Nel cuore del selvaggio West: 23 giorni in giro per il Sud Ovest americano!

Il viaggio attraverso la west coast americana è sempre stato nella mia top ten dei “posti da vedere almeno una volta nella vita” e si avvera nel giugno 2011, quando due amiche americane di mia mamma, una di Malibu e l’altra di Las Vegas, vengono in vacanza in Italia ed invitano me e il mio ragazzo ad andarle a trovare così ci diciamo: “perché no?” ed iniziamo ad organizzare i nostri 23 giorni negli Stati Uniti!
Prenotiamo il volo a gennaio tramite Expedia: voleremo da Linate a Londra con Alitalia e da Londra a San Francisco con la Virgin Atlantic mentre il ritorno sarà da Los Angeles e lo paghiamo 770€ a testa tutto compreso.
Passeremo i mesi prima del viaggio a consultare guide, forum, a vedere film girati nel sud ovest, a fare un corso di danze country… insomma arriviamo a fine agosto decisamente pronti! :ok:

25 AGOSTO: MILANO – SAN FRANCISCO
Eccoci qua, il grande giorno è arrivato! Il volo parte alle 7 quindi ci tocca svegliarci prestissimo ed andare in aeroporto! La tratta Milano – Londra è veloce; scesi dall’aereo seguiamo le indicazioni “flight connections”; prendiamo la navetta che ci porta al nostro terminal e troviamo subito il bancone della Virgin dove ci danno i biglietti per gli Stati Uniti!!! Il volo dura 11 ore ma passano abbastanza in fretta: in aereo ci danno cuscino, coperta, mascherina, tappi per le orecchie, calzini e addirittura spazzolino e dentifricio! Si possono vedere film, ascoltare vari cd, giocare a vari giochi e vedere la mappa di volo…
Atterriamo a Frisco verso le 14 ma ci mettiamo piu di un’ora per il controllo passaporti perché la fila è lunga e lenta (prendono tutte le impronte digitali e fanno la foto). Ritiriamo i nostri zaini e troviamo facilmente la BART che con 8$ ci porterà fino in centro città; scendiamo a Powell Street e con la cartina in mano ci incamminiamo verso il nostro hotel che troviamo subito: Baldwinn Hotel (http://www.baldwinhotel.com/), un 2 stelle molto carino; pulito e con una grande camera, a 2 passi dal quartiere cinese. Doccia veloce e anche se siamo stanchi e provati dal jet lag decidiamo di visitare china town! Sono quasi le 6 di sera e fa freddissimo! C’é un sacco di gente in giro, americani con fumanti caffè Starbucks in mano, turisti di tutto il mondo, tanti senzatetto e ovviamente cinesi che sponsorizzano i loro ristoranti ai turisti… le vie principali di china town sono davvero troppo turistiche per i nostri gusti così decidiamo di addentrarci nelle viuzze parallele molto più caratteristiche; troviamo un ristorantino pieno di famiglie cinesi e decidiamo di fermarci lì a mangiare. Il locale, “Utopia cafè” (139 waverly place) é molto semplice, arredamento minimo come la pulizia ma il cibo é ottimo! Vivamente consigliato! Dopo cena torniamo subito in hotel e andiamo a letto alle 8e 30 stanchissimi ma felici: siamo in America, “The land of dreams” come recita la bella canzone dello spot del turismo negli Usa!!!

