Messico giugno 2012

L’inverno scorso mi sono imbattuta in un’offerta della British per Cancun; non avevo più preso in considerazione questa meta per il costo troppo elevato dopo che ci era sfumato un viaggio già prenotato tre anni fa per colpa dell’influenza suina!
Già i soli voli sono costosi, poi il soggiorno per quattro persone…bisognava far bene i conti !
Non ci abbiamo messo poi molto a pensarci, perché questa promozione durava solo alcuni giorni, la struttura l’avevo già vista su un noto sito di recensioni ed era davvero ottimo il rapporto qualità prezzo.
Prenotiamo così un volo Bologna- Gatwick- Cancun e ritorno, per 4 persone a 2600 euro totali.
Partenza il 9 giugno e rientro il 24.

L’assicurazione viaggio la stipuliamo con Travel Guard, la platino per 118 euro.

Contattiamo poi il bed & breakfast Villa Tortugas ad Akumal; è un residence gestito da italiani che si sono stabiliti là da qualche anno e hanno avviato questa attività riuscendoci molto bene!
Il costo della struttura per 15 notti con colazione è di circa 800 euro.

Denis, il gestore del residence, già dai primi contatti si rivela molto disponibile ad ogni richiesta, ci prenota anche il trasferimento dall’aeroporto. Faremo poi affidamento su di lui anche per il noleggio di un automobile.

Il residence dispone di casette indipendenti molto spaziose e pulite, dotate di angolo cottura, aria condizionata e ventilatore, tutte si affacciano nella zona piscina e nel giardino molto curato pieno di piante tropicali; da qualche mese hanno avviato un servizio ristorante serale con cucina messicana e italiana molto saporita ed economica.
L’unico neo di questa struttura, se vogliamo chiamarlo così, sta nell’ essere lontano dal mare circa 2 km, e per raggiungerlo ci si affida ai collettivo i tipici pulmini bianchi con una riga orrizzontale che da Playa del Carmen a Tulum per pochi pesos si fermano dove vuoi nella carettera.

Se si noleggia un’auto questo disagio non esiste.
Per noi comunque non è stato un problema lo sapevo da subito di questa cosa, e sicuramente se era fronte mare non avrebbe tenuto certo questi prezzi anzi…e poi sarebbe stato troppo perfetto!!

La scelta di Akumal è stata dettata dal fatto che la zona è molto più tranquilla rispetto a Playa del Carmen e anche il mare più bello e pieno di vita….e mai scelta fu più azzeccata!

Il primo giorno andiamo ovviamente a playa Akumal, il collettivo ci porta per 15 pesos a persona, facciamo una breve passeggiata per raggiungerla , in prossimità della spiaggia ci sono dei negozi di souvenir due piccoli supermercati e qualche ristorante.
La spiaggia è molto bella con molte palme e sabbia bianca, fronte mare c’è qualche piccola struttura e l’Akumal Beach un villaggio abbastanza grande, ma comunque con pochi turisti visto il periodo di bassa stagione.

I turisti facevano escursione di qualche ora in questa spiaggia,… motivo? Bagno con le tartarughe!

Ebbene sì qualche viaggetto ormai l’ho fatto ma questa emozione non l’avevo mai provata…bastava allontanarsi pochi metri dalla riva che si apriva un mondo nuovo…si incontrano così facilmente come i granchi in Adriatico!
Abbiamo visto anche diverse razze e molti pesci, i coralli non sono molti ma comunque nell’insieme… da divertirsi ce né eccome!

Quando eravamo in questa spiaggia il nostro ristorante preferito era il Loncheria Akumalito un ristorantino molto spartano dove di solito si ferma la gente del posto a pranzare e qualche turista più “temerario”. Ce l’aveva consigliato Denis ed effettivamente si mangiava bene e si pagava poco e non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema…

Il sito archeologico di Tulum l’abbiamo visitato i primi giorni, ero troppo curiosa di vederlo….questo sito non si può paragonare a Chichen Itzà o Cobà però è davvero affascinante la sua location.
Il mare dei caraibi gli fa da sfondo, e le foto sono tutte da cartolina…
L’ingresso costa 57 pesos.

Dopo la visita, con un collettivo siamo andati al centro del paese di Tulum, dove abbiamo cambiato dei soldi e pranzato. Poi ci siamo fatti portare da un taxi alla famosa Playa Paraiso.

Purtroppo il tempo si è guastato e minacciava pioggia, così abbiamo perso i colori di questa meravigliosa spiaggia….ci siamo ripromessi che saremmo tornati!

