I profumi e i colori di Naxos (con tappa a Santorini)

Marzo: tempo di prenotare la settimana greca dell’anno. Malgrado i vari “Ma sei pazza andare in Grecia anche quest’anno con la crisi che c’è lì?” non ho pensato neanche per un secondo di non andarci… però come l’anno scorso abbiamo preferito optare per un pacchetto da TO anziché il fai da te, giusto per avere qualche maggiore tutela in caso di scioperi vari. (E gli scioperi ci sono stati sì, ma non in Grecia, bensì in Italia: sciopero del personale di Malpensa e degli assistenti di volo Meridiana proprio nel giorno della mia partenza! Ovviamente io partivo da Malpensa e con Meridiana…)
Adocchiamo su Lets un pacchetto Phone&Go per Naxos, a 465 euro circa (volo+traghetto+pernottamento in studios; arrivati in loco abbiamo scoperto che anche la colazione era compresa: tanto meglio!) prezzo finito, senza rischio quindi del malefico adeguamento carburante: acquistato in tempo zero. L’unico inconveniente di Naxos è che bisogna volare su Santorini e prendere il traghetto; il pacchetto prevede anche che, per cause di forza maggiore o per questioni logistiche, la prima e l’ultima notte si potrebbero passare a Santorini; noi speravamo di no, per evitare che la settimana da trascorrere a Naxos si accorciasse ulteriormente, ma a due giorni dalla partenza il TO ci ha comunicato che avremmo pernottato a Santorini sia il primo sia l’ultimo giorno. Dopo un iniziale scoramento, ho deciso che non mi sarei rovinata la partenza per così poco: sto andando in vacanza nella mia amata Grecia, mi sarei goduta anche i due giorni passati a Santorini e se 4 giorni non fossero bastati per vedere Naxos… beh ci saremmo tornati un’altra volta, che problema c’è!

22 giugno: Malpensa-Santorini
L’orario del volo ci è stato spostato 3 volte in 2 giorni e quello che compariva sul sito Meridiana non era mai coincidente né con quello sul sito di Malpensa né con quello che ci era stato detto telefonicamente (dannati charter!)… però alla fine ci è stato comunicato 6.55 e così è stato e malgrado lo sciopero siamo partiti in perfetto orario. Nota di merito al personale Lets, comunque, che ci ha sempre avvisato tempestivamente, sia via email sia telefonicamente, di ogni cambiamento. Vista la levataccia alle 3.15 mi sono addormentata quasi seduta stante e quando ho riaperto gli occhi stavamo già sorvolando l’Egeo.
Fuori dall’aeroporto abbiamo avuto la riconferma che tutti coloro che erano diretti a Naxos o Paros (per la verità molto pochi) avrebbero passato la notte a Santorini per partire poi col traghetto l’indomani pomeriggio. Siamo stati sistemati in un hotel a Kamari, località balneare di Santorini: Blu Sea Hotel, carino, a due passi dal mare, zona tranquilla, due belle piscine e tante bouganville colorate.



La giornata è trascorsa tra spiaggia (il primo bagno dell’anno!), piscina e sonnecchiamenti vari, in vista poi di una cena in taverna e della partita Germania-Grecia che non volevo assolutamente perdermi. Peccato per la Grecia, ma sul gol dell’1-1 c’è stata veramente un esultanza pazzesca, con tanto di fumogeni e fuochi d’artificio (dal tanto che mi hanno svegliato… ebbene sì, mi ero addormentata pure sulla poltrona del bar dove stavamo guardando la partita, sono incorreggibile!)

23 giugno: Santorini-Naxos
Mattinata in spiaggia a Kamari; in questo frangente ho realizzato quello che già sapevo: la vacanza balneare stanziale non fa proprio per noi! Dopo un bagno e 5 minuti al sole ci stavamo già annoiando! Per fortuna l’indomani avremmo avuto il nostro scooter per scorrazzare in giro…
Nel primo pomeriggio un autobus ci ha condotto al porto dove abbiamo poi preso il traghetto della Blue Star (in perfetto orario) per Naxos. Il viaggio di due ore e mezza è passato abbastanza rapidamente grazie anche alle chiacchiere fatte con due ragazzi che procedevano però in direzione Paros (ma che avremmo rincontrato al ritorno a Santorini).
Il nostro alloggio a Naxos, Agia Anna Hotel&Studios, era bene o male come ce l’aspettavamo: un piccolo studios spartano (ma con bagno appena rifatto… il bagno più bello che abbiamo mai avuto in Grecia, aveva pure il box doccia serio e non la solita ciofeca appena appena rialzata e con la tendina!) in una bella posizione… praticamente bastava attraversare una piccola strada ed eravamo in spiaggia. Agia Anna è una delle località più turistiche insieme ad Agios Prokopios e alla Chora stessa, ma non immaginatevi chissà che, si tratta solo di studios, taverne, qualche bar e noleggiatori, nulla più.


