West Coast USA – San Francisco, Los Angeles, Las Vegas E Il Vecchio West (Parte 2)

Continua dalla prima parte…

Martedì, 31 Luglio 2012 – Anaheim > Kingman
E’ arrivato il giorno di lasciare le città ed andare verso i parchi naturali, belli oltre ogni aspettativa. Lungo il percorso, non breve ma molto interessante con paesaggi mai noiosi a mano a mano ci si allontanava da Los Angeles, ci fermiamo prima alla stazione di Barstow ormai dedicata a negozi e poi alla cittadina fantasma di Calico. Questo piccolo paese ha indubbiamente il suo fascino ma nei vari locali c’è puzza di vecchio ed inoltre il sole picchia in modo incredibile. Dopo un totale di quasi 5 ore di macchina arriviamo a Kingman in Arizona vicino ai confini con la California. La città è abbastanza grande, nella via principale ci sono molti ristoranti, negozi ed un Wal-Mart utile per fare le scorte di cibo e acqua. Se avete tempo c’è il Historic Route 66 Museum, io ho fatto solo qualche foto dall’esterno. Abbiamo trascorso la notte al Marriott SpringHill Suites Kingman Route 66, un bellissimo albergo anche abbastanza economico. Le camere sono molto grandi con un piccolo studio e bagno separato. Unico difetto sono le porte del bagno scorrevoli che non hanno chiusura a chiave e possono sempre essere aperte, cosa strana. La struttura è nuovissima e molto curata, la mattina è disponibile anche la colazione gratuita stile americano ma abbondante.

Mercoledì, 1 Agosto 2012 – Kingman > Grand Canyon (Tusayan)
Essendo la strada per il Canyon non molto lunga abbiamo avuto tutto il tempo per fare un pezzo della Route 66 e fermarci al Hackberry General Store, vecchia stazione di servizio adesso trasformata a negozio di souvenir brulicante di turisti europei. Dopo aver pranzato andiamo a fare il giro dei vari viewpoint del Canyon. Dopo essere entrati, dal Visitor Center è possibile prendere la navetta gratuita che porta ai vari punti panoramici. Per prendere la Hermits Rest Route bisogna prima prendere la linea blu che porta al punto in cui partono i bus per la linea rossa che portano fino ad Hermits Rest fermandosi in tutti i viewpoint. L’autobus è un sistema abbastanza lento (circa 75 minuti a giro senza scendere) ma è l’unico che permette di accedere nei punti panoramici principali d’estate (d’inverno è possibile percorrere lo stesso tragitto anche con la propria auto). Noi ne abbiamo fatto solo alcuni, principalmente per motivi di tempo. Il Grand Canyon toglie il fiato, si estende a perdita d’occhio e ci si chiede come sia stato possibile che un fiume abbia fatto tutto questo. Nel tardo pomeriggio abbiamo percorso in auto la Desert View Drive fermandoci ai vari viewpoint segnalati sulla mappa. Da uno di questi abbiamo visto il bellissimo tramonto sul Grand Canyon, è il momento (presuppongo insieme all’alba) in cui si illumina dei colori più belli e vivaci. Andiamo a dormire al centro di Tusayan al Holiday Inn Express Grand Canyon, l’hotel è davvero carissimo considerando la qualità delle camere molto vecchie, si trova però in una buona posizione e la mattina offre una buona colazione.

