Sudafrica on the road

Durata 20 giorni con mio marito, dal 27.10 al 15.11.2011, percorsi oltre 3000 km.
Costo elevato, circa 3500 euro a testa – voli esclusi, che si può diminuire evitando le 2 notti nella riserva privata e tanti altri “sfizi” che abbiamo deciso di concederci!
Organizzazione del viaggio: abbiamo prenotato i parchi, le riserve private, gli alberghi ed il volo interno presso una piccola agenzia di viaggi specializzata per Sudafrica e Namibia. Ci siamo tenuti libere le ultime 5 notti per sentirci più viaggiatori “on the road” (notare che ci siamo rivolti all’agenzia perchè i prezzi che ci ha praticato erano equivalenti a quello che avremmo speso noi prenotando on line!).

Info utili:
– ovunque attenzione ai telelaser! Ce ne sono moltissimi dappertutto e le multe sono salate!
– tenete il serbatoio sempre pieno, comunque la situazione non è terribile come dicono alcuni!
– Kruger: è maleducazione, e passibile di multa, presentarsi al rest camp oltre l’orario di chiusura.
– Kruger: velocità media 30 km/h, se si vuole fare un safari!!!
Cambio: a novembre era circa 1 Euro = 10 Rand, i costi indicati sono per ingressi per 2 persone.
Per i fumatori: non si può praticamente fumare da nessuna parte! neanche sotto i porticati! E’ tollerato solo all’aria aperta, ed io ho trovato le Marlboro solo in aeroporto alla ripartenza!

Programma di viaggio
1° giorno 27/10/11, partenza per Johannesburg via Londra
Abbiamo utilizzato, come facciamo quasi sempre la British Airways e stavolta ci siamo concessi di volare in Economic Plus (sedili molto + ampi e trattamento equiparabile alla classe Business di una ventina d’anni fa).

2° giorno 28/10/11, km 410 Johannesburg – Mpumalanga
Arrivo a Johannesburg intorno alle 11 di mattina, incontro con l’agente in loco e ritiro dell’auto prenotata presso la Budget (sconsigliamo vivamente questa compagnia, oltre a tutto ciò che indicherò nel diario, la cosa peggiore è che ci siamo visti addebitare sulla carta lasciata a garanzia, importi considerevoli assolutamente non dovuti per il cui storno abbiamo dovuto chiedere l’intervento dell’agenzia di viaggio!).
Disbrigo delle pratiche per noleggio auto (circa un’ora!) e saliamo sulla nostra prima Corolla. Partenza per il Mpumalanga e il Blyde River Canyon. Alla fine, causa un fortissimo attacco d’emicrania, decidiamo di saltare il Blyde River Canyon e di dirigerci direttamente ad Hazyview. Passiamo attraverso Graskop, un paesino carino dove acquistiamo come snack il nostro primo Biltong! (strisce o lunghe salamine sottili di carne salata ed essicata del quale mi sono letteralmente innamorata!). Passando ho notato anche parecchi negozi di artigianato molto carini, nei quali però viste le mie condizioni pietose, non ci siamo purtroppo fermati. Nel tardo pomeriggio arriviamo ad Hazyview e pernottiamo al Perry’s Bridge Hotel (ottimo rapporto qualità prezzo – il sito ufficiale non rende assolutamente l’idea di come sia in realtà carino!). Cena con squisiti filetti di manzo che ci ritemprano, visto che nello stomaco avevamo solo un paio di barrette energetiche e qualche pezzo di biltong, e ci fanno capire quanto la carne sudafricana sia deliziosa! Alle 22, dopo aver riorganizzato i bagagli, a nanna!

