Malesia: natura, natura….e natura!!

iniamo, alcuni scarafaggi giganti passeggiano al nostro fianco! Non vediamo l’ora di uscire! Rieccoci sul pulmino alla volta del fiume Kinabatangan! Arriviamo al Myne Resort. Eravamo un po’ timorosi di finire in qualche tugurio e invece questa si rivelerà la migliore sistemazione della vacanza. Il nostro bungalow si trova alla fine di un sentiero, proprio al confine con la giungla. Il giardino è molto curato, la camera è spaziosa e pulita, il ristorante è grande e con una bellissima terrazza che si affaccia sul fiume e ci sono anche diversi intrattenimenti per gli ospiti (biliardo, freccette, biliardino…). Il pranzo è a buffet, sempre vario e abbondante. Alle quattro del pomeriggio usciamo per il nostro primo giro in barca.

Il primo incontro lo facciamo con due elefanti che mangiano beatamente vicino alla riva del fiume. Ci fermiamo per scattare un po’ di foto e osservarli vivere nel loro habitat. Sentiamo barrire altri elefanti, devono essercene parecchi nascosti nella foresta!

Lasciamo queste splendide creature al loro pasto e continuiamo lungo il fiume. Siamo davvero fortunati…ecco un orangutan fare delle acrobazie sui rami! Vederne in libertà non è così facile! Ci addentriamo in un ramo più stretto del fiume, qui riusciamo a vedere tantissime scimmie, soprattutto nasiche e macachi. Urlano, mangiano e si lanciano tra gli alberi. Bellissimo. Inizia a far buio, è ora di tornare. Lungo la via del rientro scorgiamo di nuovo gli elefanti sulla riva del fiume, ancora qualche foto e poi si torna in hotel.

Il 9 agosto alle 6 siamo in piedi. La prima gita in barca parte alle 6,30. Prima di partire ci offrono una colazione “light”, che sarebbe la nostra colazione con thè, caffè, pane, burro e marmellata.

Durante il giro in barca vediamo tantissimi tipi di uccelli, tra cui diverse aquile e “hornbill”, della famiglia dei tucani. Vediamo anche un piccolo di cobra reale che nuota nel fiume. Si avvicina un po’ troppo alla nostra barca, ma scappa subito, sicuramente più spaventato di noi. Proseguiamo fino al lago Ox-Bow, attraversando un fiume minuscolo con degli scorci estremamente affascinanti. Nel tragitto di ritorno vediamo un elefante fare il bagno! Che carino! :serenata:
Rieccoci in hotel per la colazione meno light: uova, riso, salsiccia…di tutto e di più! Il prossimo giro è alle quattro di pomeriggio. Prima decidiamo di fare una passeggiata nella foresta insieme ad altre persone dell’hotel. Il percorso è di difficoltà media, si sale in cima ad una collina e si percorre parte della cresta, poi si scende e si arriva ad un albero gigantesco. L’interno dell’albero è vuoto, c’è una fessura nel tronco da cui si può entrare. Qui dentro si nascondevano donne e bambini durante la guerra. Possono entrare fino a 9 adulti. Ritorniamo in hotel per pranzo e alle quattro siamo di nuovo in barca. Vediamo subito una coppia di orangutan vicino al nostro bungalow! Ripercorriamo lo stesso tratto di fiume del giorno prima e vediamo di nuovo tantissime scimmie, ma oggi, lungo la riva, in lontananza, scorgiamo anche un coccodrillo! Appena sente il rumore della barca entra in acqua per nascondersi. Proseguendo riusciamo a vedere un serpente attorcigliato ad un ramo, è nero ad anelli gialli…meglio non sostare troppo sotto quel ramo! Tornando indietro, ci fermiamo per vedere il coccodrillo. Sta per tendere un agguato a delle scimmie che rumoreggiano su un albero. Un paio di macachi vanno veramente molto vicino a trasformarsi in una prelibata cenetta. Il coccodrillo è appostato sotto il loro ramo, emergono solo gli occhi. Le scimmie si appendono e si sporgono, ma non abbastanza da spingere il coccodrillo a balzar fuori a fauci aperte. Aspettiamo un po’…ma le scimmie si accorgono del coccodrillo e scappano!

