Thai Laos

Era fine gennaio, trattative offerte e promozioni aeree erano all’ordine del giorno. Quindi il tempo di valutare e avvisare a lavoro la mia assenza, ed ecco che si chiude con Turkish Airlines, a 450 Euro, periodo mese di giugno.
Dopo 6 stagioni consecutive, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, alla scoperta di Thailandia, Vietnam, Cambogia, Laos e Filippine, ho dovuto aspettare 4 anni, il tanto atteso 2 GIUGNO 2012.
Prima di iniziare con il racconto,vi invito tutti ha guardare l ALBUM FOTO che ho pubblicato, sperando che insieme al diario possa essere di aiuto o incentivare nuove idee per coloro che in futuro vorranno fare il medesimo itinerario o simile viaggio.

MAE HONG SON : Distante 900 km da Bangkok, raggiungo questa piacevole localita’ nord-occidentale della Thailandia,con circa 10 ore di pullman.”Farang”pochi, da queste parti, di conseguenza quelli legati al sesso,stanno altrove! Mae Hong Son fa’parte degli altopiani Thailandesi, dove maggior parte del territorio e’coperta da foresta pluviale.Qua’etnie Birmane e Thai convivono, il confine e’ ad un passo!
Tra i monumenti da segnalare : WAT PHRA THAT DOI KUNG MU, bellissimo tempio, composto da due bianche pagode Shan, posto in altura,per godere un ottimo panorama. Se trovate dei monaci,sedetevi pure anche dieci minuti con loro in meditazione,offrite fiori e incenso al Buddha e poi imbevetevi di calma e quiete del luogo.WAT JONG KHAM e WAT JONG KLAN: adiacente al lago,rappresentano,il centro della citta’.
Questo complesso di templi,rimarca lo stile Shan e quindi questa influenza Birmana nelle strutture,facendone un mix tra luoghi di culto e persone veramante speciali,il posto merita una visita.

BAN RAK THAI : Il significato del nome di questo posto e'”Villaggio che ama la Thailandia”,Ban:Villaggio,Rak:Amore,Thai:Thailandia.Situato a 20 km da Mae Hong Song,la particolareita’della zona e’che qua’,tre diverse etnie convivono da tempo in maniera pacifica.
Cinesi dello Yunnan e Birmani,si son ritrovati profughi per varie ragioni poliche,venendo a contatto con la popolazione Thai locale,fondarono questo Villaggio.
Ban Rak Thai dista a 2 km dal campo militare Thailandese di MAE AW,che delimita il confine con il Myanmar,lo scopo e’il controllo di traffici illeciti ed evitare che avvengano,purtroppo il tutto ha reso famosa questa zona,di conseguenza il valico e’chiuso ai turisti.Guide locali e Lonely Planet compreso,sconsigliano di andarci,ma giunto fin li’in scooter,proseguo in direzione Mae Aw,fino ad arrivare all ALT dei militari,che mi concedono giusto il tempo di cinque brevi minuti,ma sufficenti,per poter scattare qualche foto lontano da loro.Cosi’posso immortalare trincee e recinto spinato, sporgendomi e guardando a valle,si intravede l’ingresso con il Myanmar.Terminati i cinque minuti concessi:Retro-Front.
Nonostante tutti i suoi misteri,vicende e passato,Ban Rak Thai rimane un luogo meraviglioso per gli amanti della quiete e natura,non vi stupite se qua’anziane persone si rivolgeranno a voi in lingua cinese,le scritte nei negozietti e nei menu’ sempre in cinese.Tra le specialita’ gastronomiche da segnalare ottimi piatti dello Yunnan e per rilassarvi concedetevi una tazza di the’immersi nel silenzio.

ROUTE 1095 : Strada che collega Mae Hong Son a Chiang Mai,passando per PAI. Percorrendo 135 km e’un tragitto spettacolare panoramico attraverso le montagne.Il viaggio e’di 6 ore circa, 3000 tornanti ad attendermi,ma ne e’ valsa veramente la pena e sarebbe stato uno spreco prendere l aereo e in 25 minuti raggiungere Chiang Mai. “ROUTE 1095” prendetene nota!!