3° giorno 29/10/11, km 200 Mpumalanga – Kruger
Sveglia alle 6 e 30, abbondantissima colazione e partenza per il Kruger NP, da cui distiamo circa 40 km. Entriamo dal Numbi Gate (avendo già i voucher per i due pernottamenti non dobbiamo pagare nulla). Ci vengono forniti un’utilissima cartina ed un sacchetto di carta per i rifiuti. Dopo una sommaria perquisizione del bagagliaio entriamo finalmente nel “parco dei nostri sogni”. Siamo diretti verso la zona sud est del parco, in direzione del “Crocodile Bridge”, e ci faremo i primi 160 km di safari in assoluta libertà! Il paesaggio è spettacolare, il traffico pressoché inesistente e capita di guidare per un paio d’ore senza incrociare altre auto! Le strade quasi tutte asfaltate, e anche se sterrate sono comunque tenute molto bene! Riusciamo a vedere ippopotami, rinoceronti, elefanti, gnu, tartarughe, giraffe, impala ed altri erbivori. Arriviamo verso le 16 al rest camp prenotato (che sconsigliamo assolutamente!). Scopriamo che la “nuova” reception è appena oltre il gate d’ingresso al parco, e non all’interno del campo come indicano invece le frecce segnaletiche! Non c’è il ristorante (e questo lo sapevamo) ma anche il negozietto di generi alimentari, come tutto il resto, è quasi deprimente e poco invitante! Il bungalow è arredato in modo spartano e molto squallido. Decidiamo di fare una semplice cena sotto il portico ed abbiamo la fortuna di vedere, oltre la recinzione che delimita il campo, una grossa iena che si aggira in cerca di cibo. Vista l’impressionante quantità di falene e di insetti “kamikaze” che, attirati dalla luce del portico, ci circondano e non ci permettono di fare praticamente nulla, alle 20 di sera decidiamo di infilarci sotto le coperte e di provare a dormire”. Impresa ardua sopratutto per Attilio che mediamente va a letto non prima della mezzanotte!

4° giorno 30/10/11, km 230 Kruger
Vista l’ora cui siamo andati a letto la sera prima mi sveglio alle 4 di mattina alle prime luci dell’alba e, con piacevole stupore, scopro che fuori dal bungalow è pieno di simpatiche scimmiette che scorrazzano pronte ad impossessarsi di tutto ciò che trovano a portata di zampa! Colazione improvvisata alle 5 ed alle 6 siamo in macchina pronti per ripartire in direzione nord! Giornata entusiasmante: 10 ore di self safari in giro con tutta calma e tutte le deviazioni possibili e immaginabili! Alla fine riusciamo a fare ben 230 km! L’emozione maggiore la proviamo quando, nascosti in una capanna d’avvistamento sopra il fiume, assistiiamo ad una scena degna del National Geographic: una grossa mandria d’elefanti, con i cuccioli nascosti tra le gambe degli adulti, che scende al fiume per abbeverarsi ed unirsi ad un altro gruppetto di elefanti! Una scena veramente indimenticabile! Riusciamo a vedere anche una famiglia di rinoceronti, una di facoceri, e poi giraffe, elefanti ed erbivori a volontà! Tutti vicinissimi alla strada, quasi a portata di carezza! Inoltre, anche se un po’ distanti, una placida coppia di leonesse che fanno la siesta. Facciamo una tappa allo Skukuza Camp per prendere qualcosa da bere e devo dire che non ci ha fatto una bella impressione (è veramente troppo enorme ed anonimo). Rimaniamo invece piacevolmente impressionati dal Lower Sabie Camp che ha anche un bel ristorante con terrazza sul fiume. Notare che in entrambi i campi i prezzi del Market sono veramente esagerati! Pranziamo in un sito allestito per i pic nic e, con stupore, notiamo che gli altri turisti non si accontentano come noi di panini e poco altro, ma apparecchiano addirittura i tavolini con tovaglie di tela! Verso le 16 arriviamo al Satara Rest Camp e troviamo un bungalow decisamente molto accogliente e ben attrezzato (n.68). Depositiamo i bagagli e decidiamo di uscire nuovamente alla ricerca dei leoni che altri turisti hanno avvistato in mattinata, e segnalato sui tabelloni del camp. E’ l’ora perfetta, all’imbrunire tutti gli animali iniziano ad “uscire allo scoperto” e facciamo vari avvistamenti, però niente leoni! Quando decidiamo di rientrare al camp (che chiude alle 18) ci capita però un imprevisto decisamente curioso: ci ritroviamo la strada bloccata da un’immensa mandria di bufali che proprio in quel momento ha deciso di trasferirsi in un altro pascolo. Dopo aver pazientemente atteso per un buon quarto d’ora ci rendiamo conto che rischiamo di arrivare in ritardo al camp quindi, con molta titubanza ed apprensione, prendiamo la decisione di provare ad andare avanti a passo d’uomo e passare in mezzo alla mandria. Attilio ingrana la prima e, piano piano, tentiamo la sorte! Ci dobbiamo fermare nel bel mezzo dell’enorme gruppo un paio di volte quando qualche bufalo adulto ci si para davanti all’auto con fare bellicoso, salvo poi capire che non eravamo pericolosi e riprendere il suo pacifico e lento tragitto. Dopo alcuni minuti che ci sono sembrati interminabili, finalmente oltrepassiamo gli ultimi esemplari ed a quel punto, pur essendo su uno sterrato, Attilio accelera al massimo per cercare di recuperare il tempo perduto. Arriviamo al camp giusto due minuti prima della chiusura, non senza essere riusciti a vedere anche un gruppo di iene ed alcuni rinoceronti proprio a bordo strada! Verso le 20 (muniti di torce per raggiungere il ristorante) ceniamo a la carte (visto che il self service non ci ispira) e devo dire che le porzioni si sono rivelate essere veramente scarse, anche se la qualità è almeno discreta. Di nuovo a nanna subito dopo cena.

