La Digue Forever

Alla veneranda età di 42 anni lo scorso ottobre mi sono laureata e ho decido di farmi un regalo: un bel viaggio alle Seychelles.
A dire il vero la scelta del viaggio è maturata negli ultimi due anni di studio e proprio durate questo periodo mi sono documentata ampiamente in questo sito e ho raccolto tutti i consigli utili per un fantastico fai da te.
Dopo essermi lasciata scappare diverse offerte di voli con Emirates e Qatar, a metà ottobre non ci penso due volte e prenoto con quest’ultima un volo con partenza il 31 marzo e ritorno l’11 aprile alla cifra di 1.558 euro per due adulti ed una bambina di 4 anni.
Per scelta decido di soggiornare esclusivamente a La Digue, per cui mi documento sulle diverse Gesthouse dell’isola ed inizio ad inviare mail per chiedere prezzi e disponibilità. La mia scelta è caduta sul Ylang Ylang che per 9 giorni mi ha fatto pagare 900 euro con prima colazione. Ho prenotato inviando una caparra di 200 euro.
Era mia intenzione utilizzare il traghetto per la tratta Mahè – Praslin e ritorno, ma, dopo tanto pensare, a febbraio ho prenotato il volo con Air Seychelles (A/R) al prezzo di 338 euro.
Rimane il traghetto da Praslin a La Digue: nonostante tutti mi sconsigliassero di inviare denaro per la prenotazione io ho fatto un bonifico ad una banca austriaca….dopo due secondi mi sono pentita di averlo fatto. Donna di malafede! Il giorno successivo mi sono arrivati i voucher di prenotazione. Il tutto a 65 euro sempre A/R.
Visto l’operativo volo di rientro con partenza alle 7.30 da Mahè sono costretta a soggiornare l’ultima notte in quest’isola. I vostri consigli mi hanno indirizzato verso la Guesthouse Le Manglier: transfer dall’aeroporto alla GH e ritorno, pernottamento e prima colazione, cena al costo di 112 euro pagati in loco senza caparra.
Decidiamo di andare a Milano Malpensa in macchina, per cui l’ultima prenotazione da farsi è il parcheggio. La scelta cade sul parking Malta: 11 giorni al coperto, navetta da e per l’aeroporto, imballo di tre valige a 53 euro.

31 marzo
Si parte da Bologna alle ore 10 con 27 gradi all’ombra. Andiamo con molta tranquillità anche perchè la partenza del volo è prevista alle 16.05 e noi abbiamo già fatto il check in online. Arriviamo al parking a Milano alle 13; lasciamo la macchina e ci facciamo accompagnare al terminal 1. Imbarchiamo i bagagli e cerchiamo un posto dove pranzare. Alle 15.30 ci dirigiamo al gate per l’imbarco, che avverrà con 30 minuti di ritardo. Alle 17 finalmente si parte destinazione Doha.
Arriviamo alle 23.25 ora locale e subito ci dirigiamo al gate per le Seychelles con imbarco immediato: la partenza è prevista per le 00.30. In realtà siamo costretti ad aspettare una coincidenza per cui partiremo con 45 minuti di ritardo.
E qui cresce l’ansia perchè l’arrivo a Mahè è previsto per le 7 del mattino ma il nostro volo con Air Seychelles per Pralin parte alle 7.45…non ce la faremo mai!