CHIANG KHONG : Una volta raggiunta Chiang Mai,mi limito al riposo e allo svago di un solo giorno,essendo piu’volte visitata non mi soffermo e decido di proseguire l’indomani per CHIANG KHONG.Dopo circa 4 ore di pullman arrivo in una sonnolenta citta’principalmente visitata e conosciuta essendo l ultima tappa prima di attraversare il fiume Mekong e raggiungere il LAOS.Detto questo si possono visitare molti templi e l’affolato mercato artigianale locale.Per gli amanti della pesca da non perdere il:Giant Catfish ovvero il Pesce-gatto gigante.

HOUAY XAI : Attraversato il fiume Mekong lascio la Thailandia alle spalle,eccomi in Laos.Houay Xai famosa per essere punto di passaggio tra le due nazioni.Pagando 1500 THB ovvero 35/38 euro,ottengo il visto per entrare nel Paese.All agenzia di cambio con 4000 THB ottengo 1 milione di KIP valuta locale laotiana e mi viene offerto gentilmente un passaggio fino alla fermata dei Bus Terminal.Prossima destinazione: LUANG PRABANG.

KUNG SI WATERFALL : I giorni trascorsi a Luang Prabang erano promettenti dal punto di vista meteorologico,cosi’opto per uno scooter a noleggio,per una scampagnata fuori citta’.Circa a 30 km,passando per villaggi abitati dalle varie etnie di colline,giungo in questa bella localita’ KUNG SI.Le ampie cascate che precipitano da un altezza di 70 metri,formano una serie di “piscine”con un color turchese,il tutto circondate da una fitta e rigogliosa vegetazione,che insieme alle rocce calcaree fan da cornice ad un paesaggio incantevole.Tutto molto promettente per una giornata da trascorrere insieme alla natura.Proseguendo per il sentiero che fa da perimetro alle “piscine”,si arriva ad un punto dove un cartello indica la balneazione,munirsi quindi di costume da bagno per questo invito a nozze!!!!.La temperatura dell acqua e’fresca quel giusto,per combattere il cocente sole e rilassarsi sotto uno scroscio d acqua. Essere immersi nel meraviglioso scenario di questa foresta Laotiana,e’una sensazione piacevole,quasi Idilliaca.E’stato un giorno indimenticabile per me.
Per il resto Luang Prabang,antica capitale del Regno del Laos,offre piu’di 30 templi ed e’ riconosciuta patrimonio dell UNESCO.La’citta’in se’ e’tranquilla,piacevole e semplice per trovare Guest House.Adagiata sul fiume Mekong,attira turisti da ogni angolo del Mondo.
Sono passati quasi 10 o 12 giorni e fin qui,tutto bene i miei 1600 km di pullman.

VANG VIENG : Riparto da Luang Prabang con destinazione Vang Vieng,con un mini-bus da 9 persone,viaggio insieme ad altra gente straniera che non conosco,ma si crea un clima amichevole.L’autista per intrattenerci,propose come argomento:EURO 2012,visto che in quel periodo si stavan giocando i Campionati Europei di calcio e in Asia van matti per il calcio occidentale.
Verso mezzogiorno,ci si ferma per pranzo.Se quel giorno,qualcuno mi avesse legato con una benda gli occhi e dopo essere entrato nel ristorante,me la’ sarei tolta,senza sapere e inconsapevole del luogo in cui ero e alla domanda:”Dove ti trovi ? “,probabilmente avrei risposto:”Svizzera”.Invece ero in Laos.Il posto era incredibilmente bello,un pranzo in mezzo al verde,in una balconata fiorita,all’orlo di una gola che si affacciava in mezzo alle nuvole.Una cornice da cartolina Alpina.Il clima fresco e ventinalato,ma non freddo era l’ideale per stare in T-shirt e pantaloncini.Noto che il ristorante dispone di Guest House,chiedo cosi’all autista se l’indomani,un altro mini-bus della stessa compagnia, mi avrebbe ripreso alla stessa ora e per non evitare complicazioni pago un supplemento,per una nuova corsa.Cosi’pernottai tra vette aguzze e silenziose,in mezzo al nulla e assaporai il tempo scorrere via lentamente.
Arrivai a Vang Vieng il giorno dopo.Cittadina sulle acque del fiume Nam Song,e’caratterizzata da un paessaggio collinare e montagne di formazione carsica,rendendo un ambiente surreale e molto naturale.La zona e’presa d’assalto da “turisti”alla ricerca di bar,stile “coffe’shop”come ad Amsterdam per intenderci,ma la differenza che ho notato e’che ce’mancanza di trasparenza.Infatti spesso molti di questi “turisti”vengono intrappolati in multe e sottratti a loro il passaporto,anche perche’il richiamo all’alcool e’forte.
Non essendo uno che va’a caccia di guai,la mia permanenza a Vang Vieng e’perfetta e piacevole.Noleggiai uno scooter e andai nei villaggi limitrofi, dalla sponda opposta del fiume,si arriva alla parte “non-turistica”,attraversando il Nam Song sopra un ponte di legno traballante sulle acque, provando una sensazione da brivido!!!
Da non perdere la navigazione sul fiume Nam Song,verso le ore di tramonto per scattare le migliori fotografie.I colori del sole e i riflessi dell’acqua in contrasto con un cielo sempre minaccioso e’qualcosa di unico ed esperienza che merita essere vissuta.