5° giorno 31/10/11, km 200 Kruger – Kapama Karula Reserve
Sveglia come sempre all’alba, colazione veloce e partenza per il ns. ultimo safari autonomo. Oggi ci dirigiamo infatti verso la Kapama Karula Reserve dove arriviamo intorno a mezzogiorno uscendo dall’Orpen Gate. Il resort è di un’eleganza sobria e raffinata e può ospitare al massimo una trentina di persone riuscendo a coccolarle al massimo! E’ veramente meraviglioso! Posti così fino ad ora ce li eravamo solo sognati! Ci piace talmente tanto che non c’importa neanche se piove! Sistemiamo i bagagli, pranziamo e ci concediamo una pennichella pomeridiana prima di effettuare il nostro primo safari con ranger e guida. La riserva, confinante ad est col il Kruger, è molto estesa e paesaggisticamente molto bella. Vediamo il ns. primo rinoceronte bianco e, fortunatissimi, riusciamo a vedere, a soli 3 metri di distanza dalla ns. jeep, uno splendido leone dalla criniera nera che, sazio e tranquillo accanto alla sua preda, si sta facendo la siesta! Riusciamo a fare un intero servizio fotografico prima di spostarci in una radura dove, al calar del sole, ci viene offerto il ns. primo aperitivo nel bush! Rientriamo al Karula e, dopo una romanticissima cena accanto al grande camino acceso, andiamo a dormire, domani la sveglia è di nuovo alle 5!

6° giorno 01/11/11, Kapama
Oggi riusciamo ad apprezzare appieno l’atmosfera della riserva e tutti i servizi offerti. Dall’alto delle jeep scoperte riusciamo a vedere moltissimi animali ed anche 2 leonesse. Peccato solo che il safari pomeridiano si svolga sotto una pioggia battente (e le mantelle fornite riparano fino ad un certo punto!).