Per questa sera niente documentario quark…sembra brutto dirlo…ma facevamo un po’ tutti il tifo per il coccodrillo!…D’altronde è la natura… Si rientra, vediamo degli elefanti, due giocano in acqua, una mamma col suo cucciolo mangia vicino alla riva. Che spettacolo! Questo è l’ultimo regalo che ha tenuto in serbo per noi questa magica foresta!

Ennesima levataccia!! Alle 6 siamo già in piedi, dobbiamo lasciare il Myne resort per partire alla volta dell’ultima tappa di questo fantastico tour, Selingan, Turtle Island! Alle 9 siamo al jetty di Sandakan da dove partono le barche per l’isola. Il nostro Patrick è sempre insieme a noi. In circa 45 minuti arriviamo sull’isolotto. C’è un centro visitatori dove è necessario registrarsi, ci danno le chiavi della nostra camera, così possiamo lasciare gli zaini e infilarci un costume! Passiamo il pomeriggio in spiaggia, facciamo un po’ di snorkeling, ci possiamo rilassare un po’. Sull’isola ci sono parecchi varani, ne incontriamo alcuni lungo il sentiero verso la camera. Vicino al centro visitatori c’è un’area recintata dove vengono custodite le uova di tartaruga. Le uova vengono poste ordinatamente in centinaia di buche, ciascuna protetta da una rete.

Ogni notte le tartarughe vengono a deporre e ogni giorno nascono dei piccolini, che si fanno strada nella sabbia fino ad emergere con il loro musetto e il piccolo guscio. Sono tenerissimi! Al piano superiore del centro/ristorante c’è un’esposizione dove è possibile leggere delle informazioni sulle tartarughe che arrivano su queste isole a riprodursi. Assistiamo anche ad una proiezione molto interessante. E’ ora di cena. Qui il mangiare non è granché, ma alla fine basta sapersi adattare un po’. Sull’isola siamo una quarantina di turisti, così ci dividono in due gruppi per il giro notturno. La prima tartaruga arriva alle 20.15, dopo una mezzora ci chiamano! Noi siamo nel primo gruppo. Piove un po’, ma armati di k-way arriviamo in spiaggia senza nessun problema. È possibile fare foto, ma è assolutamente vietato il flash per non infastidire la tartaruga. La mamma tartaruga ha fatto un buco nella sabbia e depone 78 uova, queste uova vengono raccolte dai responsabili del parco e portate al sicuro nell’area recintata. La tartaruga resterà ancora 3-4 ore prima di tornare in mare. Quando la tartaruga ha finito di deporre, seguiamo i ranger, entriamo nell’area recintata dove scavano una buca piuttosto profonda. Un piccolo recinto di rete servirà a proteggere le uova, che si schiuderanno dopo circa 60 giorni. Ed eccoci all’ultima parte del programma, quella più emozionante, il rilascio dei piccolini nati nel pomeriggio! Sono tutti dentro una cassetta…sentono l’istinto di andare verso il mare, infatti cercano di uscire…scattiamo qualche foto mentre vengono liberati. I piccoli si muovono freneticamente verso il mare, alcuni vengono cappottati dalle onde, altri spariscono nel buio…che emozione! Speriamo che ce la facciano a superare i pericoli che incontreranno!

Ancora un po’ emozionati e inteneriti torniamo alla nostra camera. Ci alziamo presto, facciamo colazione e quindi un ultimo giro sulla spiaggia, dove vediamo una tartaruga che si è attardata. In totale nella notte sono arrivate sull’isola a deporre 47 tartarughe.

La barca che ci riporta sulla terra ferma parte alle 7, è ora di andare. Arrivati a Sandakan, Patrick ci porta al Sepilok Orangutan Rihabilitation Centre. In questo centro vengono salvati e accuditi gli orangutan rimasti orfani. Vediamo un video dove viene spiegato cosa succede nel centro, come si prendono cura degli animali e come li aiutano a tornare a vivere in libertà. Finito il video ci avviamo verso il punto di osservazione da cui è possibile vedere gli orangutan quando i ranger portano da mangiare. C’è tantissima gente, ma la piattaforma è grande. La prima a fare il suo arrivo è una mamma con il suo meraviglioso cucciolo appeso!

