Londra low cost? E’ possibile!

Il nostro primo viaggio nella capitale britannica…erano anni che ci riflettevo su, poi finalmente ho preso la decisione. A gennaio ho trovato un buon volo e non ci ho pensato due volte.
Essendo una città molto grande ho cercato di suddividerla in zone. Non e’ stato facile perché le cose da vedere sono davvero molte, ma come prima volta, mi sono concentrata su ciò che più la rende famosa, aggiungendo, come mio solito, qualche chicca per arricchire poi il mio racconto.
Avevamo 5 giorni pieni e, pur essendo meta’ marzo, abbiamo trovato sempre sole e temperature gradevoli.
Per i trasporti abbiamo preferito la Travelcard, in quanto risultava più conveniente che la Oyster, consigliata per viaggi un po’ più brevi.
Il costo per adulto zona 1-3 per 7 giorni e’ stato di poco più di 34 sterline. I bimbi fino a 10 anni, accompagnati, non pagano.
A questo costo si deve aggiungere quello del trasporto dall’aeroporto all’hotel o all’appartamento, e varia chiaramente in funzione all’ubicazione. Noi per esempio eravamo in zona 3, vicino a Greenwich, quindi decentrati. La maggior parte delle attrazioni della città si trova in zona 1 e 2, quindi, si può risparmiare sui trasporti in città, ma forse il transfer da e per l’aeroporto e’ un po’ più costoso.
Il nostro, come avete potuto vedere all’inizio, e’ stato davvero un viaggio low cost.

Visto la bella stagione e la presenza di un bambino, abbiamo optato per rimanere all’aria aperta il più possibile, quindi spesso ci siamo spaparazzati in qualche parco alla ricerca degli scoiattoli che qui, sembra non abbiano alcun timore delle persone. Oltre ai più famosi quali Hide Park, St. James Park, Kensington Gardens e Regent’s Park io consiglio lo splendido e meno inflazionato Holland Park.

Si trova nel quartiere di Kensigton, la fermata metro più vicina e’ Holland Park.
Pochi turisti, molti studenti e lavoratori in pausa pranzo. E’ un parco molto curato, con bei giardini fioriti, fontane ed una bella area gioco per bambini. Oltre agli scoiattoli, e’ facile incontrare anche pavoni.
Tutto intorno al parco, belle zone residenziali, eleganti e tranquille. Non per niente siamo nel borough (distretto) dove e’ nata la Regina Vittoria, una delle zone più belle e ricche della città.
Per quanto riguarda i musei, la stragrande maggioranza e’ gratuita. Solo quelli privati sono a pagamento, tra i quali spiccano per notorietà il Madame Toussad e la casa di Sherlock Holmes.
Ma noi abbiamo scelto il Natural History Museum, per la presenza di riproduzioni di scheletri di dinosauri a grandezza naturale, alcuni dinosauri robotizzati e reperti fossili di enorme importanza, quali una mandibola di t-rex perfettamente conservata.

Di estremo fascino e’ stato anche il vedere uno scheletro di balenottera azzurra, risalente alla fine del 1800, quando ancora non si era a conoscenza che questo cetaceo potesse arrivare fino a quasi 35 metri di lunghezza. Per arrivarci metro fermata South Kensington.
Non potevamo comunque esimerci dalla visita della Tower of London (metro Tower Hill). L’ingresso e’ a pagamento, ma grazie alla formula 2for1 attiva per i possessori di una Travelcard, abbiamo pagato solo 21,90 sterline in 3. I bimbi fino a 5 anni non pagano e, se anche ne hanno 6, a volte chiudono un occhio…come nel nostro caso. Il complesso e’ tenuto benissimo. Dall’interno poi vi e’ una splendida vista sul Tower Bridge e sulla City, eccellente combinazione tra storia e modernità.

Ero molto curiosa di vedere i gioielli della Regina, tra cui spiccano delle ricchissime corone (quella di Giorgio V e’ di uno sfarzo incredibile) e lo scettro in cui e’ incastonato il secondo diamante tagliato più grande del mondo, il Cullinan I, detto Grande Stella d’Africa. Ho fatto il giro due volte…non mi era mai capitato di vedere tanta ricchezza in una volta sola…pensare a quanta gente tutt’oggi muore ancora di fame e malattie…le contraddizioni della vita…e dell’uomo…
Per il resto abbiamo gironzolato per la città. Ma c’erano alcuni punti in cui volevo assolutamente passare. Per esempio volevo vedere Bywater Street. La confondevo con Baywater Rd., ma sono in due posizioni diverse e, soprattutto, sono due vie notevolmente diverse.
Bywater Street (metro piu’ vicina Sloane Square), è una via residenziale senza uscita ed è una traversa di King’s Rd., la popolare via dello shopping londinese. E’ un piccolo gioiello, con le sue case colorate, tutte uguali, con quei 4-5 gradini, le due finestre al piano terra, e la targhetta con scritto ‘Home sweet Home’. Avevo visto un articolo per caso su un giornale e mi aveva davvero affascinato.


