Il mio terzo morso alla Grande Mela

Dopo gennaio 2010 (mamma mia come vola il tempo!), torno a New York con la mia mamma, che ha deciso di festeggiare come si deve la meritata pensione.  Terza volta a NY per me e seconda per lei, quindi la possibilità di vivere questi 4 giorni in modo molto rilassato, senza affanni da turiste “a cottimo”.
In primavera, benché non è che facesse proprio caldo (al mattino 5-6 gradi, 15-18 le massime), abbiamo potuto vederla e viverla in modo diverso rispetto al gelo del precedente viaggio invernale (sempre sottozero, giorno e notte).

Come sempre quando viaggio, ho pianificato e prenotato tutto online prima di partire: la mamma cammina, ma era indispensabile pensare anche a qualche variante, anche per provare e vedere cose nuove. Così siamo partite con già in tasca prenotazioni per un tour guidato del Rockefeller Center, le bici per Central Park, un tour con bus ad Uptown, la crociera Circle Line al tramonto e i pass per il Memorial 9/11.

Rockefeller Center
Tour in lingua inglese, guida preparatissima e simpatica, molto ben organizzato ed interessante. Il tour si snoda sia all’interno dei palazzi del Rockefeller Center che tra le vie circostanti, con molte spiegazioni e note interessanti.
Il biglietto da $ 40 include anche l’ascensore per il Top of the Rock, la terrazza panoramica al 70° piano della Rockefeller Tower. Io non faccio testo, perché in tre volte a NY ci sono salita quattro volte, ma la trovo semplicemente imperdibile.

Central Park in bici
Assolutamente da fare!!! Si pedala nel parco guardando i grattacieli, sembra di essere in un mondo parallelo. E, viste le dimensioni del parco, è un eccellente modo per vederne una buona parte (o anche tutto) bruciando calorie! Per 4 ore si spendono circa $ 20 se si prenota online, circa il doppio se non si prenota.

Tour Uptown
Pessima la guida, ma esplorare anche Harlem e una parte dell’isola che è un po’ al di fuori del solito Times Square-Central Park-Fifth Av.-Downtown è comunque interessante. La spesa è contenuta: $ 29 a testa.

Circle Line al tramonto
Un freddo cane, nonostante la primavera inoltrata, ma la crociera è da provare: girare attorno all’isola mentre cala la sera e le luci della città che non dorme mai si accendono, vale il viaggio. Meravigliosa la vista ravvicinata di Lady Liberty tutta illuminata. Costa $ 35.

Memorial 9/11
Il museo apre a metà maggio, quindi noi ci siamo dovute limitare al Memoriale, accedendo con il pass (gratuito, offerta libera) da prenotare online. Avendo donato 10 $ a biglietto, abbiamo avuto diritto ai braccialetti commemorativi, da ritirare in loco. Il luogo è incredibile ed emozionante, davvero da brividi.

Oltre a queste “tappe” organizzate, i nostri quattro giorni newyorkesi hanno incluso anche belle passeggiate a Midtown, e Lincoln Center, Chelsea Market (lo amo!), High Line (assolutamente da vedere e percorrere), una bella camminata a Chelsea, a fotografare la porta di “casa Bradshaw, via Washington Square Park, fino al Flatiron, lungo la Fifth.
L’hotel era a un passo da Times Square, in piena Broadway, quindi la zona circostante l’abbiamo girata in lungo e in largo, respirando a pieni polmoni una zona che quasi ti tramortisce, ma incredibilmente affascinante.

Hotel
Tre volte a NY e tre volte al Paramount Hotel, sulla W 46th: ad un passo da Times Square, in mezzo ai teatri di Broadway.
Tutte e tre le volte ho prenotato con tariffe scontate sul sito dell’hotel. Per quest’ultimo soggiorno avevo già prenotato altrove, ma poi ho ricevuto una mail con uno sconto del 20% come “welcome back” e alla fine ho prenotato ancora al Paramount.
La lobby è stupenda, il personale gentile, le camere un po’ piccole, ma si parla del centro di Manhattan, ottima la pulizia, incredibile la posizione. Per 4 notti in doppia abbiamo speso circa 830 euro.

Ristoranti e affini
Ovviamente, mangiare a NY non è un problema. Noi abbiamo spaziato dai deli a Bubba Gump, da TGIF e Starbucks, a PJ Clarke’s, bel ristorante vicino al Lincoln Center, citato a più riprese anche da Agassi nella sua biografia “Open”.

Shopping
Un monumento a Century 21: grande magazzino con firme a prezzi outlet. Marchi USA ma anche grandi nomi italiani, e poi borse, accessori, orologi e scarpe, incluse Manolo e Jimmy Choo. Prezzi bassissimi e, sommandoci il cambio a noi favorevole, veri affari, che quasi uno non ci crede: borse Guess a circa 45 euro, occhiali da sole Guess a neanche 15 euro, orologi DKNY a 30 euro, vestitini Calvin Klein a meno di 50 euro, e così via. A Manhattan io sono stata sia in quello vicino al Lincoln Center che in quello, enorme, vicino a Wall Street.
Si possono comprare cose carine e scarpe All Star a poco anche nei negozi di souvenir più grandi e forniti: oltre alla chincaglieria più varia, tutti vendono anche prodotti originali e marchiati I<3NY, NYPD, FDNY e appunto scarpe All Star. Oppure le Vans e anche maglie NBA o da baseball e football.

Voli
British Airways: Linate-Heathrow-JFK. Puntualissimi, volato bene. Unico brivido al ritorno, per i bagagli: troppo corto lo scalo di una sola ora a Londra e le valigie sono arrivate a Milano su un volo successivo al nostro. A/r abbiamo speso circa 650 euro a testa.

Varie ed eventuali
Il cambio di riferimento è stato attorno all’1.38.
Prima di partire è obbligatorio compilare online il formulario dell’ESTA, per poter entrare negli USA senza richiedere il visto. Costa $ 14 a testa.
Consigliatissimo anche sottoscrivere un’assicurazione sanitaria, perché altrimenti qualsiasi piccolo infortunio che dovesse capitare rischia di costare migliaia di euro. Su Viaggi Sicuri io ho speso circa 60 euro, in due.

New York
O la si ama o la si odia. Io la amo alla follia e già ci tornerei un’altra volta.
Una città che si visita, ma che soprattutto si respira: i grattacieli, i parchi, le contraddizioni, la gente, le luci, gli odori, tutto.
Non ci sono dubbi: I LOVE NEW YORK.

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Ci sono 2 commenti su “Il mio terzo morso alla Grande Mela

  1. Ciao Emy77, chissa’ se mi puoi aiutare …….. i 12 ottobre per la prima volta attraverserò l’ oceano per andare a Los Angeles, a trovare mio figlio che ormai vive là ….. devo fare scalo a New York al JFK ……… devo andare dal terminal 1 al 4 e ho 2 ore di tempo …. ho il terrore che sia troppo lontano …….. e poi è facile arrivarci? Devo cambiare piano? Insomma non sono una grande viaggiatrice e con l’ inglese non me la cavo proprio bene…. spero tu possa darmi qualche informazione… grazie Marina

  2. Ciao! Scusa il ritardo!
    Due ore non sono tante, non tanto per il cambio di terminal, quanto per l’immigration, che va fatto quando si scende dal primo volo, obbligatoriamente. Informati BENISSIMO con la tua compagnia aerea, e sull’eventuale possibilità di avere un qualche tipo di canale più veloce.

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