Guadeloupe, dai castelli di sabbia ai pupazzi di neve

Finalmente siamo arrivati alle attesissime e meritatissime vacanze. Quest’anno Guadeloupe nelle Antille francesi! :serenata:

A settembre 2011, ci siamo messi alla ricerca di un buon volo per Point a Pitre da Parigi e di conseguenza anche dei voli Pisa – Orly con Easy Jet, le nostre date del viaggio erano abbastanza variabili così abbiamo potuto provare diverse combinazioni di giorni e di orari di partenza e di ritorno per poter spuntare il miglior abbinamento.
Air France nemmeno a pensarci, intoccabile e tra Air Caraibes ed Corsair fly la spunta quest’ultima.
Partenza il 10 gennaio e ritorno il 3 febbraio, 1880 euro Corsair e 340 euro Easy Jet con due bagagli stivati e così con poco piu di 2200 euro abbiamo già i biglietti in tasca per noi e i nostri bambini.
La ricerca della sistemazione e’ stata abbastanza ardua.
Affidandoci come al solito a Homeaway e qualche contatto diretto la nostra scelta e’ caduta su un piccolo appartamento ad ANSE DES ROCHERS a due km da San Francois. Ci è subito sembrato un bel posto, una casina adatta a noi e in piu un prezzo eccezionale, 800 euro per tutta la durata della vacanza, si rivelera’ una scelta azzeccatissima.
Gli alloggi a Saint’Anne che avevamo trovato erano un po’ costosi, mentre quelli in altre zone ci convincevano poco.
Il nostro viaggio e’ iniziato col volo Pisa – Orly, e con la speranza di farcela ad andare in centro a Parigi per vedere la Tour Eiffel. :please.
A Orly abbiamo prenotato un hotel a 4 km dall’aereoporto con navetta gratutita, ci dirigiamo li per lasciare le valigie e poi partire subito per il centro. Il tempo non era male per fortuna, non sarebbe stato il massimo girare per Parigi mentre piove e con due bimbi piccoli.
Addirittura per le vie del centro ci sembra che ci sia perfino meno che freddo che in Italia….
Con la R E R siamo scesi sotto la Tour Eiffel, Bellissima!!! :serenata:
Tutta illuminata di giallo – oro. Si erge davanti a noi maestosa.

Poi abbiamo proseguito per Notre Dame ed infine cenato sull’ile Saint Louis in un simpaticissimo ristorante.
Ritorno all’hotel rigorosamente in taxi. Costo del taxi dal centro a Orly dai trenta a i quaranta euro.

Finalmete Gwada!!!:yeah:
La mattina dopo partiamo con un puntualissimo volo Corsair.
Un Boeing 747 pensiamo vecchiotto che non aveva gli schermi personalizzati e stendiamo un velo pietoso sull’intrattenimento proposto che è meglio! :joke:
Comunque le otto ore e mezza passano abbastanza velocemente e subito dopo aver preso le valigie ci dirigiamo agli autonoleggi, abbiamo un auto prenotata e già pagata (450 euro) con autoescape.com.
Ci sono un po’ di persone al banco ed un solo addetto, ci vorra’ un po’ prima di scoprire che la macchina che ci accompagnerà alla scoperta dell’isola non sara’ una Renault Twingo ma una Ford Ka nova di zecca con soli 1700 km percorsi.
Ad arrivare a Saint Francois impieghiamo poco meno di un’ora, felicissimi ma distrutti.
Il nostro appartamento si trova in un grande hotel riconvertito a residence con appartamenti di varie misure, 36mp e 48 mp (come il nostro) alle ville.
Purtroppo non ci sono market all’interno, solo un ristorante – bar sulla spiaggia dove si può comprare il pane.
Tutto e’ tenuto bene, i prati, le palme, parcheggio interno per l’auto e c’e’ anche una bellissima piscina, che pero’ abbiamo usato pochissimo.
Consideravamo quasi sacrilego con una mare così bello a disposizione immergersi in quelle acque. :oops:
Anse Des Rochers e’ una piccola baia accessibile solo agli ospiti di questa proprietà.
Qui il mare è bellissimo molto adatto ai bambini poiché con fondale basso e sempre calmo.
La barriera corallina e’ vicinissima e ricca di pesciolini, la maschera la consigliamo per tutte le spiagge dell’isola.

