Un “All Inclusive” diverso – con infant

Dopo anni di intensi viaggi backpackers faidate, con l’arrivo del piccolo ci siamo fermati…gli ultimi viaggi sono stati 17gg in Cina (Agosto 2009) e 4gg a Lisbona (gennaio 2010), entrambi in piena gravidanza….:oops:
Così, prima che il bimbo compia 2 anni, decidiamo di riprendere la nostra passione e fare un viaggio avvantaggiandoci anche del suo status di “infant” che, praticamente, gli consentirà di iniziare a scoprire il mondo a costo zero.
La ns metà ideale per rapporto clima/sicurezza/qualità/prezzo per Natale è la Rep. Dominicana, sia perché non ci siamo mai stati sia perché è una meta rilassante per provare un viaggio con bambino piccolo.
Su internet cerchiamo una sistemazione nella zona sud, per godere del Mar dei Carabi, e troviamo delle descrizioni del “Playa Esmeralda” a Guayacanes/Juan Dolio. È quello che fa per noi: resort piccolino di 34 camere – con all-inclusive – ben curato e pulito, spiaggia privata di sabbia corallina con il mare antistante protetto da un reef con a fianco ampia spiaggia pubblica frequentata da locali, gestione mista italiana/domicana di Mario & Elvira pronti ad aiutarti per ogni necessità; clientela internazionale/dominicana e animazione moderata.
Dopo varie ricerche e valutazioni optiamo per comprare il pacchetto perché per il periodo natalizio di alta stagione il prezzo è più conveniente rispetto a un fai-da-te.
Su lets.it trovo una buona offerta dal 22 al 30 dic – 7 notti – volo BLUE PANORAMA con assicurazione annullamento compresa; prezzo finale finito 1455 a testa più 50 € per l’infant: è un buon prezzo. A inizio dicembre prenoto direttamente presso gli uffici del TO MAREVERO di Milano.
Il week-end prima della partenza ci propongono un anticipo della partenza di un giorno, da giovedì mattina a mercoledì pomeriggio, con la notte in più a loro spese. La proposta è allettante, sia perché all’andata voleremo con NEOS, sulla carta migliore di BP, (noi in realtà siamo stati benissimo con entrambi) sia perchè il volo sarebbe di notte, cosa che, viaggiando con il bambino sarebbe molto comodo. Nonostante i problemi con il lavoro…accettiamo la proposta e il 21 si parte!:yeah:
Da internet scopriremo poi che il prezzo last second con questo volo per la settimana 21-28 dic è di circa €1200 :bye:

Mercoledì 21 dicembre 2011
In aeroporto ci accoglie la gentile assistente Marevero che ci consegna i visti di ingresso e, sapendo che viaggiamo con l’infante, ci fa passare dal checkin business class anche se è così lenta che avremmo fatto prima con la fila normale, cmq molto gentili!
In aeroporto, scopriamo un eritema al sedere di Fede, per scrupolo facciamo una visita in farmacia, ma stiamo tranquilli.
Prima di salire compriamo un kit viaggio per colorare per il bimbo e poi si parte abbastanza in orario….appena saliti abbiamo la conferma che il posto per due con Fede in braccio è piuttosto piccolino… sarebbe drammatico fare tutto il viaggio così…ma, appena chiuso il portello, prendiamo di mira il posto a fianco nella fila centrale che è libero, finito il decollo riceviamo l’ok e io trasloco…è un gran sollievo, fare il volo ognuno con il proprio posto ma cmq vicini è una gran fortuna. Il volo va bene ma la cena è un po’ scarna benché servita con catering in ceramica, e peraltro non è previsto il vassoio per Fede, ma ci arrangiamo e, dopo un po’, ci addormentiamo tutti e tre…
Arrivo con mezzora di ritardo; sono le 23.00 circa locali (per noi le 4 del mattino) Fede scende dall’aereo ed è esaltato…c’è caldo, ma non troppo, più che altro umido…
Saltiamo la fila per il controllo perché un poliziotto si impietosisce vedendo Fede che si butta a terra nel pieno della sala…(PS: per chi non ha ricevuto la carta turistica d’ingresso dal TO, prima della fila c’è un tizio che controlla ed eventualmente le vende – inoltre distribuisce i documenti di ingresso da compilare che cmq sono distribuiti sull’aereo).
Ritirati i bagagli e superato velocemente l’ultimo controllo, all’uscita ci accoglie Riccardo di Marevero; ci accompagna al pulmino che praticamente è privato solo per noi ed un’altra famiglia (genitori e due figli) di Torino.
Facciamo circa 1 ora di strada al buio e Fede si addormenta. La prima impressione del Playa Esmeralda è molto buona; l’assegnazione della camere è veloce e verso l’una siamo a nanna.

