Thailandia, finalmente!

ITINERARIO
Bangkok 2gg, Kanchanaburi 2gg, Phuket – Kata 2gg, Similan 2gg, Phi Phi 2 gg, Phuket – Nai Yang 2gg, Bangkok 1g.

VOLI
Roma-Bangkok (652euro, prenotato a metà ott, con Qatar Airways, scalo Doha 2 ore)
Voli interni
Bangkok-Phuket-Bangkok (151euro, prenotato a metà ottobre, con Bangkok Airways)

TRENO
Bangkok-Kanchanaburi (120 bath)

AUTOBUS
Kanchanaburi-Bangkok (120 bath)

TRAGHETTI
Phuket-Phi Phi (600 bath a coppia, compreso tragitto da Kata all’imbarco)
Phi Phi-Phuket (600 bath a coppia) + 200 per tragitto fino a alloggio a Nai Yang

NOLEGGIO SCOOTER
250 bath al giorno a Kata
300 bath al giorno a Nai Yang

ALLOGGI
In tutte le strutture dove siamo stati, abbiamo trovato una bottiglia di acqua a testa omaggio e saponi/shampoo monodose. In quasi tutti anche il bollitore per tea e caffè (anche se io, la mia moka elettrica, la porto sempre con me :yummy:

Bangkok
Bossotel Inn http://www.bossotelinn.com/home.html – 1800 bath con colazione – Zona fiume, Silom (buon hotel, ottima posizione a pochi metri da pier centrale e fermata BTS)

Plai garden http://www.plaigarden.com/ – 700 bath – Zona aeroporto (buon rapp qualità/prezzo, ottima comodità per la vicinanza con l’aeroporto)

Kanchanaburi
Pong Phen http://www.pongphen.com/ (1300 bath con colazione) sul fiume (delizioso, rilassante e ben curato)

Phuket
Kata-Capannina Inn http://www.phuket-capannina-inn.com/it/home.html (1600 bath con colazione) 400 mt da spiaggia (nuova struttura, carina e silenziosa, gestita da italiani)
Nai Yang-Nai Yang Guest House (1000 bath) 1km da spiaggia (piccola struttura, essenziale)

Phi Phi Island
Viking Nature http://www.vikingnaturesresort.com/ (Tree Hut – camera sull’albero 2500 bath con colazione) Long Beach (splendida tutta la struttura, particolare l’arredamento e l’atmosfera un po’ hippy-chic)

SIMILAN ISLANS
Con la MedSye 2 giorni, una notte in tenda, sull’isola 4 previsto snorkeling su altre 4 isole (6000 bath compreso trasporto da e per imbarcadero, barca veloce, pranzo, cena, colazione, acqua, guida snorkeling)
http://www.medsye.com/

TRASPORTI URBANI
dall’aeroporto di Bangkok c’è la Rail link che porta in città, in poco più di un quarto d’ora. Si ferma a Phaia Thai e da li si può prendere altre linee.
La metro (MRT) e lo Skitrain (BTS) servono benissimo tutta la città.
La rete è efficiente, economica e la frequenza delle corse è da record.

GUIDA TURISTICA
National Geografic e CTS.
Mappa, sia di Bangkok che di Phuket, raccomando le Groovymap che ho trovato ottime (circa 250 bath).

LA CUCINA
Abbiamo trovato ottima tutta la cucina thai.
Ottimi i curry di granchio o gamberi, ma anche il tom yum al pollo, la spicy papaia salade o i pad thai.
Si tratta di una cucina piccante ma semplice nelle cotture e poco elaborata, che lascia netti i sapori e distinte le consistenze.
Sul mare si gustano buonissimi pesci e crostacei, fried rice e ma anche dolcissimi mango sulla spiaggia.
A Kanchanaburi abbiamo assaggiato cavallette e grilli, ma l’offerta prevedeva anche scarafaggi, bruchi e coccodrillo.
A Bangkok, invece, abbiamo mangiato spesso street-food, a volte senza capire bene cosa fosse, ma dovevo soddisfare la mia curiosità verso la gastronomia.

Ottime le birre locali (Singha e Chang)

LA LINGUA
La maggior parte dei thailandesi parla un inglese basic e con una pronuncia “folkloristica”. Però non abbiamo trovato grosse difficoltà a capirci, un po’ di pazienza da entrambe le parti, un po’ di mimica e grandi sorrisi fanno miracoli :ok:

ITINERARIO 28 novembre – Bangkok

Visita a Wat Pho: bellissimo complesso di sale (Buddha disteso) e giardini. Tappa obbligata per un massaggio alla Scuola di Massaggio Thailandese all’interno del tempio (rigenerante oltre misura!)
http://www.watpomassage.com/2009/
Poi, divertente giro al mercato degli amuleti che si trova tra lì e Palazzo Reale e pranzo alle bancarelle ambulanti con spiedini, banane fritte, mango e ananas.

