Sevilla: Semana Santa 2012

Sevilla: Semana Santa 2012

La mia permanenza a Siviglia si svolge tra il mercoledì e il venerdì santo.
Partenza martedì santo con volo Ryanair da Ancona con arrivo nel pomeriggio a Madrid in notevole ritardo che mi compromette parzialmente di fare i giri che avevo previsto in città.
Visito il museo Del Prado che già conosco bene, ma approfitto di ammirare sono i dipinti della scuola italiana come Raffaello, Tiziano, Botticelli, Caravaggio…ect
Il dipinto che mi ha affascinato maggiormente è il Cardinale di Raffaello con iconografia derivata dalla “Gioconda” in cui il pittore esprime tutta la sua grandezza.

Devo dire che sono un po’infastidito dal fatto che gli spagnoli hanno ribattezzato Raffaello nelle didascalie dei suoi dipinti con “Rafael” che, ai poco esperti, potrebbe sembrare un artista non italiano!
Arriva l’ora di chiusura, lascio il museo e velocemente con una lunga passeggiata arrivo alla stazione Sur da cui con autobus mi trasferisco a Siviglia. Faccio appena in tempo ad acquistare gli ultimi biglietti in quanto i bus che partono durante la notte sono tutti pieni. La società che gestisce la tratta Madrid-Siviglia è la Socibus(se si vuole acquistare su internet, visitare il sito), molto economica rispetto al treno solo 20euro e con andata/ritorno si risparmia ancora di più.
Viaggio comodo, dormo tutta la notte e senza accorgermene arrivo alle 7.0 di mercoledì a Siviglia.
E’ strano perché fino alle 8.0 è ancora buio, per cui passo un po’ di tempo alla stazione dei bus in compagnia di un ragazzo di Madrid che mi invita a fare colazione con il tipico churro e caffè, un equivalente di cappuccino e cornetto.
E’ la seconda volta che vengo a Siviglia e anche se la conosco bene il richiamo, la curiosità di immergermi nell’atmosfera della settimana Santa è tanta, tenendo presente che questa città è uno dei centri di grandi tradizioni cristiane.

Dopo una lunga passeggiata sulla sponda del Rio Guadalquivir arrivo in centro e visito subito la Cattedrale per ascoltare la messa preceduta dai Cantos Gregorianos.
Più tardi prendo posto presso la pensione Vergara proprio alle spalle della cattedrale. E’ molto semplice, ma pulita ed economica solo 25euro/notte e da il grosso vantaggio di stare sempre in centro storico.
Al pomeriggio cominciano le processioni, con folla di gente che solo ai concerti si vede. Sono pronto, stanno per passare e non nascondo l’emozione di vedere la prima. E’ un trionfo di coreografie, gente, figuranti, bande e tanta partecipazione.
Dovete pensare che ogni parrocchia organizza una processione e c’è una struttura organizzativa molto curata che fa in modo che ci sia un incastro tra una processione ed un’altra per fare in modo che pur partendo da luoghi diversi, quando si incontrano, si posiziono una dopo l’altra.
Ogni processione porta una raffigurazione del Cristo prima e della Vergine a seguire, ispirate alla passione di Gesù. E’ incredibile che le processioni inizino al pomeriggio per finire nelle prime ore del mattino seguente.
Tra le varie processioni del mercoledì la più attesa è la mitica “Lanzada”.
Ormai è notte fonda, fa freddo, le manifestazione stanno per finire, quindi vado a dormire.
Il giovedì Santo è il grande giorno, il giorno in cui ci saranno le grandi processioni del pomeriggio e quelle della notte che terminano in tarda mattinata.

Ricordavo Siviglia un posto molto caldo, ma in questo periodo fa molto freddo con previsioni che annunciano la pioggia, e il pensiero va a come avrei passato la notte al freddo senza giacca.
La giornata inizia con un incoraggiante sole e dopo aver trascorso a zonzo la mattinata, arrivo al pomeriggio dove assisto alla messa in Cattedrale che ricorda la lavanda dei piedi. All’uscita, purtroppo trovo la pioggia e tutte le processioni pomeridiane vengono cancellate.
Con la speranza che le processioni che iniziano alle 2 del mattino nominate Madrugà si facciano, punto la sveglia all’una. Mi alzo e dopo aver aver guardato il cielo completamente sereno faccio subito un salto in strada per prendere posizione.
Pensavo ci fossero poche persone vista l’ora e l’incertezza del tempo, ma trovo un fiume di gente per le strade.