Un’altra spiaggia che abbiamo raggiunto con il collettivo è quella di Xpu-Ha , per entrare si paga un ingresso che sarebbe dovuto essere di 25 pesos a persona, ma forse in noi il “tipo” ha visto dei polli da spennare e ne ha chiesti 40…non è la cifra in se, (è irrisoria) ma il gesto che non ci è piaciuto, dopo la nostra rimostranza ci ha fatto capire chiaramente o così o liberi di andarvene!

Con l’amaro in bocca ci siamo incamminati verso questa spiaggia, molto carina anche questa, anche se un po’ troppo “sporca”.
Infatti nonostante si paghi un ingresso non è pulita, per sporca non intendo le alghe non rimosse ma molti rifiuti portati dal mare.
E’ una spiaggia parzialmente attrezzata con lettini, un ristorantino, e possibilità di fare kitesurf.
In fondo alla sinistra di questa spiaggia c’è un hotel, la spiaggia lì davanti era più curata!

Sian Ka’an è l’unica escursione organizzata che abbiamo acquistato, mi sarebbe piaciuto farne anche altre, come quella all’isola di Contoy….ma purtroppo facevano pagare i bambini a prezzo intero e di questo ne sono rimasta sorpresa è la prima volta che mi succede di solito fanno pagare la metà!

Così a malincuore abbiamo scelto solo questa, ma la sfortuna vuole che anche qui il tempo fa le bizze e non godiamo appieno dei colori di questa meravigliosa riserva naturale.

Non sono mancate comunque tutte le attrattive che ci avevano promesso, come i delfini; le stelle marine, snorkeling nella barriera corallina e le tartarughe, queste ultime non ci hanno entusiasmato molto, rispetto alle altre persone che aspettavano di scattare la foto appena queste affioravano dall’acqua …forse perché abituati a farci il bagno assieme tutti i giorni!!!:D
La gita comprendeva anche il pranzo a base di pollo e verdure.
Prima di tornare e farci i 40 km di strada sterrata, ci hanno portato a fare un giro per il paese di Punta Allen dove vive una comunità di pescatori di aragoste.

All’ inizio della seconda settimana, abbiamo deciso di prendere l’auto a noleggio per 4 giorni in modo da poter visitare i siti più lontani in totale autonomia, così abbiamo preso un Chrysler Voyager (dato che siamo in 6) per 300 euro.

Così di primo mattino siamo partiti alla volta di Chichen Itzà, dopo tanta attesa e aspettativa, avrei visto quello che fino ad allora avevo visto solo nei libri e alla tv.

Appena entrati ci si trova di fronte l’ imponente piramide di “Kukulkan” e a fianco il grande campo per il gioco della “Pelota”. Più distaccato vi sono altri edifici della civiltà Maya fino ad arrivare all’ osservatorio astronomico chiamato il “Caracol”.

Grazie anche al fatto di aver trovato una brava guida che ci ha affascinato molto con i suoi racconti e le sue spiegazioni, abbiamo trovato questa escursione davvero molto bella.
Al pomeriggio nella strada di ritorno ci siamo fermati a Valladolid, una bella cittadina, con le case colorate. Abbiamo fatto una passeggiata per il centro del paese e visto la cattedrale poi ci siamo rilassati nei giardini pubblici.
Il giorno dopo, sempre molto presto, siamo partiti per andare a Cobà.
Questo sito è molto diverso da Chichen Itzà è completamente circondato da foresta. E’ molto vasto e molto deve essere ancora scoperto; dopo le prime rovine, per dirigersi verso la piramide c’è un percorso di circa due km, che a scelta si possono percorrere a piedi, in risciò, o in bicicletta quest’ultima è stata la nostra scelta.
E per fortuna l’abbiamo fatto! C’era da scarpinare non poco il caldo e l’afa erano davvero insopportabili!
Arrivati davanti alla piramide di Nohoch Mul, non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo cominciato a scalarla, i miei figli sono partiti in quarta io molto timorosa, mi sono fatta coraggio…in fondo per andare su non è un gran problema….una volta arrivati in cima ho cominciato a guardare lo spettacolo che mi si prospettava davanti ignorando il tremolio delle ginocchia…. MERAVIGLIOSO! Lascia senza parole!

Poi piano piano facendo i gradini con il sedere siamo scesi e prese le biciclette ci siamo diretti verso l’uscita.

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso Playa Paraiso, che c’eravamo ripromessi di rivedere con il bel tempo, questa volta però ci siamo fermati un po’ prima e la spiaggia qui prende il nome di Playa las Palmas. Il mare era ancora molto mosso e i bambini si divertivano tra le onde. La sabbia bianchissima sembra borotalco. Nella spiaggia ci sono diversi localini e cabanas e possibilità di fare sport come il Kitesurf.

