Il mio sogno americano – USA West Coast 2011

Introduzione

Quest’anno la scelta del viaggio estivo toccava a me. Da anni sognavo di vedere la Monument Valley, ma non avevo mai pensato che potessi avverare questo sogno senza spendere una fortuna e facendo tutto senza agenzia viaggi poi… sono capitata sul Giramondo e tutto è cambiato! Il sogno non sembrava più così impossibile così mi sono buttata in questa avventura: 20 giorni, 4900 km, 4 stati (e 9 mesi di preparativi!!!)…

19/09/2011 – La partenza, il volo, l’arrivo
Attendere questo momento è stato faticoso, ma stamattina la sveglia è stata il rumore più bello. Alle 7 siamo già in macchina direzione Malpensa e alle 12 il volo British Airways decolla verso Londra dove, dopo un’ora di scalo ci sarà il tanto atteso volo per San Francisco. Atterriamo in perfetto orario londinese, sono le 13 dobbiamo solo andare al gate per l’altro volo… tranquilla Ire, sei in orario perfetto, c’è tempo, c’è… CODA!! Coda per ricontrollare i passaporti (ma non eravamo in transito??) coda per ricontrollare i bagagli (con imbranati annessi! – MA NON ERAVAMO IN TRANSITO???) mancano 10 minuti alla chiusura dell’imbarco e così quel lato di me che credevo ormai perduto si risveglia… inizio a correre a velocità siderali (vabbè, non esattamente!), anche sulle scale mobili, arriviamo al gate appena in tempo (e senza fiato!), saliamo sull’aereo e decolliamo.. non ho nemmeno il tempo di spaventarmi per il decollo, sono troppo occupata a riprendere fiato e a godermi i complimenti del mio compagno per lo scatto sportivo sulle scale!!
Il volo passa tranquillo e piuttosto velocemente, alle 18.30 siamo in albergo.

20 e 21/09/2011 – San Francisco
Albergo – Super 8 Motel, O’Farrell Street: l’unico a prezzo abbordabile nelle nostre date; posizione centrale. Stanza pulita, piccola (ma tanto ci andiamo solo a dormire) ma con bagno immenso, la finestra dà sulla strada ma dal 6° piano il rumore è minimo, colazione inclusa e wifi gratuito. Di sicuro lo consiglio.

Iniziamo la scoperta della città con Lombard St. Facciamo le foto di rito alla strada tutta curve e proseguiamo verso Marina per andare a vedere il Palace of Fine Arts. Facciamo pezzi a piedi e altri in autobus (tanto sono tutti inclusi nel MUNI PASS), sbagliamo fermata e così ci ritroviamo ai piedi del Golden Gate, poco male tanto dovevamo andare anche lì! È vero che alla fine è solo un ponte ma io ne sono rimasta incantata… è bellissimo: elegante, colorato ed estremamente fotogenico. In più, fa caldo e non c’è nebbia così possiamo ammirarlo in tutta la sua maestosità!


Nel tornare indietro ci fermiamo al Palace of Fine Arts, un bel posto tranquillo e rilassante che secondo me merita un giro e qualche foto, e poi… collegarsi ad internet al parco non ha prezzo, il mio lato NERD è a 1000! Il pomeriggio lo trascorriamo al Golden Gate Park, paghiamo i 15 dollari (in 2) per vedere il giardino giapponese e usciamo soddisfatti, è proprio bello. Ceniamo da Bangkok Noodles, buonissimo ristorante Thai che consiglio.
Il giorno seguente c’è la tanto attesa gita ad Alcatraz prenotata 3 mesi prima tramite la Alcatraz Cruises. La giornata e bellissima, ma sull’isola c’è vento e all’interno del carcere fa frescolino, sicuramente ci vuole la felpa! La visita con l’audio-guida è fatta così bene che più di una volta mi sono venuti i brividi (nonostante la felpa!) è davvero una delle esperienze più belle del viaggio, secondo me.
Tornati sulla terra ferma andiamo prima all’Hard Rock (ho una collezione da rifornire.. magliette!) e poi a pranzo al Fisherman’s Warf dove mangiamo (bene) da Hook & Cook.
Proseguiamo la nostra avventura tra i grattacieli di downtown (belli) e le lanterne di Chinatown (degni di nota, neanche troppo, solamente i negozi di souvenir), facciamo un giro in Union Square e terminiamo il pomeriggio in grande con shopping all’Apple Store (caro iPod touch finalmente sei mio!). Ceniamo da Lori’s Diner, locale stile anni ’50 con tanto di auto “d’epoca” parcheggiata all’interno, mangiamo hamburger e patatine e spendiamo il giusto.. usciamo contenti.