Giovedì, 2 Agosto 2012 – Grand Canyon (Tusayan) > Page
Lasciamo l’albergo presto, quella mattina il tempo era abbastanza tetro e dopo pochi chilometri ha iniziato a piovere come poche volte ho visto in vita mia e siamo stati costretti ad accostare, noi come molte altre macchine. Fortunatamente la pioggia è durata pochi minuti e dopo meno di un’ora il sole sbatteva forte. La strada per Page è molto scenografica. Prima di arrivare al centro città ci siamo fermati per vedere l’Horseshoe Bend dove bisogna parcheggiare l’auto in un apposito piazzale vicino alla strada e fare 1210 metri (si, precisi) a piedi sotto il sole cocente dell’Arizona. Portare mezzo litro d’acqua a testa è d’obbligo se si vuole tornare indietro con le proprie gambe. A mezzogiorno questo piccolo tratto del fiume Colorado a forma di U è bellissimo, nonostante il caldo. Il pomeriggio, soggiornando a Page 2 notti, abbiamo preferito rilassarci in albergo ed andare alla Lone Rock Beach, spiaggia frequentata da molti turisti e camperisti dove ci si può fare un bel bagno nel lago. Sera in giro per il centro città, popolato da molti Nevajo.

Venerdì, 3 Agosto 2012 – Page
La mattina siamo andati all’Upper Antelope Canyon con Overland Canyon Tours. Consiglio questa compagnia, i veicoli con cui accompagna i passeggeri sono Jeep da 6 posti al chiuso ma hanno il lato positivo che non ci si impolvera come con quelle scoperte. Il tragitto è pieno di scossoni e per evitarli servirebbero ruote più grandi come quelle dei mezzi della concorrenza. Il signore che ci ha accompagnato è stato simpatico e molto gentile, ci ha portato una bottiglia d’acqua a testa e si offriva spesso per far foto da particolari punti conosciuti soltanto dalla guide. Abbiamo prenotato il tour online settimane prima, consiglio quello delle 10:15 perché in quelle successive il Canyon è troppo pieno di gente e si perde parte della magia. Prima di mangiare abbiamo siamo andati al Visitor Center della Glen Dam, la diga. E’ incredibile come gli americani riescano a far turismo su qualcosa che è nato per esigenza. Il pomeriggio invece abbiamo fatto la crociera sul lago Powell, quella di 1 ora e 30 prenotata il giorno prima. Consiglio di arrivare almeno con 30 minuti d’anticipo dell’inizio come abbiamo fatto noi in modo da essere tra i primi e riuscire a salire sulla parte alta della barca e poter fare foto migliori. Il giro in barca alle 18:15 è il migliore perché al termine del viaggio tra le insenature riempite dall’acqua del fiume Colorado si può ammirare il bellissimo tramonto che colora il lago e le nuvole di rosso. L’audio guida, disponibile anche in italiano, spiegava che questo lago fu riempito in 17 anni e che soddisfa i bisogni d’acqua di una popolazione di 24.5 milioni di persone. Contiene acqua a sufficienza per trascorrere un periodo di siccità di ben 10 anni.

Sabato, 5 Agosto 2012 – Page > Monument Valley
Ci alziamo presto e lasciamo Page e il nostro albergo, il Lake Powell Resort, camere abbastanza care considerato che gli interni non sono proprio nuovi, ma la posizione, la vista e il resto del resort compensano in buona parte. Arriviamo all’hotel The View nel cuore della Monument Valley dopo aver mangiato a Kayenta. L’hotel è molto bello, interamente gestito da Nevajo, le camere sono ben arredate ma la cosa migliore è la vista, imperdibile all’alba. Nel pomeriggio facciamo il percorso in macchina per la valle, da qui si riescono a fare foto magnifiche. Il terreno è giustamente non asfaltato e si alza un gran polverone quando si percorre in auto, quest’ultima esce piena di terriccio e sabbia, farete difficoltà a riconoscerla. La sera, considerato che la città più vicina (Mexican Hat) distava a più di 30 chilometri abbiamo mangiato solo un gelato comprato nel bar dell’hotel. Purtroppo il ristorante è a base di cucina tipica locale e nessuno di noi si è sentito di rischiare.