Durante il fine settimana e specialmente la domenica e’ un po’ affollata ma sempre godibilissima e abbiamo felicemente alternato giornate di puro relax nel posto bellissimo dove eravamo, con giornate alla scoperta dell’isola.
La Guadalupa e’ un’ avamposto strategico della Francia nei caraibi per i commerci e i contatti con le Americhe. Tutte le piu’ importanti aziende hanno uffici e rappresentanze qui e sinceramente abbiamo notato un maggior benessere generale nella popolazione rispetto ad altre isole caraibiche.
Il turismo e’ quasi per la totalita’ francese e per lo piu ‘ visitata in “fai da te” tenendosi lontana dal turismo di massa e dai grandi alberghi. Gli italiani incontrati durante la nostra permanenza si contano quasi sulle dita delle mani.
Ai supermercati trovi tutto ed a prezzi normali e per molte cose addirittura economiche, c’è da sbizzarrirsi nello scegliere rum locali, vini e champagne francesi a prezzi veramente buoni, acqua 0.37 cent, bottiglie di birra 0,80 cent.
Trovandosi sopra l’equatore il mese di Gennaio e’ pieno inverno come da noi pero’ con una temperatura media di 27/28 gradi e bassissima escursione termica, gli alisei hanno soffiato senza interruzione regalandoci tempo bello e poche precipitazioni. Per chi visitera’ la Guadalupa nei mesi estivi tutte le spiagge saranno piu ampie ed il mare sulle coste che guardano il nord molto piu’ calmo.
Qui di seguito riportiamo le nostre esperienze, i luoghi che abbiamo visitato e le nostre sensazioni vissute in questa bellissima isola.

Parco di Mamelles in Basse Terre

Si raggiunge in circa 40 minuti da Pointe a Pitre e circa un’ora e quaranta da Saint Francois.
Seguiamo le indicazioni per Petit Bourg e ci dirigiamo verso la nuvola che avvolge quasi perennemente la parte montuosa di Basse Terre e un po’ ci inquieta, speriamo di non prendere troppa acqua :fear:.
Seguiamo poi le indicazioni per Bouillante e la ” route de la traverse’ ” inizia dopo una decina di km.
La strada attraversa il parco nazionale della Guadalupa ed e’ stata costruita pochi anni fa per far si che gli abitanti della costa ovest di Basse Terre potessero raggiungere piu facilmente la capitale e la Gran Terre.
Percorrendo questa strada ci sentiamo come schiacciati dalla natura incontaminata che ci circonda ed e’un peccato non potersi fermare a inoltrarsi nella foresta tropicale lungo uno dei tanti percorsi trekking che s ‘incontrano, ma la nostra destinazione e’il parco di Mamelles.
Il parco e’ stato realizzato all’interno della foresta tropicale e qui potrete vedere e conoscere la fauna e la flora dell’isola divertendovi a fare i percorsi sugli alberi. La visita del parco dura circa 2 ore e il biglietto d’entrata e’ di 12 euro gli adulti e 8 i bambini.
Fortunacitamente la nuvola e’ stata sempre sull’altra montagna e dopo la mattinata passata a goderci il parco in tranquillità ci dirigiamo verso Bouillante fermandoci a plage le la melandoure per un pranzetto.
Questa e’ una spiaggia di sabbia scura rinomata per il suo centro d’immersioni, per i battelli per l’isola di Pigeon che si trova proprio di fronte, si trovano delle bancarelle, bar e ristoranti sulla spiaggia.
Dopo pranzo abbiamo percorso la costa verso nord fermandosi a plage Carib per un bagno rinfrescante. La spiaggia e’ selvaggia e poco frequentata, sabbia con ciottoli e acqua subito profonda.
Un solo bar aperto ma ci sono altre strutture con insegne di bar o ristoranti che erano chiuse, non sappiamo se aperti in altre stagioni dell’anno.