7° giorno 02/11/11, km 380 Kapama – Blyde RiverCanyon – Swaziland
Ultimo safari mattutino che ci riserva la più grande soddisfazione: riusciamo a filmare con tutta calma uno splendido leopardo “appollaiato” su un albero! Dopo l’abbondante colazione a malincuore chiudiamo le valigie ed abbandoniamo questo splendido posto! Sperando di poterci tornare in un prossimo futuro! Direzione Swaziland. Facciamo prima però una deviazione per il Blyde River Canyon, saltato il primo giorno, e purtroppo riusciamo in pratica a vedere solo le cascate Berlin (ingresso 10R)! Della God’s Window abbiamo solo la veduta di una distesa di nebbia! In tutti i posti panoramici ci sono moltissime bancarelle con oggetti d’artigianato veramente economicissimi (una collana a poco più di 10R): consiglio di fare in questa zona la maggior parte degli acquisti! A Graskop riusciamo a prendere una multa per inversione di marcia non consentita: paghiamo ben 700 rand in nero, senza verbale, pur di non dover perdere due ore alla stazione di polizia locale! Siamo già in fortissimo ritardo sulla tabella di marcia! Arriviamo finalmente alla frontiera intorno alle 18, ed ormai è quasi buio! La procedura per entrare nello Swaziland è molto macchinosa e per l’auto chiedono addirittura il numero di telaio (oltre a pagare 50R) e gli impiegati sono molto scortesi! Ci mancano ancora un paio d’ore per arrivare al Forester Arm’s, la strada è una tipica strada di montagna, è buio, pioviggina e c’è anche nebbia! Probabilmente il paesaggio merita ma non vediamo niente! Nel mezzo del nulla, in quest’atmosfera proprio per nulla piacevole, dei ragazzi in cima alla carreggiata della strada ci tirano una pietra che ci rompe il parabrezza! L’avevano detto tutti di non guidare col buio! Ma ormai.. Naturalmente tiriamo avanti senza fermarci ma la stanchezza ed il nervosismo accumulato, oltre allo spavento preso, rischiano di creare scintille! Siamo veramente al limite ma finalmente verso le 8 di sera, e dopo ben 500 km, arriviamo a destinazione! Appoggiamo i bagagli in camera (n. 6 molto grande e con un bel camino, ma nel complesso deludente) e, senza neanche farci una doccia, ci presentiamo a cena. Finalmente, in una sala molto accogliente che ricorda l’Olanda, e davanti a del cibo delizioso riusciamo a rilassarci un po’! Ceniamo e dopo una doccia veloce ci buttiamo sul letto. Prima di addormentarci altro imprevisto: ci accorgiamo che l’iPhone, che usiamo anche come TomTom ha deciso di non funzionare più! Giornata decisamente da dimenticare!

8° giorno 03/11/11, km 390 Swaziland – Santa Lucia
Ci svegliamo col sole e possiamo ammirare lo splendido parco dell’albergo. Dopo aver constatato esattamente l’entità dei danni al parabrezza, che per fortuna sembra poter reggere per un po’, ed esserci arresi all’evidenza di essere rimasti privi di navigatore, facciamo un’abbondante ed ottima colazione ed alle 8 e 20 partiamo, fermamente decisi ad arrivare al più presto a Santa Lucia. Il territorio che attraversiamo è montuoso, privo di particolari degni di nota e la capitale ci dà l’impressione di essere molto caotica (anche se non ci fermiamo). Per fortuna le procedure per l’uscita dallo Swaziland sono molto più celeri e, finalmente, rientriamo in Sudafrica, e ci sembra di essere tornati nella civiltà! Col senno di poi avremmo proprio potuto evitare questa deviazione! Alle 14 e 20 approdiamo alla meravigliosa Serene Guest House di Santa Lucia. Ci passiamo il pomeriggio in piscina ed io ho anche la sfrontatezza di usare la Jacuzzi per fare un piccolo bucato! Cena all’Ocean Basket e poi a letto. Data la stagione la sera in giro non c’è praticamente nessuno!

9° giorno 04/11/2011, km 90 Cape Vidal
Oggi tempo meraviglioso e direzione Cape Vidal! Partiamo e notiamo che la crepa nel parabrezza si allunga a vista d’occhio! Chiamiamo il corrispondente locale che ci prenota il cambio auto per il giorno dopo. Bisogna arrivare presto all’entrata perché accettano un massimo di 120 auto al giorno! L’ingresso costa 95R e ne vale decisamente la pena! Il parco costeggia il mare ed offre veramente scenari splendidi! Arriviamo a Cape Vidal intorno alle 11 e 30 e vediamo una delle spiagge più belle che ci sia mai capitato di vedere. Dopo una lunghissima passeggiata sulla spiaggia decidiamo di rientrare a S.ta Lucia. Intorno alle 14 facciamo un pic nic sull’estuario con vista ippopotami, e poi rientriamo alla Guesthouse per goderci il pomeriggio in piscina. Anche stasera ceniamo all’Ocean Basket.

