Islanda terra di fuoco ed acqua!

Siamo partiti il 9 agosto dall’Aeroporto Marco Polo di Venezia con scalo a Dusseldorf e verso le 23.30, ora locale, siamo atterrati all’Aeroporto di Keflavik. Ad attenderci il tramonto! Una sensazione davvero strana e unica!
Abbiamo preso l’autobus della Icelandexcursions che ci ha portati alla Guesthouse BB44 a Kopavogur dove abbiamo pernottato.

La mattina del 10 agosto abbiamo preso il nostro fuoristrada a noleggio, una Kia Sportage, e siamo partiti all’insegna del Parco Nazionale di Thingvellir. Questo parco è rinomato perchè racchiude una spaccatura che viene in superficie e causa la separazione di due zolle tettoniche, quella Nord-Americana e quella Europea, così la pianura è percorsa da una serie di spettacolari spaccature, fra cui il grande Rift dell’Almannagja. E’ una cosa unica nel suo genere! In questo parco è racchiuso anche il lago con superficie più ampia dell’Islanda, Thinvallavatn.
Il nostro viaggio prosegue verso Geysir, il geyser dal quale tutti gli altri hanno preso il nome. Purtroppo ora si può ammirare solo il getto di Strokkur, ma noi rimaniamo comunque affascinati da questo enorme getto di acqua bollente che esplode dalla terra per arrivare a circa 30 metri di altezza e tutto questo ogni 6 minuti circa! L’importante è non posizionarsi sotto vento, perchè potresti essere investito da un’ondata di aria e vapore bollente!
A pochi chilometri da Geysir si trova la più famosa cascata islandese, Gullfoss. Dal parcheggio si sente il roboante rumore che avvolge tutto ciò che c’è intorno, e da li a pochi passi ecco un’ immagine mozzafiato, la cascata con il suo doppio salto, i mille schizzi, che ci regalano uno splendido arcobaleno! Ti verrebbe voglia di stare tutto il giorno ad ammirarla!
La sera pernottamento presso Vestri-Garðsauki a Hvolsvöllur.

L’11 agosto siamo partiti alla volta di Landmannalaugar. La strada per arrivarci è consentita solo ai 4×4 ed è in mezzo al nulla, in una distesa di lava. Landmannalaugar è un posto unico perchè ci sono montagne di riolite, lava solidificata che ora è di mille colori, oltre a questo c’è l’area geotermale più ampia dell’ Islanda! Da qui partono diverse escursioni a piedi. Noi abbiamo deciso di fare un sentiero molto facile dove abbiamo potuto vedere il fumo uscire dalla terra e sentire il ribollire dell’acqua sotto la superficie delle montagne. Dopo la nostra camminata, ci siamo immersi in una piscina naturale di acqua calda a circa 38° C! Che calma e tranquillità! Sarei rimasta lì per ore, ma sopra la nostra testa dei nuvoloni ci minacciavano, quindi ci siamo messi in marcia per arrivare al nostro hotel, e nel nostro percorso abbiamo fatto il nostro primo guado con l’auto! Diciamo che a fare il primo guado ho avuto paura di rimanere in mezzo al fiume…poi il mio moroso ci ha preso gusto e ci siamo divertiti a fare quelli dopo!
Alla sera abbiamo pernottato presso l’Hotel Geirland, davvero carino!

La mattina del 12 agosto ci siamo diretti verso il Parco Nazionale di Skaftafell che comprende al suo interno anche una parte del Vatnajokull, la calotta glaciale più estesa del mondo dopo i poli. In questo parco si possono fare molte escursioni e noi per prima cosa abbiamo visto Svartifoss, una cascata incorniciata da colonne di basalto nere che la rendono spettacolare! Da lì abbiamo preso il sentiero che ci ha portato a Morsàrdalur, uno spazio infinito di sabbia nera e detriti dal quale si possono ammirare il Morsàrjokull e lo Skeiðarárjökull. Stanchi della lunga camminata, ma contenti siamo andati verso il sentiero che ti porta alla lingua di ghiaccio della Skaftafellsjokull, e da qui si può ammirare il ghiacciaio in tutta la sua bellezza! Peccato che facesse un freddo polare!
Sempre dentro al parco c’è la possibilità di visitare una fattoria dal tetto in torba costruita nel 1912 ed è visitabile anche al suo interno.
Sembra strano ma nei primi giorni non abbiamo visto la notte, perchè il sole tramonta dopo le 23, quindi andavamo a letto con il sole e ci svegliavamo con il sole!
Pernottamento presso Svinafelli.