Saint’Anne

Centro animato della Gran Terre zona molto turistica con ristoranti, bar e negozi di vario genere.
Un colorato mercato di frutta e verdura tutti i giorni, secondo noi con prezzi pero’ non molto convenienti rispetto a quelli del mercato di Saint Francois.
Spiaggia bianca bellissima e lunghissima, protetta dagli scogli, acqua bassa e trasparente. Molto frequentata.
Durante la settimana ci sono anche delle scolaresche che praticano sport acquatici.
Qui per la prima volta abbiamo notato una cosa simpaticissima che accade in tutte le spiagge piu frequentate dell’isola.
Sportive signore o signori, che sfilano tutto il giorno avanti e indietro lungo la spiaggia e cercano di vendere i vestiti e i costumi che indossano e che si cambiano ogni volta alla fine della spiaggia.
All’inizio non capivamo chi fossero!! :rofl:
Perché ogni cinque minuti ci passavano davanti, ogni volta con vestiti diversi…poi abbiamo capito e ci siamo fatti un gran bella risata.

Conosciuta come la spiaggia del Club Med, Le Caravelle, si trova poco fuori di Saint’Anne. Non ci sono indicazioni per raggiungerla. Molti sbagliano seguendo le indicazioni per il Club Med. Pochi giorni prima avevamo conosciuto una famiglia italiana che non era stata in grado di trovarla. Bisogna svoltare alla strada precedente al Club Med venendo da Saint’Anne, seguendo le indicazioni per il ristorante Le Rotabas. Dopo aver parcheggiato l’auto passiamo un tornello e costeggiamo il Club Med. Il primo tratto di spiaggia e’ sporco e molto ventoso. Ma camminando camminando, arriviamo alla punta e rimaniamo a bocca aperta! :clap:
Una piccola baia di acqua bassa calma e cristallina. La spiaggia continua lungo tutto il club ma il mare cambia. L’acqua non e’ piu’ chiara come prima e piu’ profonda. Inoltre quest’ultima parte e’ solo per i clienti del Club Med.
Noi ci siamo fermati nella piccola baia, abbiamo cercato la nostra palma di ombra e abbiamo passato l’intera giornata in acqua.
A pranzo siamo tornati lungo la strada di accesso e abbiamo pranzato in una bancarella assaggiando per la prima volta il botik un panino di pastella fritta da riempire a piacimento. Buonissima! :yummy:
Finito l’ultimo boccone siamo subito tornati in mare….

Nel pomeriggio delle simpatiche iguana ci hanno fatto compagnia proprio sopra la testa, ce n’erano ben tre su un solo albero, ed altre nei prati del club Med.
Al rientro non abbiamo potuto evitare una piccola sosta a Saint’Anne, i bambini reclamavano la crêpes alla nutella delle bancarelle dietro la spiaggia.
Dopo la partita Francia – Italia di nostro figlio contro un bambino francese (purtroppo abbiamo perso … ma l’altro bimbo era piu grande!) sulla spiaggia, rientriamo a casa stanchi ma felici.



