Il Nostro South Tra Catfish, Gumbo, Shrimps, Oysters, Po-Boys E Fried Green Tomatoes (III Parte)

16 AGOSTO, GIOVEDI’: ORLANDO – DAYTONA BEACH – ST. AUGUSTINE (180 km)

Due settimane sono passate, forse anche troppo velocemente, ed eccoci qua pronti per partire per l’ultima parte del nostro viaggio, quella che ci porterà a visitare la costa Atlantica da Orlando a Wilmington, passando per quattro stati, la Florida, La Georgia, il South Carolina ed il North Carolina. Quando si pensa a questa zona, spesso si fa fatica ad immaginare che in questo tratto di costa, che oggettivamente è il meno gettonato per gli on the road, possano essere nascoste perle incredibili come St. Augustine, Savannah, Charleston, senza dimenticare una delle mete piu gettonate dai bagnanti americani: Myrtle Beach. Quando si cercano itinerari per gli Usa, si leggono diari, si sfogliano cataloghi di Tour, incredibilmente si trova tantissimo materiale sulla Florida, tantissimo sulla costa Est da Washington in su (Washington – Philadelphia – NY – Boston – New England…) ma poco nulla su questo tratto di costa che anzi, spesso viene “saltato via” con un volo Washington – Orlando da chi proviene da nord. Dopo questo viaggio la cosa mi risulta davvero difficile da spiegare. In fase di programmazione lasciammo gli ultimi giorni abbastanza vuoti, con tappe relativamente brevi, e devo dire meno male, con il tempo ci siamo resi conto che c’era tanto tanto tanto da fare e da vedere….ed i giorni si sono rivelati i più intensi del viaggio, tanto da riuscire a vedere ad Atlanta, meno della metà di quando la città possa offrire….ma andiamo con ordine….. Ore 8…ci si alza belli pimpanti, abbiamo appuntamento con Lucia per colazione, la sua famiglia uscirà presto per andare a Magic Kingdom. Noi possiamo prendercela con comodo, oggi non ci poniamo grossi orari. Ci colazioniamo, facciamo le valige con tutti i vestiti puliti e profumati, riscendiamo a chiaccherare con Lucia programmando la seconda parte del loro viaggio, dopo di che siamo pronti per partire verso nord. Grazie mille per la compagnia Lucia, sei stata un’ottima compagna di viaggio, ci sarebbe piaciuto continuare con voi…chissà che un giorno…. Ci mettiamo in auto che oramai sono le 9.30, oggi la strada non è molta, ed un incredibile cielo blu ci accompagnerà nel viaggio.

Dopo un’oretta circa giungiamo a Daytona, capitale mondiale della velocità. Dopo essere stato ad Indianapolis ed aver visitato circuito e museo dell’auto, decido di lasciare in secondo piano la visita del circuito di Daytona.

Visto che la giornata è super ci rechiamo quindi subito in spiaggia. La spiaggia di Daytona, autodefinitasi la più famosa al mondo, è quantomeno una delle più originali…

essendo nella capitale mondiale della velocità, non potevano fare a meno di permettere l’accesso alle auto in spiaggia…anche se di grandi velocità qua nemmeno l’ombra :laugh:

L’ingresso in spiaggia con la propria auto, ed il parcheggio per tutto il giorno, costa 5 dollari. La spiaggia è immensa, con docce e spogliatoi gratuiti. Bella….decisamente bella, una delle spiagge più ampie della Florida e, soprattutto, pur essendo il 16 agosto, molto molto poco affollata.

Piazziamo l’ombrellone sul bagnasciuga, un primo bagno rinfrescante, ed anche oggi un po’ di ore di relax e sana vita da mare al 100%. L’acqua è bella fresca, nulla a che vedere con l’acqua sin troppo calda del golfo. La torretta dei guardaspiagge indica 24° C, decisamente più frizzante dei 30° C di Caladesi.Che dire…esperienza da fare…..la spiaggia ovviamente non può essere paragonata per bellezza a Destin, però ha un fascino tutto suo….provare per credere… Rimaniamo sparanzati fin che il nostro stomaco ci ricorda che è ora di pranzo. Doccia e pit stop da Publix. Oltre al Sushi troviamo in offerta delle confezioni da 2 kg di ciliege, super…buonissime…pic nic con sushi e ciliegie, 10 e lode.

Da qua ci dirigiamo verso St. Augustine, meta del nostro pernottamento. La strada da percorrere non è molta, 85 km, che percorriamo in circa un’ora. Pernottiamo al Travelodge Suites Saint Augustine Old Town, al 290 di San Marco Ave. Direi l’unico hotel di tutta la vacanza che non consiglio e dove non tornerei. Paghiamo 56 euro per pernotto, una colazione ridicola, wifi e parcheggio. Avevamo prenotato una suite king, in realtà la camera è una normalissima camera, con solo una poltroncina come accessorio da suite. Pulizia non eccezionale, come detto colazione inesistente, ma soprattutto, personale maleducato ed indisponente. Per un errore informatico la Whindam ci ha addebitato 3 notti anzichè una, e loro al momento del check in hanno fatto gli gnorri, non dicendoci che avevano tre prenotazioni a nostro nome, inoltre, la mattina dopo, quando mi è arrivato l’sms della mia carta di credito con l’addebito di altre 2 camere, si sono rifiutati di farmi chiamare dal loro telefono il numero verde, quindi gratuito, del servizio clienti Whindam…assurdo…per fortuna tutto si è risolto, alla Whindam sono stati gentilissimi, ma i proprietari dell’hotel si sono rivelati davvero pessimi.

