Seychelles – Praslin

a è giusta, contrariamente a quanto mi sarei aspettata in un posto così lontano dall’Italia.
Per il resto solo i dolci secondo me sono degni di nota, ma tutto dipende dai gusti personali, c’erano antipasti vari, gamberi, pollo, agnello, riso bollito e verdure al vapore, ma sempre con qualche spezia di troppo.
Stasera non posso dedicare un ultimo pensieri ai miei pesciolini: Grazie e buona notte!

Lunedì 14 marzo – La Digue
La nostra gita a La Digue doveva partire dall’hotel, ma per un guasto alla barca dell’ albergo dobbiamo andare al porto con il pullman e poi prendere la barca di linea. Il costo rimane invariato, 20 euro a testa e 10 per la bimba.
Il piccolo inconveniente ci ha dato un po’ fastidio visto che abbiamo dovuto prendere più mezzi ed è stato più impegnativo con la bimba. Quindi ritrovo alla reception alle 9 per il bus privato che ci porta al porto. Siccome avevamo prenotato le biciclette dobbiamo pagare il noleggio prima di partire, euro 10 a bicicletta.
Finalmente alle 10 e 30 circa arriviamo a La Digue. Il ragazzo che ci ha accompagnato fin qui ci porta a prendere le biciclette prenotate e via alla scoperta dell’isola.
Si uniscono a noi tre una simpatica coppia di italiani con cui avevamo già scambiato qualche parola in hotel.
Ovviamente la prima tappa è stata Anse Source D’Argent, oggi è una bella giornata di sole e fa molto caldo, non vi dico che sudata pedalando!

Passiamo le bellissime calette che caratterizzano questa spiaggia andando quasi fino in fondo. Io esco subito a fare snorkeling. Non vedo gran che, solo mentre stavo uscendo riesco a fare qualche bella foto ad un angel fish!

C’erano anche dei pesci sottili e lunghi tutti bianchi che non avevo mai visto.
Relax all’ombra e poi mille foto di rito a tutte le calette che ci sono.

La spiaggia e il mare con gli scogli creano sono uno spettacolo, il percorso interno per arrivare, tra massi incastrati l’uno all’altro a formare degli archi è fantastico.
Poi tappa al supermercato da Gregory per fare rifornimento di pannolini e qualche snack da mangiare a pranzo.
Questo è molto simile ai nostri supermercati, mi è piaciuto molto più di quello di Cote D’or. E devo dire che il prezzo dei pannolini era simile all’altro pur essendo marca pampers.
Poi tappa ad Anse Severe. Bella, ma c’è bassa marea e io che speravo di fare snorkeling devo mettermi il cuore in pace, si può solo fare un piccolo bagnetto a riva. Io e l’altro signore siamo incuriositi da cosa ci possa essere oltre la curva che gira oltre la baia, quindi riprendiamo le biciclette e andiamo. Devo dire che le foto più belle dell’isola le ho fatte proprio qui, tra Anse Severe e Anse Patate, che è una baia piccolina ma stupenda e il tratto di costa per arrivarci regala splendidi scorci.

Un signore francese gentilissimo mi fa anche notare su un ramo il caratteristico uccellino tutto nero dalla coda lunga. Davvero troppo bello!
Poi torniamo dal resto del gruppo e io e la bimba facciamo un bagnetto, ma l’acqua è così bassa che dobbiamo stare quasi sdraiate per bagnarci.
Poi riprendiamo le bici e nel tempo che ci rimane prima di prendere la barca facciamo acquisti nei vari negozietti caratteristici vicino al porto, qualcuno devo dire, con cose molto carine.
Compriamo collanine, saponette, ferma capelli in legno, porta chiavi.
Ore 17.45 barca di ritorno per Praslin.
Siamo tutti molto stanchi, per il caldo e per la bella pedalata, ma felici per i paesaggi stupendi che abbiamo visto.
Devo dire che La Digue in effetti meriterebbe più di una gita, almeno 2-3 giorni per poter vedere tutte le sue spiagge, ma per noi può essere un buonissimo motivo per tornare fra qualche tempo!
Per nostra gioia stasera c’è la cena alla carta.

Martedì 15 marzo – Hotel
Oggi avevamo già deciso di riposare in hotel e le nuvole minacciose ce lo confermano.
Infatti nel pomeriggio piove a dirotto per una buona mezz’ora, proprio all’ora di merenda. Così il te viene servito al ristorante principale e non in piscina. Sembra smettere ma alla fine piove fino a sera.
Anche stasera creole buffet, spezie ovunque anche sul pesce alla griglia!!!
Speriamo domani ci sia il sole, vorremmo tornare ad Anse Lazio con il sole per vedere i magnifici colori del mare in questa spiaggia.

Mercoledì 16 marzo – Hotel
Stanotte ha piovuto quasi tutto il tempo, e il cielo grigio di questa mattina non promette niente di buono. Infatti già mentre facevamo colazione ricomincia a piovere, tira un vento forte e fa anche un po’ freddino.
La nostra gita ovviamente salta.