NB: per una dettagliata recensione del PLAYA ESMERALDA rimando al forum di recensione; cmq il giudizio è molto positivo!!! :ok:

Giovedì 22 dicembre 2011
Alle 5 Fede è già sveglio (per noi sarebbero le 10), giriamo nel lettone fino alle 6 aspettando che esca un po’ di luce. Sistemiamo i bagagli in camera ed alle 7 siamo già in spiaggia…siamo solo noi e la persona che pulisce la piaggia, con il sole appena sorto…c’è una splendida luce e ci sembra un sogno: il mare è calmo e la sabbia sottile e fresca, ci tengono compagnia solo i piccoli granchi.
Il ristorante apre alle 8 e, subito scopriamo il buffet della colazione, ricco nella scelta (uova, prosciutto, formaggio, croissant saltati ma anche frutta tropicale, latte, biscotti, muffin cereali, espresso) ma non da spreco nelle quantità in quanto ci accorgiamo subito che sono proporzionali al numero di ospiti. Poi ci sistemiamo in spiaggia, con gli asciugamani ritirati alla reception, (vengono cambiati anche giornalmente, noi per evitare sprechi li tenevamo almeno due giorni) e i lettini.

Alle 10 c’è la riunione con Alberto di Marevero (piacevole e disponibilissima persona; con noi, non avendo necessità e richieste particolari legate al viaggio – così come l’altra famiglia, essendo “esperti” di viaggi –, più che altro abbiamo fatto delle piacevoli chiacchierate sulla vita locale anche da stranieri); naturalmente è una riunione molto “intima”, poi anche con i nostri compagni di soggiorno siamo in sintonia, quindi abbastanza contrari alle stereotipie da villaggio e quindi il tutto si risolve in una chiacchierata…..

Alle 11 Fede crolla….e dorme…noi facciamo un aperitivo sul balcone….arriva anche un veloce acquazzone ed alle 12.30 si riparte…andiamo a pranzo (v. commento Playa Esmeralda).
Pomeriggio in spiaggia, passeggiata vs Guayacanes ma non c’è nessuno, torneremo….
c’è vento e verso le 17 torniamo in camera per relax, Fede dorme dalle 18 e non si sveglia, fa una tirata….noi andiamo a cena alle 19.45, cocktail e rum lime zucchero a bordo piscina ed alle 21.30 siamo a nanna…

Venerdì 23 dicembre 2011
Fede si sveglia dalle 4 alle 6, poi dorme fino alle 8.
Giornata relax: colazione, spiaggia e bagni; dopo pranzo Fede nanna fino alle 16. Nel pome decidiamo di restare in spiaggia; approfondiamo la conoscenza con gli altri bimbi del resort: Henry e sua sorellina di New York, e la dominìcana Nicole che stravedeva per Federico.
Suggestiva la passeggiata al tramonto vs Guayacanes;i tramonti sulla spiaggia sono ogni sera uno spettacolo suggestivamente fantastico.
Durante il giorno, alla reception cambio 50USD a 36 pesos (un po’ basso, fuori cambiano a 38, cmq comodo il servizio in hotel, anche perché fuori non si trovano molti cambio-valuta).

