Panama e Costarica…mare mare mare

23 gennaio 2011
Ore 07.50 parte il volo da Roma Fiumicino, abbiamo 2 scali. Il primo a Londra, da lì ci imbarchiamo per Miami.
Il volo è in ritardo, pertanto per 2 minuti non riusciamo a prendere il volo per Città del Panama. Fortunatamente, troviamo
chi ci sostituisce il biglietto, ma purtroppo il volo è per la mattina successiva. Troviamo un hotel su internet e restiamo una notte
a Miami, scegliamo un hotel vicino all’aeroporto, tutti quelli in zona offrono la navetta da e per l’aeroporto.

24/25/26 gennaio
La mattina successiva, partiamo con un’ora e mezza di ritardo…l’unica scocciatura è che noi abbiamo un aereo prenotato, fortunatamente charter, per arrivare fino alle San Blas, infatti ci aspettano….
Arrivati a Tocupen, l’aeroporto internazionale, prendiamo un taxi e via a corsa all’aeroporto di Allbrok.
Insieme a Gianandrea, Joe England, Silia, Joe Usa, Mary e Phil Australia partiamo con un piccolo bimotore in direzione San Blas.
L’aeroporto di arrivo è El Polvenir, una striscia di asfalto che attraversa un isolotto…Il volo è andato benone e noi
subito ci dirigiamo in barca www.sail.andiamo.com, l’avventura durerà per 3 giorni, già notiamo che il paesaggio è molto bello.
L’equipaggio è composto da Phil1, Phil2 e Dino, un indios Kuna che lavora a bordo, un pescatore number one.
I 3 gg sono stati fantastici, il mare è mozzafiato, ogni mattina abbiamo visto l’alba, ogni sera un cielo stellato mozzafiato.
A bordo ci sono anche le maschere e le pinne per fare snorkeling. Ogni sera, abbiamo mangiato il pesce fresco che pescava Dino,
cucinato dal nostro capitano.
Dalla barca ogni volta raggiungiamo a nuoto i vari isolotti abitati dagli Indios, un’esperienza veramente unica.
Dopo la crociera in barca a vela torniamo in aereo a Città del Panama, trascorriamo lì la notte, hotel Costa Inn (55 dollari
la doppia per notte), l’hotel non è niente di che ma è buono per raggiungere sia il casco vuejo che l’aeroporto di Allbrok.
La sera a cena dopo aver girato per Calle Uruguay e Avenida Balboa, senza trovare niente, decidiamo di andare al Casco Vuejo.
Inizialmente ero titubante, perchè le guide sconsigliano di recarsi lì dopo il tramonto. Sinceramente devo dire che c’è
tantissima gente in giro, tanti ristoranti e bar dove mangiare e bere, anche la polizia non manca, posso dire che questo senso di
pericolo io non l’ho avvertito minimamente. Mangiamo al ristorante Manolo Caracol, Il menù è fisso ed ottimo, il prezzo
non proprio economicissimo, ma ne è comunque valsa la pena in quanto tutto squisito.
La mattina successiva partiamo con un volo interno dell’Aeroperlas per Bocas Del Toro, arriviamo e ci sistemiamo nell’hotel
Calaluna www.calalunabocas.com/start.html, gestito da una coppia di italiani, Alberto e Marcella, che sono 2 persone veramente gentili ed accoglienti.
Qui di sta benissimo sembra di essere a casa propria e poi si mangia anche molto bene.

28/29 gennaio Bocas del toro.
Bocas è un posto molto carino, non l’avrei mai detto ma qua vivono tantissimi italiani, che hanno aperto alberghi e ristoranti. Dopo colazione, partiamo per Bocas del Drago con un taxi.
Arrivati, facciamo una passeggiata sulla spiaggia ed arriviamo a Playa Estrella, spettacolare, è pieno di stelle marine grandissime, qui conosciamo Alcide, un cubano trasferito qua
che prepara al volo vari drink. E’ simpatico e alla fine ci vende anche l’escursione a Dolphin Bay e Cayo Zapatilla da fare il giorno dopo (20 dollari).
Nel pomeriggio torniamo dove ci aveva lasciato il taxi, che all’ora stabilita è tornato a prenderci.
La sera cena in un ristorante a Bocas, Reef, dove abbiamo mangiato bene, ovviamente pesce.
La mattina successiva raggiungiamo a piedi il piccolissimo porticciolo con le barchette per la ns. escursione, dopo mezz’ora di attesa, finalmente riescono a trovare altre persone e riusciamo a partire.
Prima tappa Dolphin Bay dove vediamo i delfini spuntare dall’acqua in tutta libertà.