Mangia qualche frutto sulla piattaforma, intanto ne arriva un altro, piccolino. Anche lui inizia a mangiare la sua dose di frutta! La mamma si sposta tra gli alberi, vediamo che inizia a coccolare e pulire il suo piccolo! Una scena splendida, di una tenerezza incredibile! Nel frattempo, sulla piattaforma, è arrivato un altro esemplare, più grande degli altri due. Osserviamo in silenzio questo spettacolo. Con l’arrivo dei macachi, gli orangutan lasciano la piattaforma e tornano nella loro foresta.

Percorriamo il sentiero per tornare al visitor centre e sugli alberi vediamo un altro piccolo orangutan…che si lascia andare anche a qualche bisognino. Gli lasciamo un po’ di privacy e torniamo al visitor centre. È ora di andare, il nostro tour del Sabah sta per concludersi. Patrick ci accompagna al mercato centrale di Sandakan, facciamo un giro e compriamo qualche bananina. Poi andiamo a pranzo in un ristorante vicino al mercato. Nel pomeriggio Patrick ci porta a vedere il villaggio sull’acqua. Centinaia di palafitte sul mare abitate dai pescatori. Subito dopo andiamo al tempio cinese Puh Jih Shi, dalla terrazza si può “ammirare” la città sottostante. Riaccompagniamo i nostri compagni di avventura in hotel, quindi Patrick ci accompagna alla casa di Agnes Keith. Si tratta di una vecchia casa coloniale costruita dal governo britannico in cui la scrittrice americana Agnes Keith ha vissuto diversi anni con il marito inglese. Immersa in un grande giardino, la casa è stata restaurata dopo la distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. All’interno ci sono tutti gli arredi originali e si possono leggere molte informazioni sulla vita della famiglia all’inizio del XX secolo. Ci si ritrova catapultati in un’altra epoca, 100 anni indietro. Chissà com’era la vita in una terra selvaggia come il Borneo, chissà quanti posti inesplorati…Lasciata la casa, Patrick ci accompagna in aeroporto, da dove partiamo alle 22 per Kuala Lumpur. In aeroporto incontriamo Edoardo e Cecilia, i ragazzi con cui abbiamo fatto l’escursione alle Longhouse!
Arriviamo a Kuala Lumpur intorno all’1 di notte! Usciamo dal LCCT e a piedi raggiungiamo il Tune hotel (ci vogliono circa 10 minuti). Volendo si può utilizzare la navetta dell’hotel che passa ogni 15 minuti e costa 1 MYR a testa. Arrivati in camera, una doccia rinfrescante e poi a letto!

13 – 20 Agosto – Perhentian e Redang

Alle 7,40 il nostro volo AirAsia parte alla volta di Kota Bharu. Dobbiamo arrivare a Kuala Besut, da dove si prende la barca per le Perhentian. All’ufficio informazioni dell’aeroporto di Kota Bharu ci dicono che la soluzione migliore è andarci in taxi, in pullman bisognerebbe cambiare e si perderebbe troppo tempo. Al banco incontriamo altri due ragazzi di Torino, decidiamo di condividere il taxi con loro. 78 MYR in 4, non male! Dopo un’ora di terrore, in balia di un tassista pazzo, arriviamo sani e salvi a Kuala Besut. Alle 11 si parte per le Perhentian. Mezzora di barca e siamo a Perhentian Besar, l’isola più grande. La barca ci lascia davanti al nostro “hotel”, il Mama’s Chalet. Mama’s si trova sulla spiaggia principale. In realtà più che una spiaggia è un approdo per le piccole barche. Qui si trovano anche il Watercolours e il Coral View (dove la spiaggia diventa un po’ più grande). I bungalow fronte mare sembrano spaziosi e ben fatti, dotati di aria condizionata, ma noi abbiamo un bungalow standard (65 MYR a notte). C’è un piccolo terrazzino, una camera molto essenziale (con un letto e una microscrivania) e un bagno, che ad occhio e croce potrebbe risalire alla 1° Guerra Mondiale! Va bene così, per quello che costa! Come prima cosa, montiamo la nostra zanzariera. Poi attacchiamo uno spago da una finestra all’altra per poter appendere le cose e non dover lasciare tutto negli zaini. Finalmente possiamo mettere il costume, le infradito…e via verso il mare! Dopo una breve passeggiata arriviamo al Coral View. Notiamo la differenza (esternamente) con i nostri bungalow…vabbè qui costa di più! Proseguiamo e arriviamo alla spiaggia del PIR. Favoloso!

