Efharistò Athene

ATENE

 

“…Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia…”

 Cit. Discorsi di Pericle agli Ateniesi, 461 A.C.

VOLO

Roma-Atene con Easyjet, prenotato 2 mesi prima, 108 euro

HOTEL

Arethusa Hotel, 4 notti con colazione, prenotato con Booking due mesi prima, 260 euro

Ottima posizione, a 50 metri da Piazza Syntagma e dietro a Ermou St. In pochi minuti si raggiunge Plaka e Monastiraki.  La struttura è vecchiotta e con arredamento datato, ma è pulito e la colazione è abbondante e varia. Sicuramente un ottimo rapporto qualità/prezzo.

RISTORANTI

Che dire, la cucina greca è fantastica e molto varia. La città è strapiena di taverne e mezedopolia, e il cibo da strada offre tiropitas, souvlaki e gyros gustosi e economici.
Il mio preferito, che vi consiglio certamente

O Tzitzikas Ke O Mermigkas in Metropoleis St

 

BUS

City Sightseeing Tour, 3 giorni, 22 euro, compresa la linea verso il mare e il Pireo
Il ragazzo del  che ci ha fermati, pur di corromperci, ci ha proposto il terzo giorno in regalo e così abbiamo abbiamo accettato sfruttando questo mezzo per gli spostamenti più di quanto avrei immaginato. Primo perchè il giro della città è gradevole e attraversa anche quartieri che non avrei visto. E poi, riposarsi una mezzora per andare e tornare da Acropoli, musei ecc ci ha evitato di arrivare stremati alla sera.

 

GUIDA

Atene-Incontri Lonely Planet. Scelta perchè piccola e tascabile, l’ho trovata però è un po’ troppo vaga e superficiale.

 

 

 

29 maggio – giovedì

Viaggio tranquillo e atterraggio in orario.
Per raggiungere la città ci sono due opzioni: il treno metropolitano diretto oppure la metro. Noi scegliamo quest’ultima e facciamo un ticket cumulativo per due persone a 14 euro invece che due da 8. Impieghiamo una quarantina di minuti per la stazione di Syntagma. La piazza della Costituzione è affollata, gente che ascolta musica, che chiacchiera sulle panchine al sole, che passeggia mentre alle spalle si erge il palazzo del Parlamento con un enorme bandiera.

L’hotel è a pochi passi, lasciamo gli zaini in camera e ci dedichiamo ad una bella mangiata con mezedes vari e ouzo.
Facciamo qualche giro verso piazza Monastiraki e prendiamo confidenza con la città.
A dominare su tutto c’è lei, l’Acropoli.

Magnifica e imponente come l’avevo immaginata. I suoi templi appaiono e scompaiono tra vicoli, ma lei è sempre lì a svettare sulla città.
Il pomeriggio lo passiamo al Tempio di Zeus Olimpio dove arriviamo attraversando i piacevoli Giardini Nazionali.

Intorno è un tripudio di jacarande in fiore che ammantano tutto di viola. Approfittiamo anche della vicinanza per assistere al cambio della guardia alla tomba del Milite Ignoto dove gli evzones sfoggiano la singolare uniforme e scandiscono la marcia con dei buffi passi.

Cena nel quartiere Psirri in un grazioso locale in una vietta secondaria, piena di fumerie di narghilè e dove mangiamo davvero bene spendendo pochissimo.

30 maggio – venerdì

Sveglia, colazione e via verso l‘Acropoli. Il biglietto è quello che abbiamo fatto ieri per il Tempio di Zeus e vale anche per le due Agorà, la Biblioteca di Adriano e la Torre di venti.
Il Partenone è in perenne restauro, le gru e il cantiere tolgono un po’ del romanticismo alla vista ma la sua imponenza lascia senza fiato lo stesso.

Il Tempio di Atena con le Cariatidi, il Teatro di Dioniso, l’Aeropago fanno percepire ancora la grandezza della città dove nacque la filosia e l’arte e a cui tutte le civiltà occidentali si ispirarono La posizone soprelevata fa godere di un panorama a 360° sulla città che si perde a vista d’occhio,  con i tetti piatti, poco verde e un’urbanistica che ricorda le città mediorientali.
Passiamo al sito dell’Antica Agorà, appena sotto la collina e ne visitiamo i resti con il Tempio di Efesto ottimamente conservato, la Chiesa del Apostoli, la Stoà di Attalo con il suo museo.

Abbiamo passato quasi 6 ore a girare tra le rovine e quando usciamo andiamo a pranzo nella deliziosa Plateia Iroon prima di proseguire nel full imersion di antica Grecia con la visita della Biblioteca di Adriano.
C’è un bel sole , siamo sui 30°e decidiamo di concederti il tour completo della città sul bus del citysightseeing: ci mettiamo al piano superiore e ci godiamo la città per un’ora e mezzo approfittando per riposarci.

Piccola merenda con il fantastico yougurt greco con miele e noci, aperitivo da Brettos (una distilleria artigianale di ouzo e brandy che merita una visita) e cena in una taverna a Plaka con una sublime moussaka.

 

31 maggio – sabato

La mia passione per i mercati ci porta a visitare i Mercati Generali di buon ora. Si tratta di un’area coperta divisa tra mercato della carne dove i venditori urlano i propri prezzi e si viene travolti da un’orda di gente che fa spesa e quello del pesce dove si ha la conferma della pescosità dell’Egeo guardando la meravigliosa offerta dei banchi che espongono pesce freschissimo a prezzi davvero invitanti.