10° giorno 05/11/2011, km 230 S.ta Lucia – Ubizane Wildlife Reserve
Oggi deviazione verso sud per andare a sostituire la macchina, con il parabrezza che si sta sempre più velocemente trasformando in una grande ragnatela! Rischiamo quasi di arrivare ad uffici chiusi perché l’addetto della Budget al telefono non aveva specificato che il sabato l’ufficio chiude alle 10 di mattina! E per fortuna che siamo partiti presto (altro punto a sfavore della Budget!). Riusciamo ad ogni modo a cambiare l’auto, con un’ altra Corolla ma stavolta bianca! Ripartiamo in direzione nord verso l’Ubizane Wildlife Reserve ed arriviamo allo Zululand Safari Lodge intorno alle 12 e 30. Il lodge si compone di due strutture separate ed è di un eleganza molto rustica, il nostro bungalow è molto grande e ben arredato. Scopriamo però che, vista la bassa affluenza di turisti in questa stagione, gli spazi comuni della struttura da noi scelta non sono in funzione e ci tocca così usufruire dei pasti presso l’altra struttura, e visto che in totale saremo una ventina di ospiti mi sembra anche logico. Dopo esserci riposati ed aver osservato dal nostro letto uno struzzo che sembra avere una mezza intenzione di venire a tenerci compagnia, facciamo un game drive molto soft e vediamo un bel po’ di erbivori ed alcuni rinoceronti. Cena spettacolare all’aperto attorniati da grandi falò accesi, con atmosfera decisamente molto romantica!

11° giorno 06/11/11, km 130 Ubizane
Sveglia all’alba per il primo game drive all’Umfolozi NP, che dista una decina di km, e devo dire che, nonostante il tempo per niente clemente (bassi nuvoloni che non promettono nulla di buono), il panorama, molto montuoso, è veramente splendido. Nel pomeriggio la guida acconsente di deviare da nostro programma e ci riporta all’Umfolozi NP (la II entrata al parco era prevista per la mattina successiva ma noi, per non perdere l’aereo che ci aspetta a Durban, siamo costretti a saltarla!). Stavolta io ed Attilio siamo gli unici passeggeri e, nonostante gli scrosci di pioggia e la temperatura veramente da brividi, però almeno la jeep è coperta, riesco a ricevere un bellissimo regalo di compleanno: uno splendido esemplare di leone dalla criniera nera se ne sta sull’erba a bordo strada totalmente incurante della pioggia battente! Rimane li per alcuni minuti e poi, forse infastidito dall’arrivo di una coppia di rinoceronti, si alza lentamente, si stira come un grosso gatto, e si allontana in modo indolente passando proprio davanti alla nostra jeep. Veramente uno spettacolo assolutamente insperato! E pensare che avevamo appena commentato che sotto questo diluvio di felini non ne avremmo visto neanche l’ombra! Prima di uscire dal gate riusciamo anche a vedere un ippopotamo che corre, e corre velocemente, e pensare che sembrano così goffi! Cena al coperto davanti al camino e poi a nanna!

12° giorno 07/11/11, km 250 Ubizane – Durban – volo – Porth Ely – Plettensberg
Stamattina sveglia all’alba, tanto per cambiare, e partiamo per Durban percorrendo ben 350 km! Arrivati in aeroporto consegniamo la macchina e, dopo esserci fatti sequestrare all’imbarco il ns. splendido coltellino multiuso acquistato anni fa a Toledo (dimenticato nella custodia della macchina fotografica), dopo poco più di un’ora di volo, atterriamo a Port Elisabeth. Qui attendiamo per ben un’ora la consegna dell’altra macchina prenotata e dobbiamo discutere perché ci vengano indicati sul foglio di presa in consegna i danni presenti sul veicolo! Per fortuna ne usciamo vittoriosi, e visti gli sviluppi successivi ringrazio l’arrabbiatura che mi è presa durante l’attesa e che mi ha permesso di esigere ciò che ci era dovuto! Altra Corolla, stavolta Gold. Direzione Plettensberg. La Garden Route è veramente una gioia x gli occhi e, per il momento saturi di parchi, decidiamo di saltare la tappa prevista allo Tsitsikamma. Arriviamo al nostro hotel, nell’elegante zona di Robberg, e a causa overbooking, veniamo sistemati nella splendida suite vista oceano del the Robberg Beach Lodge e che ufficialmente aprirà il primo dicembre! Ceniamo in un ambiente simpatico a base di ottimo pesce all’Off The Hook.