Passiamo il pomeriggio su questa spiaggia stupenda. L’acqua è incredibilmente calda, il mare è tranquillo, stiamo in ammollo per ore! I colori sono stupefacenti, ci sono tutte le sfumature di verde e blu. Nel tardo pomeriggio lasciamo la spiaggia e ci fermiamo al bar del Coral a mangiare un piattone di frutta. Incontriamo di nuovo Edoardo e Cecilia! Ci accordiamo per la cena, andremo al Tuna hotel. Dopo una bella doccia (fredda), usciamo per la cena. Prendiamo un taxi (una piccola barca, 30 MYR a coppia andata e ritorno) per il Tuna, che si trova in un’altra spiaggia, separata dalla nostra da una formazione rocciosa e dalla fitta vegetazione. Prendiamo posto e ordiniamo di tutto (spesa 85 MYR in 2). Le giornate alle Perhentian trascorrono tra escursioni di snorkeling, spiagge da favola e mangiate in compagnia! Facciamo le escursioni con Mama’s (ha i prezzi più convenienti). La prima è il giro degli spot di snorkelling (30 MYR a testa). Ci tuffiamo a shark point, turtle point e turtle beach. Questa escursione dura circa 3 ore ed è la stessa che propongono gli altri hotel e centri diving (che però sono più cari). La seconda escursione è a Rawa (45 MYR a testa).

Prima tappa al faro, dove il corallo è ancora intatto, poi si fa una strepitosa sosta di snorkeling a Rawa. :ok: Qui vediamo il bumphead fish. Infine ci si ferma su una micro-spiaggia bianca…uno spettacolo…da non credere ai propri occhi! Si resta un’oretta in ammollo nell’acqua turchese. Di fronte a noi altre isolette…sembra proprio di stare in paradiso!! Scattiamo foto dalla spiaggia, dall’acqua, dalla barca…è talmente bello che sembra finto! L’acqua è calda, centinaia di pesci ci nuotano intorno, vorremmo restare qui tutto il giorno!

Per muoverci tra le varie spiagge prendiamo i taxi. Andiamo a Sunset Beach, che si può raggiungere a piedi da Abdul Chalet. La passeggiata dura una ventina di minuti, si passa davanti ad un hotel abbandonato, il sentiero entra per qualche metro nella giungla e infine si arriva ad una lunga spiaggia che continua sul lato sud. Ci hanno consigliato di fare molta attenzione qui perché si sono verificati dei furti. Noi, per fortuna, non abbiamo avuto problemi. Andiamo anche al Flora Bay, la spiaggia di questa parte di isola è più grande ma l’effetto marea è decisamente forte e nel pomeriggio non si riesce a fare il bagno. Long Beach, spiaggia che si trova sull’isola piccola (Kecil), è piena di locali, ristoranti e bar. Meglio scegliere altre spiagge per rilassarsi al sole. Romantic Beach, sempre su Kecil, è dal lato opposto rispetto a Long Beach. Una bellissima spiaggia raggiungibile solo via mare. In lontananza Rawa e le altre isolette. Passiamo un bel pomeriggio…soprattutto in acqua visto il sole cocente e l’assenza di ombra! Infine LA SPIAGGIA per eccellenza,:serenata: Turtle Beach, quella che racchiude tutte le caratteristiche di perfezione: sabbia bianca, acqua limpida, natura a ridosso della spiaggia, qualche roccia…insomma, scenario da cartolina.