Dopo raggiungiamo cayo Zapatilla, scendiamo e subito ci assalgono le guardie, che poi nn si sa cosa siano, cmq ci chiedono 10 dollari, noi diciamo che non li abbiamo, a questo punto diciamo di averne solo 5, si accontentano e ci fanno restare sull’isola.
No comment! Queste cose succedono in tutte le buone famiglie.
L’isola è disabitata, c’è la foresta, la spiaggia bianca e un mare molto bello!!! Nel primo pomeriggio ci portano a pranzo, l’unico posto è il ristorante Jasmine, uno dei posti più sporchi che abbia mai visto. Abbiamo preso il polpo ed è toccato lasciarlo, in quanto di colore giallo.
Quindi consiglio se andate da queste parti portatevi qualcosa da terra.
A seguire snorkeling nella barriera corallina, bellissima esperienza.
Nel tardo pomeriggio rientriamo al nostro amatissimo hotel, dopo di che ci incontriamo con Joe e Silia, gli inglesi conosciuti in barca alle San Blas. QUindi con la nostra allegra combriccola trascorriamo una piacevole serata.
Prima tappa aperitivo al Bamboo Beach, uno dei posti più carini di Bocas. A seguire cena.

30 Gennaio
Partenza per la Costa Rica Pura Vida, Puerto Vuejo.
Costo del Trasferimento: 27 dollari, prenotato in un’agenzia vicino al CalaLuna.
Il trasferimento consiste in Lancia fino ad Almirante, minivan fino alla frontiera, che va attraversata a piedi su un fighissimo ponte di ferro.
Successivamente jeep e finalmente arriviamo a Puerto Vuejo nel primo pomeriggio. (tempo impiegato 2.30/3 ore circa).
Alloggiamo all’hotel Lizard King, trovato sul posto, niente di che, ma sono molto gentili e disponibili, tra l’altro nella ns. stanza nn funzionava l’acqua calda, ce l’hanno cambiata con una superiore, pagando lo stesso prezzo.
A puerto Vuejo l’atmosfera è rilassata, fa molto Pura Vida e Mucho Gusto, molte persone dicono che è pericoloso, ma sinceramente noi siamo stati proprio bene.
Sono tutti Carabaici, allegri, belli e sorridenti. Anche qui ci sono tante attività di italiani. Per tutto il pomeriggio io e Manuela siamo andate in giro, ci sono molti negozi e bar dove dalle 18 alle 20 fanno l’happy hour, ovvero prendi 2 e paghi 1.
La sera ceniamo all’ El Dorado, un locale lungo la strada principale.

31/01
Dopo aver fatto colazione in hotel, (compresa nel costo della camera) prendiamo un taxi ed andiamo a Playa Manzanillo, purtroppo il tempo nn è bello, è molto nuvoloso, la spiaggia è grande, il mare sinceramente niente di che, ma è un posto piacevole in quanto si respira un’aria proprio rilassata.
Con il taxista ci accordiamo sull’orario di rientro. Pranziamo al Maxi restaurant, dove abbiamo mangiato proprio bene.
Nel pomeriggio torniamo in paese e andiamo in un’agenzia a prenotare il trasferimento all’Arenal, esattamente a La Fortuna (5 ore e 45 dollari).
La serata si svolge con aperitivo in un locale italiano, e poi cena al Mare Nostrum, un posto dove c’è sempre gente, infatti abbiamo prenotato.
La cena nn è male, ma pensavamo meglio.