La nostra referente, una donna credo tedesca che vive a Naxos da diverse decine di anni, ci ha dato qualche dritta (in Inglese) su cosa vedere e ci ha consigliato dove prendere lo scooter, dopodiché non l’abbiamo più né vista né sentita.
Prima di cena ci siamo procurati lo scooter da Mike’s Bikes&Cars, che ha una sede alla Chora e una a Plaka, subito dopo Agia Anna: per un 150 cc (possibile prenderlo solo con patente A) abbiamo speso 15 euro al giorno, a cui ne abbiamo sommati altri 3 giornalieri per una assicurazione facoltativa per danni al mezzo (l’assicurazione tradizionale era invece compresa nel prezzo)… magari cercando meglio saremmo riusciti a trovare dei prezzi migliori, ma alla fine per soli 4 giorni che ci saremmo fermati non abbiamo voluto impazzire e il costo ci sembrava comunque ragionevole.
Da subito abbiamo scoperto che da Agia Anna si vedono dei tramonti vista Paros stupendi.


24 giugno: Apollonas e la costa settentrionale
Naxos è un’isola di medie di dimensioni, la più grande delle Cicladi; malgrado ciò è molto comoda da girare in scooter, le strade sono tutte abbastanza belle, tranne qualche sterrato in prossimità delle spiagge, e decisamente poco trafficate. Essendoci nel mezzo dell’isola una zona montuosa, però, per raggiungere alcune località bisogna affrontare salite, discese e tornanti.
Per il primo giorno abbiamo deciso di visitare la zona più settentrionale dell’isola: attraversati quindi molti villaggi dell’interno, dove in alcuni il tempo sembra essersi fermato, abbiamo raggiunto Lionas, piccolo borgo sul versante nord-orientale. Il mare era molto mosso perciò niente bagno, abbiamo però ripiegato su una taverna per un sempre piacevole caffè frappè.


Risaliti sulla montagna siamo poi scesi nuovamente al mare più a nord, ad Apollonas, dove si trova una piccola spiaggetta che quel giorno era frequentata da ragazzi greci (era domenica). Stavolta un bagno ce lo siamo fatto. Vicino alla spiaggia c’era la classica fila di taverne e ci siamo mangiati un Gyros in una di esse; abbiamo anche avuto modo di scambiare due parole con un Italiano che da 16 va in vacanza a Naxos e che ha proprio preso casa lì ad Apollonas!


Per il ritorno, invece, abbiamo fatto la strada costiera del versante nord-occidentale: un susseguirsi di fiori a bordo strada e scorci di mare stupendo ma difficilmente raggiungibile se non tramite qualche sterrato che abbiamo preferito non provare. Praticamente non abbiamo incontrato anima viva, una pace assurda.
Abbiamo fatto poi una sosta vicino all’aeroporto (sì perché c’è anche un aeroporto, e dopo averlo visto ho capito perché ci sono solo voli interni e non charter o voli internazionali…) dove c’è una zona simil-paludosa.


Questa era la prima nostra volta in Grecia a giugno (siamo degli habitué di settembre e abbiamo anche provato luglio e, fortunatamente una volta sola, agosto). Giugno ha il grosso vantaggio che la fioritura è ancora nel pieno e che le giornate sono lunghe e si possono quindi sfruttare al massimo; di contro, il sole è veramente feroce e dopo tutta la giornata passata in scooter eravamo arsi dal sole, malgrado la SPF30.
Arrivati a casa, essendo ancora appunto il sole alto all’orizzonte, siamo andati alla scoperta delle spiagge davanti a casa, che non erano affatto male: la zona più bella è quella dietro al promontorio, che è frequentata in prevalenza dai nudisti. Il mare ha comunque ovunque dei colori meravigliosi.