http://www.youtube.com/watch?v=WWUA1CXIku8

26 AGOSTO: SAN FRANCISCO
La mattina dopo ci svegliamo verso le 8e30 dopo ben 12 ore di sonno! Belli carichi decidiamo di fare colazione nella caffetteria di fronte al nostro hotel visto che non abbiamo questo servizio incluso. Il “Cafè de La Presse” (http://www.cafedelapresse.com/) è veramente bellissimo, sembra il tipico set di un telefilm americano! I prezzi però sono altissimi… :notok: Prendiamo un croissant ripieno di uova strapazzate, bacon, patate al forno, una salsa non ben definita, una fetta d’arancia e una fragola più the e caffè ovviamente americano! Tutto buonissimo ma paghiamo ben 46$ in 2, argh! Belli satolli ci incamminiamo verso la fermata della cable car, il mitico tram che si vede spesso nei film ma c’è una coda infinita di gente che lo aspetta… Ne passano 2 ma non riusiamo a salire cosi decidiamo di andare a piedi fino a pier 39 e, a parte le salite, è stata un’ottima scelta perchè abbiamo visto molte più cose: siamo passati da little italy e dalla piazza Washington Square dove ammiriamo la Saints Peter e Paul cathedral di aspetto italianeggiante. Passiamo anche da Lombard Street la famosissima via Sali e scendi! Pier 39 è un turistico molo ricco di particolari negozietti (bellissimi il negozio delle fate; quello irlandese; quello di calze; quello delle festività e quello di magia!) un pò cari però molto colorati e allegri. Davanti a pier, sdraiati su delle piattaforme galleggianti in legno ci sono i pigri e simpaticissimi, nonchè puzzoni, leoni marini! :sorridente: Da lì si gode anche una bella vista su Alcatraz e sul Golden Gate Bridge. Proseguiamo la passeggiata verso il Fisherman’s wharf che costeggia l’oceano ed è pieno di negozi e ristoranti per turisti… Continuiamo a camminare e raggiungiamo una bella spiaggia; tocchiamo l’oceano pacifico, che emozione! È una giornata stupenda e c’è tanta gente in spiaggia che fa il bagno, corre, aiuta i figli a fare castelli di sabbia e ci sono anche i mitici leoni marini in acqua; non sembrano proprio essere disturbati dalla gente intorno, è un pomeriggio magico! Camminiamo e camminiamo e arriviamo ad un mercatino biologico che si tiene solo la domenica mattina a Fort Mason e compriamo delle pesche e delle fragole buonissimeeeeee e pranziamo cosi! Piu avanti troviamo un “Rent a bike” e noleggiamo 2 biciclette per andare fino al Golden Gate Bridge (costano tantissimo però: 27$ a testa per 2 ore). Pedaliamo sul lungo mare con la spiaggia da un lato e il prato verde dall’altro e arriviamo alla sede dell’America’s cup la cui finale si tiene proprio oggi! Facciamo un paio di foto alle barche e proseguiamo verso il mitico ponte! Ci fermiamo ogni tanto a fare delle foto fino a quando arriviamo proprio sotto il ponte, è incredibile, imponente, rosso come nelle foto… Un’emozione fortissima vederlo dal vivo e siamo proprio lì sotto, a Fort Point, insieme ai pescatori di granchi (ce ne sono tantissimi e grossissimi) e a qualche turista; decidiamo di salire sulla collina di Presidio dove c’è una vista ancora più spettacolare e saliamo anche sul ponte (ci sono le 2 corsie per le auto; una per i pedoni e una per le bici) ma arriviamo solo a metà perchè il vento lassù è fortissimo, ti porta via!!! :shock:
Dopo mille mila foto ritorniamo a consegnare la bici e di nuovo a piedi torniamo al pier 39 per cenare in uno dei tantissimi locali e mangiare la famosissima zuppa locale di granchio servita in una ciotola di pane; una delizia! Siamo distrutti è dalla mattina che camminiamo, pedaliamo e ancora camminiamo quindi per tornare in hotel prendiamo un bus non prima però di aver salutato i nostri amici leoni marini!
Un altro giorno a San Franciso è finito, andiamo a nanna con le gambe a pezzi!