VIENTIENE : Tranquilla e fin troppo anche,capitale Laotiana che si affaccia sul fiume Mekong,delimitando il confine con l’Isaan Thailandese.Dopo 4 ore rilassanti di pullman dopo aver lasciato Vang Vieng e le sue zone rocciose,il paesaggio cambia e ci troviamo di fronte ad una capitale al centro di una vasta areea pianeggiante di risaie,circondata da una quiete immensa.Abitanti 250.000 circa,veramente pochi se si pensa ai quasi 10 milioni di abitanti,di Bangkok nella vicina Thailandia.
Vientiene essendo per molti anni rimasta,sotto il controllo dei Francesi,riporta molto questa impronta occidentale.Andando ha visitare l’ARCO di PATUXAI vi renderete conto che il richiamo con la Francia e’ forte.Proseguendo su questa immensa strada a piu’corsie,dopo aver lasciato alle spalle Patuxai,si arriva al famoso:PHA THAT LUANG il piu’famoso monumento di Vientiene e credo di tutto di Laos.
Son passati ormai quasi 20 giorni da quando lasciai Bangkok il 3 giugno e i Kilometri iniziano a sfiorare i 2000,solo ed esclusivamente percorsi in autobus e rigorosamente attaccato al finestrino,non voglio perdermi neppure un centimetro di paesaggio.
Attraverso quindi il Thai-Laos Frienship Bridge.Saluto il Laos.Next Stop: ISAAN.

ISAAN : Sulla via verso il mio ritorno a Bangkok,tre citta’dell’Isaan : UDON THANI, KHON KAEN, NAKHON RATCHASIMA.
L’Isaan geograficamente si trova a nord-est della Thailandia confinando con il Laos arrivando fino a sud-est confinando con la Cambogia.
Il territorio e’prevalentemente pianeggiante fino ad arrivare a zone piu’collinari come PHETCHABUN.Il fiume Mekong traccia un confine naturale con tutto il Laos partendo da NONG KHAY fino ad arrivare a sud nella provincia di UBON RATCHATHANI.
Da non perdere se passate dall Isaan,il secondo parco naturale di tutta la Thailandia:KHAO YAI NATIONAL PARK,il parco si estende in una superficie di 2000 kmq.in mezzo ad una fitta foresta di montagna,con migliaia di specie animali e volatili.
Il clima e’prevalentemente caldo e secco.L’agricoltura e’il settore piu’importante di questa regione,spesso pero’nei periodi di prolungata siccita’ crea forti problemi alle popolozione locali,nel raccolto del loro seminato.In alcune zone piu’remote e contadine,c’e’un ritardo a livello tecnologico e a livello di infrastutture,ma troviamo anche fiorenti citta’come UDON THANI,con un mega centro commerciale multipiano e ottima dal punto di vista urbanistico, sanitario,shopping e svago.
Dette queste brevi introduzioni sul Isaan,a mio giudizio,rimane una regione con tantissimo fascino in tutta l’intera Thailandia e ricca anche di storia come ad esempio PHIMAI citta’ KHMER,riconducibile all’antico regno di Angkor. Nel Isaan,palme di noce di cocco,mare e sabbia bianca,non se ne’trovano e grazie al “Non-sviluppo”del turismo di massa e’rimasto cosi’com’e’,piu’semplice e genuino,piu’umile e tradizionale,ed e’ per questo motivo,che per me ogni volta che torno in Thailandia,diventa una tappa irrinunciabile,nel mio itinerario.La gente piu’veritiera e meno ossesionata dal soldo facile del “Farang”,han reso i miei 7 giorni quasi conclusivi della mia vacanza,una boccata d’ossigeno,prima di ritornare ha lavorare in una citta’frenetica come Milano.Dove prima di tutto viene il risultato e la velocita’, combattendo sempre contro il tempo e contro tutti,per ottenere un qualcosa a volte irraggiungibile.In Isaan negli ultimi miei giorni ,si era fermato l’orologio,ma come ogni cosa,tutto inizia,procede e finisce,nonostante la lentezza e la tranquillita’di quei giorni,ormai eravam agli sgoccioli.LAST STOP : BANGKOK.