Poco male…di certo questi problemini non mi fanno rovinare la vacanza. Ci docciamo, cambiamo, e siamo pronti per uscire alla scoperta di St. Augustine. Fondata dagli spagnoli nel 1565, St. Augustine è il più antico insediamento europeo abitato in modo continuativo di tutti gli Stati Uniti. Parcheggiamo al Castillo de San Marcos National Monument, un imponente forte molto suggestivo posto su un promontorio proprio sopra downtown.

La cittadella, che rappresenta il più antico edificio in muratura degli Stati Uniti continentali, risale al 1670, quando gli spagnoli lo costruirono dopo l’ennesimo incendio che devastò la città vecchia. Dalla sommità della cittadella si gode un meraviglioso panorama sulla città, sui porticcioli e sul fiume. Da qua abbiamo iniziato una splendida passeggiata entrando in città dall’Old City Gate, l’antica porta di St. Augustine.

Si arriva direttamente nella via pedonale St. George st., che compone l’arteria principale che attraversa la città, che dire….WOW…..simpaticissimi negozietti, carinissimi ristorantini, locali pittoreschi pieni di vita, antiche costruzioni in legno, un percorso storico che si snoda nelle vie laterali, l’ideale per una piacevolissima passeggiata di tardo pomeriggio.

Terminata la via ci si ritrova in Plaza de la Constituzion, dove si affaccia la Cattedrale Cattolica, probabilmente la prima chiesa cattolica degli Stati Uniti. La piazza è circondata da un bellissimo parco dove, mentre passavamo di lì, si teneva un bel concerto Blues.

Da qua, in pochi minuti, si giunge a piedi all’Alcazar Hotel, antico palazzo che ospita oggi il Lightner Museum. Il palazzo, commissionato a fine 1800 da Henry Flager, si affaccia su altri splendidi giardini, dove ci si può riposare su una delle molte panchine presenti.

Il museo raccoglie moltissimi pezzi antichi che ripercorrono tutta la storia della regione, dagli antichi nativi ai giorni nostri. Proprio di fronte all’Alcazar Hotel, sorge quella che, a nostro avviso, è la gemma più preziosa della città: il Ponce de Leon Hotel.

Completato a fine 1800, ora è parte del College privato della città, il Flagler College. Assolutamente un gioiello. La luce del tramonto lo rende ancora più prezioso e, gironzolando nei chiostri silenziosi, abbiamo apprezzato ogni centimetro di questo luogo. Imperdibile. Proprio qua dietro si trova la Flagler Memorial Presbyterian Church, un mausoleo in stile veneziano di proprietà della onnipresente famiglia.

Penso che St. Augustine sia un must….decisamente una città da vedere, una delle più belle della nazione. Si trova di tutto, dalla cultura, ai palazzi storici, ai parchi, al buon cibo….e come vedremo domani…anche un bel mare….veniteci, vi innamorerete anche voi di questo luogo incantevole. E’ ora di cena, ceniamo in un locale nella zona vecchia, facciamo un’ultima passeggiatina digestiva prima di tornare in Hotel. Anche oggi abbiamo scoperto un luogo che rimarrà nel nostro cuore.

17 AGOSTO, VENERDI’: ST. AUGUSTINE – SAVANNAH (300 km)

Ci si alza belli pimpanti pronti ad un’altra bella giornata di mare. Sosta doverosa da Starbucks vista l’inesistente colazione del Travelodge ed alle 9 siamo gia a St. Augustine Beach. La spiaggia è immensa, una delle più larghe della Florida. Il parcheggio è gratuito, vi sono docce e spogliatoi a disposizione degli ospiti ma, cosa più importante deserta….mi sa che gli americani sono molto poco mattinieri…visto che dividiamo l’immenso littorale solo con una simpatica coppia di vecchietti che, impietositi dalle mie acrobazie per piantare l’ombrellone nella sabbia, percorrono i 100 m che ci separano per prestarmi il loro martello :oops:

Relax totale, sole pieno, non fa troppo caldo, temperatura perfetta per stare spaparazzati sotto l’ombrellone a leggere. L’acqua è fresca, più che a Daytona, la più fresca che abbiamo mai trovato in Florida, ma una volta passato il “blocco iniziale”, in acqua si sta davvero bene. Rimaniamo in spiaggia tutta la mattina, prima di una bella doccia e via per pranzo!

Ci dirigiamo al St. Augustine Premium Outlets, al 2700 della State Road 16. Mangiamo dello strano (ma buono) pollo ad uno strano (ma simpatico) ristorante pseudo cinese prima di fare un giro per negozi. Non ci diamo al pazzo shopping…per quello ci teniamo per domani…raccogliamo qualche coupons, prendiamo dei pantaloni al 70% di sconto da Ralph Lauren prima di metterci in macchina verso Savannah, dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Per la notte abbiamo scelto il Super 8 Savannah, al 387 di Canebrake Rd. Bello, bello, bello. Molto nuovo, non molto vicino al centro, ma in una zona con decine di motel e ristoranti. La camera è immensa, pulitissima e molto curata. Un’ottima ottima scelta. Paghiamo 51 euro compreso internet, parcheggio ed una più che buona colazione. Ce la prendiamo con comodo, ci rilassiamo, ceniamo da Denny vicino all’hotel ed a nanna presto, domani sarà una lunga giornata.

18 AGOSTO, SABATO: SAVANNAH – CHARLESTON (180 km)

Per oggi niente mare, il programma della giornata è già fin troppo intenso: si parte con la visita di Savannah, città sulla quale abbiamo grosse aspettative. Savannah, città di 130.000 abitanti circa, è situata a pochi chilometri dal confine tra Georgia e South Carolina. Fondata nel 1733, è la più antica città della Georgia. La città venne creata in maniera ordinata, seguendo una pianta ordinata e simmetrica, con le vie poste perpendicolari tra loro. Questo ha permesso la creazione, agli incroci perpendicolari, di tantissime meravigliose piazze, ognuna delle quali formata da un parco curatissimo dove riposare all’ombra dei frondosi alberi secolari. Le piazze principali sono ben 24, una più bella dell’altra.