22/09/2011 – Pacific coast e Big Sur
Facciamo colazione in uno dei posti più rinomati di Frisco… si va da Mama’s Cafè a North Beach. Ci sediamo dopo 10 minuti di coda (ordinatissima) fuori dal locale, il posto è davvero un gioiellino, e i piatti che escono dalla cucina sono una bomba. Sergio prende uova e pancetta, io non resisto al dolce e prendo un french toast col cioccolato.. e le fragole.. e i frutti di bosco.. e lo sciroppo d’acero.. e anche il burro. Spendiamo 25 dollari, ma contando che siamo a posto anche per pranzo non ci sentiamo in colpa più di tanto.
Oggi inizia l’on the road quindi ritiriamo l’auto alla Dollar (di fronte all’albergo) e partiamo. E’ una fortuna che per scrupolo ho controllato su Maps come uscire da SF e prendere la Hwy 1 perchè il navigatore non ne vuole sapere, non si collega! Inizierà a farci compagnia solo una volta usciti dalla città, sulla costa, dove l’aria profuma di mare e la nebbia ci seguirà fino a Big Sur, un vero peccato perché da quel poco che abbiamo visto quella dev’essere una strada magnifica! La sosta a Big Sur dura giusto il tempo di arrivare al punto da cui si vede la McWay Waterfall e fare qualche foto, il tempo è nuvoloso e il paesaggio ne risente parecchio quindi anche lo spirito fotografico di Sergio non è particolarmente ispirato. A Morro Bay ceniamo da The Galley (e finalmente assaggiamo la zuppa di granchio servita nel pane!), un bel ristorantino sul mare dove mangiamo bene e spendiamo poco.
Albergo – Days Inn Morro Bay: camera grande e pulita, letto enorme, wifi gratiuto, colazione inclusa (un bel buffet, peccato solo che si trova nella hall del motel e quindi ci siano solo 3 tavolini) e vista mare (beh oddio, quella non è decisamente la vista mare che tutti immaginiamo, diciamo più vista tetto casa dietro e Morro Rock).

23/09/2011 – Sequoia NP
Bel parco anche se mi aspettavo qualcosa di più, le sequoie fanno impressione, sono alte e giganti e ci sentiamo davvero piccoli. Giriamo in auto, facciamo qualche trail (da fare assolutamente quello che porta al Generale Sherman), e usciamo dall’ingresso nord, prendendo la strada che porta a Fresno, dove abbiamo prenotato il Ramada.
Albergo – Ramada University Inn Fresno: molto bello, camera ottima, piscina che nel caldo infernale di Fresno è stata proprio utile.

24/09/2011 Mariposa Grove – Glacier Point
Giornata storica… nel supermercato in cui facciamo scorta di cibo troviamo il frigo da viaggio in polistirolo e il sacco di ghiaccio… ora si che siamo a posto! Viaggiamo tutta la mattina sotto il sole e all’ora di pranzo siamo a Mariposa Grove, panino al volo e poi via verso altre sequoie. Devo essere sincera.. ho apprezzato più Mariposa che il Sequoia NP, ma non so spiegare il perché, forse l’ho trovato organizzato meglio.
Proseguiamo per la strada all’interno di Yosemite e ci fermiamo a Glacier Point il panorama sulla valle è spettacolare, le montagne che la circondano sono maestose, eleganti. Questo posto ci rimarrà nel cuore.


