La Parigi dell’Est

Reduci da un veglionissimo di capodanno ma pur sempre desiderosi di un nuovo viaggio, ci rechiamo all’aeroporto di Capodichino (Napoli) da dove inizierà la nostra avventura per Budapest. Siamo un gruppo di 9 amici con due quattordicenni e già all’inizio dobbiamo sgomitare per trovare posti vicini sull’aereo poichè la Wizzair non assegna i posti ai passeggeri:no: Decolliamo con un pò di ritardo ma il volo è tranquillo e Budapest ci attende con un clima quasi mite, completamente diverso dalle aspettative (doposci, pile caldissimi e calzamaglie sono rimasti in valigia e anche nell’albergo abbiamo sofferto il caldo).
Con la navetta privata che si prenota all’altezza del ritiro bagagli raggiungiamo l’hotel Gold Buda già prenotato dall’Italia dove il receptionniste gentilissimo ma quasi del tutto incapace di parlare inglese cerca di darci indicazioni sugli spostamenti in città (l’ hotel si trova a Buda ed è un pò isolato dal centro e lontano dalle metrò). Il resto della serata è dedicato ad una passeggiata con relativa cena in Vaci utca, la strada più turistica della città (lato Pest), ma il lungodanubio e i principali monumenti illuminati sono già uno spettacolo impagabile:ok:.
Il giorno seguente, dopo aver cercato di capire come muoverci (non è stato facile, eppure ci simo mossi in tante altre città) e aver cambiato un bel pò di euro (attenti, il cambio è molto variabile e conviene girare un pò) abbiamo visitato Pest che ci ha positivamente stupiti per i suoi splendidi palazzi, le piazze ed il lungofiume con i suoi ponti (bellissimo quello delle catene). Da non perdere anche la basilica di S. Stefano, il teatro lirico e, per gli amanti del genere, le pasticcerie.Pomeriggio allo splendido parco pubblico Varosliget e alle terme Szechenyi e in serata a goderci il Parlamento illuminato.

Mecoledì invece tutta la giornata è per Buda: il Palazzo Reale, le cantine del famoso vino ungherese, la splendida chiesa vdi Mattia, il Bastione dei pescatori con il suo magnifico panorama, il labirinto sotterraneo,le chiese sulle sponde del Danubio (anche se chiuse perchè tutti i monumenti hanno orari ridottissimi).Serata in battello per ammirare la città dal fiume e riposare le “affrante membra!”:zzz:
Il penultimo giorno è dedicato alla visita della grande sinagoga (anche per questo sito conviene guardare in anticipo i ridottissimi orari); poi decidiamo di tornare alla piazza degli Eroi dove merita una veloce visita il Museo delle Belle Arti.Quindi stancante ma assolutamente meritata la passeggiata allo zoo e finalmente ci rinfranchiamo alle terme Gellert (esperienza da non perdere).:ok:
La mattinata del 6, giorno del rientro è dedicata tutta alla visita della collina Gellert: la Cittadella con il bunker e la statua dell’indipendenza e il belvedere di S. Gerardo. Quindi con la navetta chiamata telefonicamente siamo di nuovo all’ areoporto: ci aspetta il rientro alla vita quotidiana :ciao:

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