Con un tuk tuk si arriva a Wat Saket (Golden Mountain) giusto in tempo per ammirare la città dall’alto prima che chiuda (ore 17) e via al Wat Arun (tempio dell’alba) per godere del tramonto che riflette mille sfumature sulle piastrelle colorate dei pinnacoli mentre suonano i campanelli votivi.
Cena, passeggiata e foot massage a Silom road.

29 novembre – Damnoen Saduak e Bangkok

Partenza alle 7 con minivan per raggiungere il mercato galleggiante (escursone comprata in hotel a 600 bath a testa)
Giro per i canali con long tail boat, shopping, altri giro per i canali “residenziali” e rientro a Bangkok per le 14.
Sicuramente è una meta molto turistica ma l’abbiamo trovata piacevole e divertente.
Passeggiata a Chinatown, al mercato dei fiori e poi al Lumpini Boxing Stadium per assistere agli allenamenti di Muai Thai.
Cena e passeggiata in zona Kao San Rd.

30 novembre – Kanchanaburi

In taxi fino alla stazione di Thonburi (80 bath con tassametro) aspettando il treno per Kanchanaburi delle 7.50 (l’unico insieme a quello delle 13.55). Il treno è in ritardo di un’ora e ci permette di visitare il mercato davanti alla stazione che a quell’ora è vuoto di turisti ma pieno di gente che fa la spesa.
Il viaggio per arrivare al fiume Kwai attraversa parte dei distretti allagati con le ultime inondazioni di ottobre e ancora adesso ci sono aree sotto un metro di acqua.
Il tragitto è meraviglioso, il treno ha panche di legno e finestrini aperti su risaie e bananeti: un viaggio che dura 3 ore, fermando in molte piccole stazioncine, dove sale e scende gente di continuo, ma il tempo vola perchè il paesaggio è splendido.

A Kanchanaburi ci sono ancora molti risciò e noi se ne prende uno per farci portare alla guest house sul fiume (la cittadina è a un km dalla zona del fiume dove è dislocata la maggior parte delle strutture ricettive).
Pranzo veloce con cavallette fritte e papaia salade in uno dei ristorantini che ho eletto a mio preferito dell’intera vacanza (Thai Tai, davanti a Phong Phen: i ragazzi sono gentili e la cucina è davvero fantastica) e foto di rito al famoso ponte sul fiume Kwai.
Ci si accorda per 1000 bath con il barcaiolo che ci deve portare a fare un bel giro sul fiume. Prima tappa al Museo Jaeth, con foto e testimonianze sui campi di prigionia durante l’occupazione giapponese e la costruzione della ferrovia della morte.
Poi al Wat Tham Khao Poon, un tempio costruito nelle grotte che scendono per diversi metri sotto terra e infine al cimitero di Guerra, visita toccante in mezzo alle lapidi di soldati europei, quasi tutti ventenni.
Le rive del fiume sono molto suggestive, la vegetazione è rigogliosa e la distesa di ninfee è uno spettacolo.

Passiamo la serata vicino al ponte dove si svolge il tradizionale Festival del Fiume Kwai (quest’anno dal 26 nov al 6 dic): un mercato notturno immenso, dove comprare e mangiare di tutto!
http://www.kanchanaburi-info.com/de/festival.html

1 dicembre – Cascate del parco Erawan – Phuket

Con il risciò arriviamo alla fermata degli autobus dove si prende quello per il Parco Erawan (60 bath).
Dopo un’oretta e mezza si arriva all’ingresso (tiket 200 bath): scarpe da ginnastica, costume, acqua da bere e si inizia a salire per il percorso tracciato che passa accanto a tutti e 7 i livelli delle cascate.
http://www.kanchanaburi-info.com/en/nationalpark.html#erawanNP
I primi sono quelli più frequentati (specie nel fine settimana, soprattutto dai locali) ma, man mano che si sale, si incontra meno gente e il paesaggio è davvero molto bello.

Noi abbiamo fatto il bagno all’ultimo livello, dopo un’ora di camminata con qualche sosta per le foto: l’acqua è gradevole e piena di pesci che mangiucchiano i piedi.
Altrettanto ci vuole per scendere e arrivare al market da cui ripartono gli autobus.