01/02
La mattina ci vengono a prendere puntualissimi e ci rechiamo a La Fortuna, nel pulmino conosciamo una spagnola che alla fine ci fa trovare una guida del posto, non appena arriviamo al nostro hotel, il Mayol Lodge, un posto molto semplice, ma carino ed economico.
Infatti appena arrivati ci facciamo appioppare l’escursione (che volevamo fare) e la fissiamo per il giorno dopo (costo 25 dollari).
Girelliamo tutto il pomeriggio per la Fortuna, approfittiamo e prenotiamo anche il transfer per Montezuma.
Anche qui a La Fortuna il tempo nn è un granchè, nn piove, ma si vedono appena le pendici dell’Arenal. Approfittiamo per portare un po’ di vestiti in lavanderia, un po’ di shopping, La Fortuna è più economica degli altri posti della Costa Rica dove siamo andati, quindi se vedete qualcosa che vi piace prendetelo, perchè a meno non sarà facile trovarlo.
La sera andiamo al Don RUfino per cenare, mangiamo un bel casado, qui cucinano anche piatti asiatici.

02/02
La mattina dormiamo. Al risveglio andiamo un po’ in giro, ci fermiamo a pranzo alla Soda La Posada, un posto spartanissimo e tipico, dove abbiamo mangiato benissimo e speso pochissimo.
Ore 14 si parte per l’escursione all’Arenal, peccato che è nuvolisissimo, mi raccomando portarsi dietro impermiabile e ombrello.
Arrivati all’osservatorio dell’Arenal, rimaniamo stupefatti dal paesaggio mozzafiato, sotto il vulcano si estende la laguna, che anche sotto le nuvole nn perde il suo fascino.
Facciamo un bel trekking tra foresta, cascate e ponti che ballano, purtroppo abbiamo visto solo un paio di uccelli, niente di più. La natura comunque è imponente, ci sono dei fiori spettacolari. Il paesaggio cambia spesso, siamo arrivati in un punto dove sembrava di essere in Svizzera, grandi prati con le mucche al pascolo dominati dall’imponente Arenal.
Dopo 3 Km di camminata arriviamo all’osservatorio per vedere le colate laviche…….peccato è da 1 anno circa che il vulcano non erutta più…infatti non erutta neppure oggi.
Finalmente arriva il momento di dirigersi alle terme, ci fermiamo alle Terme Baldi, ceniamo lì. Peccato che abbiamo scoperto questo posto così tardi perchè è strepitoso, vietato perderselo, con 20 dollari hai la cena a buffet e tutte le 20 piscine a tua disposizione.
Quindi ci facciamo i ns. bagni in notturna e ci rilassiamo qualche ora.

03/02
Ore 5.30 partiamo per Montezuma il viaggio è un po’ lunghetto, perchè in Costa rica le strade sono molto brutte. Il costo è 50 dollari.
Percorso: La Fortuna/ San Ramon / Puenterenas Minivan. Puntarenas / Paquera traghetto. Paquera / Montezuma Minivan.
Arrivati all’hotel Luz De Mono http://www.luzdemono.com/ rimaniamo entusiasti, l’hotel è immerso in un giardino tropicale abitato da Iguana, scimmiette,scoiattoli e pipistrellini.
La camera è bella grande ed accoglientissima, non ha finestre ma solo tende e zanzariere affacciate su questo parco meraviglioso.
Ci dirigiamo subito in spiaggia, il paese è piccolino e molto hippie, la spiaggia è bella, ma qui dominano le onde e le maree, infatti il mare è particolarmente mosso e fare un bagno è un po’ pericoloso.
Quindi dopo aver preso un po’ di sole direzione piscina del Luz de Mono. Aperitivo con Pinacolada buonissima al Chicos, il locale più frequentato e dopo pizzetta con dei ragazzi italiani conosciuti lì.
Finiamo la serata al Chicos a ritmo di Salsa e Merengue.

04/02
Montezuma, la mattina decidiamo di tornare in spiaggia, ma niente da fare, onde alte anche oggi. Quindi stiamo tutto il gg in giro per lì. La sera ceniamo al Cocolores, ristorantino sulla spiaggia di un ragazzo livornese molto simpatico.