27 AGOSTO: SAN FRANCISCO
Terzo e ultimo giorno a San Francisco; questa mattina facciamo colazione da Starbucks proprio attaccato al nostro hotel e con 10$ in 2 (costa molto meno che in europa) ci riempiamo la pancia e ci incamminiamo di nuovo verso la fermata della metro cab ma ancora una volta dobbiamo rinunciare causa fila infinita! Vabbhe, andiamo a piedi anche oggi? Ma certo!!! Passiamo da Union Square e diamo un’occhiata veloce a qualche negozio poi ci dirigiamo verso il municipio City Hall (si entra gratuitamente dopo un veloce controllo della guardia); leggiamo che l’architetto si è ispirato alla cupola del Vaticano e l’altezza supera quella del Campidoglio degli Stati Uniti a Washington. Vediamo anche una coppia di noveli sposi e le damigelle al seguito tutte vestite uguali come nei film, ahah, molto carino!
Continuiamo la nostra passeggiata e attraversiamo Alamo Square (nulla di che) poichè la nostra meta è il quartiere di Mission che la nostra guida descrive caratteristico e pittoresco ma piuttosto pericoloso perchè mal frequentato! Non ci facciamo certo intimidire infatti scopriamo un quartiere davvero unico, locali particolarissimi, dalla caffetteria biologica dove ci fermiamo a mangiare, al pub stile cyberpunk! Ci sono negozi stravaganti: di intimo fetish, di magia nera, di vecchi vinili, di vestiti vittoriani, di abiti di seconda mano, un negozio della morte, uno di scherzi… La via pincipale è ricca di coloratissimi murales e frequentata da gente di ogni tipo: hippie, dark, homeless, qualche poliziotto, vecchiette che vanno a fare la spesa, artisti di strada e pochissimi turisti forse intimiditi da quello che dicono le guide ma in realtà è un quartiere bellissimo, così autentico nella sua particolarità; ricorda un pò Camden Town ma molto meno turistica! Ci piace proprio tanto :serenata:; percorriamo tutta la via e arriviamo al Golden Gate Park enormeeeeee! Seguiamo le indicazioni della cartina e raggiungiamo il Japanese Tea Garden (ingresso 7$), molto bello, ben curato, con un paio di templi, scoiattoli, laghetti scenografici e i vari ponticelli in stile giapponese.
Passiamo anche per lo Shakespeare Garden, un minuscolo giardino con tutte le piante citate nelle poesie del famoso Shakespeare.
Sono oramai le 5, dobbiamo sbrigarci perché alle 6 abbiamo il tour ad Alcatraz prenotato dall’italia (http://www.alcatrazcruises.com/). Prendiamo un autobus/tram; il biglietto si paga direttamente al conducente e costa 2$ e vale per 70 minuti (o 90, non ricordo bene!!!). Praticamente siamo dall’altra parte della città, ce ne accorgiamo solo mentre ripercorriamo col bus la strada fatta a piedi; ma quanto abbiamo camminato?!? Ci mettiamo un’ora ad arrivare al Pier 33, scendiamo dal bus e con le poche forze rimaste in corpo corriamo come matti verso la biglietteria urlando “wait, wait” e ce la facciamo!!! Siamo gli ultimi a salire sula barca, ahahhah! La crociera parte e ora vediamo la splendida Frisco dal mare, è davvero magica! Scendiamo sull’isola di Alcatraz davvero impressionante… Sull’isola siamo solo noi del tour e i gabbiani (e il vento gelido), la guida ci racconta un pò di storia della prigione; a ogni persona viene data un’audioguida (c’è anche in italiano) e inizia il tour “fai da te”… Che dire? Coinvolgente, appassionante, sorprendente, inaspettato… Ci è piaciuto tantissimo!!! Non voglio rivelare troppi particolari perchè secondo me è più bello fare il tour senza sapere ogni cosa… Dico solo che appena torneremo in Italia ci siamo ripromessi di rivedere il film “Fuga da Alcatraz”! Consiglio tantissimo il tour serale perchè dall’isola si vede San Francisco al tramonto ed è uno spettacolo che lascia senza fiato, molto molto romantico!
Torniamo al Pier 33 verso le 9e30 e andiamo a piedi al pier 39 per mangiare l’ultima volta la zuppa di granchio ma i locali sono quasi già tutti chiusi; ci incamminiamo verso fisherman’s wharf e troviamo aperta la fabbrica che ha inventato la mitica ciotola di pane che contiene la zuppa, si vedono i panettieri al lavoro e c’è anche un piccolo buffet dove ovviamente prendiamo la zuppa che è anche più buona di quella di ieri sera, soddisfatti torniamo in hotel non prima però di aver salutato un’ultima volta (domani inizia il vero tour del sud ovest!) i leoni marini che russano beatamente!


