Ecco piccolo resoconto del viaggio in Thailandia

Ecco il nostro resoconto del viaggio in Thailandia
Partenza da Milano ore 14 – volo Thai per Bangkok della durata circa di 11 ore. Al nostro arrivo il responsabile Eden ci accompagna al Century Park Hotel, leggermente fuori centro, ma vicino alla stazione dei treni.Sistemazione in camera con vista spettacolare della città (21 piano). Dopo la doccia, giro del circondario. Alti e moderni grattacieli vicini a costruzioni fatiscenti, centri commerciali, negozietti e ristorantini di ogni genere, tantissimi locali, traffico e smog. Ovunque il personale e la gente, anche in strada, è sorridente e gentile. Rientro e cena in hotel e poi tutti a nanna perché l’indomani la sveglia è presto; inizia un tour di 2 giorni sul fiume Kwai.
Un paio d’ore di viaggio e siamo a Maeklong, un paese dove il mercato è collocato direttamente rasente binari.
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Al passaggio di un treno locale vengono alzati tutti i tendoni che ricoprono le varie bancarelle. Le merci, gli odori e i profumi si mescolano: quelli forti dei banchetti del pesce e della carne esposta a quasi 30 gradi con quelli delicati dei fiori e della varietà dei tipi di frutta tropicale.
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Lungo la strada facciamo una sosta:
prima per vedere la cottura del cocco che avviene in enormi pentoloni
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e poi per una fabbrica per la lavorazione del legno di Teak, trasformato in svariati oggetti: animali, Buddha, paesaggi, sedie, tavoli e quadri intarsiati e di varie misure.
Dopo un’oretta di viaggio arriviamo a ThaNat e ci imbarchiamo sulle locali Long-tail Boat. Scorazziamo per i canali esterni fino il
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Damnoen Saduak il famoso ecoloratissimo mercato galleggiante con innumerevoli negozietti posti anche a bordo canali. Poi tappa a Kanchanaburi, per la camminata sul mitico ponte del fiume Kwai; ci abbiamo pranzato proprio davanti.
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Altro trasferimento a Tham Krasae dove i binari del treno, che costeggia il fiume sembrano letteralmente sospesi nel vuoto (c’è anche una piccola caverna con un tempietto buddista).
Lo abbiamo preso quel treno detto della ferrovia della Morte, che corre lungo ciò che resta della linea Thailandia/Birmania.
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Sempre costeggiando il fiume, dopo circa 40/45 minuti siamo arrivati alla stazione di Tha Kilaen; il paesaggio lungo lastrada era stupendo.
Giunti a PakSaeng ci siamo imbarcati con delle motolance e tempo 40 minuti siamo giunti al Kwai Resotel, posto lungo il fiume eletteralmente immerso nella giungla, i bungalows sono spartani ma comodi espaziosi. Tutt’intorno solo cinguettii di uccelli e lo scorrere di una cascatella. Bellissimo.
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L’indomani si riparte, sempre navigando per circa 2 ore con la Long-tail Boat. Percorrendo il fiume ogni tanto si scorgono delle chiatte abitate, dove sia i locali che i turisti trascorrono dei giorni di vacanza. Vediamo alcune piccole cascate; poi siamo arrivati al Parco Sai Yok, e prima di pranzo, a bordo di una chiatta, ci siamo rinfrescati sotto una cascata.
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Infine rientro di nuovo a Bangkok con ultima tappa alla pagoda di Phra Pathom Chedi(sembra sia la più alta del mondo) con i suoi 127metri, rivestita di mattonelle color oro.