Sabato 24 dicembre 2011
Sveglia alle 7; lasciamo i vestiti di Fede in reception per la lavanderia (v. commento Playa Esmeralda) e alle 8 siamo a colazione, poi in spiaggia; facciamo un giro a cavallo con “nando” 10USD – per circa 20 minuti, sicuramente si può fare a minor prezzo, ma la smania di Fede mi avrebbe fregato nella contrattazione;-). Alle 10.30 viene in hotel Alberto di Marevero; pranzo; ore 14 a nanna; Fra ne approfitta per fare una passeggiata lungo la spiaggia fino all’inizio di Juan Dolio, passando davanti alle varie ville e/o beach club, nonché ad una mega palazzina di appartamenti in costruzione.
Alle 16 Fede si sveglia e andiamo a BOCA CHICA con il guaguas (70 $Dom- 1,5 € x tutti3), pulmino molto spartano con finestrini spalancati, musica e motore al massimo, cmq in 15 minuti arriviamo.
Il guaguas ti lascia (su richiesta) al primo grande incrocio con semaforo, da lì in 10 minuti a piedi si arriva nella “zona commerciale” ovvero il lungomare e la via parallela; sulla strada vediamo un farmacia e compriamo delle fibre (540 $Dom – quasi 11€…) cmq le farmacie (anche questa piccola) sembrano ben fornite ed affidabili; prendiamo un ghiacciolo per Fede della marca Bon pensando che, affidandoci a un “brand”, per quanto locale, potessimo contare su un minimo di qualità ma in realtà si rileverà pieno di coloranti…il rosso non si toglieva neanche con le salviette umide….
Boca Chica non è niente di speciale…c’è qualche gift shop e molti bar e ristoranti, soprattutto di/per italiani; sicuramente la sera con i locali in funzione deve essere più viva, anche se già nel pomeriggio si vedono al bar numerosi pensionati occidentali, in questo caso cmq senza compagnia.
Ripartiamo prima del tramonto, sempre tornando all’incrocio principale ed alle 18,30 siamo in camera.
Per la cena ci vestiamo più eleganti: c’è il menù di natale con un ricco e scenografico buffet dolci, paella con aragostine e banco con tacchino, pollo ecc…dopo cena riusciamo a resistere un pò di più e guardiamo i giochi con i bimbi, anche se Fede abbandona presto.

Domenica 25 dicembre 2011
È Natale e ci regaleremo il relax al mare dei Caraibi!
La mattina ritiriamo i vestiti in reception dalla lavanderia (150 $dom – avevamo lasciato 8 pezzi di Fede; inizialmente ci chiede 250$, poi gli faccio presente che mi sembrava troppo e scende a 150$; da listino forse era 200$…);
Con l’altra famiglia cerchiamo di organizzare un taxi collettivo per Santo Domingo; non troviamo Mario, e chiediamo a Carlos (dell’animazione – in realtà uno dei due); Frà – che già aveva preso informazioni – cerca qualche ulteriore info su internet ed alla fine decidiamo di andare domani da soli con il guaguas.
Nella spiaggia libera, anche se domenica e Natale, non c’è tutto quel casino che ci si aspettava.