28 AGOSTO: SAN FRANCISCO – YOSEMITE NATIONAL PARK

La mattina dopo ci svegliamo molto presto perchè dobbiamo andare a ritirare l’auto prenotata dall’italia con la Dollar tramite il sito “enoleggiauto”; oggi inizia il nostro vero tour, che emozione! Quando ritiriamo l’auto ci consigliano di fare un’assicurazione aggiuntiva in caso di incidente per 5$ al giorno e decidiamo di accettare! La nostra macchina, una small 5 porte è una Kia Rio rossa, che sarà una compagna fedele per tutto viaggio! Qualche prova iniziale col cambio automatico, impostiamo il gps del mio cellulare usato sempre in modalità off line (ho scaricato gratuitamente le mappe in italia) e viaaaaa, si parte destinazione Yosemite National Park!
Sono circa 4 ore di viaggio e prima di arrivare al parco ci fermimo per pranzo all’ Iron Door Saloon a Groveland (http://www.iron-door-saloon.com/) dove prendiamo 2 mega hamburger con patatine da leccarsi i baffi! Il locale poi è carinissimo tutto in stile western!!! Ripartiamo e arriviamo all’ingresso del parco dove facciamo l’annual pass 80$ per tutti i parchi (conviene davvero!) e ci fermiamo al visitor centre dove un ranger ci dà qualche consiglio sull’itinerario.
Iniziamo da Glacier Point che raggiungiamo con la macchina dopo esserci fermati ai vari view point. Al parcheggio ci accolgono i primi animali del viaggio: scoiattoli e chipmuncks in cerca di cibo ma è assolutamente vietato dargli da mangiare! “Keep the wildlife wild” è lo slogan di ogni parco! Da Glacier point si ha l’intera veduta del parco ed è a dir poco impressionante: è vero che il panorama assomiglia un pò alle nostre Dolomiti ma è mille volte più immenso! L’Half Dome è uno dei simboli dello Yosemite, una roccia granitica incurvata come la cresta di un’onda alta 2700. Mette quasi i brividi! Aiuto!
Oramai è quasi il tramonto e quindi andiamo al Curry Village (http://www.yosemitepark.com/curry-village.aspx), il campeggio nel bel mezzo del parco; ci viene data una casetta di legno graziosissima in mezzo alle sequoie, ai cerbiatti, agli scoiattoli e ai procioni!!! I bagni sono in comune ma molto puliti e con tante docce calde!
Avevamo letto del pericolo orsi ma pensavamo fosse più un’attrazione turistica: “figurati se con tutta la gente che c’è gli orsi si avvicinano!” e invece ci fanno firmare fogli su fogli in cui dichiariamo di essere consapevoli dei rischi a cui andiamo incontro, ci fanno vedere filmati di orsi che distruggono le auto perchè dentro c’era qualcosa da mangiare o di profumato che li ha attirati… Ci spiegano di mettere tutto negli appositi contenitori in metallo presenti nel parco che hanno una speciale chiusura anti orso e di non lasciare nulla in auto! Ci dicono che potremmo sentire degli spari e che sono i ranger che spaventano gli orsi che si avvicinano troppo al campeggio (ma sparano in aria, non sull’orso!!!) e in effetti io durante la notte li ho sentiti!
Ceniamo con una mega pizza lì al campeggio (niente male) e andiamo a nanna ma prima riusciamo a vedere una dolcissima mamma procione con i suoi piccolini! Non le abbiamo fatto foto per non spaventarla con il flash ma è stata davvero una scena dolcissima perchè lei li guidava verso la tana e camminavano tutti in fila!