05/02
Decidiamo di andare in pullman a Santa teresa, invece alla fermata passa un tipo su un minivan che per qualche spicciolo in più ci porta lui.
Ci mette 40 minuti per far 15 km a causa delle strade che non sono neppure asfaltate. Stiamo tutto il gg a Santa Teresa, patria dei surfisti, qui la spiaggia è immensa ed è anche possibile fare il bagno.
Secondo me (che nn pratico surf) a parte la spiaggia, Santa Teresa non è niente di che, è un paese attraversato da una strada quasi sterro, piena di locali, ma dove nn ci mangerei mai, in quanto come passa un mezzo alza una polvere impressionante.
Rientrati a Montezuma andiamo a prenotare il trasfer per Manuel Antonio. (50 dollari motoscafo veloce)

06/02
La mattina presto andiamo sulla spiaggetta per imbarcarsi, eh si, qui nn c’è il porto, fortunatamente questa mattina nn c’è neppure le onde, pertanto riusciamo a salire bene con i ns. zainoni.
Arriviamo a Jaco, grosso centro turistico sempre sulla costa Pacifica, da qui ci portano con un van alla fermata dell’autobus per Manuel Antonio.
Mentre aspettiamo l’autobus arriva un altro tizio con un minivan, per 10 dollari a testa ci porta a Quepos e parte subito. Noi vista la differenza minima di prezzo decidiamo di salire e partire subito senza attendere 1 ora e mezza.
Arrivati a Quepos prendiamo l’autobus locale che ci porta al ns. hotel (Hotel Mimos) un bell’hotel, pulito, piscina e personale molto gentile.
L’hotel si trova sulla strada che va da Quepos a Manuel Antonio, è qui che è la maggior parte degli hotel, ristoranti e locali.
In questa zona c’è molto turismo ed i prezzi sono più alti rispetto al resto della Costa Rica. Solitamente al mare siamo sempre andati a Manuel Antonio, dove c’è anche l’entrata all’omonimo parco.
Il Parco è molto bello, noi nn abbiamo preso guide, viste le esperienze, tanto ci sono tutte le indicazioni e con una Lonely riuscite a visitarlo senza bisogno di accompagnatori.
A Quepos, siamo andati per le varie commissioni, banche, agenzie etc etc, sinceramente è una cittadina dove sinceramente nn ci dormirei. Qui abbiamo prenotato il collegamento in pullman da Palma Nuerte (una cittadina a 1 ora e mezza di distanza da qui) a Città del Panama per rientrare in Italia.
Per chi come noi ha intenzione di fare un giro simile, abbiamo scoperto che da Manuel Antonio si può raggiungere in taxi Palma Nuerte e da Lì sconfinare a Panama.

12 febbraio
La mattina viene a prenderci il taxista che avevamo prenotato, ha un taxi scassatissimo, però alla fine siamo arrivati.
Arrivati a Palma Nuerte, città sulla Panamericana dimenticato da tutti, mangiamo, dopo di chè spendiamo gli ultimi colon in sigarette, qui costa tutto niente.
Infatti io mi faccio la mia scorta di sigarette, che a Panama costano molto di più.
Dopo ore di attesa arriva l’autobus Ticabus (http://www.ticabus.com/) prenotato precedentemente a Quepos (circa 30 dollari 12 ore di notte).
Attraversiamo la frontiera costaricense in 10 minuti, mentre per quella panamense ci mettiamo circa 3 ore.
Arriviamo alle 5 di mattina, prendiamo un taxi e ci facciamo portare al Costa Inn, l’hotel dove già avevamo alloggiato all’andata, nn avevamo voglia di cercarne un altro.
Dormiamo qualche ora e poi usciamo. Prendiamo un taxi ed andiamo a Miraflores per vedere il Canale di Panama.
Veramente interessante, becchiamo anche la nave che passa. C’è il museo che spiega tutta la storia del canale, un locale dove sembra di essere sulla nave che attraversa il canale e una bella terrazza dove si vede il transito.
Rientriamo in citta ed andiamo in giro al Casco Vuejo di giorno che è veramente bellino, coloratissimo e coloniale, bancarelle ovunque, compriamo il Panama (15 dollari), il posto dove costava meno, altrimenti chiedono 25.
Rientriamo in hotel, prepariamo la valigia, ed i vestiti da indossare l’indomani mattina……
La sera torniamo a bisbocciare al Casco Vuejo per la ns ultima serata della Vacanza.

14/02
La mattina molto presto partiamo con il volo Città del Panama/Miami/Madrid/Roma…..

Se volete informazioni chiedetemi pure.
Ciao Giulia

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