La crisi che ha colpito duramente questo paese si percepisce anche da questi luoghi dove si vedono in vendita merci che noi destiniamo alla pattumiera (teste di pesce, scarti grassi della carne, carcasse di volatili, tutto a prezzi “popolari”).
Sull’altro lato della via Athinas c’è il mercato della frutta, divertente e colorato, con montagne di olive, certioli, foglie di vite e bellissima frutta.
Tutta la zona è piena di stradine con botteghe artigianali, robivecchi, bancarelle di articoli in pelle e negozi etnici. Sgranocchiando un koulouri passeggiamo verso la graziosa Plateia Kotzia per poi arrivare al Museo Archeologico Nazionale.

Qui, tra centinaia di meravigliose ceramiche dipinte, statue in marmo e bronzo, i gioielli stupendi ritrovati nelle tombe micenaiche ammiriamo reperti che attraversano 3000 anni di storia.
La visita completa, comprese le interessanti sale dei ritrovamenti in mare, ci occupa 4 orette piene e dopo un pranzo veloce saliamo sulla Collina di Philopappo che si trova giusto di fronte all’Acropoli e che raggiungiamo con solito bus.

Attraverso i sentieri in mezzo agli olivi si arriva al monumento diroccato da cui si gode di nuovo una vista completa sulla città che spazia fino al mare e alle isole di fronte.
Per tornare in hotel percorriamo la via pedonale Dionysiou Areopagitu che passa sotto al Teatro di Erodo Attico e costeggia la collina dell’Acropoli, riportandoci verso Plaka dove ceniamo con soddisfazione da Byzantino (consigliato sulla guida).

1 giugno – domenica

Optiamo per passare la giornata al mare ma prima ci facciamo un giro nel dedalo di stradine che sono occupate dal Mercato delle Pulci di Monastiraki. Anche se ormai sono sempre meno genuini strizzando l’occhio ai turisti, questi mercatini sono comunque divertenti, colorati e cercando cercando, io riesco sempre a farmi restare qualcosa attato alle mani ;-)

La città è piena di graffiti, alcuni identificabili come forme d’arte anche se discutibili, altri semplici gesti di ribellione e contestazione  che rendono palese lo stato di malessere della popolazione provata dalla crisi. Moltissimi mendicanti, gente con  innegabile dignità che chiede spiccioli per strada, senzatetto e veri clochards, palazzi decadenti in attesa di ristrutturazione e vetrive vuote fanno capire il prezzo che la società di questo Paese stia pagando…

Con il sightseeing arriviamo al Pireo in poco più di mezz’ora senza avere la sensazione di lasciare mai veramente Atene. La giornata è calda e soleggiata e la brezza del mare rende tutto molto piacevole.
Si attraversa il più grande porto d’Europa con una serie ininterrotta di 44 km di banchine che comprendono l’area commerciale dove sbarcano la maggior parte dei conteiner provenienti dalla Cina e l’area delle navi da crociera. Davvero immenso.

Proseguendo c’è la darsena da diporto con fantasmagorici yachts e velieri in un mare del colore della giada.
Passeggiamo sul lungomare che costeggia Kastella, la parte più antica e si arriva a Microlimano dove c’è una serie interminabile di psarotavernes direttamente sul molo. Scegliamo secondo “ispirazione” del momento e ci facciamo una bella mangiata di pesce con il famoso polpo arrosto, taramosalata, acciughe, gamberi saganaki e frittura, niente ouzo ma vino bianco locale. I prezzi sono più alti di Atene (60euro in due) ma il pranzo è decisamente gustoso.
La spiaggia comunale è a pochi metri e ci stendiamo sui ciottoli a prendere un po’ di sole mentre diversi temerari sfidano l’acqua non proprio calda.
Sono quasi le 6 e prendiamo il penultimo bus per rientrare in città passando davanti alle strutture che hanno ospitato le competizioni olimpiche del 2004 e allo stadio del Panathinaikos.
Una doccia veloce e poi con il taxi ci facciamo portare alla Collina del Licabetto in tempo per il tramonto.

C’è la funicolare che parte ogni mezz’ora ma noi saliamo a piedi per non aspettare 20 minuti la succesiva. Si tratta di una discreta salita ripida che però ripaga la fatica con la vista sull’Acropoli e sul Partenone tinto di ocra e arancio grazie agli ultimi raggi del sole. Aspettando che l’oscurità consenta di vederlo anche illuminato, ci divertiamo a individuare quello che abbiamo visto in questi giorni e ci affacciamo nella chiesetta di Agios Georgios che sta proprio sul cucuzzolo della collina. Qualche momento di pazienza e possiamo scattare anche le foto in notturna. Poi via in discesa, taxi e cena con souvlaki, alloumi  e insalata greca.

 

lunedì – 2 giugno

L’ultima mattinata la dedichiamo alla visita dell’antico Stadio Panatenaico (dove si svolsero nel 1896 le prime olimpiadi del’Era Moderna per volere di de Coubertin) passando davanti al bel palazzo neoclassico dello Zappeion.  L’hotel consente di tenere la camera fino alle 12, quindi recuperati gli zaini ci facciamo un ultimo giro nel quartiere di Anafiotika, un suggestivo intrico di salite, scalinate, viottoli e stradine arroccate sotto l’Acropoli e dove mangiamo sulla terrazza di una taverna pittoresca salutando la città.
Solito metrò per raggiungere l’aeroporto dove imbarchiamo velocemente per rientrare in orario a Roma.

Pin It

Ci sono 1 commenti su “Efharistò Athene

Lascia un commento

Commenta con Facebook