29 AGOSTO: YOSEMITE NATIONAL PARK – FRESNO
Oggi abbiamo in programma il trail verso le Vernan Falls perciò facciamo una super mega calorica colazione al campeggio; compriamo qualcosa per pranzo e partiamo! Mamma che faticaaaaa! Il trail è stupendo, in mezzo alle montagne e agli animaletti ma è tutto in salita ed è impegnativo soprattutto nell’ultimo tratto dove bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi però quando si raggiunge la cascata tutta la fatica viene ricompensata! La cascata compie un tuffo di 95 m e gli spruzzi arrivano fino al sentiero! È strabigliante e ti fa capire la vera forza di madre natura! I giochi di luce tra l’acqua e il sole creano bellissimi arcobaleni e facciamo un bel pic nic sopra alla cascata per riprendere fiato e gustarci in silenzio questo momento!
È già il primo pomeriggio, ci sarebbe un altro trail da fare che porta alle Nevada Falls ma è troppo lungo e ci abbiamo messo troppo per arrivare fino a qui (dopo 2 mesi di inattività fisica è stata una dura prova!) quindi decidiamo di tornare giù visto che il programma è di spostarci e metà strada tra Yosemite e Sequoia e sono altre 3 ore di auto!
Sulla strada però vediamo le indicazioni per Mariposa Groove e decidiamo di fare questa piccola deviazione! Già nel parcheggio vediamo le prime sequoie giganti… lasciano senza fiato… esseri viventi millenari di dimensioni enormi, davvero emozionante! Sono oramai le 5 e siamo stanchissimi perciò non facciamo tutto il trail ma arriviamo solo fino a Grizzly Giant, la più grande sequoia del Parco, avente circa 1600/2000 anni. Stupendo anche il Fallen Monarch, il Re Caduto, una sequoia di 70 metri caduta in seguito ad una frana, che oggi mostra le sue radici dal diametro di 70 cm l’una. Scattiamo le solite 100 mila fotografie e torniamo verso l’auto mentre una famigliola di cervi pascola tranquilla vicino al sentiero segnato e i turisti si fermano a fotografarli ma noi ci limitiamo ad osservarli in silenzio, è un momento così intenso!
Proseguiamo in direzione Fresno e ci fermiamo in un Super 8 (non avevamo prenotato nulla per questa notte) molto pulito e spazioso, dotato di ogni confort (asciugacapelli, frigo, micronde, ferro da stiro!!!) e gestito da una signora indiana gentilissima! C’è anche la colazione inclusa! Consigliatissimo! hotels/california/fresno/super-8-fresno/hotel-overview" class="bbcode-link">http://www.super8.com/hotels/california/fresno/super-8-fresno/hotel-overview
Andiamo a cena da KFC che adoriamo e dopo ci fermiamo in un grande discount aperto 24h su 24 a comprare un po’ di cose tra cui l’utilissimo “pozzetto frigo” usa e getta in polistirolo per il viaggio, l’abbiamo pagato 3$! Lo si riempie di ghiaccio e le bibite stanno al fresco per ore e ore! Il ghiaccio lo si trova ovunque, nei supermercati si paga intorno ai 2$ una busta grande o se no negli hotel è quasi sempre disponibile gratuitamente! =)

30 AGOSTO: FRESNO – KINGS CANYON – SEQUOIA – MOJAVE
Oggi finalmente si va a Sequoia, il parco che più desideravo vedere! Prima di arrivare a Sequoia però passiamo da Kings Canyon anche se in realtà tutti e 2 i parchi formano un unico National park diviso in 2 aree! Iniziamo con il piacevole trail verso General Grant Tree, la terza sequoia più alta dello stato! Ci accorgiamo subito che qui le sequoie sono ancora più giganti di Mariposa Groove! Facciamo tutto il trail con la testa all’insù e poi riprendiamo l’auto direzione General Sherman, l’essere vivente più grande del mondo!!!!!! Il trail è tutto asfaltato e bel segnalato e attraversa svariate sequoie per arrivare alla fine al gigantesco albero… impossibile descriverlo a parole… non è solo un albero, si sente la magia in quel posto… il bosco sembra quasi respirare… se solo quegli alberi millenari potessero raccontarci la loro storia… il generale misura 84m di altezza e 11 di base… scattiamo molte foto con il grandangolo ovviamente, impossibile inquadrarlo tutto se no!
Diciamo addio al generale che continua a crescere di 1cm ogni decennio e andiamo verso Moro Rock, un blocco altissimo in granito monolitico con vista a 360° sulla valle… per arrivarci bisogna salire una scalinata intagliata nella roccia faticosa e abbastanza impressionante (non andate se soffrite di vertigini, eheheh) ma quando si arriva in cima si è davvero senza fiato (sia per la salita che per la vista, ahah).
Torniamo giù e finiamo il giro in auto dei punti più interessanti della Giant forset tra cui un “tunnel” scavato nel tronco di una sequoia caduta nella strada!
E’ tardi sono quasi le 6 e abbiamo un sacco di strada da fare… ci spostiamo verso Mojave e facciamo 4 ore di auto… arriviamo distrutti e ci fermiamo nel primo motel che troviamo: Motel 6 un po’ malridotto, con gente poco raccomandabile in giro, no frigo, no asciugacapelli e il wifii si paga 2,99$… insomma si può trovare di meglio!