Il piano era di pranzare e prendere il treno delle 14.48 per Bangkok dove in serata avevamo il volo per Phuket. A causa del ritardo che annunciavano, abbiamo ripiegato per tornare con l’autobus (in realtà era un maxi-minivan): stesso costo del treno ma tragitto più lungo a causa delle strade allagate e del traffico infernale nella cintura periferica della capitale…
Insomma, una corsa per arrivare all’aeroporto dove ci imbarchiamo alle 10.30 per Phuket: per fortuna avevamo prenotato anche l’hotel a Kata dove arriviamo stanchissimi all’una di notte!

2 dicembre – Phuket

Mare, sole e relax a Kata beach e Kata Noi (molto più carina), cena e passeggiata per il centro e acquisto dell’escursione per le Similan.

3 dicembre – Phuket

Con il motorino preso a noleggio, andiamo verso sud a cercare le spiagge più piccole. Ci fermiamo a Railay, al mercato del pesce: il mare non è nulla di che ma è caratteristico il villaggio di pescatori e si mangia ottimo pesce a buon mercato. Si prosegue verso Laem Prom thep, dove dal promontorio si gode un’ottima vista della costa: poi un tuffo a Nai Harn beach, poco affollata e deliziosa spiaggia dorata.
Facendo la strada litoranea, si decide di seguire uno dei cartelli che indicano le spiagge minori verso Mum Nok.

La strada è sterrata, alcuni punti è necessario farli a piedi ma quando si arriva giù lo spettacolo è assicurato: la caletta è deserta, orlata di palme e la sabbia è piena di conchiglie.
Tempo di un tuffo e un po’ di sole e via, si riparte per andare a visitare il Big Buddha che sovrasta la collina di Kata.

Dopo cena ci si accorda con l’hotel perchè ci tenga i bagagli per i giorni che saremo alle Similan.

4 dicembre – Isole Similan

Il minivan ci viene a prende in hotel alle 7 per arrivare dopo un’ora e mezza al porto di imbarco per le Similan. Appena sbrigate le formalità, ci si imbarca sulla speed boat, in poco più di un’ora, si arriva al primo sito di snorkeling sull’isola 4. Giusto un’ora, poi c’è il pranzo e la consegna della tenda.

Appena in tempo perchè si scatena un temporale terribile che per due ore ci rovesca acqua a catinelle e vento violento che impedisce l’uscita del pomeriggio (la tenda resta assolutamente all’asciutto e noi dentro ci approfitta per fare un pisolino)
Appena finito il diluvio, ci si cosparge all’inverosimilie di repellente e ci si incammina per raggiungere il view point sulla costa orientale. Ci vogliono tre quarti d’ora, scarpe da ginnastica e qualche passaggio prevedere una piccola arrampicata con le funi che stanno ancorate alla vegetazione ma quando si arriva in cima si è ripagati dalla vista della baia con i colori turchesi che contrastano con il nero delle rocce granitiche.

Cena sotto i gazebi e poi escursione al lume delle torce, nella foresta a vedere granchi giganti e i rospi. Un tuffo alla luce della luna e poi a nanna nella tendina mimetica.
Alle 10 si spengono i generatori ma poco dopo si sente qualche animale girare tra le tende per cui i guardia parco decidono di lasciare acceso ancora un po’.

Le zanzare sono molto aggressive ma solo nel momento del tramonto e dell’alba

5 dicembre – Isole Similan

Bagno all’alba dopo che i pipistrelloni giganti ci hanno dato da sveglia, colazione in barca alle 7 e acquazzone mattutino mentre ci si sposta ai siti di snorkeling all’isola 6 e 7. Pranzo in rada, trasbordo su speed boat e arrivo all’isola 8 per gli ultimi due snorkeling e un po di relax sulla spiaggia bianchissima finalmente con il sole.
Rientro alle 18.30 a Kata.

6 dicembre – Phi Phi Island

Pic-up verso Phuket per prendere il traghetto delle 8.30 per Phi Phi.
Gradevole traversata, si approfitta per dormire sul ponte superiore al sole.
Sul pier si cerca il ragazzo con il cartello del Viking e ci si fa portare in hotel.
Uno dei miei sogni era dormire nella casa sull’albero e qui l’ho realizzato. L’hotel è davvero molto bello, l’atmosfera è rilassante, tutto legno, bamboo e conchiglie.
Ci sono zanzare al tramonto anche qui, ma il letto ha una stupenda zanzariera gigante.
L’hotel si trova nella piccola baia prima di Long beach, 10 min di long tail o una ventina a piedi dal centro attraverso un sentiero (la sera poco illuminato, a noi ha fatto comodo una torcia mini che avevamo).
La baia davanti all’hotel è tranquilla e dopo un po si fa l’abitudine al passaggio delle barche.
Giornata all’insegna del sole, bagni e passeggiate lungo la costa.
Serata al paese, in mezzo a mille ristorantini e negozietti e a contrattare per una barca per l’indomani.

