India del Sud: Tamil Nadu e Kerala il paese delle teste “dondolanti” tra templi gelsomini e mare

Dopo avere visitato due anni fa il Nord dell’India e Varanasi, quest’anno decidiamo per l’india del Sud, Tamil Nadu e Kerala.
Tramite internet troviamo un TO italo/indiano VIAGGITOURINDIA, creiamo un viaggio “su misura” ed acquistiamo il biglietto aereo MILANO-CHENNAI con emirates a 600 euro.

Il 2 marzo si parte…siamo in 4, io, mio marito, Pin e Roberto, due nostri amici che non si conoscono ma che durante il viaggio diventeranno amici.
Atterriamo alle 8,00 del mattino, un po’ stanchi ed accaldati incontriamo il nostro driver “Dana” che noi battezziamo “Yoghi” per il continuo dondolare della testa (scopriremo più avanti che fanno tutti cosi e che è un’abitudine molto comune). Dopo circa 1 ora arriviamo alla prima tappa Kanchipuram, crolliamo sul letto e dormiamo un paio di ore, nel pomeriggio visitiamo i primi (di una serie infinita) templi, questi sono gli antichi templi di Kailashanatha e Ekanbaranathar, perle bellissime e ancora lontane dal turismo, ceniamo ottimamente in un Savarani Bhavan (ristorante vegetariano che si trova in quasi tutte le città) con 3 euro a testa.

Il secondo giorno 3 ore di macchina e siamo a Mahabalimpuram, incontriamo la guida che parla inglese e che battezziamo “dormiiiiiiiiiireeeeeeeeee” (unica parola di italiano che conosce) e visitiamo i templi sulla spiaggia, un bellissimo complesso di templi di arte induista a ridosso del mare.

E’ il 5 marzo e si parte verso Tanjore, sono circa 9 ore di macchina, nel viaggio ci fermiamo al tempio Darasuram e facciamo qualche sosta nei piccoli villaggi, sono tutti molto sorridenti e gentili con noi e ci osservano con grande attenzione. Siamo perennemente circondati da odore di gelsomini, bancarelle ricolme spargono il loro profumo, le donne portano nei capelli piccoli mazzetti di questi fiori a dimostrare la fedeltà al marito (per le donne spostate) o la verginità (per le ragazze nubili).

Il 6 marzo visitiamo Tanjore con una guida donna che parla francese, ci spiega il tempio di Brihadeshwara dedicato al dio Shiva e ci accompagna al museo con la collezione dei bronzi della dinastia Chola. Con lei ci rechiamo a Trichy nella città tempio di Sirangam dove i pellegrini celebrano antichi rituali sulle rive del fiume Kaveri. Nel pomeriggio ci spostiamo verso Chettinadu, un villaggio rurale con bellissime dimore quasi disabitate, ville che portano i segni del tempo ma che rispecchiano ancora lontani splendori e pernottiamo alla Chettinadu Mansion, un’antica casa coloniale leggermente decadente ma affascinante. Ceniamo con 4 euro a testa.

La mattina partiamo per Madurai, visitiamo lungo la strada alcuni templi e ci prendiamo il nostro tempo a fotografare bambini e donne e soprattutto a farci fotografare!!!!! Le persone sono molto cortesi e ci chiedono continuamente foto, che poi ci mostrano orgogliosi.
Nel pomeriggio a Madurai incontriamo la guida e visitiamo il palazzo reale di Tirumali Nayak ed il tempio dedicato alla dea Meenakshi, ascoltiamo la storia della “triade” Vishu, Shiva e Brama, i racconti su Parvati che è la sposa di Shiva, sui loro figli, il tenero Ganesha con la faccia di elefante e di suo fratello Murga che ha 2 moglie e alla sera cerimonia serale nel tempio, molto suggestiva (qualche topo…in vista) con musica e processione del Dio Shiva che viene accompagnato tutte le notti nelle sue stanze a riposare da 4 bramini che lo portano in spalla.

8 marzo e si parte verso Peryar. Uscendo dal Tamil Nadu entriamo nel Kerala attraverso paesaggi verdissimi di coltivazioni di te e di spezie. Siamo alloggiati un bellissimo resort in mezzo alle colline, fa un po’ più fresco e visitiamo un giardino botanico. Cena in ristorante circa 3 euro a testa.

9 marzo, la strada ci porta a Munnar,durante il percorso restiamo bloccati in un piccolo paesino per uno sciopero dei coltivatori di cardamomo che manifestano con un comizio e bandiere rosse. Ne approfittiamo per entrare nei negozietti dove si vende di tutto, per un caffè e per osservare un bellissimo giardino con vasche di ninfee. Arrivati a Munnar alloggiamo in un resort in mezzo alle montagne non lontano da un grandissimo lago e da molteplici ed infinite coltivazioni di te…..ne siamo praticamente immersi, un verde brillante sotto il sole, distese regolari e ordinate, nella quiete più assoluta. Al pomeriggio visitiamo il museo del te, ceniamo a Munnar città al solito Savarani Bhavan con 3 euro circa a testa, mangiando riso byrani, butter nam, nodles.

