Noel a Paris

Ci sono viaggi che nascono dopo un’accurata ricerca, con una lunga fase di preparazione e in molti mesi di trepidante e magnifica attesa, cosa che da gusto e piacere come il viaggiare stesso ….
Questo viaggio è nato in meno di un’ora, dopo un mail da parte del capo che mi comunicava le ferie dal giorno dopo.
Due finestre d’internet aperte in contemporanea, una alla ricerca di un volo, una per l’hotel.
Tutto prenotato !! Si parte.
Destinazione la meravigliosa Ville Lumiere , Paris .

Non amiamo partire per un posto e avere già un programma dettagliato su cosa faremo, sopratutto nelle città, ci piace viverle camminando senza una meta precisa, magari tralasciando anche cose per altri imperdibili.
I Francesi usano il termine Flaneries , cioè andare a zonzo da un quartiere all’altro senza fretta, liberamente, gustando tutto il fascino di qualsiasi cosa e opera si incontri.
Che cosa potrei dire di nuovo su questa città che non sia già stato raccontato ? penso nulla ….
Vi parlerò quindi del nostro modo di bighellonare da un arrondissements e l ‘altro e delle tante emozioni che Parigi ha saputo donarci .
22 Dicembre
Quartiere Latino 5e – Les Gobelins 13e

Il volo Ryan da Bologna parte puntuale è una di quelle giornate che io adoro, l’aria è secca e frizzante ,
il cielo azzurro e terso.
Dopo un’ora e quaranta atterriamo all’aeroporto di Beauvais, località a circa 100 km dal centro di
Parigi, dove fanno scalo tutti i voli Ryan.
Qua troviamo una giornata grigia nebbiosa e umidiccia, ma non ci importa molto del tempo, la possibilità di passare questi giorni di festa a Parigi ci rende felici lo stesso.
Un comodo servizio di navetta in concomitanza con l’arrivo dei voli collega il piccolo scalo fino a Porte Maillot, da dove è possibile prendere la metro per ogni punto della città.
Arriviamo in hotel, scelto per il suo ottimo prezzo d’offerta “ Noel a Paris” , le Manufacture ,situato nella Rive Gauche, nel quartiere De Le Gobelins a due passi da Place D’italie.
Già dall’esterno ci piace un sacco, ci piacciono il quartiere e la posizione comoda ai mezzi pubblici.
La camera anche se piccola, come spesso capita di trovare in questa città, è ben arredata e linda.
Il personale gentilissimo, parla anche un po’ di Italiano ed è molto disponibile a dare consigli e informazioni sugli eventi del momento.

Lasciamo i bagagli in camera e usciamo subito, inizia il nostro personale Flaneries .
Il primo posto che visitiamo, a pochi passi dal nostro hotel è quello dove ritorneremo più spesso è anche uno di quelli che più ci è rimasto nel cuore, il quartiere Latino in particolare Rue Mouffetard.
Ricca di deliziosi ristorantini tipici e bancarelle alimentari con paté, pesce, ostriche freschissime e tanti formaggi di ogni tipo, l’aroma intenso del cibo è ovunque, i Parigini’ hanno ancora il meraviglioso gusto del fare la spesa nei negozietti, scegliendo la merce migliore mentre conversano e scherzano con il negoziante.

Continuiamo il nostro camminare fino al Pantheon.

Ai Jardin du Luxembourg Il Palais du Luxembourg nello stile ricorda il Palazzo Pitti di Firenze , ex dimora di Luigi XIII adesso è adibito a sede del Senato francese.
Di fronte al Palazzo vi è una grande fontana circondata da numerose sedie sulle quali i Francesi si siedono per leggere e rilassarsi, lo facciamo anche noi godendo appieno della bellezza del giardino e dei suoi monumenti.

Continuiamo la nostra passeggiata , ci ritroviamo come per incanto di fronte alla grande fontana
Des Quatre Saison, ricchissima di decori barocchi.

E’ sera L’aria si fa pungente, noi siamo affamati, finiamo il nostro primo giorno davanti a una calda zuppa di cipolle in un piccolo bistrot de les Gobelins.

23 dicembre
Louvre 1e – S. German de Pres 6e – Montparnasse 14e

Ce la prendiamo comoda facendo un’abbondante colazione con formaggi prosciutto croissant e ogni bene immaginabile …
La giornata è grigia e uggiosa, perfetta per la visita del Louvre.
All’uscita dalla metro, mi trovo dinanzi all’imponente costruzione, sono emozionata, Mauro divertito dal mio stato d’ animo, mi prende in giro.
Decidiamo di vedercelo proprio tutto, facendo ogni tanto qualche sosta nel bar all’interno per bere qualcosa, Rimaniamo spesso incantatati di fronte alle tante meraviglie che questo posto offre in uno splendido contesto ai suoi visitatori.