Sud all’ennesima potenza…ecco il sud dei film…il sud di “Mezzanotte del giardino del bene e nel male”….guardatelo…e capirete di cosa parlo…a proposito di film….partiamo la visita delle piazze da “Chippewa Square” che sicuramente non vi dirà nulla….vediamo se la riconoscete dalla foto..

Indivinato? :sorridente: E’ la piazza dove c’è la fermata del bus di Forrest Gump…alla fine tutto il film viene narrato qua :sorridente: Da qua ci incamminiamo lungo Bull Street, la via più importante della città, un continuo susseguirsi di piazzette e suggestive stradine sulle quali si affacciano splendide residenze costruite tra il XIX ed il XX secolo. Bull st. termina nella piazza del fastoso City Hall, caratterizzato da una bella cupola dorata, e dalla US custom House.

Proseguendo, si scende una rapida scalinata che porta al magnifico Riverfront Plaza Park, dove un tempo transitavano le navi con il cotone e dove oggi si trovano negozi, ristoranti, bar e pub, il posto ideale per una bella passeggiata.

Risaliamo Bull st. fino al Colonial Cemetery, uno dei luoghi simbolo della città. Imperdibile, può sembrare assurdo, ma una passeggiata in un cimitero può davvero diventare un’esperienza piacevole e rilassante.

Proseguiamo verso i più famosi esempi di architettura sacra della città, la bellissima cattedrale cattolica di San Giovanni Battista, risalente all’inizio dell’800 ed il il Temple Mickve Israel, la più antica sinagoga degli Stati Uniti, consacrata nel 1878.

Le cose da vedere sono tantissime, passiamo per il Telfair Museums, un edificio moderno a dir poco magnifico. Continuiamo la passeggiata fino a quando le gambe invocano pietà. Penso che Savannah sia il manifesto del sud, una delle sue città simbolo, avevo grandi aspettative, e sono state assolutamente tutte rispettate alla grande….bella…assolutamente bella, una carinissima città da non perdere. Mangiamo qualcosa e saliamo in macchina per la seconda tappa della giornata…il tanto atteso….Shopping….si…quello con la S maiuscola…quello per il quale ci siamo trattenuti per quasi 20 giorni…prima del botto finale. Da Savannah risaliamo la costa verso nord entrando in South Carolina

fino a Bluffton, dove si trova l'Hilton Head Tanger Outlet. I punti forti dell’outlet sono Levi’s Outlet, Polo Ralph Lauren, Gap Outlet, Adidas, Reebok, Tommy Hilfiger ma, soprattutto, Abercrombie & Fitch Outlet ed Hollister Outlet. Passiamo al visitors centre e ritiriamo il Libro dei coupons ed una serie di coupons del 20% per singoli acquisti:

Il libro dei coupons è eccezionale…c’è un ulteriore sconto del 30% sia per Hollister che per Abercrombie (25 $ di sconto ogni 75 di spesa), per Reebok abbiamo un coupons del 40% sul prezzo già scontato…di outlet in USA ne abbiamo fatti molti…ma questo li batte tutti come convenienza. I negozi di Abercrombie ed Hollister sono deserti, ed hanno moltissima merce a prezzi mai visti….maglie anche a 4 5 dollari, pantaloni da ufficio e jeans a 15 dollari, camicie a 19…ci siamo rifatti il guardaroba…

Super mega soddisfatti ci rimettiamo in auto per Charleston, dove pernotteremo. Tradiamo i motel Windham per un Red Roof Inn, dormiremo infatti al Red Roof Inn North Charleston, al 7480 di Northwoods Blvd., a North Charleston. Paghiamo 52 euro per la notte, senza colazione. Motel essenziale ma pulito e curato, una buona scelta.

Per la cena abbiamo selezionato Big Billys Burger Joint al 5070 di International Blvd, sempre a North Charleston. Che dire….burgers all’ennesima potenza, buoni buoni buoni, fatti come si deve, puoi farti il burgers come vuoi tu, aggiungendo tutti gli ingredienti che vuoi….divini!!! I camerieri sono simpaticissimi, la proprietaria incredibilmente gentile, si siede con noi, e ci dà consigli per dove mangiare a Charleston ed ad Atlanta, incredibile il sud…ed incredibili i suoi abitanti, le persone che stiamo trovando qua non le abbiamo mai trovate nel resto degli USA….

19 AGOSTO, DOMENICA: CHARLESTON – MYRTLE BEACH (160 km)

Questa mattina si parte alla scoperta di Charleston, una delle città sulla quale riponevamo le maggiori aspettative. La cittadina infatti, è una delle mete più amate e visitate della costa Est, tanto che da una recente indagine della Conde Nast, dopo anni di predominio di San Francisco, i viaggiatori hanno eletto Charleston come “Top City in the United States”. Con poco più di 100.000 abitanti è la seconda città del South Carolina dopo la capitale Columbia.

E’ stata fondata nel 1670 e chiamata, almeno in origine, “Charles Towne” in onore del re Carlo. La città è davvero una di quelle mete che un amante degli USA non può perdere. Il centro storico è davvero incantevole, caratterizzato dalle tipiche case a schiera multicolore con le originali stuccature graffiate, le verande ariose tipiche del sud e le persiane in legno. Il clima le infonde un’aria unica nel paese, il clima tropicale, le palme ed il mare poco distante infatti infondono un’aria caraibica, viceversa i cortili, i patii frondosi ed i balconi di ferro evocano il fascino romantico di New Orleans. Parcheggiamo al visitors centre, incredibilmente ampio, pieno di informazioni interessanti, depliant utilissimi e mostre che raccontano la storia della città. Da qua ci incamminiamo verso il centro. Con il senno di poi però avremmo parcheggiato più vicino a downtown. Se infatti all’andata la camminata è davvero piacevole, al ritorno, con la stanchezza accumulata….diventa non poco pesante. Scendiamo lungo Meeting st. la principale arteria della città, una strada molto piacevole, dove chiese dei più svariati stili si intervallano a case molto pittoresche. Arrivati a Market st. entramo nel mercato coperto, dove si trova un po’ di tutto, dai cesti intrecciati dalle donne del posto, ai quadri di artisti locali, ai libri sulla cultura del sud.