Il 13 agosto come prima tappa abbiamo visitato una caratteristica chiesa con il tetto in torba ad Hof. Davvero carina! Poi ci siamo spostati sempre sulla Hringvegur e ci siamo fermati a Breidarlon, che dal parcheggio la si raggiunge in circa mezz’ora, e da qui si vede la lingua di ghiaccio dello Kviarjokull. Un bel panorama peccato che tirava un’aria gelida!
Abbiamo proseguito verso Jokulsàrlòn, e quando siamo arrivati siamo rimasti senza parole, a bocca aperta! Vedere una laguna piena di iceberg bianchi, azzurri e neri è davvero una cosa emozionante! Questi blocchi di ghiaccio proseguono poi verso l’oceano, dove alcuni si arenano sulla spiaggia. Ce ne sono così tanti, di tutte le forme e dimensioni!
Abbiamo poi deciso di fare un giro con un mezzo anfibio che parte dalla terra ferma e si immerge nella laguna, così puoi vedere in modo più ravvicinato questi bestioni di ghiaccio e puoi anche gustare un buonissimo pezzo di ghiaccio di 1000 anni fa! Siamo riusciti anche ad intravedere alcune foche!
Dopo aver preso una bella carica di freddo ci siamo diretti a Hofn, ma causa vento e pioggia siamo andati verso Farm Nypugardar, una vera fattoria islandese, dove abbiamo pernottato. E’ davvero una bella esperienza poter dormire in una di queste fattorie. I proprietari sono stati molto ospitali e gentili.

La giornata del 14 agosto è iniziata con un forte vento, ed è proseguita con vento, pioggia e a tratti nebbia, che non ci hanno permesso di vedere i fiordi dell’est. La prima tappa prevedeva di arrivare a Egilsstaðir per una visita e poi proseguire verso il nostro cottage per la sera a Solbrekka. Causa maltempo ci siamo diretti verso Solbrekka, minuscolo paesino ubicato in un bellissimo fiordo. Il cottage in cui abbiamo pernottato era davvero molto carino e pulito, peccato per la nebbia che circondava tutto il fiordo.

La mattina del 15 agosto c’era il sole che ci ha permesso di ammirare il bellissimo fiordo in cui abbiamo pernottato. La meta della giornata: Myvatn. Appena arrivati la nebbia non ci ha permesso di goderci Hverir, sito dove ci sono bocche fumanti, pozze di fango color azzurro che ribollono, la terra color ocra e un odore pungente di zolfo. Un po’ delusi per il tempo abbiamo deciso di spostarci verso il vulcano Hverfell. C’è un sentiero che ti permette di salire in cima e ammirare il cratere e la vista del lago. Da lì abbiamo preso poi un sentiero che va a Dimmunborgir, vallata piena di lava solidificata dalle forme più strane! La più affascinante è la grotta di lava che viene chiamata kirkjan, che significa chiesa. Davvero bella!
La giornata è diventata più limpida, e ha fatto capolino anche il sole! Abbiamo quindi proseguito lungo la strada che costeggia il lago e ci siamo fermati a Höfði, dove si possono ammirare pilastri di lava in mezzo al lago e ascoltare il cinguettio degli uccelli e il silenzio tutt’intorno che aleggia. Nel lago ci sono anche tante isolette chiamate pseudocrateri formatesi quando la lava incandescente è venuta a contatto con l’acqua. Davvero un paesaggio suggestivo!
Visto che il tempo era migliorato siamo ritornati a Hverir e con il sole è davvero tutta un’altra cosa!
La sera abbiamo pernottato presso Hlíð Ferðaþjónusta, ma non siamo stati molto soddisfatti.

