Luna di miele in Perù – Un bellissimo viaggio di nozze

Dopo tanti cataloghi sfogliati, tante idee e indecisioni, eravamo giunti a metà aprile dell’anno scorso e io e il mio ragazzo non avevamo ancora deciso dove trascorrere la nostra luna di miele con il matrimonio alle porte (30 maggio 2011). Complice un servizio trasmesso dalla trasmissione di Licia Colò Alle Falde del Kilimangiaro sul Perù, io e Fabrizio abbiamo preso la nostra decisione: si parte per il Perù!
Quello che ci aveva colpito del servizio trasmesso erano le tante cose da vedere facendo un tour di soli 15 giorni: archeologia, natura, montagne, mercati, popolazioni locali. Si eravamo decisi, volevamo un viaggio così: tanto da vedere e scoprire, lontano dal nostro Mondo e la nostra cultura.
Abbiamo preso diversi cataloghi nelle varie agenzie del nostro paese, consultato via internet siti di svariati operatori, ma eravamo scoraggiati, il sogno di realizzare il nostro viaggio sembrava naufragare quando ricevevamo i preventivi di viaggio che andavano ben oltre il nostro budget disponibile per realizzarlo! Potevamo spendere al massimo 2500 / 2600 euro a testa e comprendere il volo, il tour e gli alberghi; ma la mission sembrava irrealizzabile, quasi tutti chiedevano dai 3500 ai 3800 euro, quando ecco che dopo aver contattato l’ennesimo tour operator via internet e per mail e aver atteso quasi una settimana la loro risposta, il miracolo avviene:* 2580 euro a persona e programma di viaggio che ci piace! Onestamente temiamo che qualcosa non quadri, non ci speghiamo perchè per lo stesso tour molti altri operatori ci chiedono quasi 700 / 800 euro in più.
Facciamo delle ricerche su internet per capire se potersi fidare di quest’operatore di Udine. Le recensioni appaiono tutte ottime, con persone che hanno viaggiato con loro in quasi tutto il mondo, e tra loro diversi in Perù. Temo che qualche commento o racconto di viaggio possa essere inventato, e decido di contattare l’ambasciata del Perù a Roma per chiedere se conoscono quest’operatore e altre informazioni sul Perù. Mi rassicurano che lo conoscono, che sono persone serie e che propongono viaggi in Perù da anni ben organizzati. Rincuorata contatto l’operatore, facciamo qualche piccola modifica del programma, molto paziente Dino che mi ha accontentato facendomi anche visitare il sito di Tihuanaco in Bolivia che molti non mi includevano nel preventivo. Prenotiamo, saldiamo e riceviamo i nostri documenti di viaggio in tempo per la partenza, ed ecco ora un sunto del nostro magico tour.

Partiamo il giorno 05 giugno da Verona per Roma e da qui voliamo verso Caracas, da dove prendiamo un comodo volo della Lan (ottima compagnia) per Lima.
Arriviamo in tarda serata, e ci attende all’arrivo l’agente che ci accoglie con un sorriso, ci chiede del viaggio, si occupa di recuperare le valigie per noi e ci accompagna con un’autista al nostro albergo di Lima per un meritato riposo.
L’appuntamento è per il giorno dopo verso le 9 in albergo, ritornerà la persona che ci ha accolto all’arrivo con la guida e insieme daremo un’occhiata al programma che ci attende per le prossime 2 settimane.
Sarà per il fuso orario, alle 5 del mattino siamo già svegli e decidiamo di andare a fare colazione verso le 6. Alle 9 puntuali arrivano in albergo la guida (Josè), dopo aver controllato il programma e aver ricevuto le ultime raccomandazioni, partiamo con Josè alla scoperta del centro storico di Lima che si può girare a piedi.
Visitiamo la cattedrale e la iglesia de S.Francisco. Temiamo di non riuscire a visitare il museo Larco, ma il bravo Josè che parla perfettamente l’italiano, con l’autista riesce a portarci in tempo utile, evitando le strade intasate di traffico, a visitarlo. Vi raccomando di non perdervelo, la struttura è molto bella e le ceramiche (numerose statue e vasellame di ottima fattura) di Incas, Moche, Chimu e altre popolazioni pre-colombiane, ci danno un’idea della raffinatezza delle tecniche di riproduzione e artigianato raggiunta da queste antiche civiltà.
Alle 14 veniamo accompagnati alla stazione dei bus, dove prendiamo un comodo pullman per Paracas. Arriviamo verso le 17 e troviamo ad attenderci un altro rappresentante dell’agenzia per portarci in albergo e al quale chiediamo anche un posticino carino dove mangiare qualcosa di tipico peruviano.
Il giorno dopo ci portano a visitare le isole Ballestas ( le piccole galapagos peruviane).