Scendiamo da Bay st. ed iniziamo ad incontrare le caratteristiche case colorate con gli stucchi graffiati, tipiche di Charleston assieme alle strade in ciotolato.

Risaliamo Broad st, fino alla cattedrale cattolica di San Giovanni Battista. Qua incontriamo le case più colorate, ognuna con le lampade a gas sulle pareti, non sostituite dalle luci elettriche.

Deviamo nelle stradine che circondano la cattedrale per tornare su Meeting st. le strade qua sono più strette e praticamente deserte, la passeggiata diventa decisamente piacevole. Arriviamo fino a Calhoun Mansion, una delle più belle e sfarzose case della città.

In pochi minuti ci troviamo all’estremità sud della città, da qua attraversiamo il bellissimo parco cittadino, risalendo per il lungofiume

Il trio delle meraviglie St. Augustine – Savannah – Charleston ci ha decisamente conquistato, questo tratto di costa è davvero magnifico, e regala sorprese ad ogni angolo, dalla storia, all’architettura, ai parchi, alle piazze, agli alberi frondosi, al cibo divino, fino alla gente, vera perla del sud. Ci incamminiamo per la lunga passeggiata che ci riporterà alla macchina….è ora di ripartire…destinazione Myrtle beach

Per la seconda volta consecutiva dormiamo in un Red Roof, questa volta al “Red Roof Inn Myrtle Beach Hotel” al 2801 di S Kings Hwy. Che dire…bello, più di quello di ieri. Ci danno senza costi aggiuntivi una camera King anzichè quella più economica con due double che avevamo prenotato. La colazione è molto ampia e ricca, internet compreso. Paghiamo 58 euro la doppia, e li vale tutti. Doccia e poi usciamo per un giro prima di cena.

Facciamo un salto al Tanger outlet Myrtle Beach, al 10835 di Kings Road. Anche qua recuperiamo il libro dei coupons, in più…se ci si registra con la propria mail, si ottiene una gift card da 5 dollari…5 io…5 mia moglie…andiamo da Calvin Klein, portafoglio da 50 $…sommando lo sconto outlet, il coupon del 20%, le due gift card…lo paghiamo 8 euro….come dice Francesca..nemmeno dal marollo…Lei trova anche dei fantastici stivali in pelle Timberland a 28 euro…io rimango a bocca asciutta…:sorridente:

E’ ora di cena, la scelta cade su Mr. Fish al 3401 di North Kings Highway. Che dire….perchè siamo innamorati del sud? Perchè tra le altre cose si mangia divinamente!!

Ceniamo con un mix di pesce cucinato in 6 modi diversi…accompagnato da un ottimo vino cileno bianco, prendiamo due dessert da apoteosi, sempre in compagnia del simpatico (ed attempato) cameriere che ci fa compagnia, paghiamo 50 euro in due…usciamo barcollando pieni come non mai, e come sempre…super soddisfatti.

20 AGOSTO, LUNEDI’: MYRTLE BEACH – WILMINGTON – FLORENCE (300 km)

Ultimo giorno di mare…purtroppo siamo agli sgoccioli….facciamo una bella ed abbondante colazione e siamo belli che pronti ad andare in spiaggia. Myrtle Beach è una località difficile da descrivere…si tratta di una lunga distesa di sabbia lunga più di trenta chilometri che si estende fino ai confini con il North Carolina. La spiaggia è circondata da alberghi, ristoranti, centri commerciali e…soprattutto…da decine di minigolf con ambientazioni degne del migliore parco Universal che l’anno decretata la capitale mondiale del minigolf. In pratica…una Las Vegas marittima. Se però come noi, cercate luoghi tranquilli dove fare un po’ di mare lontani dal caos, le alternative non mancano. Noi decidiamo di passare la mattina al Myrtle Beach State Park. L’ingresso costa 5 dollari a testa. Nel parco, oltre alle immancabili docce, ci sono spogliatoi, aree picnic attrezzate nei boschi circostanti, un bar e, incredibile, anche la wifi free in spiaggia. Molto molto bello!

Arriviamo sul bagnasciuga ed iniziano a scendermi i lacrimoni per la commozione….ci sono i cavalloni!!! Le onde che aspettavo da tutta la vacanza! Stendiamo i salviettoni, piazzo per l’ultima volta l’ombrellone e non già pronto per la festa….ho solo paura per la temperatura dell’acqua…siamo ancora più a nord di St Augustine…se era fresca là…chissà 500 chilometri più a nord….puccio un piede nell’acqua e…..incredibile…ma come….è più calda addirittura di Daytona…..i misteri delle correnti…

Rimango ore in acqua…il bagno più lungo della vacanza…sarà che adoro le onde….sarà che è l’ultimo…ma me lo godo fino in fondo…

Dopo pranzo ci muoviamo verso nord, destinazione Wilmington, North Carolina. Pochi chilometri a nord di Myrtle Beach siamo già nel nuovo stato.

Molti si chiederanno…ma perchè salire fino a Wilimington invece di ripiegare direttamente verso Florence? Ma perchè Wilmington è sede di importantissimi studi cinematografici, ed è stata usata come location per famosissimi Teen drama, come Dawson’s Creek e One Tree Hill. Se di Dawson’s Creek oramai sono presenti ben poche tracce, essendo passato moltissimo tempo dalle riprese, sono ancora presenti molti siti usati per le riprese di One Tree Hill, telefilm terminato recentemente.

