Costa Vicentina: on the road!

Eccomi di ritorno dal fine settimana in Costa Vicentina (Portogallo), era da tempo che volevo fare una gita fuori porta ed ho approfittato di un invito all’ultimo minuto.

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Ho trovato un’ottima sistemazione per la notte: Cerro da Fontinha, una fattoria restaurata nel cuore della Costa Vicentina, circondata da un laghetto e un piccolo boschetto di eucalipti che profumano l’aria, il tutto a pochi chilometri da Aljezur. In questo piccolo paradiso ho trascorso un lungo fine settimana, venerdì-domenica, un tempo giusto per visitare: Aljezur, Cabo Sardão, Odeceixe e Odemira; ma andiamo per ordine, così da potervi dare qualche, spero, utile consiglio.

VENERDÌ

Si parte relativamente presto da Lisbona e in poco più di due ore siamo giunti a destinazione: Cerro da Fontinha (230 km).

Arriviamo troppo presto e il proprietario non è ancora arrivato, decidiamo quindi di perlustrare la tenuta,  mangiare un boccone e tornare con calma più tardi. Durante la nostra ricerca del ristorante facciamo una devizione per la spiaggia di Carvalhal, spiaggia deserta, un semicerchio perfetto tra due scogliere.

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Praia do Carvalhal

Purtroppo il caffè della spiaggia era chiuso e quindi decidiamo di tornare a Brejão. Pranziamo in una trattoria a pochi metri dalla tenuta, si chiama Miramar (scopriamo in seguito essere il luogo dove il proprietario del nostro appartamento mangia quasi tutti i giorni, quindi più che consigliato). Spendiamo pochissimo 10€ per due porzioni enormi, acqua, birra e due caffè.

Finito di pranzare torniamo alla tenuta, facciamo il check-in e scopriamo che il proprietario da il benvenuto ai suoi clienti con un piatto di enormi e meravigliose fragole. Scopriamo inoltre che oggi saremo gli unici clienti quindi ci godiamo il laghetto, il sole, 23° e la natura che ci circonda.

Verso le 20 decidiamo di andare a cena, ci facciamo consigliare dal proprietario, e andiamo a mangiare da Azenha do Mar situato nell’omonimo villaggio dei pescatori. Ovviamente ceniamo una sapateira (granchio) di più di un chilo e l’accompagniamo con del vino verde (tutto per soli 20€). Mai mangiata una così buona in tutta la mia vita, una delizia.

SABATO

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Sveglia con calma, in fondo sono ferie, colazione vista giardino e ci si prepara per uscire e affrontare 26º.

Prima tappa, Cabo Sardão, definito il paradiso del Portogallo, nonchè punto più occidentale dell’Alentejo. Scogliere mozzafiato incorniciano il faro, la bellezza del luogo è resa ancor più magica dai nidi delle cicogne che vengono qui per innamorarsi e deporre le uova. Mica stupide.

Per pranzo si va a Odemira, una delle tante città bianche della zona, decidiamo di mangiare al ristorante O Tarro. Dopo pranzo ci rechiamo ad Aljezur, non ci ispira molto quindi saliamo direttamente al castello. Dopo un giro, abbastanza rapido delle rovine, decidiamo di fare due passi nella famosa spiaggia di Odeceixe. Ovviamente dopo aver visto Cabo Sardão è difficile impressionarsi ma comunque è molto suggestiva. Non restiamo a lungo perchè c’è troppo vento. Stanchi di sole decidiamo di comprare vino e formaggio in un minimercato locale per cenare in appartamento. Arrivati apriamo il vino e beviamo il primo bicchiere stesi al sole in riva al laghetto.

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Cabo Sardão

DOMENICA

Mi sveglio con calma, faccio colazione con vista giardino e ritorno a letto a leggere il comic consigliato. Verso le 12 preparo il bagaglio, sistemo un pò la cucina e consegno la chiave.  Il viaggio si conclude qui ma la giornata è ancora ricca di sorprese.

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