Ci si arriva in taxi ed è necessario portarsi dietro acqua e qualcosa da mangiare (se si vuole stare tutto il giorno) perché non c’è assolutamente nulla. La spiaggia è abbastanza lunga, gli alberi della giungla arrivano fino al bagnasciuga quindi si trova un po’ di ombra al mattino e durante le ore più calde. La sabbia è bianchissima e soffice come il borotalco. Alle estremità ci sono delle rocce che rendono il paesaggio ancora più bello. L’acqua è cristallina e limpida, è un piacere stare a sguazzare qui!

Il 17 agosto lasciamo le Perhentian alla volta di Redang. Tramite il Mama’s Chalet prenotiamo il trasporto in barca, paghiamo 90 MYR a testa, hanno trovato un po’ di persone da portare a Redang e ci ha fatto un buon prezzo! In un’oretta arriviamo. La barca ci lascia al pontile di una spiaggia bellissima. Arriviamo al Coral Redang Resort. Abbiamo prenotato una camera standard, niente male, anzi, rispetto al Mama’s è decisamente di “lusso”! La camera è spaziosa, pulita, c’è l’aria condizionata e il bagno non è male (spesa 280 euro in 2 per un pacchetto di 3 notti pensione completa e un’escursione al giorno di snorkeling). Il ristorante è molto carino, di fronte alla spiaggia, gode di una vista splendida. La cucina non è male ed è anche abbastanza varia. C’è poi il centro diving con cui abbiamo un’uscita di snorkeling al giorno. Di fronte all’hotel, in spiaggia, ci sono i lettini dove ci si può rilassare un po’…e il mare è sensazionale!

I tre giorni a Redang volano letteralmente! Ogni giorno facciamo delle escursioni di snorkeling, la più bella è sicuramente alla black forest, una foresta di coralli che si trova su un isolotto proprio di fronte al nostro hotel (Pulau Lima). A largo siamo così fortunati da vedere dei delfini che nuotano di fianco alla nostra barca! Che emozione! Vedere i delfini per la prima volta è un’esperienza fantastica! Osservare questi animali stupendi che vivono in libertà assoluta…che felicità:D!

I fondali di quest’isola sono strepitosi, molti punti della barriera sono intatti e ricchi di vita! Quanti pesci colorati e quanti nemi vediamo!

Di sera passeggiamo sulla lunghissima spiaggia, ci fermiamo un paio di volte in un bar dove c’è musica dal vivo…ci siamo noi…e centinaia di cinesi!

20 – 24 Agosto – Kuala Lumpur e Malacca

Arriva in fretta l’ultimo giorno, salutiamo questa isola da sogno. Il volo della Berjaya Air decolla con un paio d’ore di ritardo. Arriviamo all’aeroporto Sultan Abdul di Kuala Lumpur nel pomeriggio. Prendiamo un autobus di linea per la stazione centrale (2,5 MYR a persona) e da Sentral ci spostiamo in metro fino al quartiere cinese. Abbiamo prenotato due notti all’hotel China Town Inn (100 MYR a notte) in Petaling Street. Durante i due giorni a Kuala Lumpur giriamo per il quartiere cinese, le Petronas Tower e il quartiere indiano.

Il 22 agosto lasciamo Kuala Lumpur. In bus andiamo a Malacca. Gli autobus per Malacca partono dalla stazione Bandar Tasik Seletan, paghiamo 25 MYR per due biglietti. Alla stazione si arriva con la metro Star LTR, fermata Tasik Seletan. Facciamo circa 3 ore di bus. Malacca è diversa dalle altre città malesi. E’ un’antica città coloniale che si affaccia sul golfo omonimo. Antica capitale del sultanato di Malacca e poi colonizzata da portoghesi, olandesi e britannici. Le antiche colonizzazioni hanno notevolmente influenzato l’architettura cittadina, edifici bassi, fortezze e chiese cattoliche…ma ci sono anche templi cinesi, buddisti e moschee. L’atmosfera affascinante.