31 AGOSTO: MOJAVE – DEATH VALLEY – LAS VEGAS
La mattina dopo avevamo puntato la sveglia presto per andare alla death valley… peccato che non ha suonato così ci svegliamo alle 9e20 e usciamo di corsissima!!!!!! Arriviamo alla death all’ora di punta… bene!!! Ci sono 46 gradi fuori… quando scendiamo dall’auto, a Stovepipe Wells, sembra di morire!!! Ora capiamo perché ha questo nome! Abbiamo anche la brillante idea di andare a piedi a vedere le dune di sabbia ma dopo 3 minuti siamo completamente cotti e scappiamo in auto!!!
Ci dirigiamo così al visitor centre di Furnace creek e ci fermiamo qua a mangiare i nostri panini! Raggiungiamo poi il view point di Zabriskie con splendide vedute sul golden canyon! Fa troppo caldo… scappiamo a Las vegas dai nostri amici che raggiungiamo verso l’ora di cena! Tra chiacchere e risate davanti a una tipica bistecca americana e ad una pannocchia grigliata poi imburrata a dovere e salata! Ci portano a fare un primo giro in auto sulla strip… mamma miaaaaaaaaaa!!!!!!! Le luci, i colori, la musica… è tutto così… Las Vegas!!!!!!!

1 – 2 SETTEMBRE: LAS VEGAS
I prossimi 2 giorni li passeremo a Las Vegas; siamo ospiti da amici americani quindi ce la prendiamo con molta calma per stare un pò insieme a loro e ricaricare le batterie; visitiamo tutta la strip dividendola in 2 giorni! Nonostante la moltitudine di persone non ci sono problemi di parcheggi: tutti i casinò hanno i “Self parking” dove si può gratuitamente lasciare l’auto! Las Vegas è unica nel suo genere… una sorta di grande parco divertimenti per gli adulti dove si può fare, provare, comprare di tutto e dove girano tantissimi soldi! Las Vegas è così… bisogna prenderla e viverla alla leggera! Non è il genere di posto in cui andrei in vacanza ma sicuramente, almeno una volta nella vita, va vista e vissuta! Giriamo tutti i casinò sia dentro che fuori; i più belli sono, a nostro parere il Paris, davvero scenografico soprattutto all’interno; Il Venetian; il New York New York che all’ultimo piano ha anche le montagne russe!!! Il Bellagio (assolutamente imperdibile il giardino interno e la fontana che ogni mezz’ora fa coreografie mozzafiato seguendo la musica) e il Treasure Island con navi piratesche e uno spettacolo dal vivo imperdibile!
Su consiglio dei nostri amici siamo andati a mangiare al buffet All You Can Eat del Paris; con 35$ a testa potevamo mangiare tutto quello che volevamo e le bevande erano incluse! Il buffet era veramente curatissimo: cozze, vongole, salmone, arrosti, carni, granchi, ostriche, primi, secondi, dolci di ogni tipo tra cui crepes fatte al momento e potevi scegliere cosa metterci dentro! Era tutto freschissimo e di ottima qualità! Il ristorante poi è davvero carino tutto in stile alsaziano e provenzale, consigliatissimo! Poi siamo andati anche a fare l’aperitivo a base di margaritas in un localino messicano carinissimo, verso la fine della strip dove c’è quel complesso di negozi a forma di nave spaziale (purtroppo non ricordo il nome); qui costa tutto un po’ meno: un margarita davanti ai casinò famosi lo paghi intorno ai 18$ mentre noi l’abbiamo pagato 5$ e abbiamo anche preso diverse cosine da mangiare tutte buonissime e molto economiche!

