Sicilia Occidentale

I viaggi possono essere preparati con molto anticipo, organizzati in ogni minimo dettaglio oppure presi al volo senza la minima organizzazione e senza aver prima “studiato” nulla del luogo da visitare. Di solito io preparo i miei viaggi mesi prima con dettagli quasi maniacali, anche se poi il programma è sempre suscettibile di variazioni, ma in questo caso il viaggio nella Sicilia occidentale è stato prenotato da un giorno all’altro, al sabato abbiamo prenotato volo e hotel e alla domenica siamo partiti.
Per vari motivi abbiamo saputo solo due giorni prima di avere questa settimana a fine luglio a disposizione, la prima idea era quella di andare in un AI in Egitto o Grecia, ma i tempi erano troppo stretti e non abbiamo trovato nulla nemmeno in last minute allora ho controllato se c’era posto in un volo che avevo più volte adocchiato per comodità rispetto al nostro domicilio, il Parma-Trapani di Ryanair, c’era ancora posto, non costava un’esagerazione (il ritorno, la domenica successiva molto poco fra l’altro) e l’ho preso al volo.
Una sistemazione poi l’avrei comunque trovata e così è stato senza troppi problemi, abbiamo soggiornato al Delfino Beach di Marsala.
Il tempo di fare qualche frenetica ricerca sulle bellezze artistiche della zona, di preparare la valigia e eravamo già in aeroporto, e poco più di un’ora dopo, in terra siciliana.
A dire il vero la vacanza doveva essere solo di mare e relax ma la possibilità di andare a visitare luoghi importanti per la storia, per la cultura e per lo scenario naturalistico unico nel suo genere non ce lo siamo lasciati sfuggire noleggiando in loco una macchina.
I primi due giorni sono stati di brutto tempo, abbiamo anche preso un vero e proprio nubifragio che non si vedeva da decenni e che ha anche provocato (non dove eravamo alloggiati noi per fortuna) alcuni danni. Poi però da quel momento in poi il tempo è stato splendido, nemmeno troppo caldo e ci siamo potuti godere in pieno la Sicilia.

La prima città visitata è stata Marsala, una piacevole scoperta, molto grande (come Trapani, il capoluogo di provincia), con un centro storico, isola pedonale, molto ben tenuto, un Duomo molto bello e due grandi archi alle porte della città. Infine il lungo mare con tanto verde e una bella passeggiata che costeggia il mare blu, tipico colore del Mediterraneo.


Da non perdere il mercato del pesce, è un continuo andirivieni di pescatori che portano quello che hanno preso nelle uscite in mare, tantissimi crostacei e abbiamo anche visto due pesci spada giganteschi. Di martedì mattina abbiamo trovato anche il mercato rionale, qualche banco di cinesi è arrivato anche lì ma la maggioranza sono ancora locali urlanti a proporre melanzane, meloni e aglio a prezzi super scontati.
Il tempo si è sistemato ma ha lasciato in eredità molte alghe a sporcare il mare, un motivo in più per prendere la macchina e iniziare il nostro mini tour nella parte Occidentale della Sicilia.

Prima tappa: il sito archeologico di Segesta.
Ci si arriva facilmente dall’autostrada (senza pedaggio) Marsala – Trapani – Palermo, dall’uscita “Segesta” sono poche centinaia di metri e si è subito a pochi passi dall’imponente tempio dorico ancora perfettamente conservato, molto grande (36 colonne) ci si può avvicinare da tutti i lati, davvero molto suggestivo, domina la collina circostante. Un paio di chilometri più a monte ci sono i resti dell’antica città e soprattutto il grande teatro. Per arrivarci prendiamo il bus che fa da navetta e anche in questo caso il teatro è molto grande e suggestivo con una buona parte di gradinate ancora ben conservate. La visita del sito dura circa un’oretta, tempio e teatro sono splendidi ma anche il resto della zona è sicuramente da vedere.



La zona di Marsala e di Trapani, oltre che per il vino e il liquore, che, da bravi astemi, non ha catalizzato la nostra attenzione, è rinomata soprattutto per le saline, così decidiamo di visitare una delle tante saline della zona, quella di Marsala, nella zona degli imbarcaderi per Mozia.
Lo spettacolo è incredibile, accanto ai vecchi mulini a vento ci sono grandi vasche rettangolari con il mare di colore diverso, sempre più bianco, segno evidente l’evaporazione dell’acqua dovuta all’irraggiamento solare ha quasi completato il suo ciclo e il sale è sempre più cristallizzato e quasi pronto per la precipitazione nell’ultimo vascone che contiene sale purissimo.

A questo punto gli addetti raccolgono il sale e ne fanno montagne pronte per essere poi passato alla produzione industriale e alla successiva commercializzazione. Le tante collinette di sale bianchissimo a poche decine di metri dal mare blu è davvero uno scenario molto suggestivo e unico nel suo genere.


La tappa successiva è stata in quello che, per me, è stato il posto più bello e suggestivo tra tutti quelli che ho visto: Scopello. E’ un antico borgo, il centro è una tonnara, riserva privata, per accedervi si paga l’ingresso (3 euro) ma ne vale veramente la pena, lo scenario è fantastico, i grandi faraglioni sullo sfondo della piccolissima spiaggia creano un ambiente unico e incredibilmente suggestivo, è un’incredibile creazione della natura tra le onde del mare e la riserva dell’antica tonnara di Scopello. Un posto davvero indimenticabile.