Altra chicca che non volevo perdermi è Neal’s Yard. E’ una piccola stradina a cui si accede tramite Shorts Gardens Str., una delle sette stradine dei Seven Dials.
Si tratta di una piccola piazzetta, tutta colorata, su cui si affacciano alcuni negozi e pubs.

Secondo me merita più che una piccola sosta! Metro fermata Covent Garden o Leicester Square.
Finora, come avrete notato non ho parlato dei classici punti di interesse turistico.
Do per scontato che chi si reca Londra non si possa perdere St. Paul (ci si puo’ entrare senza pagare durante i vespri del venerdì, sabato e domenica), Westminster Abbey (16 pounds), House of Parliament ed il Big Ben, the Tower Bridge, Covent Garden, Camden Town, Notting Hill e Portobello Rd, ed infine ma non ultimo, Buckingam Palace.
Ma Londra è anche molto, molto altro. E’ Bankside, con la bella vista sulla City e The Gherkin, è Southwark, con la bella cattedrale gotica (entrata gratuita), è Brick Lane e la sua comunità bengalese.
E poi c’è la Londra dei Beatles, quella della Regina Elisabetta e del suo Giubileo, la Londra delle Olimpiadi e quella dei numerosi centri commerciali. Noi, visto la presenza di Matteo, abbiamo boicottato Harrods per andare da Hamley’s, in Regent’s Street…ben 7 piani di giocattoli…non si poteva non fare…
Londra ci e’ piaciuta tanto, con i suoi famosi autobus, i particolari taxi, le cabine telefoniche in disuso, i suoi rioni alla ‘Billy Elliot’, i suoi portoncini colorati, i giovani che il sabato pomeriggio popolano Camden Town ed il suo mercato, la folla chiassosa di Covent Garden.
E poi i parchi, popolati da tantissimi scoiattoli, che sfidando le loro paure, si arrampicano su per le gambe alla ricerca della nocciolina.

Parchi davvero meravigliosi, pulitissimi e frequentatissimi dai londinesi, sia per fare pic nic, sia per fare sport o per passeggiate, oppure come oasi relax durante la pausa pranzo di un giorno lavorativo.
Infine, qualche altro consiglio per chi vuole vedere Londra dall’alto. Oltre al London Eye, la famosa ruota panoramica costruita per il Giubileo del 2000 (il 2for1 è attivo anche per questa attrazione), ci sono modi piu’ economici per ‘andare in alto’. Potete pranzare al 7° piano della Tate Modern per esempio, ed intanto godervi la bella vista. Oppure andare su The Monument. Ci si accede con poche sterline. Altrimenti vi consiglio una bella passeggiata da Camden Town, passando per Little Venice, fino a Primrose Hill, a nord di Londra. Qui salite sulla collina e godetevi un panorama super ed assolutamente gratis. Bisogna però che il tempo aiuti ;-).
Ora alcune informazioni pratiche su dove mangiare.
Noi eravamo in appartamento, pertanto alla sera abbiamo sempre cenato a casa. Avevamo uno dei tanti supermercati Tesco vicino ed i prezzi non sono tanto diversi da quelli italiani. Un po’ piu’ alti, è vero, ma affrontabili. A pranzo invece ci organizzavamo di volta in volta. I primi due giorni siamo andati al ristorante.
Consigliamo My Old Dutch per ottimi pancakes e The Rainforest Cafè per un posto davvero particolare e perfetto per grandi e piccini. Non certo economico, ma di grande effetto.
Gli altri giorni abbiamo pranzato al sacco acquistando ottimi tramezzini i uno dei tanti Pret a Manger, oppure al mercato di Camden Town, dove l’atmosfera è fantastica e si può fare il giro del mondo dal punto di vista culinario. Infine, durante una vacanza a Londra non può mancare un ‘fish & chips’. Ho letto che uno dei migliori locali è Sea Shell Restaurant. E’ anche take away e si trova in Lisson Grove 49-51.
Insomma, a Londra si può mangiare bene anche senza spendere un patrimonio, e noi così abbiamo fatto.
Il viaggio in questa grande città ci ha davvero entusiasmato. Ho trovato persone gentili e disponibili, molto educate e rispettose del prossimo…anche se spesso troppo di corsa!
Torneremo presto a Londra, anche perchè c’è ancora tanto da vedere!

Pin It
Tags:

Ci sono 4 commenti su “Londra low cost? E’ possibile!

  1. Ciao e complimenti per il bel diario e le bellissime foto!
    Grazie anche per gli intinerari un po’ “alternativi”!
    Concordo con te: Londra può essere tranquillamente visitata anche low-cost, offre molto da questo punto di vista!
    Hai dato molti utili suggerimenti!
    Ciao!
    :rose:

Lascia un commento

Commenta con Facebook