Giovedì 17 marzo – Hotel e Cote D’Or
Uffa ancora pioggia….sembrava un po’ meglio al nostro risveglio, ma i pochi sprazzi di cielo azzurro, insieme alle nostre illusioni di una giornata soleggiata, si sono subito dissolti e ora diluvia.
Quindi anche oggi siamo chiusi in camera come ieri. C’è anche un forte vento e aria fredda, smetterà prima di sera?
Oggi avremmo anche dovuto fare la crociera al tramonto, snorkeling e poi cocktail ammirando il tramonto ad Anse Lazio o a Curieuse se il mare fosse mosso, già essendo nuvoloso non riusciremo a vedere nessun tramonto, ma se piove salta proprio tutto!
Nel pomeriggio finalmente sembra schiarire un po’ e smette di piovere.decidiamo di prendere il bus per andare dall’altro lato di Cote D’Or. Aspettiamo un po’ alla fermata che è proprio fuori dal nostro hotel, ma poi il pullman arriva. Poche fermate siamo già arrivati. Riusciamo a vedere con calma tutti i bar, negozi e supermarket della zona, molti chiusi visto che è ora di pausa pranzo.
E inevitabilmente finiamo in un negozio a comprare ulteriori souvenir…..ma quanti ne abbiamo presi?
Quando decidiamo di tornare in hotel facciamo due passi, ma l’idea è quella di prendere il pullman anche per tornare, visto che ci sono un po’ di salite e discese, ma gli orari sono un’incognita.
Per fortuna arriva un taxi vuoto e lo sfruttiamo subito, visto anche che sta uscendo un magnifico sole. Sempre vento e mare mosso ma almeno c’è il sole!
Appena rientriamo incontriamo Francis che ci informa che la crociera comunque non ci sarà; peccato ma il mare è davvero troppo mosso e stavamo pensando lo stesso di rinunciare.

Venerdì 18 marzo – Anse Lazio
Una leggera pioggerellina scende durante la colazione, ma si capiva e sperava che oggi il tempo stesse migliorando. In effetti è stata una giornata piuttosto soleggiata.

Come speravamo siamo andati ad Anse Lazio, a farci compagnia i signori con cui abbiamo visitato La Digue.
Peccato solo che il mare fosse molto mosso e non si potesse assolutamente fare snorkeling! Ma neanche il bagno con la bimba è stato possibile.
Abbiamo deciso di pranzare nel ristornate “Bon Plume” sul lato destro della spiaggia. Bello, vista mare, i tavoli sulla spiaggia erano tutti prenotati, ma anche quelli sotto la tettoia avevano una bella (anche se parziale) vista mare.
Mio marito ha preso il pesce alla griglia, buono e servito con riso basmati, verdura di contorno e una salsa gialla piuttosto dolce (€ ), io solo un sorbetto al cocco (€ 6). I signori con noi hanno preso due antipasti di pesce e hanno detto che erano buoni.
Questa volta il taxi ci chiede 500 rupie, ma andava bene visto che abbiamo diviso con l’altra coppia.
E così anche il nostro ultimo giorno è finito, cena con il buffet creolo.
Domani per fortuna ci lasciano la camera fino a sera senza dover pagare nulla, così potremo fare ancora un bagnetto e i bagagli senza fretta.

Sabato 19 marzo
Dopo colazione dobbiamo saldare il conto delle consumazioni effettuate.
Anzitutto ultime foto alla caletta raggiungibile a piedi con la bassa marea dalla parte destra della spiaggia.

Come previsto ultime ore di relax, io tento un’uscita snorkeling ma il mare è così mosso che non si vede nulla, la sabbia in sospensione non mi permette neanche di distinguere un pesce dall’altro, vedo solo ombre. Dopo poco decido di tornare a riva, mi dispiace di non aver rivisto un’ultima volta i miei dorati pesciolini. Per fortuna ci hanno lasciato la camera fino a sera (senza pagare supplementi), così possiamo finire di preparare le valigie con calma e poi un ultimo bagno tutti insieme in piscina per salutare questo bellissimo posto. Sole alle 19.30 arriva il pulmino per portarci all’aeroporto, dove facciamo già il check-in delle valige direttamente per l’Italia.
Rientro senza problemi, abbastanza puntuali anche i voli.
Certo passare da 30 gradi a 5 di Malpensa non è stato facile, ma come tutte le vacanze anche questa doveva finire. Ci lascia di sicuro un bel ricordo e tanti buoni motivi per tornare!!!!!

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Ci sono 10 commenti su “Seychelles – Praslin

  1. Grazie per i vostri commenti!!!!
    Non sono molto brava a scrivere diari, mi sono davvero impegnata perchè avrei voluto rendere al meglio l’idea dell’atmosfera che abbiamo vissuto, spero di esserci risucita.
    E’ stato davvero un bel viaggio con buoni motivi per tornare! :laugh:
    Grazie ancora.

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