Maiorca turismo per tutti i gusti

Maiorca : tutto quello che serve per ogni tipo di turismo.
Io e Cristina abbiamo prenotato per tempo il viaggio a Maiorca dal 9 luglio al 23 con Rynair, un po’ preoccupati per ciò che si legge sui viaggi con questa compagnia, ma attratti dal prezzo sicuramente conveniente. Così come il volo, abbiamo prenotato tutto in internet, come facciamo spesso e non ce ne siamo assolutamente pentiti. Partenza da Bologna alle 6.30; abbiamo prenotato il parcheggio della macchina al “Parking GO”; peccato per la segnaletica non ancora messa, ma per fortuna la nostra navigatrice “Becker” conosceva bene l’indirizzo…. La “Becker” ci sarà utilissima per tutte le ferie , un’amica indispensabile che non fa nascere troppe gelosie… bene. Giuseppe ci aspettava alle 4 al Parking go, gentilissimo e veramente simpatico, non è comune a quell’ora della notte; bravo grazie, hai fatto cominciare la vacanza nel modo migliore. La compagnia economica è ovviamente trattata male dall?Aeroporto che ha posizionato il ceck in piuttosto scomodo, ma a parte questo il volo è stato puntuale e buono soprattutto per quanto si è pagato… curioso il viaggio dedicato a una vendita continua di qualsiasi cosa anche del quotidiano, ma tutto fatto con simpatia.
1° Giorno Arrivo Santa Ponsa
Arrivati a Maiorca con i bagagli con noi in perfetto orario,andiamo a ritirare la macchina che avevamo prenotato on line, un pulmino ci porta alla sede di “Centauro” dove ci viene data una buona Ford Fiesta 1.4 TDCI a 4 porte,attenzione viene chiesta un deposito di 400 Euro oltre a tutta la quota prevista. Arriviamo a Santa Ponsa a 30 KM da Palma dove abbiamo prenotato un modesto albergo,( portatevi il sapone se andate al Golf Hotel) per farci da base per le escursioni e i giri che volevamo a fare a Palma senza però temere il caos di Palma. La spiaggia non è un granchè ma per il nostro primo giorno è ok per scaldare la pelle e recuperare dal viaggio; alla sera passeggiata nel piccolo centro turistico e una discreta Paella in uno dei locali romantici in riva al mare.(Sherezade, 36 euro in due)
2° Giorno: Cala Egos
Decidiamo di avventurarci alla ricerca di Cala Egos: vicino al Porto di Andratx, è una piccola cala fuori dai percorsi abituali, praticamente isolata. Splendida sabbiolina e sassetti piccolissimi, colori meravigliosi e soprattutto isolata, ad eccezione delle molte barchette che verranno a godersi la vista. Per arrivarci dal porto di Andratx prendere per la zona residenziale di Monfort, dopo un paio di km seguire le indicazione per Carrer de Egos, seguite la strada e poi da quando comincia lo sterrato ci saranno altri 4 km che vi consiglio di fare a piedi; i primi due sono percorribili, ma poi serve assolutamente un fuori strada. Fantastica. Non c’è niente e quindi fate la spesa e compratevi un ombrellone, vi sarà utilissimo.. X la serata decidiamo di andare a vivere un po’ la “movida” di Palma; giusto per respirarne l’aria. Arriviamo dopo le 20 e la prima impressione è un assoluto “mortorio”, tutti i negozi chiusi, pochi turisti in giro, ma dove caspita si trova il movimento tanto decantato????? Beh basta girare l’angolo giusto e centinaia di ragazzi e ragazze si perdono in chiacchiere mangiando Tapas e bevendo birra, un gran casino per giovani di ogni nazionalità; noi non amiamo mangiare all’assalto e troviamo uno splendido locale in zona che consiglio vivamente; molto elegante, si mangia bene e si spende il giusto; ottimo veramente ( “Quina Creu”, Calle Corderia,24). Attenzione non mangiate nelle piazze di tendenza se non tapas, il resto è scadente e caro.