Qui iniziano le grandi emozioni: tanti uccelli marini, leoni marini, e una colonia di simpatici pinguini che ci guardano senza timore dalle rocce scogliose degli isolotti. Ferdinando inizia a fare una montagna di foto e io inizio a rilassarmi. Poi visitiamo la laguna di Huacachina (un’oasi nel deserto) circondata da gigantesche dune che ci divertiamo un mondo a surfare e a salire e scendere con delle particolari auto-scoperte. Al termine dell’impegnativa giornata verso le 16 partiamo per Nasca in bus, dove arriviamo verso le 18 e qualcosa e siamo come sempre assistiti perfettamente per essere accompagnati in albergo. Molto carino l’hotel Majoro di Nasca, con uno splendido giardino tipico della zona, sembra una sorta di finca peruviana.
Siamo giunti al terzo giorno dopo il nostro arrivo a Lima, e oggi ci attende il sorvolo delle linee di Nasca. Siamo emozionati ma anche un pò preoccupati, alcuni racconti di viaggio ci avvisavano che l’esperienza del sorvolo è bella ma traumatizzante per lo stomaco.
Ci ricordiamo del consiglio della guida di evitare di consumare la colazione del mattino, di rilassarsi e seguire la visuale unicamente dal finestrino del volo.
Inutile dire che siamo presi e un po’ tesi, ma alla fine anche se con un po’ di sensazione curiosa di vuoto d’aria, devo dire che vedere dall’alto le misteriose linee dei Nasca, riempie la mente di interrogativi e cerchi di capire a che cosa servivano quelle grandi e faticose tracce nel deserto, i disegni che le riproducono, e ti accorgi che è qualcosa di unico e non visibile in altre parti del Mondo.

Al termine rientriamo in albergo, consumiamo anche se sono le 11 la colazione ed abbiamo anche il tempo di visitare gli acquedotti sotterranei di Cantayoc, costruiti dall’ingegnoso popolo dei Nazcas per approvvigionarsi d’acqua nel deserto.
Verso le 14 partiamo in bus per quello che sarà il transfer in bus più lungo fino alla città di Arequipa (circa 8 ore). La sorpresa dell’agenzia è che ci hanno riservato (senza sovrapprezzo!) i posti della classe vip del piano basso (sono bus a 2 piani) che si stendono come dei letti di un posto di classe business. Ci riposiamo e ci offrono anche un pranzo a bordo, impeccabile il servizio. Verso le 21.30 arriviamo ad Arequipa, consumiamo una cena in albergo (nonostante siano le 22 il ristorante è ancora aperto per i clienti che arrivano con il bus da Nasca).
Oggi meritata mattinata di riposo, ci svegliamo comunque presto e grazie al nostro albergo in posizione centrale, facciamo un giro per conto nostro nei dintorni. Entriamo in una chiesa di stile barocco, e apprezziamo la dignitosa atmosfera raccolta, e vediamo alcuni indios che pregano il loro santo preferito, o madonna con molta semplicità che commuove.
Alle 14 la guida Isabel (molto simpatica e brava) ci porta alla scoperta di questa splendida città bianca, elegante, con giardini, e piazze che ne testimoniano le sue origini spagnole.
Impressionante il complesso del convento di Santa Catalina, per la sua vastità e ricchezza, e chicca del viaggio ad Arequipa è stata la visita consigliataci, del museo delle Ande con la mummia perfettamente conservata di una india affettuosamente chiamata Juanita per la sua giovane età, e ritrovata nei suoi abiti tradizionali in un ghiacchiaio, e sacrificata agli dei Inca.
Alla sera consigliati dalla guida andiamo ad assaggiare la specialità del posto, un’ottima bistecca tenerissima e gustosa cotta allo spiedo sulla brace di legno.
Oggi dopo la colazione partiamo per l’escursione di 2 giorni per il Canyon del Colca.
Iniziamo a salire di quota, e i colori del paesaggio, lo spettacolo delle ande, dei vulcani innevati, dei mercati dei piccoli pueblos, i tanti lama e vigogne viste nei pascoli, nei cortili delle case, portati dai bambini, gli abiti coloratissimi, le fattezze dei volti indigeni, ci riempiono gli occhi di un caledoiscopio di colori e immagini. Arriviamo a Chivay e alloggiamo in un’hotel in stile locale con i pueblos andini (bellissimo!). Isabel ci accompagna alle terme, dove facciamo io e Fabrizio un ritemprante bagno termale in una piscina con acqua caldissima. La sera data l’altitudine soffriamo un pò il freddo, ma in albergo ci sediamo accanto al caminetto per riscaldarci e poi andiamo a dormire appagati di una giornata intensa, sotto due belle coperte di lana.
Alle 06.30 partiamo, assaggiando l’aria frizzante dell’alba, per la Cruz del Condor, un punto panoramico che raggiunto, ripaga della sveglia così presto, per vedere il fantastico canyon in tutta la sua estensione e profondità e della fortuna di aver visto il maestoso sorvolo dei condors delle ande. Al termine rientriamo a Chivay per il pranzo e poi partiamo salutando la gentile Isabel in bus per la prossima tappa:* il lago Titicaca e Puno.