A pochi chilometri da Scopello c’è la cittadina di Castellammare del Golfo, un porticciolo turistico e tanta spiaggia lunga e sabbiosa, anche se quello che più ci è piaciuto della zona è la vista dall’alto, con la curva naturale del mare che si rifrange sulla costa a creare uno scenario molto suggestivo.

La tappa successiva è la cittadina di Erice, un piccolo borgo medievale situato sul monte Erice, a 750 metri sul livello del mare, in cima ad una strada tortuosa e piena di curve, non è facile arrivarci (c’è anche una funivia da Trapani), ma alla fine il panorama di tutta la costa occidentale della Sicilia ripaga la fatica di arrivarci. Il piccolo paese è tutto un susseguirsi di vicoli e stradine che portano al castello, posto al vertice della cittadina a pianta triangolare.


Per il giorno successivo abbiamo prenotato un’escursione alle isole Egadi, in particolare a Favignana e Levanzo. Probabilmente conveniva andare da soli con il traghetto da Trapani o l’aliscafo da Marsala o da Trapani e poi girare tutta Favignana, perché con la gita organizzata abbiamo visto solo dal largo le spiagge più belle e note di Favignana (Cala Rossa, Cala Azzurra, Cala Rotonda, Cala Grande) fermandosi al porticciolo potendo fare il bagno nelle acque limpide e cristalline della spiaggia più vicina al piccolo paese che certamente non è la spiaggia più bella dell’isola ma comunque abbiamo potuto apprezzare il mare che cambia continuamente tonalità di colore passando dal blu intenso all’azzurro tenue in pochi metri.

Invece una grande e piacevole scoperta è stata la piccola isola di Levanzo, la meno nota e popolata delle Egadi (dopo Favignana e Marettimo), ho visto il mare più bello di tutta le settimana, colori davvero fantastici e intorno un piccolissimo borgo di casette bianche, simili a quelle viste in Grecia, nessuna traccia di turismo di massa, un solo negozietto e un piccolo bar ristorante e null’altro, davvero natura allo stato puro, splendida e incontaminata come può esserlo solamente in questi luoghi.

La vacanza finisce nel modo in cui l’avevamo pensata, mare, sole e assoluto relax, però il piccolo pezzettino di Sicilia che siamo riusciti a vedere è rimasto nel cuore e ci promettiamo di tornare magari per vedere un’altra zona di questa splendida grande isola italiana.

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Ci sono 20 commenti su “Sicilia Occidentale

  1. alla faccia del “viaggio all’ultimo momento” !!! COMPLIMENTS :ok:
    posti bellissimi (e foto altrettanto !) ad un’ora da casa o poco più.:clap:
    [FONT=Trebuchet MS]“da bravi astemi”………..credevo di essere l’unico ![/FONT]

  2. bel viaggio e foto stupende:clap:

    io ci sono stata l’anno scorso, non avevo programmato niente perchè appena acquistato il volo l’aeroporto di Trapani è stato interdetto al traffico civile per la guerra in Libia.
    Avevo perso la speranza di andarci…

  3. bel viaggio, bellissime foto, stupenda la Sicilia…pensa che ho un diario iniziato di due anni fa sulla Sicilia e mai finito….mi spiace, solo che a volte l’attenzione si sposta su altre situazioni del momento ed altre vengono messe in secondo piano….

  4. Ho appena letto il tuo diario bellssimo! Per la seconda settimana di settembre ho prenotato un soggiorno in quella zona, sarò a San Vito Lo Capo, precisamente a Makari e mi hai fatto proprio crescere sempre di più la voglia di andarci. Non era jun viaggio programmato per quest’anno ma per motivi famigliari non posso allontanarmi troppo quindi ho deciso per la Sicilia, visto che ci sono molte possibilità di voli sia su Trapani che Palermo e tanto da vedere oltre che un mare stupendo, speriamo solo che il meteo mi sorrida…:wink: settembre è sempre a rischio, specialmente dopo una estate come quella di quest’anno…durerà almeno fino al 15 settembre???
    Tizy

  5. Grazie a entrambi :rose:

    Girasole, finiscilo dai il diario, è sempre bello leggere i diari dei giramondini, non solo per i consigli di viaggio che possiamo trovarci, ma anche per leggere le sensazioni e le emozioni provate in quel viaggio e, almeno in parte, condividerle con l’autore :sorridente:

    Tizy, la zona è davvero splendida, San Vito credo sia il posto migliore come spiaggia e ricettivita, anche io ho cercato come prima scelta qualcosa lì, ma avendo poco tempo per scegliere (anche per me il viaggio è stato non programmato e deciso all’improvviso per motivi familiari) abbiamo prenotato a Marsala, avendo trovato posto in una struttura che ci ispirava.
    Non perderti le saline e Segesta, dovresti essere a meno di un’ora di macchina, i faraglioni di Scopello sono più vicini a te rispetto a dove ero io :ok::ok:

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