SUKHUMVIT -BANGKOK- : Ultima fermata della mia cavalcata,di 2600 km.Il 3 Giugno quando atterai,sembrava un ricordo lontano,invece siam a fine mese e anche questa esperienza e’giunta al termine.
Alloggio in zona fermata Sky Train di NANA Station.Sukhumvit a mio giudizio rimane un ottima zona per visitare Bangkok o forse la migliore!Tenendo conto che a Bangkok questa areea metropolitana ricca di business, e’solamemente una piccola parte del suo percorso di una rete stradale di 400 km arrivando a TRAT per intenderci al confine con la Cambogia.Quindi prende il nome di SUKHUMVIT ROAD,dove sopra di essa passa lo Sky Train con 2 intersezioni,Sukhumvit line e Silom line,e ai fianchi le SOI ovvero “traverse”o “vie”.Io per esempio stavo a Sukhumvit Soi 13,una zona molto viva e concentrata di “Farang”da ogni continente.Ora come ora, Arabi e Russi,fan da padrone,ma anche ricchi quartieri solo ed esclusivamente per Giapponesi come Sukhumvit soi 33.La vita e’decisamente cara a Sukhumvit,se si pensa che per dormire spendevo minimo 1000 THB,per la serie “chi si accontenta gode”.Roba che in Isaan e Nord Thailandia,con 1000 THB,se gestiti bene possono bastare per una giornata intera.Ma e’anche vero che ci troviamo di fronte ad una citta’comsmopolita piena di grattacieli e abitata da 10 milioni di abitanti e per di piu’,un punto strategico di tutto il Sud Est Asiatico.Se paragonata a Singapore o Hong Kong,allora Bangkok rimane una citta’economica.Quindi bisogna valutare entrambi i lati.
Consiglio a tutti vivamente di soggiornare a Sukhumvit e vivere la citta’ in maniera piu’Thai a differenza di Khaosan road,trappola da turisti e scomodissima per muoversi.
SUKHUMVIT ROAD,BANGKOK : “YOU CAN DO EVERYTHING”.

PRIMAVERA 2013 ??? : E’ solo una proiezione il futuro,nel momento presente.Quindi una cosa illusoria! Ma e’normale pensare,anticipare e fantasticare,quando potro’ tornare a BKK. l’obiettivo e’:Privamera 2013.

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Ci sono 6 commenti su “Thai Laos

  1. bello il tuo modo di viaggiare , zaino in spalla e vai … dove ti porta l’istinto del momento :serenata:
    peccato che non hai inserito nemmeno una foto :sorridente:
    capisco fin troppo bene la tua riflessione , tutte le volte che sono venuta via dalla Thay pensavo gia’ a quando sarei ritornata
    ciao Bru:rose:

  2. Anche a me affascina l’Isaan e …dato che la Thailandia mi è rimasta nel cuore potrebbe essere un buon motivo per tornarci! E che dire di quelle cascate in Laos? Ho visto alcune immagini e… devo assolutamente andarci! Pensavo che nessuna cascata potesse uguagliare quelle di Erawan, in Thailandia, ma…forse mi sbagliavo! Bel viaggio, complimenti :clap:!

  3. bravissimo!! :clap:è proprio il viaggio che voglio fare io e che ti copierò! :wink:

    sarebbe stato uno spreco prendere l aereo e in 25 minuti raggiungere Chiang Mai

    il viaggio è proprio questo, non dover correre ad ogni costo per vedere tutto, ma godersi ogni istante… :serenata:
    mi piace il tuo modo di viaggiare!
    :rose:

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