Unforgettable Capodanno 2012 a Berlino

Una città alternativa e singolare come Berlino è al di fuori dei luoghi comuni, misteriosa per le sue tetre vicende storiche, ma affascinante perché promettente di speranza per tutti i suoi cittadini vissuti ai margini.
La conoscevo attraverso i libri, letteratura e film impareggiabili in essa ambientati, i documentari, la porta di Brandeburgo sulla moneta tedesca dei 50 centesimi, per la vittoria dell’Italia ai mondiali del 2006.
L’opportunità di festeggiare qui il Capodanno 2012 mi è stata offerta da una società cooperativa di Vicenza.
Così 21 italiani “itchy feet” (desiderosi di viaggiare) ci siamo ritrovati a Malpensa. Emiliani, veneti, lombardi, toscani, piemontesi e me, unica siciliana del gruppo. Giunti a notte inoltrata, la guida ci attendeva per farci accompagnare in pullman all’hotel dove avremmo fatto base.
Dalla mattinata successiva abbiamo iniziato con i nostri itinerari: Manuela (la guida) veniva a prenderci all’albergo. Da qui camminavamo verso la stazione della S-Bahn più vicina, Gesundbrunnen, a nord del centro, per esplorare e respirare le atmosfere diverse nelle parti est e ovest del centro della città.
La prima presenta un quadro di anonimato: escludendo le costruzioni deliziose ricostruite o restaurate del quartiere medievale Nikolaiviertel, gli edifici enormi della parte est, tra cui quelli lungo il viale Unter den Linden e di Alexander Platz, si presentano come parallelepipedi di cemento, caratterizzati da file di finestre l’una uguale all’altra. Gli edifici antichi, minuti rispetto ai casermoni, si distinguono perché il ferro arrugginito ha reso rossiccio anche il loro cemento.
Il tutto in forte contrasto con i palazzi scintillanti ed imponenti della parte Ovest. Già da Potzdamer Platz, una piazza tra le principali nel centro della città, tra grattacieli lucenti e giganteschi si stagliano con i loro palazzi di vetro la Deutsche Bank e il Sony Center, quest’ultimo con l’avveniristico tendone che riproduce un vulcano giapponese.
I luoghi visti nella parte centrale della Berlino Ovest, esattamente lungo il Kurfurstendamm, durante la vigilia di Capodanno, sono un trionfo sfacciato del benessere e del lusso, culminante negli interni del grande magazzino KaDeWe. Qui non era neanche possibile camminare per l’affollamento di anime che freneticamente si occupavano di fare shopping.
Della città comunque non abbiamo trascurato il Reichstag, che alterna all’edificio di stile classico la sua cupola dai vetri ed effetti “spaziali”, la Filarmonica, l’isola dei musei, e anche musei dislocati in altre aree, come quello del cinema, la Gemälde Galerie o quello ebraico.
Era anche d’obbligo visitare le residenze imperiali, il castello di Charlottenburg e la residenza di Sans Souci a Potsdam.
Quanto alle parti rimanenti del muro, l’East Side Gallery, che si estende per oltre un chilometro, assume oggi un aspetto ameno per i magnifici graffiti, dalle tematiche ironiche ed esilaranti, che artisti moderni vi hanno dipinto per esorcizzarne il significato originario. Al contrario il più lungo segmento esistente del muro esterno lungo la Niederkirchner-Strasse (zona Ovest), la sezione adiacente alla Topografia del Terrore, è veramente desolante, con il suo grigiore ed i ferri interni visibili, e rende l’idea della drammaticità di chi non poteva spostarsi da una parte all’altra della città per migliorare le proprie condizioni di vita o semplicemente per vedere i propri parenti. Tutto l’insieme di questo museo all’aperto invita ogni suo visitatore a non dimenticare le cattiverie del mondo, e le atrocità alle quali esse possono condurre.
Un aspetto non trascurabile del nostro soggiorno è stato il non dovere fare quella odiosa spesa prosaica di ogni giorno, né dover cucinare. La nostra guida ci portava in ristoranti e locali tipici, dove potevamo scegliere birra, pasti abbondanti e appetitosi, e dei magnifici dolci.
I più temerari hanno gustato lo stinco di maiale, tipico piatto berlinese. Tra i tanti desserts, le frittelle di mele con frutti di bosco e crema alla vaniglia.
Per Capodanno, immersi in una processione laica di oltre un milione di persone provenienti da ogni dove, che si concentrava tra la Colonna della Vittoria e la porta di Brandeburgo, abbiamo accolto l’arrivo del nuovo anno con fuochi d’artificio, maxischermo, palchi, stands e brindisi con la birra.
La temperatura decisamente invernale non ci impediva di percorrere le strade della città, così la nostra giornata diventava uno svago.
A Berlino ce n’è per tutti i gusti: la S-Bahn e la U-Bahn sono così ben strutturati che è impossibile perdersi, pur se la città è immensa.
Per il turista che mira all’evasione dalla quotidianità, alla scoperta di novità, momenti di divertimento e di relax, e ad una riflessione profonda sul mondo, questa capitale è il posto giusto.
Auf Wiedersehen, compagni di viaggio… alla prossima occasione!
Laura Catskiller

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