Albergo – Cedar Lodge El Portal: scelto per la sua posizione strategica, a pochi Km dall’ingresso del parco, il prezzo è decisamente alto per quello che offre – paghiamo 144 dollari per 1 notte, senza colazione, wifi a pagamento e ristorante carissimo – ma il mattino seguente alle 10 siamo già nella valle.

25/09/2011 Yosemite NP
Ci muoviamo nel parco con la navetta gratuita, molto comoda, e tra i tantissimi trail scegliamo di andare alla Vernal Fall. Bene, era inserito tra i percorsi facili ma probabilmente ci dev’essere stato un enorme errore di stampa oppure io sono davvero l’anti sport per eccellenza…
I primi ¾ del percorso sono abbastanza fattibili, la strada è addirittura asfaltata per tutto il primo tratto, l’ultimo invece è una sfacchinata su per scalini ripidi, ripeto io non sono una gran sportiva ma questo non è un sentiero facile, ho anche rischiato di svenire con annessa scena da film “vai avanti senza di me.. lasciami qui!!”. Però alla fine ce l’ho fatta ed è stata una vera soddisfazione arrivare in cima alla cascata!
Lasciamo Yosemite e dopo un’oretta, passando per il Tioga Pass, siamo a Lee Vining.
Albergo – Murphey’s Motel Lee Vining: buona scelta, camera discreta, wifi gratuito e prezzo nella media.

26/09/2011 Bodie Historic State Park
Si parte per Bodie, faccio strada io seguendo il percorso di Google Maps, la 395 verso nord, girare sulla 167 est e poi prendere la strada indicata dal cartello “Bodie State Park 7 miles”. Trovato QUEL cartello non faccio molto caso all’ALTRO cartello che dice qualcosa tipo “strada pessima da non fare assolutamente a meno che non siate dotati di carro armato, o almeno di fuoristrada” ergo… la strada è davvero in pessime condizioni, sterrata e piena di buche quindi con la nostra utilitaria impieghiamo 1 ora per fare quelle benedette 7 miglia (e il bello è che perseverando nella nostra stupidità faremo la stessa strada anche al ritorno!). Però vale la pena, così come i 7 dollari d’ingresso, Bodie mi è rimasta nel cuore sembra davvero di tornare indietro nel tempo ed è bellissimo.


Il resto della giornata lo passiamo in macchina e dopo 5 ore di viaggio arriviamo nella Death Valley.
Albergo – Stovepipe Wells Village: lo consiglio per la posizione strategica, la patio room per una notte in 2 va più che bene è piccola ma pulita, il wifi c’è solo nella hall ma è gratis quindi direi ottimo. È nel nulla più assoluto, ma ha tutto quello che serve.

27/09/2011 Death Valley – Las Vegas
La Death Valley purtroppo non mi è piaciuta… il caldo e il nulla mi hanno fatto venire un po’ di ansia quindi abbiamo limitato il giro all’Artists Drive, Golden Canyon ed infine Zabriskie Point. Sicuramente un panorama particolare, bellissime le dune sulla strada tra lo Stovepipe e Furnace Creek, per il resto..sono contenta di essere scappata da lì, tutto quel deserto e quel caldo proprio non fanno per me.
Arriviamo a Las Vegas nel pomeriggio, giriamo tutta la sera per la Strip affascinati dalle luci, facciamo il pass 24 ore per i buffet così con 108 $ (in 2) facciamo 2 cene (Paris e Caesar Palace), 1 pranzo (Caesar Palace) e 1 colazione (Planet Hollywood). Continuiamo a vagare ammirando colori, suoni, le fontane e andiamo a dormire tardissimo..ma tanto per la prima volta non dobbiamo alzarci presto il giorno dopo.


