Viaggio in Kenya

Nell’agosto del 2000,non sapendo ancora dove andare in vacanza, io e il mio fidanzato ci siamo rivolti ad una agenzia per trovare qualche buona offerta.La migliore risultava essere un viaggio Francorosso di due settimane in Kenya. E cosi’ il 18 agosto con partenza da Malpensa ci siamo imbarcati per la terra magica africana.Avevo spesso sentito parlare del Kenya come di un posto affascinante e non mi sono dovuta mai ricredere.Dopo 8 ore di volo,appena sbarcati dall’aereo,siamo rimasti colpiti dall’aria cosi’ densa di odori mai sentiti prima,un misto di spezie fiori e qualcos’altro di indefinibile.Siamo stati accolti dalle hostess Francorosso che ci hanno condotto ai vari pullman per i villaggi.Dall’aereoporto di Mombasa il viaggio e’ durato un po’ piu’ di un’ora,il villaggio Leopard Beach si trovava verso sud.Durante tutto il percorso,fatto dopo il tramonto, non riuscivo a non tenere gli occhi sbarrati per il paesaggio che man mano mi si stagliava attorno,la hostess continuava a spiegare le cose da fare e da non fare durante il soggiorno,ma io continuavo a imprimermi negli occhi le immagini meravigliose di cio’ che ancora dovevo vivere… E cosi’ attraversando Mombasa prima, con le casette di lamiera, i negozietti di cartone e gente dappertutto con vestiti molto colorati,man mano che ci si allontanava dalla citta’ palme sempre piu’ alte circondavano a perdita d’occhio la strada e la natura si faceva sempre piu’ selvaggia,con case di argilla e famigliole attorno ai fuochi.Arrivati al villaggio e’ stata una sorpresa trovare una struttura cosi’ meravigliosamente inserita nella natura,tutto quanto era costruito in legno e immerso in un giardino rigogliosissimo di piante e fiori coloratissimi. La camera e i bungalows in stile Swahili,erano molto accoglienti,inoltre avevamo un giardinetto tutto per noi davanti ad una grande vetrata.Alla mattina come uscivi per andare a fare colazione (con vista sull’Oceano Indiano) venivi circondato da tante piccole scimmiette che volevano caramelle o quant’altro di commestibile i turisti avevano a portata di mano! Il soggiorno e’stato molto rilassante,la spiaggia con sabbia bianchissima tipo borotalco era attrezzata con lettini e asciugamani,e a causa dell’alta e bassa marea che caratterizza l’oceano Indiano,sopra la spiaggia c’era una grande piscina con una fantastica vista sul mare.Il mangiare non era il massimo pero’ ci si poteva accontentare di una cucina misto afro europeo. Fuori dal villaggio la localita’ di Diani permetteva di trovare un punto internet,varie agenzie di safari e di escursioni,negozi di artigianato locale e un supermarket.La popolazione e’ molto gentile,sopratutto con gli italiani,addirittura alcuni ragazzi sanno parlare un pochino di Italiano,altrimenti la lingua di scambio e’ l’inglese.Tutti ti salutano quando ti incontrano con un bel sorriso e la parola “Jambo!” che significa “Ciao”. Siamo anche andati a visitare un paese piu’ interno, Ukunda,dove per noi il tempo sembra essersi fermato , in quei frangenti si nota quanto la popolazione sia povera , le case sono delle capanne fatte di terra,per le strade c’e’ sempre un caos di biciclette e gente a piedi ma ovunque ci si volta si viene investiti di colori vivaci.Animali al pascolo ovunque e frotte di bambini che ti seguono per una penna o una caramella. La cosa piu’ bella comunque e’stato fare il safari al parco dello Tsavo.Avevamo conosciuto altre tre coppie di ragazzi Italiani e con loro abbiamo preso un pullmino e una guida per fare due giorni di safari fotografico. Ovviamente tutto organizzato da una agenzia esterna al villaggio perche’ i prezzi sono nettamente inferiori ma la qualita’ e’ pari a quella del tour operator con cui viaggi.Sulla spiaggia ci sono tanti ragazzi arruolati dalle agenzie di safari locali che offrono escursioni a buoni prezzi. Cosi’ siamo partiti per la nostra avventura prima dell’alba,dopo 4 ore di viaggio verso l’interno del paese attraversando un’Africa sempre piu’ selvaggia siamo arrivati alla porta del parco e da li’ in poi e’stato un susseguirsi di immagini meravigliose di animali liberi, cieli azzurri, strade rosse e profumi.Alla sera ci hanno portato a mangiare e dormire in un campo tendato molto accogliente,in riva ad un fiume.Sembrava di vivere in un film…non dimentichero’ mai la stellata che vidi nella savana,sembrava di poter toccare le stelle…L’incontro con una natura cosi’ intatta e con animali come leoni,giragge,leopardi,elefanti e tanti altri da vicino, cambia completamente la prospettiva in cui siamo abituati a vivere.Insomma il mal d’Africa ci ha colpito inesorabile,tanto che quest’anno a marzo ci siamo tornati e probabilmente quest’inverno ci torneremo ancora e poi ancora…. Le foto del viaggio

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