Per la serata non ci siamo spinti lontano: taverna Gorgona, esattamente sotto casa, dove la signora proprietaria ci ha riservato un tavolo fronte tv per poterci vedere Inghilterra-Italia. A fine serata nel locale c’eravamo solo noi due, una coppia di nordici e i camerieri, tutti a tifare Italia durante i rigori. Visto che il locale è rimasto aperto fino a mezzanotte e mezza solo per noi, abbiamo deciso di ringraziarli tornando ancora nel loro locale (avevamo anche mangiato decisamente bene e speso poco, 30 euro in due con tanti di dolce, caffè e Kitron, un liquore tipico di Naxos prodotto con le foglie di cedro, vagamente simile come sapore al limoncello).

25 giugno: l’interno e la costa meridionale
La prima sosta della giornata è stata ad Halchi, paesino dell’interno famoso per la presenza della più antica distilleria di Kitron dell’isola.
Proseguiamo poi verso Filoti, con tappa benzina prima di entrare in paese, all’ultimo benzinaio dell’isola prima del nulla: diciamo che questo “essere l’ultimo” se lo fa pagare parecchio, quasi 2 euro al litro. Purtroppo non possiamo rischiare di restare a secco visto che per andare e tornare da Kalados ci sono più di 30 km, ma nei giorni seguenti abbiamo ben tenuto a mente la cosa.
Prima di Kalados, però abbiamo preso la deviazione per il sentiero che porta alla grotta di Zas. Parcheggiato lo scooter, dopo pochi passi si arriva ad una radura ombreggiata (meraviglia!) con tanto di fonte di acqua fresca e assolutamente potabile. Poco più avanti parte il sentiero che conduce appunto, dopo una mezz’ora, alla grotta dove, secondo la leggenda, è cresciuto Zeus, sul monte Zas, la montagna più alta delle Cicladi, oltre 1000 metri.


Sebbene avessimo letto sulle varie guide che il sentiero era consigliabile farlo solo con scarpe adeguate (da trekking), abbiamo comunque voluto provarci, anche coi sandali da passeggio, ma dopo il primo pezzetto perlopiù lastricato abbiamo dovuto desistere perché diventava davvero scivoloso è abbastanza pericoloso. E inoltre il sole di mezzogiorno come sempre non rendeva facile le cose. Peccato. Ci siamo però potuti gustare la pace intorno a noi.


Abbiamo proseguito per Kalados, che è la località più a sud e remota dell’isola; definirlo paese non è il caso, ci sono giusto un porticciolo, un paio di case di pescatori e una specie di bar…manca pure la classica taverna greca che di solito è ovunque! La strada per Kalados da Filoti è lunga circa 15 km, totalmente immersi nel nulla più assoluto e con tratti dove non tirava un filo di vento. Devo dire che un po’ ci sono pesati, sarà stato anche il sole ma siamo arrivati a Kalados stremati; per fortuna che lungo la spiaggia c’era qualche albero e abbiamo potuto metterci svaccati sotto uno di essi.


Posto tranquillissimo e acqua bellissima, ma un po’ come in tutto l’isola, nulla più, quindi forse non vale la pensa farsi tutta quella strada sotto il sole… oppure, nel caso, prendete una di quelle gite organizzate in barca che fa tappa anche lì! In ogni caso, portatevi tanta acqua!
Dopo una sosta a Filoti al bar Platanos (chiamato così perché sorge sotto un grosso platano in centro al paese) per il solito caffè frappè, abbiamo proseguito per Flerio, dove all’interno di una specie di giardino, a ingresso libero, è possibile ammirare uno dei Kouroi di Naxos: sculture greche antiche raffiguranti un ragazzo; a Flerio ce ne sono due (noi ne abbiamo visto uno solo, per l’altro c’era da camminare un po’ di più) e ce n’è un altro in zona Apollonas. In realtà la scultura è tutt’altro che completata. In generale a Naxos vi sono molti siti di reperti archeologici, ben segnalati, quindi gli appassionati non avranno di che annoiarsi.


Nel giardino ci sono un sacco di fiori e all’ingresso un uomo che vendeva frutta: noi avremmo voluto comprare solo una paio di albicocche, ma alla fine ci siamo allontananti con un sacco pieno di albicocche, susine e arance.
Siamo tornati verso Agia Anna e dopo aver abbandonato tutto in casa a prese solo le maschere,siamo andati a fare snorkeling vicino agli scogli proprio di fronte a casa. Abitudine che abbiamo consolidato anche per i giorni seguenti: perché non sfruttare un mare così bello proprio a 2 passi da noi?