Domenica, 6 Agosto 2012 – Monument Valley > Bryce Canyon
Questa mattina avevo messo la sveglia molto presto dopo aver controllato su internet a che ora sorgeva il sole per vedere l’alba sulla Monument Valley. Devo dire che è spettacolare e si riescono a fare bellissime foto. Dopo aver fatto colazione in albergo, abbiamo preso la macchina e abbiamo percorso quella che probabilmente è la strada panoramica più bella di tutta la vacanza, la Utah State Route 95. Abbiamo percorso anche un breve tratto di strada che si arrampicava per una ripida parete rocciosa, queste poche miglia non sono asfaltate, sono ad una sola corsia e non hanno guardrail, per percorrerla ci vuole un po’ di coraggio. Lungo tutto il percorso ci siamo fermati a Mexican Hat per fare una foto alla pietra che dà il nome alla città, al Gooseneck State Park (un altro punto da dove ammirare il fiume Colorado) e ad Hanksville dove abbiamo mangiato da Stan’s, un clone del McDonald’s sufficiente considerando il posto sperduto. Arriviamo al nostro hotel, all’ingresso del Bryce Canyon nel pomeriggio e dopo aver fatto il check-in ci dirigiamo al parco. Il Bryce Canyon, anche se meno conosciuto del Grand Canyon è probabilmente più bello ed interessante grazie a delle particolari rocce verticali e alla vegetazione. Molto bello il Nevajo Loop, che però abbiamo fatto solo per un quarto perché stava iniziando a fare buio. Noi abbiamo fatto i punti principali spostandoci in macchina ma c’è anche una navetta gratuita. Dormiamo al Best Western Plus Bryce Canyon Grand Hotel, la struttura è nuova, curata, con una bella anche se piccola piscina e le camere confortevoli. Lo consiglio vivamente.

Lunedì, 7 Agosto 2012 – Bryce Canyon > Las Vegas
Lungo la strada per Las Vegas ci fermiamo al Zion Canyon National Park. Il parco merita una visita, anche solo per la strada che lo attraversa. Noi abbiamo fatto solo un breve percorso poco impegnativo per salire su una particolare montagna con una parete poco inclinata, abbiamo impiegato meno di 20 minuti. Nel pomeriggio arriviamo al nostro albergo a Las Vegas, il Bellagio! L’hotel è il più centrale della Strip e così è facilmente raggiungibile sia l’estrema parte nord che sud, è famosissimo per le sue grandi fontane danzanti. E’ tra i più lussuosi di Las Vegas, le camere sono state appena rinnovate e sono molto spaziose, dotate di ogni comfort, bagno grande e i letti sono indubbiamente i più comodi mai provati. Las Vegas è la città che esprime tutto lo sfarzo e le idee americane. La Strip, il cuore della città, è una strada (non molto lunga e percorribile a piedi) piena di alberghi stratosferici con casino. La sera quando è illuminata diventa qualcosa di unico al mondo. Fa molto caldo, qui la temperatura ha raggiunto i 44 gradi, ma sembravano anche di più a causa del sole forte. La sera la temperatura non scendeva di molto ma almeno non c’era il sole. Nel pomeriggio dopo il tramonto siamo andati al Fremont Street Experience, una strada piena di negozi e casino coperta in parte da un enorme schermo su cui passavano immagini e video che faceva da tetto. Dopo aver cenato abbiamo fatto una lunga passeggiata per la Strip fino a tarda notte passando anche per il nuovissimo CityCenter.

Martedì, 8 Agosto 2012 – Las Vegas
Nonostante il sole cocente abbiamo percorso a piedi tutta la Strip da Nord a Sud passando tra i vari hotel e casino: Wynn Las Vegas (hotel in stile moderno con enormi cascate esterne, bella la galleria interna), Bellagio (consiglio un giro tra i negozi e di provare qualche golosità al negozio di cioccolata con una fontana di cioccolato alta 8 metri e da non perdere le altissime fontane danzanti (spettacoli ogni 15 minuti la sera)), Caesars Palace (è probabilmente l’albergo più grande della Strip, in stile romano), Venetian (è l’albergo più bello in assoluto, è riprodotta Venezia con tanto di piazza San Marco e canali dove navigano gondole con tanto di musica dal vivo offerta dal gondoliere), Mandalay Bay (ingresso sontuoso ma l’interno delude parecchio e poi è troppo fuori mano), Paris (con tanto di Torre Eiffel e Arco di Trionfo) e il New York – New York (piccola New York dove non manca la Statua della Libertà, consiglio un giro di sera sul vecchio rollercoaster). Prima del tramonto, siamo saliti sulla Stratosphere Tower, salire costa abbastanza ma la vista merita. Sopra ci sono anche 3 piccole attrazioni non estreme se non fosse per l’altezza, purtroppo non ne ho fatta nessuna.