3 SETTEMBRE: LAS VEGAS – ZION – BRYCE
Dopo 2 giorni in questa pazza città non vediamo l’ora di tornare nei parchi! Oggi partiamo in direzione Bryce Canyon! Scegliamo di passare da Zion National Park allungando così la strada che però è molto più scenografica! Ci fermiamo a Hurricane a fare benzina e a mangiare nel supermercato locale che ha una grande rosticceria con dei tavolini! Prendiamo pollo fritto e patatine e spendiamo pochissimo! Dopo questo veloce pranzo ripartiamo; la strada è molto bella ma molto lunga forse anche perché ci fermiamo nei vari view point… arriviamo a Bryce nel tardo pomeriggio e ci dirigiamo subito verso il Navajo Loop, il più famoso trail di Bryce! Appena vediamo gli hoodoo, i pinnacoli rocciosi formati dall’erosione del vento e della pioggia rimaniamo senza parole, sembra uno scherzo della natura!!! Al Bryce Canyon gli hoodoos hanno un’altezza che va da 1,70 metri fino a 30 metri! E il percorso del trail sembra un altro scherzo: si scende giù fino in fondo in mezzo agli hoodoo.. ma chi ce la farà poi a risalire?!? Vabbhè, ci lanciamo entusiasti giù per il canyon! Ci fermiamo ad osservare le varie sfumature di rosso, che spettacolo!!! Anche qui non vorrei anticipare troppo sul trail però devo dire che non è stato così faticoso come pensavamo, anzi, la risalita è stata veloce e indolore!
Risaliti andiamo a vedere il sunset point e il sunrise point due punti panoramici molto belli! E’ tardi ed è ora di cena… siamo distrutti e andiamo a Tropic al nostro B&B Bulberry Inn (http://www.bullberryinn.com/) molto carino, pulito, con camera grande e una colazione abbondante e fatta in casa! Unica pecca: il proprietario ci suggerisce di andare a cena da Clarks… pessima scelta! Abbiamo mangiato poco e speso tantissimo!!! Non lo consiglio affatto!

4 SETTEMBRE: BRYCE – ESCALANTE – CAPITOL REEF – MOAB
Il giorno dopo dobbiamo andare a Moab… sono parecchie ore di auto… questi 2 giorni, tra Bryce e Moab sono stati davvero pesanti e faticosi (anche se belli) e consiglierei quindi di fermarsi almeno una notte in più a Bryce perché merita davvero una visita più accurata e per vedere Zion che ci è sembrato molto bello.
Decidiamo di seguire la scenic view 12 che passa per Escalante e Capitol Reef National Park! La strada è luuuungaaaa ma molto bella! Ci fermiamo in diversi view point e merita soprattutto una sosta quello sui petroglifi, delle incisioni rupestri che corrono lungo la parete rocciosa del parco! Arriviamo a Moab verso le 4 del pomeriggio e ci dirigiamo subito ad Arches National Park; ci fermiano nei vari view point nella zona di Courthouse Towers con la macchina… questo parco è impressionante per estensione e grandezza delle rocce… ci fermiamo poi ad ammirare la Balanced Rock che si raggiunge con una comoda e veloce passeggiata; ma come fa a stare in equilibrio?!? Ancora una volta la natura ci lascia a bocca aperta! Proseguiamo verso il Delicate Arch, l’arco simbolo dello Utah; il trail è piùttosto impegnativo: circa 50 minuti tutti in salita e, soprattutto nell’ultimo tratto, bisogna prestare attenzione a dove si mettono i piedi! Sembra di non arrivare mai, ad ogni angolo pensiamo di trovare dietro l’arco invece nulla… ma alla fine svoltiamo e… eccolo lì!!! E’ immenso, impressionante perché la roccia (piana) su cui appoggia l’arco è in pendenza e dall’altra parte c’è il vuoto!!!
Ci sediamo per più di mezz’ora ammaliati da questo magico posto… anche qui non mancano i simpatici chipmunks che cercano, inutilmente, del cibo dai turisti!
È quasi il tramonto perciò torniamo indietro; la discesa è più veloce e ci mettiamo circa 40 minuti! Riprendiamo l’auto e andiamo a vedere il tramonto al Garden of Eden peccato che non abbiamo tempo di vedere le windows… il sole lascia lo spazio alla luna e noi ci dirigiamo al nostro motel: Rustic Inn (http://www.moabrusticinn.com/) con una camera gigantesca con 2 letti matrimoniali; cucina completa di tutto e bagno! La colazione non era inclusa ma alla reception era disponibile the e caffe per gli ospiti! Per cena, su suggerimento dei vari forumisti, scegliamo La Hacienda (http://www.moablahacienda.com/), un ristorante messicano davvero buono ed economico! Ho mangiato la migliore quesadillas di tutto il viaggio.