Si può ancora vedere il TRIC, il Clothes over Bros / Karen’s Cafè, la chiesa del matrimonio di Lucas e, soprattutto, Rivercourt, il parco dove i ragazzi giocavano a Basket anche se, purtroppo, il campo di pallacanestro è stato rimosso. A tutti voi questi posti probabilmente non diranno nulla, però per noi è stato molto simpatico passeggiare nei luoghi visti e rivisti in tv.

Ma Wilmington non è solo One Tree Hill, è anche, e soprattutto, una carinissima cittadina nominata dal “National Trust for Historic Preservation” una delle “Dozen Distinctive Destinations”.Dopo essere stati martellati per 20 giorni da pubblicità che promuoveva a ruota continua l’offerta “gamberi all you can eat” a 14.99 dollari di Red Lobster, decidiamo di cedere, qs sera ci strafoghiamo di gamberi in tutte le salse. Toppiamo clamorosamente strada, ma l’errore ci permette di vedere uno dei più bei tramonti mai visti :serenata:

L’ennesima sorpresa che ci regala il Sud. Red Lobster promosso a pieni voti, mangiamo fino a scoppiare, prendiamo anche dolce e Pina Colada, paghiamo 40 euro in due…onesto :ok:

21 AGOSTO, MARTEDI’: FLORENCE – COLUMBIA – COMMERCE (430 km)

Classica giornata di trasferimento. Non abbiamo assolutamente fretta, ci alziamo con comodo, carichiamo la nostra roba in auto, lasciamo il mio tanto amato ombrellone in camera :cry: e via, partiamo senza nessuno che ci corra dietro. Per spezzare la tappa decidiamo di fare una sosta a Columbia, capitale del South Carolina.

La città si presenta davvero molto molto piacevole, e si presta benissimo ad una passeggiata. Lasciamo l’auto al visitors centre, dove prendiamo mappe, cartine ed indirizzi in modo da organizzare un giro per le principali attrattive della città. Come prima cosa ci dirigiamo al Campidoglio, visibile da ogni punto della città.

Anche qua, come per le altre capitali da noi visitate, il Campidoglio è circondato da curatissimi giardini e da un ampio parco. Raggiungiamo l’African-American monument

e proseguiamo la passeggiata per il centro, caratterizzato da molte case coloniali perfettamente ristrutturate, chiese, parchi e dagli immancabili parchi curatissimi.

L’hotel si trova a poche centinaia di metri dal Tanger Outlet di Commerce, abbiamo infatti deciso di fermarci qua proprio per le ultime compere. L’outlet infatti presenta negozi molto interessanti, come ad esempio Calvin Klein, Levi’s Outlet, Polo Ralph Lauren, Timberland Factory Store, Abercrombie & Fitch outlet, adidas, Aeropostale, Tommy Hilfiger, Nike Factory Store, Hollister Outlet, in pratica tutto quello che si può desiderare in USA. E’ martedì sera e l’outlet è a dir poco deserto, addirittura da Abercrombie siamo gli unici clienti, con 5 commessi pronti ad aprirci i camerini per farci provare i vestiti. Anche qua danno il libro dei coupons più ulteriori coupons con il 20% di sconto. Terminiamo di riempire le valigie e, per questa vacanza, ci riteniamo più che soddisfatti, abbiamo rinnovato il guardaroba, e con il risparmio ci siamo ammortizzati una bella fetta di vacanza. Per cena, sfruttando un coupon dell’outlet, andiamo da Chick-fil-a, un fast food con decine di Hamburger….tutti di pollo. Nel sud, ma anche in Florida, è diffusissimo, ne rimaniamo entusiasti, non l’avevamo ancora provato, pollo buono, decisamente, da provare!

22 AGOSTO, MERCOLEDI’: COMMERCE – ATHENS – ATLANTA (140 km)

Ebbene sì….oggi si chiude il cerchio….da Atlanta siamo partiti…ed ad Atlanta torniamo…non prima però di aver visitato una città universitaria…punto fisso delle nostre vacanze USA. La scelta cade su Athens, sede della University of Georgia, attorno alla quale l’intera città è sorta e cresciuta.

L’Università della Georgia (UGA) fondata nel 1785, è la più antica università pubblica negli Stati Uniti. Come per tutti i campus americani, passeggiare qua è un piacere. Parcheggiamo l’auto in centro, e da qua ci dirigiamo verso le viuzze alberate delle varie facoltà.

Passeggiamo tra le varie case delle confraternite, le sedi delle varie facoltà ed i giardini, quanto ci piacciono i campus! L’università sta aprendo i battenti proprio in questi giorni, ed è incredibile quanto sia già affollata. Arriviamo fino al Sanford Stadium, davvero imponente, prima di tornare verso l’auto.

Facciamo un salto da Best buy per acquistare un Kindle, e poi via! Verso Atlanta. 

Ci catapultiamo diretti in centro, parcheggiamo accanto al parco olimpico ed iniziamo a scoprire la città che sarà il botto finale alla vacanza. Il parco è magnifico, uno dei parchi cittadini più belli e curati che abbia mai visto.

Qua si radunano ogni sere centinaia di famiglie per un pic nic, giocare con i propri figli, o ascoltare un concerto di ottima musica. Da qua la Skyline è davvero magnifica. Ci dirigiamo verso uno dei simboli della città…..quando si parla di Atlanta, una delle prime cose che viene in mente è ovviamente la Coca Cola, il simbolo principe della globalizzazione (bibita venduta in TUTTE le nazioni del mondo…tranne Cuba e Corea del Nord)…ebbene sì…come non iniziare la visita della città con il World of Coca Cola?