13° giorno 08/11/11, km 30 Plettensberg
Oggi giornata di totale relax! Alle 7 e 30 il sole è già caldissimo e dopo una lunga passeggiata sulla lunghissima spiaggia decidiamo di andare a visitare il centro di Plett e di Knysna. Plett è molto british, elegante, pulita ed ordinata, forse per i miei gusti un po’ troppo! (mi ha ricordato molto le cittadine intorno a Boston!). Mi piace molto di più Knysna che, pur molto turistica, ha un porticciolo veramente gradevole e mi è sembrata più vera. A Knysna ci infiliamo in un internet point (proprio sulla strada principale a fianco del centro commerciale) e prenotiamo con booking.com le ultime 5 notti del nostro viaggio. Per cena torniamo all Off The Hook. Poco prima di addormentarci ci capita l ‘ennesimo imprevisto del viaggio: ci telefona booking.com dicendo che c’è stato un disguido sulle prenotazioni e che in pratica le 4 notti prenotate a Cape Town non sono andate a buon fine, anche se abbiamo la prenotazione confermata in mano! Un po’ preoccupati ci addormentiamo rimandando il tutto all’indomani.

14° giorno 09/11/11, km 510 Plettensberg – Cape Anguilas – Hermanus
Partiamo presto in direzione Hermanus, visto che oggi ci aspettano circa 500 km! Facciamo nuovamente tappa all’internet point di Knysna e confermiamo a booking.com una delle 3 alternative che ci avevano proposto la sera prima. Peccato che subito dopo mi richiama booking.com per dirmi che anche l’alternativa scelta è piena! Alla fine risolviamo con la prenotazione originale per le prime 3 notti e lasciamo non prenotata l’ultima notte. Alle 14 e 20 arriviamo a Cape Anguillas, il punto più meridionale dell’Africa! Il paesaggio attraversato sembra quasi lunare! Arido e quasi desertico. Scendiamo dall’auto sfidando un vento teso e freddo. Foto di rito e visita al faro (ingresso 40R) dove, visto com’è la scala, sale solo Attilio. Alle 15 stiamo già ripartendo. Subito prima di Hermanus iniziano i vari punti panoramici di avvistamento delle balene e ci rendiamo conto che ce ne sono veramente tante! Purtroppo non fanno altro che nuotare placidamente e riusciamo quindi a vedere solo qualche sbuffo, qualche coda e pochi musi! Alle 17 arriviamo al ns. albergo dove, per soli 92 euro, abbiamo prenotato con booking.com una splendida suite vista mare! Ceniamo al Fisherman, consigliato dalla Lonely, ma rimaniamo soddisfatti solo dell’atmosfera: il cibo infatti non è gran che! Chiaccherando con una simpatica coppia del luogo abbiamo conferma di ciò che avevamo intuito da tempo: la stagione è in ritardo di almeno un mese e non siamo noi ad aver sbagliato abbigliamento!

15° giorno 10/11/11, km 270 Hermanus – Cape Town
Stamattina piove e, sotto un acqua torrenziale, andiamo a visitare la famosa Grotto Beach, peccato che decisamente non riusciamo a godercela! Ripartiamo in direzione di Cape Town. Facciamo una sosta a Simon’s per vedere i pinguini al Boulders (entrata a pagamento e molto/troppo turistico). Proseguiamo verso Cape of Good Hope (ingrresso 170R), dove passiamo un paio d’ore splendide. Saliamo in cima alla collina ed ammiriamo l’immensità dell’oceano. Evitiamo di salire al faro, viste anche le code! Riprendiamo la marcia e ci immettiamo sulla Chapman’ s Peack Road (ingresso 31R). Veramente bella, vediamo i 12 apostoli ed arriviamo a Cape Town alla Guesthouse prenotata per solo 3 notti (e per fortuna visto che la stanza è molto carina ma a misura di lillipuziano!). Ceniamo all’Ocean Basket del Waterfront, e per la prima sera vediamo come avventori anche parecchi “colored”, cosa finora mai successa!