Lunedì 26 dicembre 2011
Dopo colazione, alle 9 siamo in strada, subito c’è un guagua che si ferma; Fra chiede se è un “expreso directo per santo domingo”…ci assicura di sì…, aspetta che arriviamo tutti e saliamo; quando passa per i soldi mi chiede 300 $Dom – 6 € per tutti e tre (gli altri, giustamente, si lamentano – in realtà, con il senno di poi possiamo dire che il prezzo giusto è 120 $dom a testa e i bimbi piccoli non dovrebbero pagare).
il pulmino, con A/C, si ferma per strada ad ogni possibile avventore, penso che se andiamo avanti così….; ma prima di arrivare a Boca Chica, nel mezzo della superstrada, ci accostiamo insieme ad un bus “expreso” che fa la tratta LaRomana- S Domingo; ci chiedono di passare su quel bus – che in effetti sembra più efficiente – per proseguire il viaggio, peccato che quel bus è strapieno; Fede si è appena addormentato ma pensare di fare il viaggio in piedi è improponibile; dopo qualche discussione, proviamo a chiedere i soldi indietro (già ********* per aver pagato troppo), fanno qualche passaggio di persone tra bus, e poi decidiamo cmq di salire (vediamo di arrivare a Boca Chica e si vedrà…); in realtà dopo poco un ragazzo (Winner Josè – che conosceremo meglio…) seduto con due bimbe ci fa spazio e Vale riesce a sedersi con Fede in braccio; una volta adattati nelle nostre posizioni decidiamo di proseguire, anche perché questo bus è decisamente più veloce; (in realtà questo sistema di “trasporto integrato” è abbastanza normale che si verifichi, soprattutto perché i bus grandi “espressi” partono da La Romana o da San Pedro, quindi se si parte da Boca Chica o Juan Dolio è pressocchè indispensabile fare il cambio; cmq si riesce a fare ed arrivare dappertutto; l’unica nostra preoccupazione era di essere in giro con Federico).
SANTO DOMINGO si presenta molto caotica e sporca…in breve tempo (il viaggio di andata in tutto è durato 1.15 min) arriviamo al capolinea a “Parque Enriquillo”; nel frattempo Chiara – che ne aproffitava per migliorare il suo spagnolo – aveva fatto conoscenza con Josè che si è offerto di farci da “guida” fino alla città coloniale; cmq anche da soli è facile raggiungere il centro, infatti da “parque enriquillo” parte Calle Duarte che da lì inizia con il Barrio Chino (chinatown) ed è facile riconoscere l’ingresso tipico china stile, e con una passeggiata di 6/700 mt circa si arriva nella Ciudad Coloniale (che inizia con le rovine del Monastero di San Francesco – Primo monastero del continente americano, fondato quando i monaci francescani arrivarono a Santo Domingo nel 1502 con il primo governatore Nicolás de Ovando -) fino ad arrivare a EL Conde – la principale via pedonale.
Proseguiamo il giro con Josè, che si offre di farci proseguire la visita guidata, passiamo da casa sua (casa dello studente) e visitiamo alcuni dei siti principale (Iglesia Della Mercedes – Costruita tra il 1549 e il 1555, la chiesa fu dedicata a Nostra Signora della Mercede); il Parque Colón – Situato nei pressi della cattedrale, la piazza è circondata da palazzine coloniali dalle facciate liberty. Luogo di ritrovo popolare;
Catedral Primada de América. La più antica cattedrale del continente americano.
La costruzione iniziò nel 1514 e fu consacrata come cattedrale nel 1540.
Qui ci separiamo da Pina e gli altri, perché noi volevamo fare il giro con il Chuchu Colonial (il trenino che fa il giro dei principali siti per 12USD a testa – si trova anche il sito internet) mentre loro continuano il giro con Josè.
Attendendo la partenza del trenino, ci avviciniamo ad una carrozza che per 20USD ci propone un giro di 40/50 min; senza neanche trattare – perché meno caro e più suggestivo del trenino – decidiamo di fare il giro; Fede si appisola poco dopo; il giro è carino arriva fino al lungomare – il Malecon -, e prima della fine fa una sosta ad un negozio di souvenir ma, senza troppa insistenza, non compriamo niente; in un internet point cambio 50 USD a 38,40 $dom.
Finito il giro, verso le 13.30 ci rincamminiamo verso il terminal (josè ci aveva dato le indicazioni) al Parque Enriquillo; chiedendo ci indicano dove partono i guaguas per Guayacanes/Juan Dolio; lo troviamo facilmente; partono quando è abbastanza pieno però tutti con posto a sedere e con A/C gradevole e non esagerata; paghiamo 120$Dom a testa e in circa 40 minuti arriviamo comodamente (anche se avevamo perso la ciuccia e Fede era un po’ agitato); l’ora di pranzo è già passata (cmq ci danno un piatto frutta), ma cmq non avevamo fame e mettiamo Fede a fare il riposino.
Nel pomeriggio in spiaggia a rilassarsi nel frattempo è arrivata una comitiva di 15 statunitensi.