Di pesci non ne abbiamo visti tanti, in compenso era pienissimo di ricci di mare, state attenti a dove mettete mani e piedi!

26 giugno: la Chora e le spiagge della costa occidentale
La mattinata l’abbiamo dedicata ad un giro nella Chora; con Chora si indica, nelle Cicladi, il capoluogo dell’isola, che nel nostro caso è chiamato anche semplicemente Naxos.


Di cose da vedere volendo ce ne sono molte, soprattutto nel cosiddetto Kastro, ma avendo solo 4 giorni non si può vedere tutto, quindi abbiamo deciso di fare un giro abbastanza rapido, dedicandoci dapprima ad un paio di negozi tipici (di cui uno che vende formaggi, spezie e tisane, molto caratteristico) e poi ci siamo spinti fino alla Portara, da cui si gode un bel paesaggio.


La Portara è un’antica porta di marmo, simbolo di Naxos, a cui sono legate diverse leggende. Dicono sia particolarmente suggestivo andarci al tramonto.
Lì vicino, in mare, un gruppo di bambini e ragazzini era intento a fare un corso di nuoto in un acqua calmissima e trasparentissima… altro che piscina!
Abbiamo poi dedicato il resto della giornata alle spiagge che da Agios Prokopios e Agia Anna si estendono ininterrottamente per tutta la costa sud-occidentale.
Per prima cosa abbiamo raggiunto il promontorio di Aliko; abbiamo fatto una passeggiata a piedi ammirando degli angoli veramente paradisiaci e frequentati da pochissima gente, perlopiù nudisti. Da Aliko parte anche una strada sterrata verso Pirgaki.



Dopo un bagnetto refrigerante e una sosta sotto gli alberi siamo tornati indietro verso la celebre Mikri Vigla… celebre in quanto tutti me ne avevano tessuto le lodi prima di partire! Effettivamente è una spiaggia bellissima: una distesa di sabbia chiara a perdita d’occhio e acqua cristallina. Anche se non è proprio il nostro genere (noi siamo più da calette piccole, appartate, magari rocciose e possibilmente circondate dagli alberi) devo dire che è davvero un bel posto.


Anche qui non poteva mancare un bel bagnetto.


Tornati sulla strada principale, ci siamo poi spinti verso Agiassos, praticamente l’ultima spiaggia della costa sud-occidentale: le altre sono inaccessibili via terra se non tramite sentieri.


Quello è stato l’unico giorno in cui il vento, quasi sempre costante, è stato assente e la sua mancanza si è sentita parecchio: addirittura avevamo caldo anche la sera.


27 giugno: la costa orientale
Per concludere il tour dell’isola, mancava la costa orientale. Superati i soliti paesi di Halchi e Filoti, abbiamo poi raggiunto Apiranthos e da lì abbiamo iniziato la discesa verso Mutsuna, porticciolo della costa orientale, un tempo decisamente più fiorente in quanto da lì partivano le navi che trasportavano il marmo (sì, perché a Naxos ci sono cave di marmo e di smeriglio). La strada per Mutsuna è un susseguirsi di tornanti. Da lì parte poi la strada costiera che arriva sino all’ultima località a sud-est, Panormos.


Sino a Panormos non si incrociano mai veri e propri villaggi, solo qualche casa qua e là, per il resto vegetazione su un lato e spiagge, a volte sabbiose a volte ghiaiose, sull’altro lato, con mare sempre bello ma decisamente più mosso e rispetto a quello dell’altra costa.