La Gioconda, Leonardo da Vinci olio su legno (1503/1505)
chissà se la mia concittadina Monna Lisa avrebbe mai potuto immaginare , mentre Leonardo la ritraeva che sarebbe diventata una leggenda , che il suo volto avrebbe dato vita a una delle opere più belle al mondo . quanto è stato detto su questo sorriso enigmatico di donna ! nonostante i tanti studi sulla’opera ancor oggi gli esperti si chiedono come l’artista abbia fatto a catturare quella luce nel sorriso e nello sguardo.
Adoriamo Leonardo, il pittore, il genio l’unico, un mito per tutti noi che amiamo l’arte, con i suoi bozzetti di studio sul corpo umano o sulle nuove invenzioni che all’epoca apparivano strampalate e assurde.
i nostri preferiti ? ovvio :yeah: gli Studi di Leonardo sul volo
Solo essere qui, adesso, davanti al piccolo capolavoro vale il viaggio, chissà perché tutti lo aspettiamo più imponente, come se la dimensione di un opera importasse qualcosa.

La Venere di Milo, statua in marmo ( 130 a. C .) ecco un’altra opera incantevole, quanto mi piace !

forse perché proviene da Milos in Grecia.
Forse perché noi donne abbiamo tutte un po’ di Venere in noi .

La struttura stessa che accoglie il museo è bellissima , sia nel suo lato più imponente e antico di ex residenza reale.

Che nelle modernissime piramidi in cristallo, a suo tempo criticate ma che a mio avviso rendono l’insieme gradevolissimo.

Sono le due quando usciamo felici ed estasiati dal museo.
Siamo affamati ( come sempre ! ) troviamo un piccolo bistrot a Saint Germain des Pres, mangiamo molto bene e a poco prezzo, dei signori parigini , vicini , molto vicini di tavolo , ci consigliano di prendere come dessert il caffè gourmet , caffè espresso accompagnato da dolce della casa, cream caramel o mousse, troppo buono ! siamo rovinati, sarà il primo di una lunga serie …

Proseguiamo con la visita di Montparnasse, un tempo frequentato dai grandi autori e artisti
provenienti da tutto il mondo
poi andato un po’ in declino alla fine degli anni 60 per via della sua trasformazione urbanistica,
Oggi si trovano di nuovo bellissimi atelier di artisti contemporanei, negozi curiosi e piccoli bistrot.

24 dicembre
Montmartre 9e – Madeleine 2e – Les Invalides / Torre Eiffel 7e

Rimpinzati dalla magnifica colazione dell’Hotel, ripartiamo alla scoperta della città.
Il sole splende nel cielo , oggi ci aspetta Montmartre.
Uno dei quartieri più famosi e irriverenti di Parigi, qualche tempo fa’ un luogo di ritrovo per artisti squattrinati e gente in cerca di trasgressione, il celebre Moulin Rouge si trova proprio qua.
Situato in una collina con una bella vista sul resto della città, è oggi il luogo più turistico e visitato e nonostante le troppe bancarelle di souvenir e la calca di gente, devo ammettere che ha ancora un suo fascino particolare e ambiguo , di forte contrasto tra sacro e profano.
La Basilica del Sacre’ Coeur, candida e imponente si staglia contro il cielo azzurrissimo.

Sotto di essa tra le piazzette del quartiere diversi artisti sono là con le loro tavolozze colorate a riportare nelle loro creazioni antichi e caratteristici angoli .
Ci fermiamo a prendere un cafe’ e siamo colpiti da una bellissima creatura pelosa in posa da diva che
Consapevole della propria bellezza si fa’ fotografare e ammirare da chiunque passi di lì.

Di questo quartiere ci colpiscono tanto le piccole pasticcerie che hanno in mostra in vetrine deliziosi dolcetti, tra tutti i più invitanti sono i macarons, i dolcetti delle feste dai colori pastello e dai vari gusti.