Martedì 27 dicembre 2011
Oggi volevamo andare a San Pedro ma rimandiamo, non vogliamo “stressare” troppo Fede; facciamo la giornata al mare; con Luigi assaggiamo un cocco appena raccolto anche se è ancora poco maturo e non troppo gustoso.
Nelle ore di siesta, Frà fa una passeggiata via strada a Juan Dolio (si raggiunge in mezz’oretta – circa 2 Km – tra l’altro anche all’ombra, passando vicino a villette e beach club); a Juan Dolio si trovano agenzia per le ESCURSIONI (si può provare a chiedere, noi come detto ci siamo organizzati da soli anche perché non avevamo intenzione di fare quelle di mare – Isla Saona e Catilina; per S.Domingo l’agenzia in hotel con Marevero per mezza giornata chiedeva 35 USD a persona, noi a conti fatti per quella cifra in due abbiamo fatto anche il giro in carrozza…), un minimarket ben fornito (anche con pannolini un po’ cari…fino ad 1 USD l’uno) baretti e ristoranti sul mare ed una bella spiaggia ampia; al ritorno rientro via mare come l’altra volta.
Viene Alberto di Marevero per l’ultima visita; ci comunica che hanno spostato il nostro volo di partenza dalle 21 alle 22.30 circa; così la partenza dall’albergo è spostata dalle 17 alle 18.15; la camera possiamo tenerla fino alle 16 – ed eventualmente ci sarebbe stata la camera di cortesia (anche questa è una comodità di aver scelto una struttura piccolina; negli altri resort bisogna chiedere se si può e cmq si paga il checkout oltre le 11;)).
Verso il tramonto, dopo varie volte che c’era stato Frà, andiamo a fare un giro a Guayacanes in “centro” (c’è la piazzetta con il campo dove i ragazzi giocano a basket e naturalmente la solita musica caraibica sparata al massimo dai vicini baretti).
Nella notte Fede ha la febbre a 38°, anche se è bello arzillo; cmq per prudenza mettiamo una tachipirina, e quando si riaddormenta già la temperatura era in calo ed al risveglio sta bene (probabilmente è stata un po’ di stanchezza o il vento in spiaggia del giorno prima).

Mercoledì 28 dicembre 2011
Oggi andiamo a SAN PEDRO DE MACORIS – (Fondata all’inizio del sec. XIX da immigrati tedeschi, arabi, spagnoli, francesi e italiani insieme agli abitanti della zona, la città è diventata capoluogo di provincia il 23 giugno 1882).
Prendiamo velocemente il guagua (65$dom – al ritorno 70..mah??…cmq cambia poco – poco più di un euro x due a tratta) e stavolta ci portiamo anche il passeggino (sul guagua fanno salire di tutto).
15 min di strada, quando arriviamo alla prima grande rotonda (con statue e locomotiva in ferro), come ci avevano suggerito, chiediamo indicazioni per la parada per la cattedral, e ci fanno scendere lì; ci indicano la strada e dopo circa 15 minuti a piedi arriviamo alla chiesa; carina ma si può vedere solo da fuori; proseguiamo in direzione del market iberia e arriviamo al centro con una bella piazzetta e qualche negozio di souvenir; prima di ripartire facciamo qualche acquisto – magneti a 95$dom – quasi 2 € – (il rum lo compriamo all’iberia) anche perché i prezzi non sono proprio economicisimi…(330 $Dom per la bottiglia grande di Rum Vejio – quello normale 250); carina la scenette nel cercare il ”signe” (francobollo) per le cartoline…evidentemente molti non le avevano mai viste, ma una signora “esperta” cerca di spiegarci come funzionano….bisogna scrivere una frase di saluto e nello spazio a destra l’indirizzo…..grande….ma di francobolli nessuno sapeva!!
Per riprendere i guaguas per Guayacanes/Juandolio bisogna tornare alla grande rotonda; rifacciamo la stessa strada per non rischiare di perderci anche perché inizia a far caldo.
Pomeriggio al mare ed altra splendida passeggiata al tramonto….
Nel frattempo Pina e famiglia erano partiti….
La sera a cena ci mettiamo d’accordo con Diana (la cameriera che aveva preso in simpatia Fede… come un po’ tutto il personale del Playa Esm) per andare a trovare a casa sua la figlia Frangelin.