E’ la mattina del 10 marzo partiamo in ritardo per Kuramakom, dove ci imbarcheremo per le back water, percorriamo la strada a velocità sostenuta, il nostro driver “Dana” ci fa comprendere APPIENO il modo di guidare degli indiani, spericolato ed impaziente, soffriamo in silenzio e dopo 5 ore arriviamo sani e salvi all’imbarcadero, dove ci aspetta la nostra casa galleggiante. E’ pulitissima, ottimo il cibo che ci hanno preparato, dotata di 2 cabine con servizi, cesti di frutta e gelsomini. Navigliamo in tranquillità per ore, nel pomeriggio che lentamente diventa sera, osservando la vita che “vive “sulle rive dei canali, ceniamo a bordo e alla luce delle lampade ascoltiamo i suoni che provengono dal buio, godendoci questi momenti, ripensando ai giorni trascorsi, riordinando le idee su ciò che abbiamo visto….L’India è cosi, mentre la giri, assimili tutto, ”ingoiando” avidamente i suoi colori, i suoi odori, i suoi sorrisi, le albe, i tramonti…..ci vuole tempo, (spesso succede al rientro a casa), per dare ordine e trovare dentro le emozioni che ti ha lasciato.

Il mattino successivo sbarchiamo ad Allepy e ci dirigiamo a Mararikulam verso il Turtle beach che sarà la nostra sosta balneare per 3 giorni.
Ci aspetta una piacevole sorpresa, il Turtle della catena Abad (è adiacente al più famoso Marari) ci accoglie con giardini rigogliosi, e una pulizia superba. Sono 44 cottage distribuiti nel parco a ridosso della spiaggia bianca e lunghissima, con palme che degradano sul mare, c’è un leggero venticello e si prospettano giorni di relax.
Tutto è perfetto, il ristorante, i fiori dai mille colori, buganvillee, ibiscus, ninfee, il giardino delle farfalle, laghetti con le oche, piccoli ponti, massaggi ayurvedici e sole…tanto sole….solo il mare non è all’altezza di tanta bellezza, un po’ mosso, caldo e leggermente grigio. Non è un “brutto mare” ,ma dato il contorno ci aspettavamo di più! Facciamo comunque i bagni, camminiamo per ore sulla sabbia, incontriamo i pescatori dei vicini villaggi, stringiamo amicizia con i bambini che sono sempre bellissimi.
La prima sera ceniamo nel resort (circa 5 euro a testa) ma le altre sere usciamo e con un tuc tuc (spesa 2 euro a testa) andiamo ad Allepy, (40 minuti di tuc tuc) cittadina piena di negozietti e ristoranti.
Decidiamo per un ristorante vegetariano, spendiamo 2 euro a testa e siamo fotografati dal gestore e dai camerieri.

15 marzo lasciamo il mare ed il relax alla volta di Cochin. Visitiamo Fort koci, la chiesa di San Francesco, le reti cinesi, la sinagoga ed il bellissimo quartiere degli antiquari. Ci perdiamo nel sole alto del mezzogiorno nelle vie di negozi,mangiando un gelato e comprando di tutto!
La sera ceniamo indiano non vegetariano in un piccolo ristorante assaggiando un buonissimo pollo fritto, riso, butter nam e soda Lemmon, con circa 2 euro a testa.
Nella notte ci dirigiamo all’aeroporto per il volo di rientro, durante il tragitto stiamo in silenzio osservando il buio “non immobile” delle strade, ognuno di noi è perso nei suoi pensieri, raccogliendo, nonostante il pensiero già rivolto a casa, ancora emozioni, attimi, profumi, colori, che hanno fatto di questo viaggio un GRANDE VIAGGIO.

Namastè
Kilometri percorsi:1145
Giorni 14 dal 2 marzo al 16 marzo
Tappe: Chennai/Kancipuram/Mahabalipuram/Tanjore7Trichy/Chettinadu/Madurai/Peryar/Munnar/Kumarakom/Allepy/Cochin

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Ci sono 2 commenti su “India del Sud: Tamil Nadu e Kerala il paese delle teste “dondolanti” tra templi gelsomini e mare

  1. Ciao Starsun,

    Ho apprezzato il tuo bellissimo diario di viaggio. L’ho letto con tanta curiosità perchè a metà Aprile andrò in Kerala e molto di ciò che hai descritto lo vedrò con i miei occhi. :clap:
    Tra l’altro adoro i gelsomini e non immaginavo fossero così presenti.
    Con il tuo racconto hai dato conferme alle mie aspettative e mi fa molto piacere.
    Grazie!

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