Il world of Coca Cola è probabilmente il simbolo dell’autocelebrazione americana, del quanto siamo bravi e facciamo tante belle cose però….non so…forse è una cosa talmente pacchiana…che risulta imperdibile…a noi è piaciuta. Acquistiamo il biglietto combo Coca Cola – CNN a 27$, in questo modo domani mattina visiteremo gli studi della CNN. La visita dura un’oretta abbondante, ed ovviamente ripercorre la storia della bibita più famosa al mondo, di come è diventata cosi diffusa, passando per molti cimeli ed, ovviamente, fino ad arrivare alla cassaforte della ricetta segreta :sorridente:

La chicca arriva alla fine….quando si arriva un una grande stanza dove ci sono distributori di TUTTE le bibite del Coca Cola Group…più di 100 diverse bibite commercializzate nel mondo….comprese più di 10 diverse Coca Cola (pazzesca la Cherry Vanilla Coca Cola), 8 diverse Sprite (eccezionale la Sprite – Orange), tanti gusti di Fanta, Nestea, oltre alle bibite più strane ed originali di Africa ed Asia.

Ovviamente tutti gli assaggi sono gratuiti…beviamo fino a scoppiare…meno male che ci sono molti bagni a disposizione dei visitatori :joke: Prima dell’uscita si passa per l’immancabile negozio di souvenir, dove si trovano gli oggetti più impensabili marchiati Coca Cola. Pacchiano ma, come detto, a noi è piaciuto.

Usciamo e ripassiamo dal parco olimpico, il clima è eccezionale, non fa per nulla caldo e la passeggiata diventa molto piacevole. Riprendiamo l’auto e attraversiamo il “Martin Luther King Jr. Historic District“, il quartiere-ghetto dove le persone di colore vivevano prima dell’integrazione. Proprio qua, al 501 di Auburn Avenue, nacque Martin Luther King. Purtroppo il tempo è poco, e decidiamo di rimandare una più approfondita visita al nostro prossimo passaggio in Georgia. In Italia è già il mio compleanno, iniziano ad arrivarmi i primi sms di auguri…visto che domani sera saremo in aereo decidiamo di festeggiare oggi. Si va alla Taqueria del Sol, il locale che ci era stato caldamente consigliato dalla proprietaria del locale di Charleston.

Che dire…super! Il locale è molto originale, prima di entrare si ordina alla cassiera sia il cibo (enchiladas, tacos….) ed il bere (margarita frozen oppure on the rocks) e ci si si siede aspettando che i camerieri ti portino il cibo. A dir poco divino! Paghiamo 30 euro, meritatissimi. Torniamo a Smyrna per la nostra ultima notte USA…eh già…è ora di tornare a casa…

23 AGOSTO, GIOVEDI’: ATLANTA

Eccoci qua a preparare i bagagli, cerando di farci stare tutto senza sforare le fatidiche 50 libbre…direi che siamo perfetti…anzi…forse ci stavano ancora un paio di magliettine :ok: …il dinamometro pesavalige comprato su Ebay a 2 euro fa il suo sporco lavoro…grande acquisto…Facciamo il check in usando l’app di Lufthansa, che invia le carte di imbarco direttamente sul telefono senza doverle stampare, comodissima!! Sosta colazione e via, diretti ancora a Downtown per la visita degli studi della CNN.

Il CNN centre si trova proprio accanto al parco olimpico. I biglietti li abbiamo acquistati ieri, quindi siamo pronti per effettuare la visita. Il palazzo è uno spettacolo…l’atrio principale è immenso ed è sovrastato dalla più lunga scala mobile al mondo.

La visita è molto molto interessante, si visitano gli studi, si assiste da dietro un vetro ad una trasmissione in diretta, ai trucchi degli schermi delle previsioni del meteo, si visita la sala regia….veramente imperdibile. Purtroppo come per Gibson e JD, le foto si possono fare solo in alcune sezioni della visita.

Consigliatissima. Terminata la visita risaliamo Downtown verso Underground Atlanta, una città “sotterranea” ricca di negozi, locali ed attrazioni

se devo essere sincero nulla di che….una serie di negozietti assolutamente perdibili….visita più che sacrificabile. Sbuchiamo dalla parte opposta e ci dirigiamo verso il Campidoglio, l’ennesimo della vacanza. Bello, decisamente bello, con una caratteristica cupola dorata.

Visitiamo i giardini, scendiamo fino al municipio e, stanchi ma più che soddisfatti, terminiamo la visita della città. Ci sarebbe ancora moltissimo da vedere, un motivo in più per tornare.

Come detto in precedenza, se Nashville ci ha rapito il cuore, ad Atlanta ci trasferiremmo anche domani, di tutte le città americane, in assoluto è quella che trovo più vivibile e che ben si presta ad una vita made in USA. Mangiamo l’ultimo burger della vacanza dal mitico Jonny Rockets e piano piano ci dirigiamo in aeroporto. Rilasciamo l’auto, e ci dirigiamo ai Banchi Lufthansa per lasciare il bagaglio. Come detto prima abbiamo le carte sul cellulare, quindi andiamo al gate diretti. Prima dei controlli e prima di salire sull’aereo ci limitiamo a passare lo schermo del cell ad un lettore ottico che riconosce le carte….la tecnologia….il volo andrà benissimo, niente giri strani…un banalissimo Atlanta – Francoforte – Linate.