01 aprile
La donna di malafede si deve ricredere nuovamente.
Arrivo a Mahè alle 7 in punto, controllo passaporti con precedenza per via della presenza della bambina, ritiro bagagli velocissimo e via verso gli imbarchi dei voli domestici. Aspettiamo anche 10 minuti prima di partire!
Puntualissimi arriviamo a Praslin alle 8. Cambiamo 100 euro in rupie (1.587SR) e via verso il porto con un taxi: 20 minuti per 300 SR. Il nostro traghetto partirà alle 9.30. Abbastanza stremati attendiamo l’apertura dell’ufficio del Inter Island Ferry per cambiare il voucher con i biglietti A/R.
Mando un sms al sig. Aldo proprietario del Ylang Ylang per comunicargli l’orario di arrivo e per inviarci un taxi al porto.
Anche qui partiamo puntualissimi e arriviamo a La Digue alle 9.45. Il taxi arriverà dopo 10 minuti e ci porterà nel nostro paradiso per i prossimi giorni, costo 150 SR.
Chiediamo le prime informazioni su La Digue, sulla spiaggia dove passare il pomeriggio e dove fare qualche acquisto. Chiediamo due biciclette di cui una con il seggiolino per bambini: 120 euro per 10 giorni. Apprendiamo solo più tardi che essendo domenica i market chiudono tutti alle ore 13. Aldo ci vende 6 bottiglie d’acqua e per la cena andremo a comprare due pizze vicino a Gregorie’s ( due e non tre perchè mio marito accusa disturbi gastroenterici e quindi non mangia e non mangerà per altri due giorni): 170 SR due margherite discrete.
Dopo avere sistemato i bagagli, accudito il marito, incremate, io e mia figlia prendiamo la bici e ci dirigiamo ad Anse Severe.
Appena arrivo non credo ai miei occhi, un mare splendido, calmo, con queste rocce granitiche che ne fanno da contorno, tutta questa vegetazione e soprattutto una sabbia rosa per la presenza di polvere di coralli. Io e mia figlia ci tuffiamo in mare e ne usciremo solo al tramonto!
Ci rechiamo verso la GH e troviamo il maritino più morto che vivo. Che scatole questi uomini! Tutti i nostri viaggi esordiscono sempre con un suo stato di salute defedato…che sia un segnale?
Dopo cena a letto prestissimo.

02 aprile
Visto che il maritino continua a non stare bene io e mia figlia non ci addentriamo nella conoscenza di altre spiagge, per cui anche oggi andiamo ad Anse Severe. Appena fatta la colazione con pane burro e marmellata, the, latte e caffè, e un piatto immenso di frutta fresca che mangeremo anche alla sera vado a fare spesa da Gregorie’s. Rimango molto stupita per la scarsità di prodotti presenti e proprio per questo motivo sarà l’ultima volta che mi ci recherò.
Aldo mi consiglia di andare al market di fianco al ristorante Chez Marston. Confermo essere rifornito con molti prodotti e più economico di Gregorie’s. Recupero la figliola e via in spiaggia! Prima mi fermo alla famosa panetteria del porto: chiusa. Ma che sfortuna! Scoprirò che è rimasta chiusa qualche giorno e che ha riaperto proprio poco prima della nostra partenza. Non ho trovato comunque cose entusiasmanti. Nel pomeriggio ci raggiungerà anche il defedato.
Per cena pasta e di nuovo a nanna prestissimo!

03 aprile
La situazione peggiora: il malato presenta le placche in gola e quindi si parte con gli antibiotici. Lato positivo fisicamente sta meglio e quindi può venire con noi in spiaggia destinazione Anse Source d’Argent. Prima ci fermiamo da Cable & Wireless per acquistare una sim locale per telefonare a casa. Alla spiaggia d’argento i bambini non pagano, per gli adulti sono 100 SR a testa. Non esiste più la possibilità di entrare pagando due volte ed avere il terzo ingresso gratuito.
Penso che giornata migliore non potevamo trovare. Pranziamo al ristorante Lanbousir con pollo, verdure e riso a 150 SR a persona. L’acqua costa 30 SR contro le 15 SR del market.
Al rientro andiamo da Luca a prendere un gelato per la bambina: 25 SR una pallina. Il giorno successivo per la stessa pallina pagherò 20 SR….forse c’era una svendita!
Facciamo un giretto a La passe e scopriamo che lungo la via esistono numerosi piccoli market che hanno dolci, focacce, pizze e altro ancora, nonchè bibite fresche che quotidianamente prenderemo per rinfrescarci dalla calura.
Decidiamo di cenare al take away Gala: 150 SR per 3 pietanze abbondanti.

04 aprile
Ci dirigiamo ad Anse Patates, la spiaggia dell’hotel Patatran. Riusciremo a rimanere fino alle 12 circa in quanto a causa del mare senza barriera e dell’alta marea la bambina non riesce a fare il bagno…..e chi la tiene più? Essendo di strada, ritorniamo ad Anse Severe.
Qui conosciamo una famiglia toscana che trascorrerà il resto della vacanza in nostra compagnia.
A chiusura della giornata ci dirigiamo al porto dove tutti insieme prenotiamo una gita in barca con ragazzi del luogo per il giorno successivo.
Cena con pasta al pomodoro e a nanna.