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Il giorno dopo tour della città con visita al Grand Palace (dove purtroppo una leggera pioggerella infastidisce gli obiettivi delle telecamere e macchine fotografiche), e al Wat Pra Kaeo, il tempio del Buddha di Smeraldo.
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La spiegazione della nostra guida dei vari siti è ottima, ma arrivati quasi alla fine della nostra visita, veniamo letteralmente buttati fuori dalle guardie del Palazzo Reale perché il figlio del regnante Re sta rientrando, tutti i turisti devono sgomberare. Assistiamo incuriositi al passaggio delle varie auto presidenziali più altre 20 auto addette alla scorta.
Dopo il pranzo tutto Thailandese, visita al Wat Trimitr, con il tempio del Buddha d’Oro, una statua alta 4 metri in oro massiccio.
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Camminata a Chinatown: sempre gli stessi odori, una mescolanza forte dei prodotti deivari bugigattoli, negozietti e ristorantini che offrono di tutto. Smog e traffico congestionato tra macchine, pulman e i famosi Tuk-Tuk strombazzanti, tra il brulicante viavai della gente. Altro stop per il Wat Phodove è posto il Buddha reclinato lungo 46 metri.
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Tutti i siti visitati hanno decorazioni sfarzose e architettura orientale.
Dulcis in fondo il WatArun, simbolo universale della città di Bangkok. Stavolta la pioggia ci ha letteralmente inzuppati mentre scalavamo l’imponente “Tempio dell’Alba”.
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Corriamo al traghetto sul fiume Chao Phraya che attraversa Bangkok e rientro in hotel.
Fine della vacanza culturale, adesso un po’di relax su 2 isole, Koh Chang e Koh Samui.
Koh Chang: ci arriviamo l’indomani dopo circa 5 ore di viaggio in auto e 20 minuti di traghetto.
L’isola è incantevole, selvaggia e tranquilla.
L’hotel, Amari Emerald Cove Resort è direttamente sulla spiaggia, circondato dal verde e dalle palme altissime, le camere sono spaziose e pulite, i pasti buoni e il posto è bello. Anche i ristoranti in giro per l’isola sono puliti ed economici.
Ci siamo rimasti 4 giorni di cui uno dedicato al giro dell’isola in auto con soste panoramiche e poi:
– porto di Ban Bang Baodove partono le barche (anche quelle per le immersioni e snorkelling), con i suoi piccoli negozi costruiti lungo la strada per il faro.
– White Sand: beach: acqua trasparente e sabbia bianchissima.
– Salukkork: tour all’interno di una foresta di mangrovie.
– Salk Peth: pranzo a base di pesce.
– Khlong Phlu Waterfall: camminata di circa mezz’ora all’interno di un parco, arrivo ad una bella cascata e bagno nel suo piccolo laghetto.
Ci è dispiaciuto lasciare quest’isola ma ci aspettava da programma il rientro in auto a Bangkok e il trasferimento aereo.
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Koh Samui: tutta un’altra isola: caotica, piena di gente (Italiani). Per fortuna abbiamo soggiornato al Samui Resotelper 4 notti (dovevano essere 5), situato sulla spiaggia famosa di Chaweng Beach, ma in posizione tranquilla. La prima notte, per problemi di overbooking, ci hanno dirottati in un altro hotel. L’operatore locale per scusarsi del disagio, ci ha poi fatto soggiornare, non nella camera vista oceano da noi scelta, ma in una “villa fronte oceano”.
Da sballo perché oltre alla vista spettacolare avevamo una camera e un bagno bellissimo, la piscina personale con patio, prato, sdraio, ombrellone e doccia esterna, a due passi dalla spiaggia sottostante.
Abbiamo fatto una gita al Parco Marino di Ang Thong. Paradiso incontaminato, panorami mozzafiato, spiagge di borotalco e isolette verdissime, una spettacolare escursione in kayak e perconcludere in bellezza una visita al Lago di Smeraldo.
A Samui se volevamo cucina italiana si andava, a poca distanza dall’albergo, da Rino (napoletano e interista sfegatato); dove con pochi euro potevi mangiare, bere e ci trovavi anche dell’ottimo caffè.
In centro, invece, oltre ai numerosissimi ristoranti d’ogni genere, c’erano locali e negozi a bizzeffe, con di tutto e di più.
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Immersioni –
Full-day a Koh Chang:
la prima a Koh Nokcon tanti coralli duri e molli, anemoni e branchi di pesce lutianidi.
la seconda a Koh Yakpiù o meno come la prima ma con cernie enormi.
Peccato per la poca visibilità in entrambe le immersioni.
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Full-day a Koh Samui con immersioni a Koh Tao:
la prima a Chumphon Pinnacle con miriadi di pesce piccolo, branco di barracuda, cernie enormi e moltissimi coralli.
la seconda a Shark Island anche se non ho visto squali è un bel sito con molti coralli a botte come l’altro sito.
A Koh Tao la visibilità era spettacolare.
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In conclusione abbiamo trascorso un’ottima vacanza con un’ottimaorganizzazione. Unico neo: il clima. In agosto troppo caldo e umidità alta.

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