<——–la “Lanzada”

Dentro di me cresce l’attesa per il passaggio della Macarena, una processione coreografica tra le più emozionanti. Non pensate che le raffigurazioni religiose siano semplicemente portate a spalla come da noi, ma dovete immaginare dei veri e propri professionisti che si pongono al disotto della statua, coperti da tende che si muovono tuttuno in perfetta sincronia con la musica scandita dalle bande e non solo. A seconda del ritmo fanno un vero e proprio balletto facendo muovere la statua in un modo incredibile, per non parlare quando devono curvare fanno dei piccoli passettini che ruotano un pochino alla volta la statua di 90°…insomma è uno spettacolo emozionante.
I portatori sono fisicamente molto simili, ovvero robusti, un po’ cicciottelli e bassotti, con tanto orgoglio addosso per essere appartenenti alla propria parrocchia.

E’ il momento! Sento gli squilli delle trombe che annunciano il passaggio della Macarena….la più bella. Mi posiziono, accendo la macchina fotografica e registro il grande evento. Sono pervaso da una grande emozione veder sfilare numerosissimi Nazareni incappucciati, seguiti dai figuranti rappresentanti i legionari romani con le tradizionali armature ed una banda musicale di livello. Non mi basta. Mi sposto per godermi il ripassare della Macarena in un altro punto in cui posso contemplare il balletto della statua che proprio lì deve girare per curvare di 90°…que suerte.
Arriva l’alba e la temperatura è abbastanza rigida, ormai mancano le ultime processioni.

Venerdì Santo.
Vado in albergo a riposare, entro le 12 devo fare il check out. Comincio a pensare al ritorno, ma ancora ho da vivere un altro giorno qui. E’ una bella giornata e dopo una passeggiata fino ad attraversare il ponte Triana che porta sull’altra sponda del Rio Guadalquivir, mi reco nel quartiere Macarena in cui alle 14.30, pensate dalle 2.30 del mattino, è previsto il rientro della mitica processione della Macarena. Arrivo, ma purtroppo la processione è rientrata in anticipo causa maltempo.
Nel pomeriggio seguo la messa del venerdì in cattedrale e all’uscita comincia il passaggio delle processioni che vanno avanti per tutta la notte.

A mezzanotte mi reco alla stazione dei bus di Plaza de Arma, dove all’una parto per Madrid con arrivo alle 7.00 E’ ancora buio a Madrid, aspetto un po’ e mi metto in cammino per il centro. Non c’è quasi nessuno in giro perché in Spagna la gente si alza tardi. Camminare la mattina presto per le vie di Madrid è molto eccitante, ti puoi godere la città sentendoti padrone. Caso strano lungo il mio cammino incontro un’altra processione della Vergine….incredibile.
Giungo a Puerta del Sol; la trovo molto cambiata e subito per calle Mayor arrivo al Palazzo Reale e dopo una breve sosta per rivedere quei posti che già conoscevo, mi reco a piazza Mayor dove solo solito prendere un boccadillo con calamares fritos….che libidine alle nove del mattino.

Molto velocemente, con la rapidissima metro Red vado a vedere la mostra del Genius Da VINCI, un grande onore per l’Italia mostrare al mondo le grandi invenzioni di Leonardo insieme ai disegni e i dipinti come l’Ultima Cena. E’ tardi, corro all’aeroporto e vedo sul tabellone che stanno annunciando l’ultima chiamata per il mio volo, mi precipito..è fatta per un pelo.
Ogni volta che vado in Spagna mi trovo sempre bene e rimango colpito dai grandi passi avanti che questa nazione ha fatto nei trasporti, nell’organizzazione, nella cultura civica, e con un pizzico di invidia mi chiedo perché non può essere così anche da noi….

………è stata una bella esperienza, adìos Sevilla tornerò ancora…forse! :ciaociao:

<———Raffaelllo(il “Grande”): Ritratto di Cardinale [FONT=arial]1510-1511 Museo del Prado[/FONT]

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Ci sono 3 commenti su “Sevilla: Semana Santa 2012

  1. maururu wrote:
    complimenti!
    un diario interessante e particolare :ok::ok:
    foto? :photo:

    …mi spiace ma le foto non vengono accettate perchè superano 1 mega…..che strano!…..avevo anche il video della Macarena!

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