Il mio viaggio nella Regione della Masuria

Da qualche anno io e il mio fidanzato siamo diventati grandi amanti dei paesi che a noi, italiani, piace chiamare “paesi dell’est”, nonostante siano più al centro o più al sud dell’Europa… Da quando 5 anni fa siamo andati nella Repubblica Ceca, abbiamo deciso di visitare anche i paesi vicini. Così, dopo la visita della Polonia e dell’Ucraina, poi dei Balcani (ci siamo completamente innamorati delle montagne bulgare!) abbiamo deciso di tornare quest’anno in Polonia per scoprire questo paese da un punto di vista abbastanza insolito per il turismo italiano: quindi non Cracovia e Varsavia stavolta, e nemmeno Danzica, ma la Masuria, la regione dei mille laghi!
Ammetto che alla visita ci ha spinto la “pubblicità” che nell’ultimo anno domina l’internet. Di solito non scegliamo i posti troppo pubblicizzati, ma questa volta si trattava della candidatura di questa regione polacca al concorso per le sette meraviglie della natura e ci siamo incuriositi: perché non vedere questa meraviglia?
Così siamo partiti. Avevamo soltanto una settimana a disposizione, quindi dovevamo scordarci di vedere l’intera regione (sono più di 2500 laghi su quasi 25 000 km q!) e limitarci solamente ad alcuni posti. Eravamo insicuri nella scelta: i principali luoghi turistici sono Wegorzewo, Gizycko, Mikolajki, Pisz, Augustow e Ruciane-Nida. Alla fine abbiamo deciso per Wegorzewo e Gizycko, abbastanza vicini e siti sui laghi Mamro, Dargin, Kisajno e Niegocin e vicino alla foresta Puszcza Borecka, dove c’è la riserva dei bisonti europei, “zubry” in polacco, animali magnifici, molto interessanti (anche perché non ce ne stanno in altri paesi europei) e cari ad ognuno che ha mai visitato la Polonia: chi non ha assaggiato la famosa vodka “zubrowka”, fatta di erbe che mangiano i zubry? :rofl:
Wegorzewo è il posto prescelto non soltanto dai turisti… Nel XIV secolo i cavalieri dell’Ordine Teutonico scelsero questa magnifica terra per costruirci svariati imponenti castelli che, in parte, possiamo ammirare fino ad oggi (il castello di Wegorzewo è stato ricostruito svariate volte e adesso il suo stile è abbastanza eterogeneo, nonostante abbia preservato il suo fascino medievale). Lo stesso vale per Gizycko: il castello dei Cavalieri Teutonici esiste anche qui ed è forse ancora più suggestivo dal castello di Wegorzewo, perché sito in una isoletta (detta Wyspa Gizycka) che connette i laghi Niegocin e Kisajno e circondato da tutte le parti dalle acque cristalline della Masuria. Per visitarlo, bisogna passare da un ponte girevole che mette in moto ogni giorno…una sola persona!
I cavalieri teutonici non solo gli unici tedeschi ad aver lasciato traccia in questa regione della Polonia. Vicino a Wegorzewo, a Sztynort, c’è anche un palazzo del XVII secolo appartenente una volta alla famiglia dei nobili Lehndorff. Interessante da vedere, specialmente che oltre ad ammirare l’architettura possiamo farci una passeggiata nel bellissimo parco intorno al palazzo e vedere il mausoleo della famiglia in stile neogotico, in parte devastato. A Gizycko invece un’attrazione turistica è la fortezza prussiana Boyen, costruita nel XIX secolo. Un ricordo triste della storia rappresenta il bunker di Hitler a Gierloz, chiamato Wolfschanze: uno dei principali nascondigli di Hitler in Polonia, immerso nel verde, posto del famoso attentato alla sua vita nel 1944. A noi la storia della seconda guerra mondiale ci interessa molto, quindi abbiamo visitato il bunker, conservato molto bene fino ad oggi, con grande interesse.
Ma lasciamo i tedeschi e arriviamo a quello che nella Masuria è la cosa più importante: la natura! Noi abbiamo sperimentato a Gizycko un’esperienza indimenticabile che consiglio assolutamente a tutti (beh, forse non a quelli che soffrono di vertigini…): un volo in mongolfiera per ammirare dall’alto il panorama di questa terra stupenda. Da quello che ci hanno detto, Gizycko non è l’unico posto dove si può fare un giro in mongolfiera, da qualche parte fanno addirittura le gare di mongolfiere, quindi penso che scegliendo un’altra città turistica nella regione potrete vivere la stessa esperienza.
E poi, i laghi. Cosa dire… in un posto chiamato “la regione dei mille laghi” sono loro il principale luogo d’interesse. E bisogna ammettere, meritano assolutamente di essere una delle sette meraviglie della natura. Noi non pratichiamo sport acquatici come barca a vela, ma volevamo provare qualche discesa non troppo difficile con il kayak. Abbiamo sentito della discesa sul fiume Krytynia, ma avevamo poco tempo per arrivarci (bisognerebbe andare a Mikolajki o a Ruciane-Nida) e poi, questa discesa è davvero lunga, quindi abbiamo deciso di trovare qualcosa più vicino a Gizycko, la cittadina che ci è piaciuta davvero tanto e dove abbiamo alloggiato alla fine. Così la nostra scelta è caduta sulla discesa sul fiume Supina di 32 km che parte dalla località Kruklanki e attraversa i laghi Patelnia, Goldopiwo, Wilkus, Pozezdrze e Strzegiel, per arrivare al villaggio Ogonki. Questa discesa è forse meno conosciuta, ma questo vuol dire anche meno affollata e devo dire che abbiamo apprezzato molto questo aspetto, come anche la facilità dell’itinerario e, ovviamente, il panorama.
Essendo a Kruklanki abbiamo deciso anche di avvicinarci alla foresta Puszcza Borecka, dove c’é (vicino alla località Borki) la riserva dei bisonti europei, zubry, della quale ho scritto all’inizio di questo diario. Durante l’estate i bisonti si possono ammirare da un ponticello, quando 4-5 animali vengono esposti in un recinto, ma in genere gli animali sono liberi. In questo momento i bisonti sono 72 e la popolazione dovrebbe crescere entro cinque anni fino a 90 esemplari che renderebbe questa riserva la seconda più grande in Polonia (e in Europa, perché questi animali vivono soltanto in Polonia. La prima riserva per grandezza si trova nella Regione Podlaskie, a nord-est del paese). I bisonti europei sono una specie in via di estinzione, quindi sono sotto protezione. Qualche curiosità: il bisonte pesa dai 440 ai 920 kg. Il capo branco dei bisonti è sempre una femmina, i maschi vivono per la maggior parte dell’anno in solitudine…
Purtroppo il nostro tempo è bastato soltanto per vedere questi pochi posti, ma nonostante ciò è stata un’esperienza meravigliosa. Penso davvero di voler tornare nella Masuria, la meraviglia della natura!

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