28/09/2011 Las Vegas
Torniamo sulla Strip, entriamo e usciamo dai casinò e dai negozi di souvenir, facciamo sosta all’Hard Rock per la maglietta e veniamo rapiti dai 4 piani del M&M’s Store. Dedichiamo il pomeriggio allo shopping al Premium Outlet North, l’unico peccato è il cambio non molto favorevole ma comunque non usciamo a mani vuote.
Albergo – Stratosphere Hotel and Casino: ottimo rapporto qualità prezzo (camera vista Strip con letto King size 90$ per 2 notti), lontano dal centro della Strip ma con la macchina è un problema davvero marginale. Si può infatti arrivare in macchina fino agli hotel centrali e parcheggiare gratis nei loro multipiani.

29/09/2011 Zion NP
Lasciamo l’auto nel parcheggio del Visitor Center e ci muoviamo per il parco con la navetta gratuita. Quel poco che vediamo di questo parco ci piace, abbiamo solo qualche ora quindi non ci incamminiamo in nessun trail, giriamo attorno alle fermate del bus ma riusciamo lo stesso a trovare panorami interessanti. Il colpo d’occhio è bellissimo con le rocce rosse che fanno contrasto col cielo azzurro. Degna di nota è la strada che da Zion ci porta a Mt. Carmel… assolutamente meravigliosa.
Albergo – Mt. Carmel Motel: piccolo complesso di 10 camere gestite da una signora molto gentile, ogni camera è piccina, con bagno privato, dotata di frigo, tv, microonde e Wifi. Paghiamo per una notte 40 $ e visto che sarò la prima a darne un giudizio io lo consiglio senz’altro. La camera è pulita, dotata di tutto ciò che serve anche se arredata in maniera molto semplice, si trova sulla strada ma di notte il passaggio di auto e camion è praticamente nullo quindi non è fastidioso.

30/09/2011 Bryce Canyon NP
Il viaggio da Mt. Carmel a Bryce è breve, lasciamo le valigie a Tropic e alle 13 siamo all’ingresso del parco. Anche in questo caso lasciamo la macchina al parcheggio e utilizziamo la navetta gratuita. Il Bryce Canyon è il parco più affascinante in cui sono stata, è emozionante, incredibile e bellissimo. Ogni view point regala un’emozione e merita assolutamente scendere all’interno in uno dei tantissimi trails. Noi abbiamo scelto il Navajo Loop, spettacolare e piuttosto semplice.
Torniamo a Tropic dopo il tramonto e ceniamo da Clarke’s (cibo buono, camerieri gentilissimi e prezzo nella media).
Albergo – Bybee’s Steppingstone Motel: Camera grande e pulita, dotata di frigo e microonde, wifi gratuito. Bel motel, vivamente consigliato.

01/10/2011 Canyonlands NP
Partiamo di buon mattino, ci aspettano 6 ore di auto per arrivare a Moab. La strada che passa da Capitol Reef è una vera meraviglia, le rocce rosse sembrano irreali, la strada tutta curve e sali-scendi è bellissima e il tempo passa, diventa solo noioso il tratto da Hanksville a Moab.
Dedichiamo il pomeriggio alla visita del Canyonlands NP. Il parco, meno conosciuto rispetto agli altri, si raggiunge dopo aver guidato per un’oretta nel nulla e si gira in completa autonomia spostando in macchina sui diversi view point.
È stata forse la più grande sorpresa del viaggio, è un vero gioiellino. Si vedono colori spettacolari, si gode di un silenzio quasi irreale e il paesaggio non può non rimanere indelebile nei ricordi.. io me ne sono innamorata.


Albergo – Rustic Inn Moab: buon motel, prezzo non troppo competitivo ma comunque nella media.