Mercoledì, 8 Agosto 2012 – Las Vegas > Londra
Mattina e pomeriggio ancora in giro per gli hotel e casino, dopotutto se si va in famiglia non c’è molto da fare. Alle 17 siamo andati in aeroporto, dove abbiamo lasciato la nostra cara Chevrolet Captiva con 4450 Km in più. Ci è dispiaciuto un po’. Il terminal da dove parte British Airways è abbastanza deserto, c’è solo qualche negozio, ristorante e slot. Il volo previsto alle 20:45, parte con 1:30 di ritardo dopo averci fatto letteralmente cucinare a bordo a causa di un malfunzionamento del sistema di raffreddamento. Il volo è stato tranquillo, di notte le 10 ore volano. La cena (servita dopo l’una di notte) è stata sufficiente ma noi avevamo giustamente mangiato in aeroporto da Burger King. Buona la colazione servita a bordo. Purtroppo gli schermi personali sono molto vecchi, piccoli, con pochi film, poca musica e niente giochi. Molto gentile la giovane hostess che ci ha servito.

Giovedì, 9 Agosto 2012 – Londra > Roma
Siamo arrivati a Londra con circa 1 ora e mezza di ritardo e abbiamo perso la coincidenza per Roma e quindi siamo andati al banco Flight Connections dove ci è stato subito dato il nuovo biglietto per partire alle 18:30. Il Boeing 767 per Roma Fiumicino era semivuoto ma il volo discreto ed è arrivato quasi in orario anche se noi saremmo dovuti arrivare ben 3 ore prima. Fine della vacanza! :’(

Indubbiamente questa è stata la migliore vacanza mai fatta, abbiamo visto posti che non pensavamo esistessero. Una bellissima esperienza che può essere capita solo vivendola ma spero che il diario vi sia piaciuto. Adesso bisogna pensare al prossimo anno, ma sono già in crisi perché so sarà molto difficile creare un itinerario che riesca a dare le stesse bellissime emozioni. Alla prossima…

Fine

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Ci sono 16 commenti su “West Coast USA – San Francisco, Los Angeles, Las Vegas E Il Vecchio West (Parte 2)

  1. Bellissimo…una nostalgia infinita!!!:sorridente: dimmi che almeno le foto NON sono opera tua….
    perchè altrimenti non ci credo che hai 16 anni…..ne hai come minimo 30!!!! scherzo naturalmente!!! sono foto molto belle:ok:

  2. Davvero bravissimo. Ti rinnovo tutti i miei complimenti :clap::clap::clap:
    E sono sicura che sarai in grado di organizzare un itinerario altrettanto bello per la prossima vacanza. Mi sa che ormai non ti ferma più nessuno! :wink:

  3. bello… bello… bello… specialmente questa seconda parte dei parchi e di Las Vegas, che mi attira molto!

    le foto sono a dir poco strepitose… e grazie per non aver taroccato quelle dell’Antelope Canyon, ho apprezzato molto vederle con i colori naturali creati dalla luce del sole!

  4. che bel viaggio, ottima organizzazione, complimentoni!
    quello nel west è un viaggio che non si dimentica.. e difficilmente, come giustamente scrivi, si potrà eguagliare!
    se la vostra passione sono gli usa per il prossimo anno ti consiglio la “real america” (yellowstone e dintorni), ci sto studiando anche io… :sorridente:
    p.s. anche noi quest’anno prima volta con british e un sacco di ritardi e disservizi contrariamente a quanto scrivono tutti..

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