3° Giorno Soller
Decidiamo di prendere il trenino storico che da Palma va a Soller; abbiamo letto moltissimi commenti non potevamo non provare; curioso sicuramente,ma niente di spettacolare. Viaggio di un’oretta in mezzo alle montagne poi un paesino carino con una cattedrale da guardare non molto di più; un altro piccolo tram tipo quelli di San Francisco caratteristico ci porta al porto di Soller, dove pranziamo in uno dei localini in riva alla caratteristica cala con qualche negozietto. Purtroppo i tempi sono lunghissimi e non si riesce a tornare a Palma in un orario decente e quindi per il trenino si perde tutta la giornata; non vale la pena a meno che uno voglia riposarsi un po’ dalle splendide spiagge o voglia sfruttare una giornata di brutto tempo. Rientrati a Palma abbiamo potuto vedere e visitare i moltissimi negozi e negozietti che esaltano Palma durante il giorno, si trova di tutto, molto bella.
4° Giorno Palma- Alcudia
Giornata di turismo culturale e trasferimento ad Alcudia. Carichiamo i bagagli e andiamo a Palma, dove non mancano i parcheggi a pagamento, anche nei pressi del centro. La città merita la visita, in particolare della Cattedrale, non mi dilungo perché troverete moltissimi commenti. Nei giardini del re, vicino alla cattedrale ci fermiamo a mangiare un panino e la nostra frutta che avevamo preso al supermercato; ci piace ed un bel risparmio. Volendo ad una ventina di minuti a piedi c’è l’”Hard Rock Cafè” di Maiorca, tappa obbligatoria per i collezionisti in materia.. Nel pomeriggio andiamo ad Alcudia, la nostra amica Becker ci porta in paese ma è un piccolo centro praticamente tutto pedonale e così parcheggiamo fuori le mura e ci avviamo a piedi. Che bel paesino a pochi km dalle spiagge ma molto caratteristico, il nostro albergo è proprio in piazza principale, è un ostello, ma con ottimo confort, air cond frigo, tv e poi è in una posizione ideale, ovviamente WiFi e una terrazza molto rilassante. (Hostal Fonda Labres) Per 45 euro a coppia direi che è un ottimo servizio. Mangiamo al ristorante dell’albergo, buono ma non straordinario, straordinario invece il giovane proprietario che in modo molto simpatico ci da le dritte sui locali migliori per mangiare nelle vicinanze… ne aprofitteremo sicuramente e ci godiamo il relax e una passeggiata per l’affollato piccolo centro storico e a nanna.
5° Giorno Formentor Cala Figuera
Non si poteva non andare a vedere il faro più famoso dell’isola. La strada è piuttosto tortuosa, ma sicura. Ci sono varie piazzole da dove si possono fare magnifiche foto di un panorama mozzafiato. Arrivati al Faro un pausa più lunga per godere il panorama e quindi giù. Si poteva scegliere di andare alla spiaggia di Formentor, ma noi abbiamo deciso di avventurarci ancora verso una cala un po’ più scomoda, ma bellissima:

Cala Figuera, un nome che troverete in varie zone di Maiorca. Siamo arrivato verso le 11 e siamo stati un bel po’ da soli, poi sono arrivati soprattutto turisti francesi e russi. Okkio al cartello che indica la spiaggia, si arriva ad un ampio parcheggio da dove in una ventina di minuti si arriva a questo piccolo paradiso ampia 50 metri e profonda una ventina. Non è sabbia ma i ciottoli sono molto lisci e ci si può sdraiare comodamente,ci sono ampie zone di roccia dove godersi sole e panorama. Le scarpette da acqua sono una ottima soluzione per evitare fastidi ai piedi entrando ed uscendo dalla splendida acqua. La trasparenza non è descrivibile a parole e neppure si può immaginare il piacere di nuotare in sicurezza in queste piscine naturali. Nessun baretto e quindi è bene portarsi qualcosa da mangiare se si vuole restare qualche ora. In serata decidiamo di andare a vedere il movimento turistico di Porto d’Alcudia, 4 km di turismo alla maniera delle nostre Rimini/Riccione, una infinità di negozietti e una lunga passeggiata di turisti provenienti da tutti gli angoli di Europa, non molti gli Italiani. Abbiamo seguito il consiglio del nostro amico del nostro Hostal e siamo andati alla Meson Dulcinea una dei molti ristoranti della via principale. Ambientazione veramente caratteristica ed interessante, servizio famigliare, ma molto professionale e il filetto che ci hanno portato buonissimo e abbondante. Un litro di sangria dolce e caffè 72 Euro pagati volentieri.
6° Giorno Cala Sant Vicenq- Pollenca Alcudia
Purtroppo la giornata non è assolata anzi il tempo è bruttino, proviamo lo stesso ad andare a Cala Sant Vicenq, posto splendido, ma il tempo non permette il bagno e ci accontentiamo di una passeggiata e qualche foto e allora proseguiamo il giro turistico andando a visitare Pollenca, una cittadina molto carina che merita un giro. E quindi visto il brutto tempo ci siamo goduti l’ospitalità del nostro accogliente albergo e l’aria tranquilla di Alcudia paesino circondato da caratteristiche mura dalle quali si gode un bel paesaggio; in paese un negozio ha attratto la nostra attenzione per la bellezza e la specificità del prodotto offerto, pergamene. La nostra sorpresa è stata lo scoprire che i titolari sono due ragazzi lei italiana e lui uno spagnolo, molto simpatici e gentili che prendono il materiali in Italia e lo vendono a Maiorca, il prodotto è ottimo e anche l’idea; bravi ragazzi dai che il vostro sarà un successo sicuro “ Pergaminum” andate anche voi. Ci consigliano il ristorante “Sa Portassa” ad Alcudia, ci andiamo, molto bello e si mangia bene.
7° Giorno Alcudia e trasferimento a Cala Ratjada
Domenica, prima di partire dobbiamo per forza vedere il famoso mercatino domenicale di Alcudia, decine e decine di bancarelle di tanti tipi dalla frutta e verdura ai prodotti caratteristici, ma anche tante bigiotterie e finto artigianato “made in cina”, tantissima gente che arriva soprattutto dalla vicina Porto di Alcudia o porto di Pollenca. Lasciamo Alcudia dopo tre giorni veramente rilassanti in un paesino molto ospitale e caratteristico. E via per le strade di Maiorca , tutte in ottimo stato, a parte le stradine per arrivare nelle calette, verso Ratjada, dove arriviamo per ora di pranzo al Ses Rotges hotel… un piccolo castello gestito da una famiglia francese dal 1974 nel centro di Ratjada. Bellissimo albergo gestito in modo ottimo dalla famiglia Tetard. William il giovane figlio ci da i consigli per dove andare a mangiare e cosa vedere nei dintorni poiché il loro ristorante è chiuso alla domenica. Consigli che si rileveranno preziosi e precisi. Andiamo a mangiare subito a Sa Trobada in centro a Ratjada, cercatela è un classico localino non turistico dove mangiare proprio come mangiano i maiorchini, molto alla mano e ottimo per gli spuntini o i pranzi veloci di mezzogiorno. Piccola pausa e via verso la spiaggia dei giovanotti del posto la platja de son Moll; a piedi dall’albergo pochi minuti, ma la cala è veramente bella, c’è un gran affollamento di ragazzotti soprattutto tedeschi, si fa fatica a trovare spazio per i nostri due asciugamani, ma il posto merita. Ormai i tedeschi arrivano dalla Germania con charter ed all inclusive a prezzi stracciatissimi e si dedicano ad una settimana di birra e discoteca. Non sono molesti ma noi non siamo mai andati a letto più tardi delle 23, dopo non so dire.
8° Giorno Cala Torta e cala Millor
Purtroppo non una gran giornata, c’è tanto vento, ma il sole scalda, ci avviamo verso Cala Torta;

posto fantastico, c’è poca gente e qualche naturista ma i bagnini issano bandiera rossa perché veramente il mare è cattivo. Ma i bagnini restano in torretta con bandiera rossa, brutto tempo e accesso al mare chiuso, proprio come i bagnini da noi………. Dove andiamo ? Decidiamo di spostarci verso cala Mallor, la nostra becker ci porta, ma la spiaggia è lunga sembra carina, ma niente di speciale e così dopo un paio di ore di sole decidiamo di tornare in albergo. Piccolo riposino, un po’ di sole nel solarium dell’albergo e torniamo a son Moll. La sera ci regaliamo un lusso: il ristorante dell’albergo è segnalato dalla guida Michelin 2012 e agli ospiti offre una cena speciale a 35 euro a testa tutto compreso…. Non capitano spesso queste opportunità, serata molto romantica, in una ambientazione da favole con la gentilissima sig.ra Tetard che ci raccontava i deliziosi piatti preparati da marito e figlio.