Il 16 agosto al mattino abbiamo visitato la zona vulcanica intorno al Krafla e siamo salito sul piccolo vulcano Viti, che all’interno del cratere custodisce un bellissimo lago di color turchese!
Lungo la strada abbiamo incontrato una cosa davvero curiosa: in uno spiazzo di terra nera c’era una doccia dalla quale scorreva acqua e al suo fianco un water! Una foto era d’obbligo!
Ci siamo poi diretti al Parco Nazionale di Jokulsàrgljufur, dove per prima cosa abbiamo ammirato la possente cascata Dettifoss! Fa davvero impressione vedere la forza con cui cade l’acqua!
A poca distanza da Dettifoss ci sono altre due cascate, Selfoss e Hafragilfoss, e anche loro meritano di essere viste!
Ci siamo spostati e abbiamo preso un sentiero che va verso le formazioni rocciose di Hljodakletter. Sembrano come dei mosaici, una tessera vicina all’altra, e ce ne è una che forma una immensa grotta.
Il tempo non è stato clemente con noi e causa nebbia non abbiamo potuto ammirare Asbyrgi, canyon a forma di ferro di cavallo lungo circa 3,5 km.
Per la sera abbiamo pernottato al cottage Kaldbaks a Husavik!

Il 17 agosto è il compleanno di Valerio, il mio moroso! Per festeggiarlo siamo andati ad Husavik a fare whale watching! Subito di prima mattina il cielo era grigio e piovigginava, ma appena siamo stati in mare aperto è arrivato il sole! Unica pecca il mare era molto mosso e metà delle persone sulla barca sono state male, tra le quali anche io….in compenso abbiamo visto una miriade di balene! Si avvicinavano persino alla barca! Appena le ho viste mi è ritornato il sorriso!! Erano veramente belle e maestose con i loro sbuffi! Una gita indimenticabile! Siamo stati davvero fortunati!
Il pomeriggio siamo andati a visitare il Museo Fallologico, che è unico in Islanda e nel mondo. Comprende più di 200 esemplari di falli di circa 80 specie di mammiferi e ci sono anche esemplari umani che sono stati donati al museo. Quelli che fanno più impressione sono quelli delle balene, per le loro dimensioni! Si può ammirare anche quello del troll!
Dopo una passeggiata lungo la spiaggia, siamo tornati al cottage Kaldbaks, dove nel giardino c’è una hot spa dove abbiamo fatto il bagno! Acqua a circa 40 ° C! Davvero hot!
Pernottamento sempre presso Kaldbaks.

Dopo aver lasciato il nostro bel cottage di Husavik, il 18 agosto, ci siamo diretti verso Goðafoss, che significa “cascata degli dei”. E’ più piccola di quelle che abbiamo già visto, ma è comunque bella e le sue acque sono di un bellissimo celeste!
Siamo andati poi a visitare la capitale del nord, Akureyri. E’ una bella cittadina con negozi e tutti i servizi, c’è persino un aeroporto! Mentre camminavamo abbiamo trovato anche un Maggiolone tutto blu!
Ci siamo poi diretti verso Glaumbær, dove si possono ammirare delle fattorie col tetto in torba del 18° secolo! Al suo fianco c’è una graziosa chiesetta. E il caso ha voluto che incontrassimo di nuovo i nostri amici di barca del giorno prima! Come è piccolo il mondo!
Da qui ci siamo spostati verso la penisola di Vatnsnes, dove si può ammirare Hvitserkur, un faraglione alto 15 metri sulla spiaggia, che secondo la leggenda era un troll che si trasformò in pietra perchè fu sorpreso dal sole! Di li a pochi passi si raggiunge la punta della penisola, esattamente a Hindisvik, dove sulla spiaggia si può ammirare una colonia di foche che stanno sui sassi a prendere il sole! Sono davvero buffe!
Per la sera abbiamo pernottato presso Gladheimar, a Blonduos.

La giornata del 19 agosto è incominciata con la visita della cittadina Stykkisholmur, dove si può vedere il suo piccolo porto protetto da un’isoletta di basalto e la chiesa che domina la collina, progettata in uno stile tutto suo.
Lungo la strada che porta alla punta della penisola di Snaefellsnes, abbiamo visto delle strutture in pietra che venivano usate nell’epoca vichinga per essiccare il pesce. Poco più avanti abbiamo preso una strada sterrata che ci ha portato alla spiaggia dorata di Skarðsvík! Davvero bella! Si può poi proseguire sempre sulla stessa strada e si arriva ad un faro che è su delle scogliere a picco sul mare. A pochi chilometri da qui si arriva alla spiaggia di sabbia nera di nome Djupalonssandur, dove ci siamo bagnati i piedi nell’Oceano Atlantico! L’acqua era un po’ freschina!!
Ritornando sulla strada si ha una bella veduta dello Snaefellsjokull, vulcano che ora sulla cima custodisce un ghiacciaio, che ha ispirato Jules Verne nella stesura del libro “Viaggio al centro della terra”.
Pernottamento a Stora Vatnshorn.