Giovedì 29 dicembre 2011
Oggi è l’ultimo giorno; la mattina prima di colazione iniziamo a preparare i bagagli, soprattutto facendo attenzione a proteggere bene le bottiglie di rum.
Stamane andiamo a trovare Frangelin a Guayacanes; ci fermiamo un po’ a vedere i bimbi che giocano a baseball nel campo lungo la carrettiera e poi, non trovando Diana per strada dove condordato, chiediamo se sapevano indicarci dove abitava; la troviamo subito e ci accoglie a casa sua; una casa modesta ma dignitosa – anche se piccolina, ma in 30 mq c’era il necessario per vivere; facciamo quattro chiacchiere, Fede socializza – ma non troppo, come da carattere, con Frangelin – e prima di andare via lasciamo qualche vestito, scarpe e gioco di Fede, nonché delle scarpe di Vale alle quali Diana aveva fatto i complimenti giorni prima; c’è da dire che chi vive in queste zone non sta in povertà…ma cmq chi campa di lavori onesti (e non ha giovani ragazze in famiglia) campa con stipendi mensili da meno di 200 €, e qualche pensierino fa sempre piacere.
Verso le 10.30 torniamo al mare a fare gli ultimi bagni; inoltre, dopo una settimana di tentativi vani, compriamo dal venditore di sigari della spiaggia (uguale a Morgan Freeman) due pacchetti di sigaretti da 10 – uno alla vaniglia – al prezzo di 400 $dom (8€) più una camiseta di Frà…
Dopo pranzo ed il pisolino, lasciamo la camera prima delle 16 e restiamo in zona piscina perché in spiaggia c’è troppo vento; nel frattempo ieri era sono arrivati per il capodanno altri 8 italiani e oggi ne arrivano oltre 20…per come eravamo abituati si può dire un’“invasione”….ma sempre niente rispetto al Dominicus e/o altri posti….
Facciamo una partita a domino con Carlos e l’ennesima abbondante merenda a base di patatine, platani e wurstel fritti….
Con qualche minuto di ritardo arriva il ns transfer (naturalmente è una vettura solo per noi), aspettando facciamo un’ultima chiacchierata con Mario…sempre piacevoli e affascinati le sue storie (coma quando qualche sera prima, mentre tagliava i ciuffi di erba dalle lampade a terra….ci ha raccontato delle vicissitudini sue e del Playa Esmeralda); durante il tragitto Riccardo (l’assistente Marevero) chiama l’autista e parla con Fra per sapere se tutto era andata bene!!!
Quando arriviamo in aeroporto, come all’andata, ci fa fare il checkin dalla business, saltando un po’ di fila; si paga il visto d’uscita (portare i 20 USD perchè il cambio è alla pari con gli € – o si paga anche 800 $dom) e ci accompagna fino al controllo doganale; nota particolare per l’assistenza MAREVERO in tutte le occasioni – noi non eravamo più abituati alle comodità del Tour Operator – e sicuramente avere l’infant ti agevola nell’avere un’attenzione particolare.
In aeroporto scopriamo che non vendono i francobolli, ed anzi ci dicono che cmq ci sarebbero state difficoltà nella spedizione essendoci una specie di sciopero.
Spendiamo gli ultimi 330 pesos per un portafoto.
Eravamo un po’ in ansia perché al checkin ci avevano detto che l’aereo era pieno; in realtà e mezzo vuoto….e riusciamo comodamente a sistemare Federico (che nel frattempo si era addormentato prima di salire) nei due sedili liberi dietro di noi; ci fanno anche l’attestato del battesimo del volo per Fede (che all’andata su Neos non avevano).
PS: (inoltre, in aereo scopriamo che il volo BP all’andata – che sarebbe dovuto essere il nostro, prima dell’anticipo al 21 dic, – è partito con 6 ore di ritardo perché, per un guasto tecnico, l’aereo è stato cambiato, così hanno aspettato uno di ricambio e nel frattempo i posti del checkin erano saltati ed è successo un casino…un tizio è stato anche portato giù dall’aereo dalla Polizia!!)

Venerdì 30 dicembre 2011
Arrivo puntuale alle 12.30 circa (al ritorno il volo, per via della rotta, dura solo 8,5 ore!!); fortunatamente la giornata è bella; attendiamo un po’ dai bagagli il passeggino, perché scopriamo dopo che non arriva dai nastri ma bisogna ritirali in fondo alla sala dai bagagli “fuori misura”; fortunatamente abbiamo un’altra settimana di ferie, così non ci fermiamo a Milano ma andiamo direttamente a casa in Liguria…Non sono i Carabi ma sempre mare è….:ciao:

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Ci sono 1 commenti su “Un “All Inclusive” diverso – con infant

  1. Che bello Natale al caldo :serenata:
    Leggere il tuo diario mi dà fiducia :oops: abbiamo organizzato New York + Florida a Maggio col piccolo che avrà 1 anno… quello che mi preoccupa di più è il fuso orario, speriamo si adatti in fretta…

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