Lago Titicaca: un’esperienza da non perdere, nonostante i quasi 4000 metri di altitudine e l’inevitable senso di nausea o ma di testa dei primi giorni, il navigare con le lance e visitare le incredibili isole galleggianti (islas flotantes) degli indios Uros che parlano solo quechua, vederli nelle loro attività giornaliere (pesca, sistemazione delle isole e delle case, artigianato, e preparazione del cibo), con i loro colorati costumi di lana, le donne con le bombette classiche come cappello, fa capire come queste genti da secoli si sono adattatte a vivere su queste isole di canna e a sfidare le temperature rigide dell’altopiano.
Completiamo la giornata visitando l’isola di Amantany (meno turistica di taquile) e per questo forse più autentica e vera, volendo ci si può anche dormire in un hostal.
Il giorno dopo, riusciamo a partire con un comodo bus per Desaguadero al confine tra Perù e Bolivia, e qui verifichiamo la differenza tra i due paesi, più burocratici e lenti nelle operazioni di controllo dei passaporti i boliviani, scendiamo in attesa del controllo e poi al termine partiamo per Tihuanaco, arriviamo verso le 10.30 – non ci aspettavamo di vedere un sito così grande e ben conservato, la guida locale che ci aspetta, ci descrive tutto bene e ci racconta dell’importanza strategica ed economica raggiunta dalla civiltà di Tihuanaco, al tempo degli Incas. Al termine consumiamo un saporito pranzo a base di zuppa di mais e di pollo cotto con gustose verdure e rientriamo a Puno.
Puno – Cusco: inka express bus
da non perdere, è una bella esperienza, si parte alle 9 per raggiungere Cusco e durante il viaggio che percorre parte della valle dell’Urubamba, ci fermiamo per visitare 2 siti archeologici Incas e la chiesina di San Pedro del paesino di Andahuayillas, che ci sorprende per i suoi affreschi coloratissimi. Arriviamo a Cusco quasi al tramonto con le prime luci della città che si illumina come un grande presepio.
Oggi visitiamo con la nostra guida locale, le bellezze architettoniche e monumentali di Cusco e dei suoi principali quartieri del centro, con le tante chiese e musei. Al termine della visita di Cusco partiamo in mini-bus per scoprire le 4 grandi fortezze cerimoniali e difensive costruite dagli Incas nei dintorni della loro capitale, perfettamente conservate ed utilizzate per usi militari, sacerdotali e di culto.
Valle sacra è sorprendente per i suoi mercati, colori, preziose vestigia storiche come i pueblos inca di Pisac e Ollantaytambo con l’mpressionante tempio a terrazze e fortezza dedicato al Dio Sole e circondato dal panorama delle montagne andine.
Al termine della visita, partiamo in treno per Machu Picchu dalla Valle e arriviamo in circa 2 ore di viaggio. Riposo in albergo.
Manuel ci viene a prendere in albergo alle 5.00 su nostra richiesta, e ci porta all’ingresso della cittadella di Machu Picchu, l’emozione che volevamo provare era vedere da Machu il sorgere del sole, che alle 6.00 fa capolino dalle vette andine illuminando con i suoi raggi le mura e le case e i verdissimi prati curati del sito di Machu.
Siamo affascinati dalle spiegazioni storiche di Manuel e del suo sapere su Machu Picchu con i suoi segreti. Al termine saliamo su una vicina collina e abbracciati io e Fabrizio, ammiriamo commossi e affascinati dall’alto la maestosità, la magia e la regalità di questo posto incastonanto nelle vette andine e preservato per magia dal tempo, è difficile raccontare le emozion veramente forti che abbiamo vissuto, avremmo passato ore lì a meditare sul mistero della vita, dell’uomo e delle sue opere che a volte sembrano davvero divine!
Rientriamo appagati a Cusco in treno nel tardo pomeriggio.
Ci riposiamo un giorno a Cusco, prima di rientrare a Lima godendoci da soli quest’ultimo giorno, andando in giro dove vogliamo e acquistando qualche ricordo del nostro viaggio.
Ultimo giorno Lima: visitiamo il museo della collezione Poli, un ottimo consiglio, ci piace per la ricchezza delle sue opere, una bella conclusione del nostro viaggio. Alla sera il nostro agente di Lima, ci accompagna in un ristorante per un’ottima cena peruana e ad ascoltare tipica musica. Ringraziamo il nostro angelo custode di Lima per l’ottima organizzazione del viaggio, per la bravura delle sue guide, per essere stati tutti sempre puntuali e precisi nei servizi e trasporti, per averci assistito con cura e senza invadenza. E grazie a questo operatore che ci ha aiutato a realizzare un viaggio al di sopra delle nostre aspettative, sorprendendoci per il rapporto qualità prezzo, e a conferma di quanto, abbiamo scoperto durante il viaggio incontrando altri gruppi di persone italiane, che per un viaggio simile o con addirittura qualcosa meno avevano speso molto più di noi.
Grazie a intenet li abbiamo scoperti e l’anno prossimo con l’oro pensiamo di andare a visitare la Birmania, o il Messico, o magari ritornare in Perù per vedere l’amazzonia peruviana e il nord che ci dicono essere anche molto bello e interessante.

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