Ed eccoci a casa…dopo 6318 km, 5 auto usate, 6 Capitali con 6 Campidogli visitati (Nashville, Jackson, Baton Rouge, Thallassee, Columbia, Atlanta), dopo aver toccato 9 stati (Georgia, Tennessee, Arkansas, Mississippi, Lousiana, Alabama, Florida, Sud Carolina, North Carolina), mangiato divinamente, conosciuto gente meravigliosa e visitato posti e città che, fino a 6 mesi fa, nemmeno sapevamo esistessero…che dire..per la prima volta non abbiamo sentito la mancanza di casa nemmeno dopo tre settimane, per la prima volta avremmo voluto rimanere ad Atlanta senza salire su quell’aereo, per la prima volta siamo consapevoli di aver fatto l’on the road perfetto…il più bello mai fatto in USA…meglio dei parchi del West? Sì, nel complesso sì, almeno per noi. Se siete arrivati fino qua avete avuto una grande costanza, e vi ringrazio. So di essere stato lungo, prolisso e magari noioso, ma francamente, non sarei stato in grado di affrontare questo racconto limitando le parole. Grazie.

PS. Molti di voi mi hanno chiesto quali film meglio raccontano queste terre magnifiche…direi che buoni spunti possono essere dati da queste pietre miliari:

– Country Strong

– Crazy Heart

– La vita segreta delle api

– Il curioso caso di Benjamin Button

– Beauty Shop

– Ladykillers

– Fratello, dove sei?

– Mezzanotte nel giardino del bene e del male

– Il momento di uccidere

– Forrest Gump

– Mio cugino Vincenzo

– Pomodori verdi fritti

– A spasso con Daisy

– Mississippi Burning

– Il colore viola

 

Grazie ancora a tutti…al prossimo viaggio! :ok:

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Ci sono 45 commenti su “Il Nostro South Tra Catfish, Gumbo, Shrimps, Oysters, Po-Boys E Fried Green Tomatoes (III Parte)

  1. Speravo che la terza parte fosse brutta…e invece……:wink:
    Metterò questo itinerario nel cassettino americano dei sogni da realizzare,deciso dopo la prima parte, confermato alla terza….:serenata: …e poi devo assolutamente provare anche io il sushi di Publix!!!! :ok:
    altro che pacchiano.. il mondo della Coca cola è fantastico!!!:yeah: anche se io sono una purista…la cherry vanilla non mi è piaciuta :no:
    e voi due siete dei mostri dello shopping in sconto!!! fenomeni!!!! ciaooooooo :bacio::clap:

  2. ..molto bene Molo….il prox viaggio era già destinato in terra statunitense…la scelta era tra un on the road “real america”,
    o il “southwest”….ma questo tuo tour mi è entrato nel cuore….e nell’ordine passa al primo posto.:yeah:

    ..dimmi quante free night sei riuscito a prendere???…….e si riesce facilmente a farsele accreditare all’ultimo momento???

    ..Myrtle Beach è proprio come dicono….la miglior spiaggia della costa est???

    ..St. Augustine-Savannah-Charleston…vale il viaggio ehehe:sorridente:…..mi piace assai…forse è meglio più stare qui che arrivare fino a Myrtle???…

  3. alebolli wrote:
    ..molto bene Molo….il prox viaggio era già destinato in terra statunitense…la scelta era tra un on the road “real america”,
    o il “southwest”….ma questo tuo tour mi è entrato nel cuore….e nell’ordine passa al primo posto.:yeah:

    ehehe…se hai bisogno hai tutti i miei contatti :ok:

    alebolli wrote:
    ..dimmi quante free night sei riuscito a prendere???..

    2, ma qs anno c’era una promozione che quadriplicava i punti del 2°, 3° e 4° pernotto, quindi ne ho fatti tanti tanti.

    alebolli wrote:
    .e si riesce facilmente a farsele accreditare all’ultimo momento???

    si, basta che quando, anche il giorno stesso fai la prenotazione dal sito windham scegli di prenotare con i punti

    alebolli wrote:
    ..Myrtle Beach è proprio come dicono….la miglior spiaggia della costa est???

    no…Daytona mi piace molto di piu…ma qua vai nel soggettivo

    alebolli wrote:
    …forse è meglio più stare qui che arrivare fino a Myrtle???…

    si, arrivare a Myrtle non è necessario, si puo benisismo arrivare a charleston e da qua ripiegare su Atlanta :ok:

  4. Mi sono letta tutta d’un fiato le parti di questo meraviglioso viaggio….

    Complimenti!!!!!

    Hai fatto un giro bellissimo e descritto tutto in modo dettagliato:clap::clap:

    Spero un giorno di poter vivere queste stupende emozioni….

  5. purtroppo non possiamo fare un viaggio simile l’anno prossimo.. ma sono convinta che fra un paio di annetti ripercorreremo le tue tappe..
    ho aspettato con ansia l’ultima parte del racconto e ne è valsa la pena..
    bellissimo tour raccontato in maniera eccezionale!
    bravi! :sorridente:

  6. Molo, qs ultima parte mi ha fatto definitivamente capitolare!
    Spero davvero di poter presto seguire le tue orme…mi auguro anche io un inverno di interessanti discussioni!!
    Che dire…e’ un piacere leggerti e ti ringrazio di avermi fatta viaggiare con te…sei un poeta!!
    :ok::ok::ok:

  7. chiarac wrote:
    Molo, qs ultima parte mi ha fatto definitivamente capitolare!
    Spero davvero di poter presto seguire le tue orme…mi auguro anche io un inverno di interessanti discussioni!!
    Che dire…e’ un piacere leggerti e ti ringrazio di avermi fatta viaggiare con te…sei un poeta!!
    :ok::ok::ok:

    FIGURATI! ne discuteremo a tavola con un bel bicchiere di buon vino :ok:

  8. Cucciolina79 wrote:
    Di nuovo…per la terza volta…complimenti!
    Grazie per il tempo che hai dedicato a tutti noi scrivendo questo diario in tre parti pieno di informazioni, grazie per aver condiviso questo bellissimo viaggio!