Alloggiamo alla guesthouse River One, si trova in una via della zona centrale, proprio sulle rive del fiume. È molto carina e pulita. William, il proprietario, è gentilissimo.

Il 23 agosto è l’ultima giornata in Malesia, purtroppo la passiamo dentro la guesthouse, vista la pioggia incessante! Alle tre del pomeriggio andiamo alla stazione dei pullman da dove partiamo direttamente per il KLIA, spendiamo 44 MYR in 2. In un paio d’ore siamo in aeroporto, dove aspettiamo fino alle 22 per salutare la Malesia.
Il volo di rientro è perfetto. Arriviamo a Malpensa alle 7…e rieccoci subito al lavoro…fino alla prossima vacanza!

Questo viaggio in Malesia è stato bellissimo. Ci ha regalato emozioni uniche e continue. Il Borneo con la sua natura rigogliosa, l’incontro con animali stupendi, il contatto con le popolazioni locali, la gentilezza e l’accoglienza degli Iban, la scoperta di un mondo così diverso dal nostro, di antiche tradizioni. Quello nel Borneo è stato un viaggio sensazionale, faticoso, ma che ci ha soddisfatto tantissimo. Infine il meraviglioso mare delle Perhentian e di Redang. I colori dell’acqua e la ricchezza dei fondali, la natura rigogliosa e le spiagge bianchissime. Una stupenda settimana di sole e relax.
A presto Asia!:ciao:
Cry e Enzo :rose:

qualche sito utile:
http://www.forestry.sarawak.gov.my/forweb/np/np/bako.htm
http://www.malaysia-islands.com/
http://www.sarawaktourism.com/content.cfm
http://www.sarawakforestry.com/htm/snp-np-bako.html
http://www.pulauperhentian.com.my/
http://www.journeymalaysia.com/ptakualaterengganu.htm
http://www.molon.de/galleries/Malaysia/Sabah/
http://www.tourmalaysia.com/

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Ci sono 43 commenti su “Malesia: natura, natura….e natura!!

  1. a presto Asia :laugh:
    Cri Enzo, che emozione fortissima che mi avete regalato , meraviglioso il viaggio:serenata: e meravigliosi voi .
    le foto sono strepitose ,la mia preferita *-) quella con il mitico zainetto “giramondo ” in riva al meraviglioso mare delle Perhentian :D

  2. …ho dovuto prendere un’ora di ferie per leggerlo tutto…ma ce l’ho fatta:yeah:
    che dire?….mi piacerebbe senz’altro…soprattutto la prima parte, fantastica:serenata:.
    la mia foto preferita….la nasica sull’albero che sembra sul wc!:joke:

  3. Fantastico Cry!!! Bellissimo diario e stupende foto :ok:
    Davanti allo spettacolo della tartaruga che depone le uova penso che potrei svenire dall’emozione, desidero tantissimo vivere quell’esperienza.
    come al solito hai organizzato un viaggio intenso e meraviglioso…quanto ho da imparare!!!
    :clap:

  4. grazie a tutte!! :bacio:

    ely80 wrote:
    …ho dovuto prendere un’ora di ferie per leggerlo tutto…ma ce l’ho fatta:yeah:

    ahahhahaha Ely!! :laugh::rofl: bella la nasica vero???
    @Miki organizzarsi una vacanza così non è più complicato di una vacanza negli States…e tu ormai sei super esperta!!:ok:

  5. Complimenti Cristina!Un bellissimo diario,con delle bellissime immagini e un bellissimo viaggio…quindi tutto bellissimo!:serenata:La Malesia mi ispira tantissimo,proprio perchè la natura in tutti suoi aspetti è la protagonista…chissà che prima o poi non riesca ad andarci!!!

  6. Ciao a tutti e complimenti per il diario di viaggio.
    Vorrei organizzare il viaggio di nozze in malesia (un fai da te)….Sento di continuo informazioni contrastanti sulla malesia e sul suo meteo. C’è chi la sconsiglia nella seconda metà di luglio/primi di agosto, mentre altri dicono che non ci sono problemi. Voi sapete darmi qualche consiglio in merito?
    Grazie mille

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