05 aprile
Alle 9.15 ci si trova al porto destinazione Ile Fèlicitè e Ile Cocos.
Arriviamo a Ile felicitè alle 10 e subito snorkelling…….abbiamo nuotato vicino alle tartarughe! Non vi dico la felicità di mia figlia. Alle 13 si pranza con pesce e pollo alla griglia, pane tostato, verdure e tantissima frutta. Alle 14.30 si parte per lo snorkeling a Ile Cocos. Mi avventurerò con mia figlia, ma dopo poco sono costretta a rientrare perchè la sua paura per l’immensità dell’oceano ha preso il sopravvento sulla bellezza dei pesci. Pazienza, per essere una bambina di 4 anni è stata anche troppo brava! Rientro con giro dell’isola alle ore 17.30. Il tutto per 50 euro a testa.
Cena con pizza.

06 aprile
Oggi accompagniamo gli amici toscani ad Anse Source d’Argent. Abbiamo assistito ad un matrimonio. Rispetto la prima volta c’era una bassa marea impressionante e alle 15 l’alta marea aveva completamente inghiottito la sabbia. Abbiamo preso la bici e fatto un giro all’interno dell’Union Estate: fabbrica del cocco, tartarughe giganti, piantagione di vaniglia.
Continuiamo con giretto a La passe per qualche souvenir e per l’interno dell’isola.
Cena con pasta.

07 aprile
Oggi tour de force per Gran Anse e Petit Anse. Rimaniamo abbagliati dalla luce che riflette questa distesa di sabbia bianca e dal colore turchese del mare. Riusciremo a fare il bagno a riva solo a Gran Anse per via delle onde alte. Non potendo più ripararci sotto i massi di granito, alle 12.30 decidiamo di andare a mangiare al ristorante Loutier Coco: buffet con acqua, the, caffè, frutta e dessert 315 SR a testa.
Si parte a piedi in direzione Petit Anse. L’immagine che ci si apre davanti è da togliere il fiato, ma quello che ci lascia stupiti è che non c’è una foglia che faccia ombra!
Vediamo una serie di capanne fatte con le foglie di palme e decidiamo di trasformarci in Robinson Crouse ….ci costruiamo una capanna!
A questo punto si potrebbe proseguire per Anse Cocos, ma vista la difficoltà a raggiungerla e la presenza di bambini si decide di passare…..può essere una scusa per tornarci!
Alle 16 ustionati come non mai facciamo il percorso a ritroso; se all’andata è stata dura, al ritorno è stato impossibile!

Bibita fresca a La Passe e cena all’Island Lodge. La prenotazione l’ha fatta Aldo dopo essersi informato della presenza del buffet. I nostri amici toscani soggiornavano qui, per cui ci siamo accomodati al loro tavolo. Cena buonissima al costo 858 SR totali (48 euro) per noi tre escluso le bevande offerte dai nostri amici.

08 aprile
E’ Pasqua e non ce ne ricordiamo se non perché durante il tragitto per tornare ad Anse Source d’Argent passiamo davanti alla chiesa e vediamo tutta la popolazione vestita elegantemente che assiste alla santa messa. Oggi la bassa marea è impressionante a tal punto da riuscire ad andare a piedi via mare ad una delle ultime spiagge della costa ovest. Anche oggi lasceremo la spiaggia alle 15.30 e faremo un giro in bicicletta nella zona meridionale dell’isola.
Arrivati al bungalow troviamo in frigorifero due pesci lunghi 70 centimetri l’uno che il suocero di Aldo ha pescato la notte precedente. Non avendo modo di cucinarli come Dio comanda, mi sono violentata per sminuzzarli e farne un condimento per la pasta. Che bontà!

09 aprile

I nostri amici saranno impegnati in un’escursione a Praslin per cui noi ritorneremo nella nostra spiaggia Anse Severe. Sorpresa! Bassa marea che rende impossibile anche il pediluvio. Riusciremo a fare un bagno dopo le 14.
Nel pomeriggio ci salutiamo con i nostri amici in quanto anche il giorno dopo loro saranno impegnati in un’altra escursione, mentre noi saremo di partenza per Mahè.
La sera riceviamo l’invito di Aldo per una cena a casa sua; tutti i villeggianti saranno di partenza nei due giorni successivi per cui si festeggia/piange insieme.
E’ stata la cena più buona di tutto il soggiorno e forse anche di altre cene fatte in Italia!