02/10/2011 Arches NP
Bello anche se non tra i migliori, si gira in autonomia con la propria macchina e grazie alla cartina che il ranger consegna all’ingresso. Vale la pena visitare questo parco anche solo per il Delicate Arch. Il trail per arrivarci è po’ faticoso, soprattutto se fatto sotto il sole nelle ore centrali della giornata, ma la vista ripaga sicuramente.
Gli altri archi meritano comunque un giro veloce e qualche foto, tanto sono tutti abbastanza vicini al parcheggio e facilmente raggiungibili.
Da lì ripartiamo a metà pomeriggio e all’ora di cena siamo a Mexican Hat dove ceniamo in camera con il pollo acquistato al City Market di Moab.

Albergo – Hat Rock Inn: carino e pulito, non c’è wifi ma solo pc con pessima connessione nella hall. Da consigliare comunque.

03/10/2011 Monument Valley
Oggi il sogno si avvera… finalmente vedrò con i miei occhi la Monument Valley. Già la strada per arrivare è bellissima, è la strada dell’on the road per eccellenza.


All’ingresso del parco paghiamo 10 $ (in 2) per entrare (essendo parco Navajo non vale la tessera annuale) e dopo la foto al panorama dalla terrazza del visitor center ci mettiamo in macchina e ci addentriamo nella valle. Il giro è fattibile anche con l’utilitaria, ovviamente bisogna fare attenzione alle buche e andare piano ma tanto alla fine siamo sempre fermi a fare le foto quindi andremo pianissimo. È bella da ogni prospettiva ed essendoci pochissime persone ce la godiamo nel silenzio rivivendo un po’ l’atmosfera da film western. Siamo un po’ dispiaciuti quando ci mettiamo in macchina ma il viaggio continua, Page ci aspetta.
Albergo – Super 8 Page: il prezzo è un po’ alto ma a Page è normale. La camera si rivela all’altezza delle aspettative, unico neo è l’odore di marjiuana che entra dalla ventola del bagno e non capiamo come mai (“senti anche tu questo odore strano amore?” “si, è un odore che ho già sentito ma non saprei dirti perchè!!!!”)

04/10/2011 Antelope Canyon
Partecipiamo alla visita organizzata dall’agenzia Overland Canyon Tours, prenotata on line. A differenza degli altri tour da 15 persone, siamo partiti in 8 su un fuoristrada. La nostra guida è stata davvero brava, ci ha indicato tutti i punti migliori dove scattare foto particolari e ha risposto a tutte le nostre domande. Il canyon in sé è splendido, un qualcosa di davvero particolare, la giornata purtroppo non è particolarmente soleggiata quindi niente famosi fasci di luce, ma merita lo stesso.


Ci mettiamo in viaggio verso il Grand Canyon ma subito ci fermiamo, appena fuori Page, ad Horseshoe Bend, bellissimo punto panoramico sul Colorado River, purtroppo c’è parecchia gente e non riusciamo a fotografarlo bene anche perché di sporgersi non ci pensiamo nemmeno, lo strapiombo è da vertigine.
Arriviamo a Grand Canyon nel tardo pomeriggio, vogliamo fare almeno un view point ma come lasciamo le valigie in camera si scatena il finimondo, temporale e freddo ci impediscono di uscire quindi ci rifugiamo in albergo, ceniamo nel ristorante e poi nanna presto.
Albergo – Bright Angel Lodge: all’interno del parco, vicino alla fermata delle navette. La camera è molto piccola ma accogliente e pulita, il wifi funziona solo nella hall. Lo consiglio per la sua posizione e per il rapporto qualità prezzo.