    Grazie a voi per la costanza che vi ha fatti arrivare in fondo alla lettura :ok:

  9. Grazie Molokai … la nostra “in-house travel agency” con l’aggiunta delle emozioni.
    Peccato che il mio gruppetto non sia formato da persone stra-amanti degli Sates. Io, per qualche anno, passerei tutte le vacanze principali là…mi sa che questo dovrà attendere che io ponga in essere un ricatto di qualche tipo :oops::oops:
    Ma prima o poi … ripercorrerò queste tue tappe, lo so.
    Grazie e ancora :ok::ok:

  10. Vediamo…..*-)
    dopo una faticosissima giornata, il tuo diario è stato per me una mini vacanza…
    Un veloce volo su quei bellissimi luoghi da te raccontati con semplicità e precisione da convincere chiunque ad intraprendere un tal viaggio!
    Nonostante ti avessi seguito tutti i giorni su FB stasera ho viaggiato di nuovo attraverso il tuo scritto!
    Grazie ancora amico caro di aver condiviso con noi la tua bellissima vacanza:serenata:
    Ce ne sono pochi davvero come te qui sul web!!!!:rose:
    Antonietta

  11. Letti tutti e 3 i diari di fila, e che dire, era un viaggio che ho in mente da tempo. Il grande Sud mi ha sempre affascinato, e dopo i tuoi diari sarà sicuramente una delle prossime mete “made in Usa”:serenata:

    Davvero complimenti per il diario e soprattutto per il viaggio :clap:

  12. Ho sempre adorato questa parte degli stati uniti, nei libri, nei film… Non so se avrò mai occasione di visitarla ma ti ringrazio di averci raccontato quei luoghi come se ci fossimo anche noi, adesso sì che la voglia di andarci è davvero tanta… Chissà! Grazie ancora Molo, i tuoi diari sono veramente speciali.

  13. mi piace mi piace mi piace!!!
    complimenti anche per questa terza parte! che dire? partirei ora!!
    si legge tutto l’entusiasmo che hai provato in quei luoghi, forse ancora di più nell’ultima parte del viaggio proprio perchè con meno aspettative….
    grazie per questo bellissimo racconto di viaggio, l’ho messo nei preferiti insieme al tuo delle hawaii (un’altra delle ns mete future, magari per il 10° anniversario di matrimonio…)
    non vedo veramente l’ora di tornare negli states, ma prima di allora devo imparare qualcuno dei tuoi trucchi per risparmiare, perchè sei veramente un mago nell’ottimizzare i costi!!

  14. Mi è venuto il magone leggendo questo diario. :cry:
    L’anno scorso abbiamo fatto circa lo stesso itinerario, Georgia, Louisiana, Tennessee, Mississippi, Alabama, Texas e un pezzetto di Arkansas..
    Il sud è meraviglioso, l’ho apprezzato molto, molto di più dell’ovest, dei grandi parchi nazionali… Tutte le emozioni indimenticabili che mi ha lasciato le ho ritrovate scritte qui!
    Complimenti, ottima scelta! :ok:

  15. paolina70 wrote:
    Ho sempre adorato questa parte degli stati uniti, nei libri, nei film… Non so se avrò mai occasione di visitarla ma ti ringrazio di averci raccontato quei luoghi come se ci fossimo anche noi, adesso sì che la voglia di andarci è davvero tanta… Chissà! Grazie ancora Molo, i tuoi diari sono veramente speciali.

    Grazie Paola, oramai sei piu che una giramondina, quindi sai che possiamo sempre metterci giu per fare un itinerario per voi tre in queste zone….si….è davvero un itinerario da film….guarda quelli che ho postato….capirai cosa intendo

  16. pancake wrote:
    mi piace mi piace mi piace!!!
    complimenti anche per questa terza parte! che dire? partirei ora!!
    si legge tutto l’entusiasmo che hai provato in quei luoghi, forse ancora di più nell’ultima parte del viaggio proprio perchè con meno aspettative….
    grazie per questo bellissimo racconto di viaggio, l’ho messo nei preferiti insieme al tuo delle hawaii (un’altra delle ns mete future, magari per il 10° anniversario di matrimonio…)
    non vedo veramente l’ora di tornare negli states, ma prima di allora devo imparare qualcuno dei tuoi trucchi per risparmiare, perchè sei veramente un mago nell’ottimizzare i costi!!

    beh…..non ci sono particolari trucchi…se non tanta tanta tanta passione….e di certo non sono cosi egoista da tenerla per me…quindi…quanto hai in mente di andare in usa…..sono qua :) :ok:

  17. american wrote:
    Il sud è meraviglioso, l’ho apprezzato molto, molto di più dell’ovest, dei grandi parchi nazionali… Tutte le emozioni indimenticabili che mi ha lasciato le ho ritrovate scritte qui!

    guarda…quando lo dico tutti mi prendono per matto….le tue parole mi fanno piacere….è stato cosi anche per noi….le emozioni del sud ad ovest non le abbiamo vissute…

  18. Eheheh ti capisco, anche a me è capitato di sentirmi dire “ma come? più bello di San Francisco? più bello del Grand Canyon?”
    e sì, putroppo sì… ma credo sia una sensazione che non può essere capita finchè non la si prova! :sorridente:

  19. guarda….gli uragani vengono previsti con piu di una settimana di anticipo….vedi qs anno per isaac, se arriva…e sembra persistente, si prende l’auto ed invece di andare a destra si va a sinistra :ok: oramai sono un affezionato di queste zone in agosto :ok:

  20. Letto anche questa terza parte, bellissima :serenata::serenata:
    Molo i tuoi diari sono sempre splendidi e fai venire troppa voglia di copiare tutto, già una volta ti ho copiato (in parte naturalmente) e come ho già scritto prima o poi copio anche questo
    Salvo e metto via :bacio::bacio:

    Di nuovo complimenti :clap::clap::clap:

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