Continuiamo il nostro tour da un’opera al’altra
Gare Saint Lazare , Pinacoteque , Palce Vendome , Place de la Concorde Hotel des Invalides , Musee de L’Armee , Ecole Militaire Champ de Mars fino ad arrivare alla

Torre Eiffel di Gustav Eiffel (1887 ) 18.038 pezzi di metallo per un capolavoro !
(come ho trovato scritto in un’ articolo )
Appena costruita, fu aspramente criticata per la sua bruttezza e inutilità, diventata invece nel corso degli anni il vero simbolo di Parigi e di tutta la Francia.
Trovo impossibile resistere al suo fascino, di giorno e soprattutto di sera illuminata e scintillante.
Il calare del sole regala bagliori rosati al cielo, accendendo come per magia anche la grande torre e le statue del piazzale che assumono toni d’oro rosso .

Durante le festività dal piazzale del Trocadero fino a quasi sotto la torre sono montate tante piccole casette di legno che preparano specialità gastronomiche, una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio e tantissimi Abeti addobbati a festa, ci sono luci canti e tantissima gente, l’atmosfera è da vera festa non avremmo potuto desiderare di meglio per terminare questa bellissima giornata di vigilia .

25 dicembre
Ile da La Cite – Marais 4e – Champs elisee – Arch de Triomphe 8e

E’ la mattina di Natale, siamo in una delle città più affascinanti del mondo in una splendida giornata di sole
davanti all’imponente cattedrale gotica di Notre Dame .
alzo lo sguardo e fisso il grande rosone centrale, mi appare appannato, come avvolto in una nube leggera, l’emozione del momento mi gioca un brutto scherzo, il pensiero va a Patrizia, lei a Parigi non è mai arrivata.
Non posso cedere alla malinconia , mi concentro di nuovo nella facciata della grande chiesa, osservo le sue guglie e le chimere che mi guardano dall’alto, mi aspetto di vedere Quasimodo che si sporge seminascosto dietro una di essa in cerca di Esmeralda.

Passeggiamo lungo la Senna fermandoci un paio di volte a parlare con delle coppie Parigine che hanno avuto la stessa idea, c’e’ una luce bellissima, il grande fiume e le opere che vi si affacciano giocano con i chiaroscuri in un contento indimenticabile .

Troviamo un carinissimo bistrot su Ile Saint Louise, il locale è veramente minuscolo con pochi tavoli ,
arredato in stile art deco’ con lampade liberty e antichi cappelli ornati di piume.
Decidiamo di prendere il menu turistico da € 9.50 con un piatto a scelta e un calice di vino rosso di Borgona
Il cibo e’ buono ,il vino anche , brindiamo felici al nostro Fantastico Natale .
Marais, questo è un altro quartiere che ci è piaciuto molto, ex terreno paludoso bonificato ha ancora un’atmosfera d’altri tempi.
Qui abbiamo trovato la nostra piazza preferita, Place de Vosges un rettangolo di verde contornato da nove caseggiati tutti uguali con porticati che formano una splendida cornice.

Sotto uno di questi porticati in un antico bar ci concediamo ancora una volta uno stop per un meritatissimo cafe’ gourmet.
un po’ a piedi e un po’ con la metro arriviamo ai Champs elisee, dove sono stati allestiti circa 200 chalet di legno bianco, che offrono specialità Natalizie (che proveremo, come si potrebbe non farlo ?).

Passeggiamo fino all’arco di trionfo, in un insieme di luci, suoni, gente in un’atmosfera molto Natalizia.

26 dicembre
Marais 3 e – Gare de Montparnasse 15 e – 14 e les gobelins 13e

Centre Pompidour – Renzo Piano (anni 70) conosciuto anche come Beaubourg è un edificio moderno e innovativo dedicato all’arte contemporanea, ma anche alla letteratura, design, musica e quanto altro faccia arte …
Gioiello moderno in uno dei quartiere tra i più antichi della città, voluto dal allora presidente della repubblica.
Francese Georges Pompidour da cui ha preso il nome.
Interessante il gioco di tubi colorati che s’intrecciano in tutta la scultura, non ci è piaciuto molto la mostra interna dedicata a Munch ma solo perché entrambi non amiamo la sua pittura .

Interessanti invece alcune proposte di giovani talenti contemporanei.
Bella anzi direi fantastica, bizzarra e colorata la Fontane des Automates, nella vicina piazza Igor Stravinsky, di fronte alla antica chiesa di St Merri.