16° giorno 11/11/11 Cape Town
Sveglia alle 7 e, dopo una lauta colazione, cominciamo a fare i turisti! Saliamo sul bus turistico e scendiamo al Waterfront, qui a fianco della torre dell’orologio facciamo mezz’ora di coda per prenotare i biglietti per Robben Island (meglio prenotare via internet!) (ingresso 440R). Risaliamo sul bus e scendiamo a Green Market Square. Affrontiamo a piedi, al contrario, il giro consigliato dalla Lonely e vediamo Boo Kamp, la Cattedrale ed i giardini, il castello a mezzogiorno durante il coreografico cambio della guardia (ingresso 50R con lo sconto del biglietto del bus), il Six District Museum (ingresso 40R). Risaliamo sul bus e ci facciamo tutto il giro, che porta anche al punto di partenza della funivia per la Table Mountain che però oggi è ferma per il forte vento in quota. Ceniamo al Waterfront e festeggiamo il nostro anniversario con un’ottima, e costosa, cena al City Grill dove abbiamo modo di assaggiare anche la selvaggina locale ed il coccodrillo (delizioso).

17° giorno 12/11/11 Cape Town
Stamattina abbiamo il traghetto per Robben Island alle 10 e 30. Il tour dura in tutto circa 3 ore e la visita effettuata con un ex detenuto è veramente molto interessante e professionale. Ritornati al Waterfront, dopo un veloce spuntino, decidiamo di salire sulla Table Mountain. (ingresso 390R). Pessima idea: durante i 50 minuti impiegati per fare il biglietto scende la “tovaglia”! Ormai decidiamo di salire ugualmente, ma tutto ciò che riusciamo a vedere è una nebbia lattiginosa ed umida; fa inoltre un freddo cane! Dopo un paio d’ore d’infruttuosa attesa nel bar, decidiamo di scendere e di andare a questo punto a goderci il tramonto sul Signal Hill, stavolta ottima idea! Il panorama è davvero bello e riusciamo a renderci conto di quanto sia estesa la città! E’ enorme! Ceniamo al Fish Market del Waterfront (consiglio il parcheggio coperto esterno vicino alla ruota panoramica/che costa molto meno) e rientriamo in camera. Prenotiamo con booking.com l’ultima notte a Stellenbosch col nostro iPhone, appena ripristinato all’Apple Store del Waterfront.

18° giorno 13/11/11, km 210 Cape Town – Stellenbosch
Partiamo per Stellenbosch attraversando la città con un traffico praticamente inesistente. Rifacciamo la costa ripassando per la Chapman’s Peak Road e ci inoltriamo nella zona dei vigneti. Lungo la strada vediamo moltissime baraccopoli che spariscono magicamente non appena ci avviciniamo al primo paesino. Stellenbosch ha un’atmosfera veramente elegante e molto piacevole. Arriviamo alla guesthouse, deliziosa e gestita da una simpatica coppia italiana e, visto che siamo in anticipo e non ci risponde nessuno, decidiamo di iniziare a fare da subito il tour delle cantine. Alla prima Attilio fa il “passaporto”: con 50R può fare la degustazione di vino in 4 diverse cantine. Tornati alla guesthouse, Ilaria ci omaggia di un upgrade della camera (avevamo prenotato la camera in offerta), ci sistemiamo e prepariamo per la cena in un locale veramente d’atmosfera.

19° giorno 14/11/11, km 90
Oggi purtroppo è il nostro ultimo giorno in Sudafrica! Ce la prendiamo con calma e, dopo un giretto in paese per l’acquisto degli ultimi souvenir, partiamo alla volta di Franschhoek. Il panorama è veramente splendido e lungo il tragitto ci fermiamo alla cantina Busenwald. Franschhoek è molto singolare: una adorabile paesino stile nordeuropeo che si sviluppa per alcuni chilometri lungo la statale! Pranziamo in un bistrot e ci “affoghiamo” di cioccolata e torrone in una deliziosa pasticceria. A metà pomeriggio decidiamo di intraprendere la strada verso l’aeroporto ed alle 17 e 30 riconsegnamo la macchina. Anche qui problemi con la Budget, visto che i danni riscontrati al ritiro a Port Ely non risultano a computer! Saliamo comunque sull’aereo con la certezza che, nonostante tutti gli imprevisti avuti durante questo viaggio, sia stata un’esperienza veramente unica!

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Ci sono 4 commenti su “Sudafrica on the road

  1. ..bè, nonostante gli imprevisti….chissà lo spavento per la pietra ….è stato un bellissimo viaggio, che sogno anch’io a dir la verità:wink:…
    pero’ ha ragione la Bru…un po di foto ci stavano a pennello!!:ok:

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