7 dicembre – Phi Phi Island

La long tail boat ci viene a prendere al Viking alle 8.30 (abbiamo pattuito 1300 bath perchè ci prenda e ci porti a Phi Phi Leh facendoci fare un po’ di soste e ci riporti al pier per le 13.30).
Prima sosta a Maya Bay dove arriviamo alle 9.15 e per fortuna non c’è ancora molta gente (si paga una tassa di 200 bath per scendere a terra).

La baia è magnifica, facciamo un’oretta di snork (a mio parere, migliore di quello delle Similan…ci sono anche 3 squaletti che nuotano con noi proprio all’imbocco della baia). Un po’ di sole e un giro nell’interno per poi ripartire in barca.
Seconda sosta a Lo Sa-ma Bay: snork in mezzo a migliana i pesci sergente maggiore e con belle formazioni coralline.
E’ poi la volta di Pileh, un’insenatura molto suggestiva, con le rocce a strapiombo su un’acqua smeraldo (un po’ troppo affollata, soprattutto di speed boat, ma tant’è).
Un passaggio vicino a Viking Caves e poi ultima tappa a Monkey beach dove una divertente colonia di scimmie viene fin sulla riva per ricevere cocomero e banane.
Alle 14.30 prendiamo l’ultimo traghetto per Phuket dove troviamo ad aspettarci il pulmino che ci accompagna fino a Nai Yang, a nord dell’isola, vicino all’aeroporto.

8 dicembre – Nai Yang

Come scritto su una guida, Nai Yang è, inspiegabilmente, una delle località più sottovalutate di Phuket.
Il villaggio è piccolo, e si trova al limite del Parco Naturale del Sirinat (che comprende Nai Thon, Nai Yang e Mai Kaew). Sul lungomare ci sono una serie di locali dove mangiare pesce e frutti di mare, qualche negozietto e un paio di diving. Stop.
Il resto è una spiaggia lunga quasi 10 km e deserta, con la sabbia color dell’oro (sito scelto dalle tartarughe per deporre le uova) e la barriera, bella, decisamente più vicina rispetto alle spiagge del sud.

Il pomeriggio abbiamo appuntamento per un paio di immersioni al reef di un isolotto davanti a Laem Son (max 17 mt, visibilità ridotta anche a causa del plancton, interessanti per quantità e tipo, sia i nudibranco che le anemoni).



9 dicembre – Bangkok

Volo alle 7 e alle 9.15 siamo già sullo ski train per andare al Chatuchak.
Durante tutta la vacanza abbiamo limitato gli acquisti pensando di farli tutti l’ultimo giorno a Bangkok. Purtroppo è venerdì e i banchi aperti sono pochi. Facciamo comunque degli affari, soprattutto oggetti di artigianato, sicuramente più convenienti che altrove.
Ci spostiamo verso Siam, per perderci all’interno dei centri commerciali: Siam center, Discovery, MBK dove compriamo anche 2 trolley per riportare indietro tutti gli acquisti! Ah, un salto anche al supermarket di Siam Paragon per comprare un po’ di prodotti tipici della cucina thai.
Stanchissimi, rientriamo in hotel in nottata.

10 dicembre

Ore 8.35 volo per rientro a Roma :cry:
(l’hotel mette a disposizione la navetta che, gratuitamente, accompagna i clienti all’aeroporto)

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Era la mia prima volta nel sud est asiatico, ed era il mio primo viaggio in vero e proprio fai-da-te.
Sicuramente uno dei viaggi che più mi resterà nel cuore, come mi è rimasta nel cuore la Thailandia.

Un ringraziamento speciale a Bobtrieste per le info, il materiale e la sim thai e a tutti i giramondini da cui ho tratto davvero moltissime informazioni utilissime leggendo diari e forum.

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Ci sono 13 commenti su “Thailandia, finalmente!

  1. Coral ho appena finito di leggere il tuo diario :clap:che voglia di partire!Tante info preziose. Kanchanaburi e le cascate Erawam così come le Similian mi mancheranno….sarà per la prossima, questa volta abbiamo voluto optare fare 6 notti polleggiati a Phuket, comunque pensiamo di dare qualche giretto e noleggiare scooter o auto per andare anche in altre spaiggie oltre a quella dell’hotel.
    Ciao Tizy

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