Anche di gente se ne vede davvero poca.
Al ritorno ci siamo fermati a mangiare in una delle taverne sul porto di Mutsuna: noi ci siamo accontentati di un’insalata greca e di un dakos (una specie di frisella condita con feta e pomodori), ma il gruppo di Italiani dietro di noi si è fatto una mangiata di pesce fresco da paura e sembravano molto soddisfatti!
La strada ci è comunque pesata meno rispetto al ritorno da Kalados di due giorni prima, sebbene sempre lunga e sotto il sole: sarà che essendo il nostro ultimo giorno eravamo troppo assorti a gustarci il colori e i profumi della macchia mediterranea.
Stavolta ci siamo fermati ad Apiranthos dove abbiamo visitato il museo di geologia: oddio, chiamarlo museo è un po’ esagerato, è una stanza dove sono in mostra pietre e rocce di Naxos e di altre isole greche; diciamo che per gli appassionati del genere, come noi, vale anche la pena, visto che costa solo 2.50 euro l’ingresso, ma i non appassionati lascino pure perdere. Peccato solo che molto delle didascalia fossero solo in Greco!
La sera abbiamo restituito il nostro scooter: 500 km in 4 giorni, anche stavolta ci siamo difesi bene!

28 giugno: Naxos-Santorini
Purtroppo il nostro soggiorno a Naxos è giunto al termine… ma non la vacanza: si torna per un giorno a Santorini. Dopo una passeggiata da Agia Anna sino a Plaka per gustarci un’ultima volta quel mare dai colori stupendi, abbiamo preso l’autobus per il porto.


Il vento quel giorno era davvero forte, tanto che all’ombra quasi faceva freddo! Fortunatamente il traghetto era molto grande e il mare, tutto sommato, non eccessivamente mosso. Abbiamo fatto anche tappa a Ios per caricare altra gente; il traghetto era pienissimo.


E poi eccoci arrivare a Santorini: l’ingresso nella caldera è sempre affascinante. E Santorini mi sembra sempre più bella ogni volta che ci vado (questa era la terza): l’isola greca per antonomasia.


Dopo esserci di nuovo sistemati al Blu Sea (purtroppo in una camera in posizione decisamente peggiore della precedente, ma pazienza, per una sola notte) siamo andati a farci un bagno in attesa del seratone: Germania-Italia!
Devo dire che in occasione di entrambi i gol ero intenta ad azzannare qualcosa del mio Gyros Plate, ma che bella serata: taverna in riva al mare, brezzolina e Italia che vince la semifinale! Molto diverso da quello che ci attendeva tre giorni dopo (Milano, caldo afoso soffocante e Spagnoli che ci distruggono… va beh…)

29 giugno: Santorini-Malpensa
Il nostro volo era alle 19.30, quindi avevamo tutto il tempo di goderci ancora un po’ la Grecia.
La mattina, ovviamente, ultimo bagno nello fresche e subito profonde acqua di Kamari.


Dovendo poi liberare la stanza abbiamo passato il resto della giornata tra taverna e passeggiate, in attesa delle 17 quando è passato a prenderci l’autobus per l’aeroporto.
Volo partito con pochi minuti di ritardo e alle 21.20 eravamo a Malpensa… peccato che ne siamo usciti un’ora e mezza dopo, causa attesa estenuante dei bagagli (Dario ha avuto la sua valigia alle 22.40, no comment!!)

Anche quest’anno abbiamo avuto la nostra dose di isole greche: di posti belli, anche più belli delle isole greche, ne ho visti tanti e ne è sicuramente pieno il mondo, ma solo quando sono lì mi sento davvero serena e rilassata.:serenata:


In attesa della prossima isola…

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Ci sono 18 commenti su “I profumi e i colori di Naxos (con tappa a Santorini)

  1. quando sono lì mi sento davvero serena e rilassata.

    Il mio obbiettivo per le prossime vacanze.:serenata:
    Se prima ero impaziente di partire dopo aver letto il tuo diario sto letteralmente scalpitando!!!:yeah:
    Complimenti per il racconto e le bellissime foto, ma soprattutto complimenti per tutto quello che siete riusciti a vedere in quattro giorni! :clap::clap:

  2. nel ordine ho provato , nostalgia….invidia…. e poi … tanta voglia di Grecia
    il tuo amore per queste isole lo capisco benissimo e lo condivido :serenata:
    il mare, il cielo, i panorami ,non ti stancheresti mai di ammirarli e di ritornarci
    la foto con i pali e le sedie e tutti i polpi in fila stesi al sole e’ meravigliosaaaaaaaa :D:D
    grazie Samy :bacio:

  3. Franz che dici mi faccio assumere dall’ente del turismo ellenico? :D

    Globewalker grazie :bacio:

    Cinzia sapevo che mi avresti capita… :serenata: ah, quella foto l’ha voluta Dario, io sono solo l’esecutrice materiale …

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