L’ultimo giorno in cui avevamo a disposizione l’auto a noleggio, abbiamo pensato di visitare un cenote. Nella zona non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Abbiamo deciso per il “Dos Oios” a detta di molti il migliore. Inizialmente pensavamo di fermarci a fare dello snorkelling solamente nel primo “occhio” (caverna) ma quando siamo entrati per pagare il biglietto, la persona addetta all’ufficio informazioni, ci ha illustrato con tanto di fotografie in cosa consisteva la visita alla seconda caverna più grande.
Non ci abbiamo messo poi molto a scegliere la seconda opzione eravamo molto allettati da quello che avremmo visto!
Con 350 pesos, ci ha fornito tutta l’attrezzatura necessaria e anche una guida che per circa un’ora ci avrebbe accompagnato attraverso le grotte…
Così con l’auto siamo entrati nella foresta per circa 2 km, una volta scesi ci siamo messi l’attrezzatura e abbiamo fatto il bagno nel primo cenote, l’acqua era fresca forse anche un pò troppo per noi, ma il posto era davvero incantevole e valeva un po’ di sacrificio!
Prima di accompagnarci nella grotta più grande, ci siamo fatti dare la muta che ci aveva proposto, visto che qui saremmo stati in ammollo per un po’.
Con la muta ci ha dato anche una pila a testa, il percorso prevedeva dei punti completamente al buio e ne avremmo avuto bisogno.
Già l’impatto con il primo cenote era stato molto positivo, ma il percorso guidato attraverso queste formazioni rocciose di stalattiti e stalagmiti è stato strepitoso!
Non ho parole per descrivere cosa ho provato nel nuotare in questo posto, tutti ne siamo rimasti entusiasti!! E pensare che mi volevo fermare al primo….non avrei mai immaginato cosa avrei perso!

Purtroppo una grossa perturbazione proveniente dal Pacifico, ci ha portato pioggia intensa per gli ultimi due giorni e reso difficile ogni nostra attività…se non per tornare il sole il giorno della partenza come a farci dispetto!

Che dire è stata una vacanza che ci ha lasciato dei contrasti. Sapevo di essere andata in una zona del Messico molto turistica, ma non credevo così tanto, non mi sono piaciuti tutti questi resort uno dietro l’altro, che non lasciano spazio a chi vorrebbe vedere altre spiagge incontaminate e libere…
Anche la gente in un paio di occasioni non ci è sembrata disponibile e cordiale, forse il Messico quello vero si trova davvero da un’altra parte…
Nonostante questo, cerco sempre di partire con la mente aperta a tutto, e riesco sempre a tornare a casa senza rammarico anzi con la consapevolezza di aver visto e vissuto un qualcosa che non è da tutti.
Il bagno con le tartarughe, vedere la foresta messicana dalla cima di una piramide Maya e ancora il bagno nel cenote….sono emozioni che non scorderò mai! :serenata:

Gracias Messico!

Pin It
Tags:

Ci sono 10 commenti su “Messico giugno 2012

  1. Nonostante questo, cerco sempre di partire con la mente aperta a tutto, e riesco sempre a tornare a casa senza rammarico anzi con la consapevolezza di aver visto e vissuto un qualcosa che non è da tutti.
    Il bagno con le tartarughe, vedere la foresta messicana dalla cima di una piramide Maya e ancora il bagno nel cenote….sono emozioni che non scorderò mai!

    arianna belle parole :ok: , turistico o no questa zona del messico e’ comunque meravigliosa , le emozioni in un viaggio vanno cercate , quello che rimane nei ricordi sono proprio questi momenti unici .
    bel diario e bellissime foto :serenata:

  2. Bellissime foto complimenti! In effetti quella e’ una zona troppo turistica, anche se sicuramente rimane una zona stupenda! E per quanto riguarda i polli (turisti) da spennare, e’ una usanza che non si trova solo li’! Io , pur vivendoci da tanti anni, ogni volta che vado al mercato o in qualche negozietto, trovo i prezzi magicamente raddoppiati rispetto al compratore messicano! E non sono certo in una zona iper turistica! solo che vedono lo straniero, pensano che sia carico di soldi, e provano a approfittarne!

  3. Complimenti per il tuo diario Arianna :clap:! Sei davvero una brava e attenta organizzatrice di viaggi :ok: … anzi…quasi dimenticavo che sei stata proprio tu, qualche anno fa, a “trascinarmi” nel mondo del fai da te! E non smetterò mai di ringraziarti!!!

Lascia un commento

Commenta con Facebook