9° Giorno Cala Mesquida
Scegliamo una spiaggia e andiamo a cala Mesquida, parcheggio a pochi metri e ampia spiaggia di sabbia, piantiamo il nostro ombrellone e passiamo la giornata in relax. La spiaggia è circondata da una zona boscosa dove ci si può riposare all’ombra e anche qualche locale dove volendo si mangia o si gusta un caffè o una bibita. Alla sera siamo andati da “Can Maya” un locale in riva al mare dove abbiamo mangiato una ottima e abbondante grigliata di pesce ad un ottimo prezzo.
10° Giorno Cala Aguilla
Ad un paio di Km da cala Ratjada, la spiaggia di Cala Aguilla è una favolosa ampia spiaggia con acqua cristallina, ci sono parcheggi a pagamento ,ma si trova facilmente anche non a pagamento. La spiaggia come quasi tutte , ha ombrelloni e lettini disponibili, ma niente di meglio del nostro mitico ombrellone da 10 Euro , comodo e funzionale. Vicina e comoda ideale per una splendida giornata in relax, trovate anche qualche baretto per mangiare un boccone e bere una birra e se volete un po’ di ombra? La pineta vicina è l’ideale. La serata abbiamo deciso di dedicarla ad una passeggiata tranquilla a Capdepera a pochi km da Ratjada, una piazza piccola, ma molto caratteristica con una serie di localini, noi siamo andati all’Orien Cafè e abbiamo mangiato bene al giusto prezzo; la cittadina è sovrastata da un bel castello con una gran bella vista sul mare. Il mercoledì mattina il paese si arricchisce di bancarelle per le viuzze e i prezzi per degli ottimi souvenir sono molto buoni.
11° Giorno Cuevas del Drach (Porto Cristo) e trasferimento a Colonia san Jordi.
Carichiamo le valigie e ci avviamo verso Porto cristo dove vogliamo guardare le famose grotte del Drago, fate attenzione alle indicazioni, a Porto Cristo ce ne sono due, Cuevas e appunto Cuevas del Dragh, le seconde hanno meno indicazioni, ma sono le più belle. Ingresso ogni ora al costo di 12 Euro. Grotte di stalattiti e stalagmiti ma lo spettacolo si ha quando ci si siede sulla sponda di un lago sotterraneo e si assiste ad un concerto di piano e violino suonato sulle barchette molto suggestivo. Al termine del concerto si può provare l’emozione di salire sulle barchette ed attraversare il laghetto. Originale spettacolo da non perdere. Arriviamo per pranzo a Colonia Sant Jordi in una gelateria diventata negli anni anche pensione e albergo gestita in modo davvero simpatico e accogliente da Juan e sua moglie che da tre generazioni fanno il miglior gelato del paese. Hostal Colonial. Posto in posizione ideale, sicuramente vale la pena prendere la mezza pensione perché si mangia bene, ogni giorno diverso ed è tutto fatto veramente in casa. Colazione abbondante e varia insomma andate a trovare Juan. Nel pomeriggio una bella passeggiata attraversiamo il paese per evitare il pagamento del parcheggio (5 euro) e arriviamo all’inizio della famosa Es Trenc, la spiaggia più italiana di Maiorca; dall’inizio della spiaggia bisogna camminare per un paio di km e si trova una spiaggia paradisiaca,molto lunga e molto bella, il nudismo è frequente ma gli spazi sono sempre molto larghi; si può decidere dove andare, ci sono ombrelloni e lettini in zone dedicate e locali dove mangiare un boccone e bere una birra. Le serate a Colonia Sant Jordi sono molto tranquille e dopo la cena da Juan vi consiglio delle romantiche passeggiate sotto gli strepitosi tramonti.
12° Giorno Cala Contrago.
Si trova alla fine del Parco Naturale del Mondragò che merita davvero di essere visitato, ma se volete solo , e non è poco visitare la spiaggia, okkio alla strada e alle indicazioni, strette in mezzo al verde e seguite per Sarensu …….. arrivate ad un parcheggio non a pagamento, duecento metri a piedi e sbucate in una spiaggia di sabbia molto fine, quasi caraibica, una accessibile da subito e l’altra camminando attraverso le passerelle di scogli (a circa 10 minuti di cammino). Al ristorante “Barbacoda de Carbon” fanno ottimi piatti di pesce, ma è ideale anche per un po’ di relax e una bibita fresca. Serata da Juan per una serata di cucina maiorchina.
13° Giorno Es Trenc
Sole e relax e un po’ troppo vento. Solita passeggiata e giornata di goduria di mare. Meraviglioso relax in questo angolo di paradiso.

14° Giorno Cala d’Or
Ultimo giorno e il tempo non è splendido e allora ci dedichiamo a un giro di shopping e perlustrazione zona. Ideale Cala d’or per lo shopping e per trascorrere una mattina a passeggio fra localini e per incetta di ricordi. Se avete tempo andate a cala de Loubardes, non è nominata molto ma merita una giornata di mare.
15° Si torna a casa
Sveglia all’alba, e dopo la riconsegna della macchina andiamo in aeroporto e si torna a casa.
Bella vacanza , davvero bella. Una osservazione finale: la gente del mondo quando va in certi posti li lascia esattamente come li ha trovati , facciamolo anche noi……

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Ci sono 1 commenti su “Maiorca turismo per tutti i gusti

  1. Complimenti, davvero molto dettagliato.:cool:
    Mi ha fatto tornare indietro con i ricordi alle nostre vacanze maiorchine.
    Ottima l’idea di spezzare la vacanza in 4 location, così da poter ammirare i tanti angoli di Maiorca.

    Ciao

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