05/10/2011 Grand Canyon
Ci alziamo all’alba per poter fare i view point della linea rossa (Historic Hermit Route) appena mettiamo il naso fuori dalla porta ci assale il vento e il gelo, il tempo non promette niente di buono ma noi siamo più ostinati, ci imbacucchiamo bene bene e iniziamo il nostro giro.
Il Grand Canyon è forse il parco che ho apprezzato meno: è grande, è vero ma non mi ha regalato nessuna emozione particolare, sono sicura che il brutto tempo abbia influito non poco ma non l’ho trovato bello né emozionante.
Il giro in elicottero invece lo ricorderò sicuramente… già… come il momento peggiore della mia vita!!! Non fraintendetemi, il giro di per sé è bello, ben fatto, sarebbe stata sicuramente un’esperienza favolosa ma non fatta nelle nostre condizioni. Il vento è davvero forte e le nuvole minacciose, l’elicottero parte lo stesso ma balla tanto, ci sono continui vuoti d’aria e poi io ODIO volare, mi terrorizza.. ma cosa ci faccio qui sopra????
Rimessi i piedi a terra ci mettiamo in viaggio, il lungo viaggio che ci porterà alla tappa di Barstow.
Albergo – Ramada Inn Barstow: gli hotel della catena Ramada sono diventati per noi una sicurezza in questo viaggio e anche questo non ci delude affatto.

06 – 08/10/2011 Los Angeles
Albergo – Ramada Inn Pasadena: Ottimo come tutti gli altri Ramada incontrati, l’unica pecca è che abbiamo avuto una delle pochissime camere che danno sulla strada e quindi un po’ rumorosa, ma per il resto niente da dire.

Premetto che se non fosse che il venerdì andiamo al Six Flags possiamo tranquillamente chiudere il viaggio qui e tornare a casa: Los Angeles non ci piace per niente. Il primo trauma l’abbiamo per arrivare in albergo a Pasadena, il secondo per arrivare a Hollywood… ma questi americani sanno guidare??? Abbiamo rischiato più incidenti in 1 giorno che da quando abbiamo la patente!
Andiamo sulla Walk of Fame facciamo le classiche foto poi cerchiamo qualcosa che ci piaccia ma troviamo tutto molto sporco e molto brutto, girovaghiamo un po’, delusi, riprendiamo la macchina e cerchiamo di far passare il pomeriggio andando a Beverly Hills, anche qui però delusione infinita… non ci piace proprio.


Dopo un’ora di coda torniamo a Pasadena, che invece è molto carina, ceniamo da Roscoe (fantastico!) e poi a nanna.
Passiamo il venerdì al Six Flags Magic Mountain, il parco divertimenti migliore in cui sia stata finora, 18 montagne russe.. non riusciamo a farle tutte perché alcune solo a vederle, anche a noi amanti del brivido fanno tremare le gambe ma passiamo una giornata piena di risate e adrenalina.
L’ultima mattina la trascorriamo sulle spiagge di Santa Monica e Venice Beach (Sergio va in cerca delle bagnine di Baywatch… è stato un trauma scoprire che niente di ciò che vedeva da “giovane” è reale!) e la mia repulsione verso LA si placa un pochino, le spiagge sono immense e bellissime, la sabbia coccola i piedi e l’oceano a pochi passi regala una bella sensazione. Il viaggio finisce all’aeroporto di LAX, siamo felici di tornare a casa ma ancora di più di aver vissuto per 3 settimane un’esperienza così bella e visto posti che tolgono il fiato… già non vedo l’ora di tornarci!

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Ci sono 7 commenti su “Il mio sogno americano – USA West Coast 2011

  1. È vero che alla fine è solo un ponte ma io ne sono rimasta incantata…

    Per me quello è IL ponte…bellissima foto in contrasto col cielo azzurro! San Francisco è speciale!!
    Ho condiviso parecchie delle tue affermazioni ( sul Grand Canyon, su LA che si riscatta con le sue spiagge…sul traffico allucinante in quella zona:wink:) Un diario molto piacevole, bellissime foto. Complimenti per aver organizzato un così bene il viaggio che anche in me ha risvegliato tanti ricordi. E ora sù….pronta per organizzare un’altra avventura:ok:

  2. Prossima tappa !!!! Speriamo!!!! Questo viaggio è nella top three delle prossime mete!! E dopo un assaggio di Los Angeles il mese scorso . . .ci hai fatto venir ancora più voglia di West Coast USA con questo diario!!

    Complimenti!!

    Lola:rose:

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