10 aprile
Aldo ci da la possibilità di utilizzare il bungalow fino alle 16, per cui il mattino torniamo ad Anse Severe. Facciamo gli ultimi bagni e alle 14.30 torniamo in GH a prepararci. Aldo ci chiama il taxi (il medesimo dell’andata e quindi allo stesso prezzo) e alle 16.20 siamo al porto pronti per partire con il traghetto delle 16.30. Appena arrivati a Praslin prendiamo un taxi per l’aeroporto. Questa volta ci chiede 450 SR….trattando riusciamo a strappare a 400 SR. Pazienza, oramai è finita!
Partiamo con il volo delle 18.15. A Mahè arriverà a prenderci Lyra, la proprietaria della GH Le Manglier. Discreta GH senza infamia e senza lode, cena discreta, colazione pure ma letti e collocazione da incubo! Il letto matrimoniale era ad 1piazza e 1/2, il bagno privato fuori dalla stanza, un abbaiare di cani fino alle 2 di notte. Alle 4.30 non potendone più mi sono alzata e preparata per la colazione delle 5.45. Unico aspetto positivo: è a 5 minuti dall’aeroporto. Saldiamo il nostro debito e arriviamo in aeroporto alle 6.15, facciamo il check in e ci imbarchiamo. Partenza alle 7.30 come da programma e arrivo a Milano alle 19.40……ma che freddo fa???

In sintesi.
Spiagge: non sono in grado di fare una classifica. Tutte hanno un loro fascino ed essendo differenti le une dalle altre non possono essere confrontate. Nonostante le precauzioni sono stata completamente devastata dai sandflies.
Escursioni: consiglio di appoggiarsi ai locali, sono seri e affidabili a prezzi contenuti.
Clima: i seychellesi dicono che aprile è il mese più bello. Noi abbiamo avuto una media di 35°C con un tasso di umidità del 90%. Non si trovava refrigerio neanche in acqua perché più calda dell’ambiente esterno, dava quasi fastidio. Non piove da due mesi e l’acqua sta iniziando a scarseggiare. Sole tutti i giorni con un solo giorno in cui siamo stati graziati per la presenza di qualche nuvola nel pomeriggio.
Telefono: l’acquisto della sim locale ci ha consentito di telefonare a casa senza spendere un fortuna. Una volta in possesso della sim, la ricarica può essere fatta in qualsiasi market.
Moneta: conviene pagare sempre in SR. Non avendo con noi molto contante, ove possibile abbiamo usato la carta di credito. Devo dire che solo al Union Estate non è presente, per il resto tutti ne sono dotati.
Internet point: per chi come me non può fare a meno di internet consiglio quello vicino al take away Bon Lanmer. 2 SR al minuto.
Popolazione: nei negozi non li ho trovati molto cordiali con i turisti, ma mi sono adattata al sistema….no problem. Continuamente ascoltano musica reggae, molti sono rasta e i souvenirs stile Bob Marley non mancano…..per l’ambiente ricorda molto la giamaica.

In conclusione ho lasciato una parte del mio cuore che sarò costretta a tornare a prendere!

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Ci sono 13 commenti su “La Digue Forever

  1. Bellissimo diario, letto tutto d’un fiato. La Digue ha fatto un’altra vittima da quanto leggo.E leggo con piacere che nonostante i sandflyes, la calura, i seychellesi un pò scontrosi coi turisti …non ti sei fatta influenzare e hai saputo cogliere l’essenza e la bellezza di La Digue. brava , non mi funzionano gli smiles ma volevo mettere l’applauso!! ciao

  2. Che bel diario e bellissime foto,La Digue e’splendida…e benvenuta tra noi nostalgici delle Seychelles ma soprattutto di La Digue!:serenata:Quanta nostalgia ho di quest’isola,anch’io ci sono stata nel tuo stesso periodo e avevo trovato sempre sole…mi dispiace per i sandflies io fortunatamente non ho avuto problemi e nemmeno mio marito e i miei amici,ma vedo che nonostante gli “imprevisti”hai avuto lo spirito giusto per vivere all 100%le Seychelles!:ok:E immagino anche le tante emozioni che ha vissuto la tua piccola con le tartarughe,un viaggio alle Seychelles lascia sempre tanti ricordi bellissimi!!!

  3. Ciao!
    proprio oggi, un mese fa era il mio ultimo giorno di vacanza alle Seychelles e ti posso assicurare che di pioggia non ne è mancata ma dei sandflies nemmeno l’ombra!
    Bel racconto e.. la prossima volta i mariti a casa! ahahah :joke:

  4. :clap: Bellissimo diario. Utilissimi i dettagli freschi freschi, anche sugli ingressi ad Anse Source d’Argent:rose:

    In teoria a La Digue dovrei esserci ai primi di giugno ma per problemi familiari :cry: non so proprio se riuscirò a far parte di questo meraviglioso club! Rimarrà un sogno? :o

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