La mattina del 20 agosto ci siamo diretti verso Akranes, dove ci siamo rilassati in riva al mare sulla spiaggia.
Dopo pranzo siamo andati a vedere la cascata di Glymur, alta circa 200 metri. Il percorso per arrivare non è dei più semplici, infatti a tornare indietro sono scivolata…comunque la cascata merita di essere vista!
Abbiamo fatto ritorno a Kopavogur al BB44, e dopo una doccia e un cambio d’abito, siamo andati a Reykjavik, la grande capitale! Quella sera c’era il Festival della Cultura, quindi per le strade c’era tantissima gente e c’erano spettacoli di musica in ogni angolo! Abbiamo cenato in uno dei ristoranti più antichi della capitale, Skolabrù. Si mangia davvero bene! Verso le 23 in piazza abbiamo assistito ai fuochi d’artificio con dietro l’Operà tutta illuminata!
Pernottamento presso BB44.

Il 21 agosto ci siamo diretti verso la Blue Lagoon! Famosissima in tutto il mondo, è fra le 10 Spa migliori in tutto il mondo! Infilato il costume da bagno, ci siamo immersi in queste piscine naturali dalle acque azzurrissime e calde sui 38° C! Un paradiso!
Ci siamo rilassati tutto il giorno tra bagno turco, sauna, o solo stando a mollo in queste acque calde! Ne vale davvero la pena di andarci!
Vicino a Grindavik siamo andati a vedere Gunnuhver, area geotermale con fumarole tutt’intorno. Da qui parte una strada sterrata che porta su uno scoglio dal quale si gode una bellissima vista sul mare. Poco distante da qui si può vedere il ponte tra i due continenti, niente di particolare. Questo ponte unisce la dorsale Americana da quella Europea.
Ultimo giorno che avevamo l’auto….
Pernottamento sempre presso BB44.

La mattina del 22 agosto ci siamo alzati con calma e abbiamo preso l’autobus per il centro di Reykyavik. Appena scesi dall’autobus ci ha investito una nuvola di pioggia, così siamo entrati dentro al municipio, vicino al lago Tjornin, dove nella hall c’è una cartina tridimensionale dell’Islanda! Molto bella! Ci siamo poi diretti verso Hallgrimskirkjan, la chiesa simbolo di Reykjavik. Siamo saliti anche in cima alla torre dalla quale si gode un’ottima vista sulla città. Da qui siamo andati a visitare l’Operà. E’ una costruzione recente e al suo interno è molto elegante e moderna. Vicino all’Operà c’è un monumento a forma di nave vichinga con sfondo il mare. Sempre sulla stessa strada c’è Höfði House, casa famosa sia per la sua bellezza e sia perchè è stata protagonista nel meeting tra Ronald Reagan e Gorbaciov, dove hanno deciso di dare inizio alla fine della Guerra Fredda.
Abbiamo anche visto il Perlan, edificio situato su delle cisterne di acqua ora in disuso. Si può salire fino in cima e si ha una bella vista. Abbiamo fatto un giro nella via più rinomata, Laugavegur, piena di locali e negozi. E per noi si avvicina l’ultimo giorno…..
Ultima notte al BB44.

Il 23 agosto al mattino ci siamo alzati abbiamo fatto un ultimo giro nella capitale. Abbiamo visitato il Museo Nazionale e siamo andati a fare un giro al centro commerciale Kringlan. Da li ci siamo diretti in periferia, più precisamente a Vikur, dove sul lungo mare ci sono alcune sculture di metallo, ma non sono niente di speciale, in compenso si gode di una bella vista sulla città. Dopo aver dato un ultimo saluto a Reykjavik, siamo ritornati alla guesthouse dove ci siamo concessi una bella sauna e poi ci siamo immersi nelle acque calde della Jakuzzi, davvero rilassante!
Dopo cena siamo partiti in direzione dell’Aeroporto di Keflavik e siamo partiti alle 0.50, e dopo lo scalo a Dusseldorf, siamo arrivati in Italia alle 13.05! E’ stata una vacanza bellissima e ci ha permesso di vedere posti unici e meravigliosi! L’Islanda è MAGICA!!

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