Saint Francois

A soli 3km da Anse Des Rochers, Saint Francois e’ soprattutto un villaggio di pescatori. Qui infatti abbiamo comprato un buonissimo pesce appena pescato dal martedi al venerdi alla gare marittime e’ possibile acquistarlo direttamente dalle bancarelle lungo il molo o nella pescheria lungo la strada. Noi abbiamo provato da entrambi e pensiamo che convenga di piu’ nella pescheria soprattutto perche’ si può prendere il buonissimo “Dorado” a fette già tagliate e non intero come lo vendono nei banchi lungo il molo.
Una volta ci siamo concessi anche una bellissima aragosta bollita poi in acqua di mare, le vendono a 25-28 euro il kg.
A Saint Francois e’ possibile trovare ogni tipo di negozio e supermercato. Nel centro c’e’ ogni mattina un buon mercato della frutta e prodotti locali ed il Martedì dalle 18 in poi c’e’ un caratteristico mercato con prodotti di cucina locale (pollo roti, gallette con granchio o legumi, dolci al cocco, succo di canna da zucchero. Marmellate, miele ..).
La Marina, lungo l’ Avenue d’Europe, e’ la zona nuova e piu’ elegante con boutique, bei ristoranti e appartamenti in locazione. Dal lato opposto della Marina si trova un bel campo da golf.
Alla fine di Avenue D’Europe c’è la spiaggia Meridien. Non segnalata nella mappa di Guadaloupe, la spiaggia ha preso il nome dell’hotel Meridien ormai un mostro di cemento coperto di graffiti. La baia e’ piccolina ma con acqua calma e chiara e ricca di palme. Essendo molto difficile trovarla e’ quasi sempre deserta. E’ possibile parcheggiare l’auto quasi sulla spiaggia.
Subito dopo il campo da golf e l’eliporto, seguendo le indicazioni per Pointe Les Chateaux si costeggia l’ Anse di Kahouanne sulla destra.
Spiaggia lunghissima ma spesso interrotta da rocce, mancinelle o mangrovie che finiscono nell’acqua turchese. Ci fermiamo dove vediamo un po’ di auto perche’ sicuramente ci sara’ un passaggio per arrivare alla spiaggia. Molto selvaggia con acqua azzurra e chiara. Nessun bar o bancarella ma non sara’ certo deserta.
Continuando arriviamo a Anse a La Gourde. Proprio sotto le pale eoliche si trova questa lunghissima spiaggia dalla sabbia bianchissima ed a tratti rosata, dove non e’ veramente consigliato fare il bagno in questo periodo. Molto Vento onde grandi e correnti forti. Paesaggio bellissimo e particolare, c’e’ un ristorante vicino al passaggio principale. Ritornando verso Anse des Rochers ci fermiamo per un tuffino a Raisin Clairs, l’altra Lunghissima spiaggia di sabbia bianca di Saint Francois con molte zone d’ombra, bancarelle e bar subito dietro alla spiaggia, mare molto bello, acqua chiara e trasparente. Spiaggia di solito un po’ ventosa, molto frequentata anche durante la settimana.

Anse du Souffleur e il nord.

Svegliati di buon mattino decidiamo di andare alla scoperta del nord della Grand Terre. Impieghiamo circa un’ora per arrivare ad Anse de Souffleur, passando per Le Moule ammirando il suo bellissimo lungo mare e aspirando a pieni polmoni l’aria carica di iodio per le possenti onde che si abbattono sulla Spiaggia.
E’ molto bello percorrere la strada che da Le Moule arriva a Morne a l’eau, siamo circondati da piantagioni di canna da zucchero altissime e non vediamo altro intorno a noi oltre a queste se non le immancabili mucche.
Arrivati a Port Luis la spiaggia si trova facilmente.
Il mare sembra una tavola, una distesa di olio azzurro, il fondale e’ subito un po’ piu profondo e la sabbia farinosa impedisce all’acqua di essere cristallina come nelle spiagge del sud ma ciò non penalizza la sua belllezza.

Cosa da non scordarsi e’ di andare via prima delle 16 perche’ in questa spiaggia i mosquitos si mettono all’opera prima che in altre spiagge.
Essendo mia moglie terrorizzata da quest’eventualità ce ne andiamo prima di pranzo per dirigersi ancora piu’ a nord, pranziamo ad Anse Bertrand velocemente in una boulangerie e poi prima di andare a Pointe de la Grande Vigie ci fermiamo ad ammirare le spettacolari onde di anse Laborde.

Gosier

E’ una vivace località sul mare al centro dell’isola, in costruzione e in espansione. E’ stata una bellissima e forse inaspettata sorpresa per noi.
Da Saint Francois sono circa 40 minuti di auto.
La giornata l’abbiamo trascorsa sull’ilet Gosier salendo su una piccola barchetta e con otto euro (2 adulti e 2 bambini) AR in pochi minuti siamo arrivati sulla piccola isola che si trova proprio di fronte a Gosier.
Direi che e un’isola quasi paradisiaca! :serenata:
Ho detto quasi perché la spiaggia “abitabile” non e’ moltissima e arrivare presto per godersi un po’ di solitudine e’ molto importante.
Una splendida giornata di sole quasi sempre immersi in quest’acqua cristallina e trasparente dominata dal vecchio faro dell’isola.
Noi avevamo comprato il pranzo in una delle numerose e consigliatissime boulangerie che si trovano ovunque e l’avevamo portato con noi, ma sull’isola c’è un caratteristico ristorante/bar con prezzi normali.
Non troviamo nessun cestino dei rifiuti, ognuno porta via i propri dall’isola. Peccato che noi c’abbiamo dimenticato appesi su un albero i teli dei nostri bambini. :joke::laugh:

Al ritorno dall’ilet sulla spiaggia di Gosier siamo stati sorpresi da due bellissime iguana direi giganti, che si stavano godendo gli ultimi minuti di sole di questa giornata.
Se siete da queste parti consigliamo il super fornitissimo Leader Price poco fuori Gosier per la strada per saint’Anne e comunque consigliamo il Leader Price in generale come supermercato, in qualunque città ne troverete uno.