Siamo stati un bel po’ di tempo a osservare il gioco della meccanica, a guardarla dalle diverse prospettive.
Con la metro scendiamo alla gare di montparnasse qualche anno fa’ una delle zone tra le più interessanti, siamo sulle tracce di Modigliani, lui come i tanti giovani artisti in cerca di fortuna era approdato qua , adesso di giovani artisti ce n’è sempre meno, la zona più esterna intorno alla stazione è abbastanza in degrado, anche se presenta ancora palazzi e angoli carini.
Ripassiamo da les gobelins per finire la nostra ultima serata Parigina in un delizioso ristorantino in rue mouffertard, il cameriere ci vuole apparecchiare fuori , dice che il clima è tiepido come mai, io non sento ragioni e scelgo senza pentirmene un tavolo all’interno.
Ceniamo con un enorme e squisita founde bourguinonne e un calice di rosso, perché Paris si sa, è anche buon cibo !

27 dicembre
Questi giorni sono passati troppo velocemente, borbotto mentre infilo la roba nel trolley, mangiando un altro buonissimo cioccolatino artigianale, dono Natalizio dell’hotel.
Non siamo riusciti a vedere un sacco di cose … Le vedremo la prossima volta risponde Mauro.
Annuisco felice al pensiero di ritornare in questa fantastica città.
Guardo soddisfatta i miei bellissimi e super caldi stivaletti nuovi di montone, regalo ricordo di questo viaggio, che hanno sostituito i vecchi scarponcelli da grande freddo, che guarda caso, si sono aperti in due proprio durante l’ultima scarpinata per i quartieri di Parigi e per caso, solo per caso, il giorno prima avevo visto queste meraviglie ….
Salutiamo Parigi dal finestrino dell’autobus che da port Maillot ci porterà a Beauvais.
Felici del nostro fantastico Noel a Paris.

per chi : un viaggio per tutti , per i patiti del ‘arte , della storia , dei musei , per chi ama fare shopping , per i modaioli incalliti , per chi ama passeggiare , mangiare ,scuriosare ….. Parigi e’ una citta’ tutta da vivere , che non delude mai :serenata:

perche’ a Natale: i prezzi sono piu’ bassi , ci sono pochi turisti , la magia degli addobbi e’ unica , da mettere in conto che si potrebbe trovare giornate freddissime e anche neve .


Ci sono viaggi che nascono in un attimo ma che ti sanno donare emozioni profonde e indimenticabili.

Noel a Paris , tres jolie ! :serenata:
dedicato a Patrizia

Brusen and pirullo

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Ci sono 24 commenti su “Noel a Paris

  1. Sai Cinzia, prima di iniziare a leggere il tuo diario di Parigi, il primo posto che mi è tornato alla memoria è stato Rue Mouffetard, proprio da dove è iniziato il tuo racconto! Che posto incantevole…e, penso sempre, nella più bella città del mondo (almeno fra quelle che conosco!) dove tornerei in qualsiasi momento.Belle immagini, bel diario.

  2. un complimentone a Pirullo per le foto splendide davvero..tra le più belle che ho visto fatte da voi,però devo dire in difesa di Cinzia che ho capito il senso delle tue chimere e quasi mi son commossa,sei proprio una donna speciale in tante cose..fregatene di questi insensibili salottieri..non capiscono nulla sigh..!!!

  3. [FONT=Trebuchet MS]arriviamo ai Champs elisee, dove sono stati allestiti circa 200 chalet di legno bianco, che offrono specialità Natalizie [/FONT]

    Per perdere la testa mi basterebbe vedere questi ….non parliamo del resto!!!!:ok:

  4. Non siamo riusciti a vedere un sacco di cose … Le vedremo la prossima volta risponde Mauro.

    Mi ricorda qualcuno..*-)
    Molto spesso mi trovo d’accordo con te (in questo caso, rue mouffetard nr. 1), mi fido dei tuoi giudizi, e mi rallegro molto che tu abbia apprezzato il Marais, da me l’anno scorso abbastanza trascurato per ragioni di tempo, perchè stavolta l’appartamento l’ho preso in zona.. proprio dietro al Centre Pompidou
    Bella la foto del gatto!

  5. Considerando che tra un mese esatto saremo a Parigi … mi vengono i brividi :-)!
    Quel vostro “bighellonare” per la città è esattamente ciò che abbiamo intenzione di fare noi … godere della città in tutta la sua completezza! Vogliamo sentire, vedere, assaggiare, comprare, fotografare, visitare … voglio vivermela questa città!
    Sapendo dove andare … ma allo stesso tempo perdendomi in lei!
    Non vedo l’ora … e complimenti per le foto! Stupende!

    Lola:rose:

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