dove ancora la natura la fa da padrona , scorrono tranquille tra un bagno nelle acque cristalline una passeggiata lungo la spiaggia ed un aperitivo che ha come cornice uno splendido tramonto,ma dopo un paio di giorno decidiamo di partire in esplorazione.2014-01-19 17.39.34

I mezzi per girare l’isola sono i taxi, i minivan o gli scooter con o senza conducente. Optiamo per il noleggio dello scooter anche se in teoria non potremmo guidarlo con la nostra patente e per via delle strade piuttosto dissestate consiglio di farlo solo se avete tanta,ma tanta confidenza con il mezzo.Inoltre esistono delle piccole agenzie locali che offrono escursioni ma onestamente per quello che offrono sono care. Il primo giorno partiamo direzione sud e tra pezzi di strada asfaltata,pezzi di sterrato con buchi e con non molte indicazioni stradali(ma tranquilli non c’e’ da perdersi) arriviamo al porto di An thoi dove si troviamo un paese molto vivo commercialmente parlando,facciamo un giro lungo la via centrale e tornando indietro ci fermiamo a visitare la prigione del cocco,dove durante la guerra del vietnam venivano rinchiusi i vietkong in gabbie piccolissime e venivano sottoposti a torture atroci. Ci fermiamo poi ad ammirare forse una delle spiagge piu’ belle di Phu Quoc :Sao Beach,sabbia bianca ed acque trasparenti ma purtroppo la visitiamo in un giorno in cui il mare e’ molto mosso ed il vento fastidiosissimo.

2014-01-22 11.05.22

Rimaniamo comunque per pranzo e nel pomeriggio andiamo a visitare le cascate SuoiTran ,forse cascate e’ una parola grossa ma e’ comunque un luogo molto gradevole e tranquillo dove volendo poter fare un bagnetto rinfrescante nelle limpide acque della piscina naturale.

2014-01-22 12.18.13

Il giorno dopo in sella al nostro motorino partiamo verso nord ed imbocchiamo la strada (asfaltata) che porta a Cape Ganh Dau passando da Cua Can, il colore predominante e’ il verde,la strada e’ poco trafficata ed all’improvviso dietro una curva ci appare uno scenario incantevole:una miriade di barche colorate ed all’orizzonte la Cambogia.

2014-01-24 09.46.28

Facciamo un giro nei paraggi tra piccole case,botteghe e piccole pagode. Continuiamo lungo la strada sterrata circondata dalla foresta cercando l’ingresso del parco nazionale che scopriamo non esistere,ma ogni tanto scorgiamo dei sentieri senza indicazioni. Decidiamo di tornare indietro ma questa volta percorriamo la strada che da nord ovest ci riporta verso sud, anche qua la strada e’ piuttosto dissestata ma si ha uno scorcio di vita quotidiana davvero interessante,troviamo anche diverse fattorie dove producono la famosa salsa di pesce.

2014-01-24 10.53.39

Il popolo vietnamita e’ molto laborioso…tutti danno una mano anche le fattorie del pepe non mancano.Inoltre spiagge lunghissime e selvagge

2014-01-24 10.28.53

si susseguono fino ad arrivare ad Ong Long Beach.Questa e’ la spiaggia che piu’ mi ha colpito, ci sono un paio di resort,in particolare noi abbiamo usato l’accesso del Bo Resort, spiaggia bianca,palme mare cristallino ed una tranquillita’ quasi  irreale,ideale per una fuga romantica e decidiamo di trascorrere il resto della giornata sulla spiaggia.

2014-01-24 12.32.00

Ripeto non ci aspettavamo molto da quest’isola ma ce ne siamo innamorati,ha molto da offrire per gli amanti della natura tra spiagge e scorci di foresta. Anche dal punto di vista recettivo mi sembra pronto,ma ho avuto la sensazione che stentasse a decollare egoisticamente andava benissimo cosi’ per noi!Isola esotica con i servizi essenziali ma non ancora invasa dai turisti. Volendo sia al nord che al sud ci sono escursioni da fare intorno alle isole con snorkeling e pranzo in barca ma forse perche’ alla fine volevamo goderci la spiaggia ed anche perche’ chi le aveva fatto non era molto entusiasta, abbiamo lasciato perdere.Comunque il costo si aggirava attorno i 15/20 usd. Gli ultimi giorni facciamo i vacanzieri e rimaniamo a Long Beach.Per fortuna per il viaggio di ritorno verso Saigon scegliamo di prendere l’aereo dallo scintillante e nuovissimo aereoporto,in teoria internazionale ma guardando il tabellone abbiamo visto solo voli nazionali. Quaranta minuti di volo e rieccoci tornati alla frenetica Saigon,vestita a festa per arrivo imminente del Tet.

Vi lascio anche un po’ di informazioni generali e qualche consiglio su hotel e ristorante:

-PERIODO MIGLIORE: da novembre ad aprile perché il clima e’ caldo ma secco ed il mare e’ calmo. -VISTO: abbiamo fatto quello on arrival, ci siamo fatti inviare la lettera d’invito dalla nostra guesthouse di Saigon al costo di 10 USD,in piu’ una volta arrivati in aereoporto altri 45 USD+ una foto tessera.

-MONETA: dong 1 eur0= 28 dong.Meglio cambiare sulla terra ferma perché sull’isola e’ molto svantaggioso arrivano anche a fartelo a 25. Gli euro ce li hanno cambiati ovunque ma ricordatevi che il visto in aereoporto si paga solo in dollari.

-HOTEL: consiglio di alloggiare nella zona di Long Beach.Rispetto al resto del Vietnam i prezzi sono piu’ alti ma comunque ancora convenienti per noi europei. Noi siamo stati al Mai spa resort (60 usd inB/B) la camera piu’ semplice, molto graziosa e colazione ottima.Sea star resort (56 usd in B/B) bungalow vista giardino ma a due passi dal mare,semplice e confortevole, piu’ privacy rispetto al primo ma colazione meno buona.

-RISTORANTI: si cena con i 2/3 euro delle bancarelle ai 5/7 dei ristoranti locali. Night Market, discreto ma non certo conveniente.Hop Inn,il migliore per il cibo vietnamita, buono anche il prezzo. Sea Star restaurant economico ma non entusiasmante. Ganesh ottimo indiano, ci siamo stati due volte.Mai spa restaurant fantastica location sul mare, cibo buono ma un po’ piu’ caro rispetto agli altri. Phuong Binh House, anche questo ottimo ristorante ,cibo vietnamita direttamente sulla spiaggia.

L’augurio che vorrei fare a quest’isola e’ di riuscire a trovare la via giusta per creare un tipo di turismo che  prima di tutto miri alla conservazione del suo patrimonio naturale.

Pin It

Ci sono 6 commenti su “Dalla frenetica Saigon alla quieta Phu Quoc

  1. Bello Gyna!! Che belle foto e queanto è bella Phu Quoc!!
    Io ero alloggiata proprio al Bo Resort….una favola!
    E mi hai riportato alla mente (ed il gusto), della quantità esagerata di caffè bevuto durante le escursioni nel Delta!!

Lascia un commento

Commenta con Facebook