Bois Jolain

Questa meravigliosa spiaggia è l’ultima che ci rimane da visitare del nostro programma di viaggio. Situata a metà strada da Saint Francois e Saint’Anne, la raggiungiamo dopo solo quindici minuti. Purtroppo oggi nel cielo c’e’ qualche nuvola in più, speriamo siano solo passeggere. . .
Dopo un breve tratto di strada asfaltato percorriamo una strada bianca in pessime condizioni. Ci fermiamo al secondo parcheggio dove si trova anche un ristorante (che noi pero abbiamo trovato chiuso).
Già dal parcheggio si vedono le palme con uno sfondo di varie tonalità di blu.
Lo scenario che ci si presenta davanti e’ incredibile. Una spiaggia lunghissima orlata a tratti da palme e a tratti da mancinelle, con sabbia bianca – rosata finissima e un mare da sogno. Davanti al tratto con le palme la barriera arriva fino quasi a riva formando delle piccole piscinette. I bambini si sono divertiti a salire sopra la barriera e nuotare da una piscina all’ altra. Qui il vento soffia forte.
A meta’ mattinata e’ venuto un acquazzone durato pochi minuti ma che ci ha fatto rifugiare in macchina, meglio evitare di mettersi sotto alle velenose mancinelle, pericolose quando piove.
Purtroppo abbiamo trovato un po’ troppi rifiuti, sia nei parcheggi che vicino alla spiaggia, speriamo tanto sia stato solo un caso sarebbe un vero peccato rovinare un tale paradiso, perché questa di paradiso si tratta, seppur non deserta ognuno può trovare il suo angolo dove passare una giornata in pieno relax e privacy.

Mentre ci stiamo godendo gli ultimi giorni della vacanza veniamo informati che ad aspettarci a casa ci saranno diversi cm di neve e qualche grado sotto lo zero ma a farci coraggio e’ una famiglia del Quebec che verra’ via quando noi e loro ne troveranno ben 30 di gradi sotto lo zero. :fear2::laugh:

Ci siamo, il giorno della partenza e’ arrivato.

Non sappiamo come abbiamo fatto ad entrare in 4 piu’ le valigie in una Ka ma ce l’abbiamo fatta!!
Nel pomeriggio arriviamo in aeroporto e per prima cosa lasciamo l’auto ad Europcar ora ha 800 km in piu.
Volo notturno Corsair puntualissimo e altrettanto in orario quello Easy Jet per Pisa.
Il giorno prima facevamo castelli con la sabbia il giorno dopo pupazzi di neve.

Pin It

Ci sono 34 commenti su “Guadeloupe, dai castelli di sabbia ai pupazzi di neve

  1. Socione complimenti :bacio:
    diario piacevolissimo ricco di info e foto magnifiche , partendo dalla slendida Parigi fino a un isola paradisia
    certo che ve la siete proprio goduta alla grande :yeah::yeah:
    per il prossimo inverno potrei anche dire “Guadalupe ” yesss :serenata::serenata:

  2. Ma che bella questa Guadeloupe … non l’avevo mai considerata!
    Grazie per avermela fatta conoscere e apprezzare! Non sarà x il momento nella top five … ma entra nella wish list :???:!!!
    Bel diario e bellissime foto, che fan sempre piacere!

    Lola:rose:

  3. E bravo Matteo :clap: :clap:, proprio un bel diario, ricco di informazioni utilissime. Mi hai fatto tornare alla mente la nostra settimana passata li, solo che noi sfortunatamente abbiamo preso tantissima acqua tanto che alcuni paesini erano alluvionati, quindi non abbiamo potuto godere appieno delle bellezze dell’isola, però, nonostante ciò, la ricordiamo sempre come una bellissima vacanza

Lascia un commento

Commenta con Facebook