Vedete i petroglifi?

5 SETTEMBRE: MOAB
Oggi sveglia prestissimo: andiamo a fare rafting nel Colorado!!! L’escursione l’abbiamo prenotata e pagata in italia con Moab Adventure (http://www.moabadventurecenter.com/) ci vengono a prendere in motel anche se il centro è dietro l’angolo ma non lo sapevamo! Ci dicono di lasciare tutto quello che non vogliamo si bagni lì nell’ufficio/negozio; indossiamo i giubotti di salvataggio e viaaaa, ci caricano sul bus e partiamo!!! Sono quasi 45 minuti di tragitto ma è molto bello perché percorriamo strade secondarie che non avremmo mai visto!
Io mi porto la macchinetta fotografica piccola perché avevo letto che nei punti più tranquilli si potevano fare le foto e così infatti è stato (e cmq non ci si bagna molto)! Premetto che è un rafting molto meno avventuroso di quello che intendiamo noi… ma merita lo stesso perché tutto sembra diverso visto da dentro il Colorado! Vediamo anche il mitico punto di Malboro Man, dove hanno appunto girato lo spot, vari uccelli e qualche rapida e… ops!!! Un membro del gommone cade in acqua nelle rapide ma viene ripescato subito, ahahah! Nei punti più tranquilli si può anche fare il bagno nel fiume… io non mi tuffo ma il mio ragazzo sì!!! Torniamo in città verso le 12e45 molto soddisfatti e andiamo a mangiare un sandwich e poi andiamo a riposarci un pochino per recuperare le energie. Verso le 4 riusciamo per andare a visitare Dead Horse Point, un promontorio a picco sul Colorado che offre panorami incredibili, scenari utilizzati in sequenze di film spettacolari (dall’indimenticabile scena finale di Thelma e Louise a Mission Impossible II nella scena iniziale in cui Tom scala quella parete rocciosa ripidissima!)
Si ha una vista grandiosa sui due fiumi, il Colorado e il Green River, che si intersecano tra i canyon. Non è un parco nazionale ma uno State Park quindi dobbiamo pagare 10$ per entrare perché il nostro annual pass non è valido… facciamo tutti i vari view point con la macchina; molto bello quello del visitor centre e l’ultimo, appunto dove si vede dead horse!
Usciamo dal parco e andiamo a Canyonlands per visitare Mesa Arch! Il trail dura circa 15 minuti ed è tutto in piano; si arriva a questo arco incredibile, a picco sul promontorio! siamo solo noi e un’altra coppia di turisti spagnoli… è bellissimo, regna un silenzio incontrastato e ci sporgiamo anche un po’ per vedere il vuoto aldilà dell’arco!!! Stiamo qui fino al tramonto del sole e poi torniamo verso Moab per fare un giretto nei negozietti di souvenirs e troviamo un bel negozio vintage con stivali, giacche, cappelli, cinture in stile cowboys anche se i prezzi purtroppo però sono altissimi… ceniamo da Zax ( http://www.zaxmoab.com/) che offre un interessante menù all you can eat e per 12$ possiamo mangiare a volontà pizza, insalata, zuppe, frutta… la pizza non era proprio il massimo ma lo consiglio lo stesso!

6 SETTEMBRE: MOAB – MESA VERDE
Un altro parco che tanto desideravo visitare è Mesa Verde, un sito archeologico in Colorado, patrimonio dell’Unesco! Da Moab sono circa 3 ore di auto… il parco è in montagna, dall’ingresso al visitor centre cono circa 30 minuti di auto: è proprio immenso! Ci sono diversi punti del parco visitabili solo con i ranger e a pagamento quindi prendiamo i biglietti al visitor centre per le visite guidate di Cliff Palace e Balcony House (3$ a testa per biglietto) decidendo noi gli orari delle visite.
Partiamo subito per la visita di Cliff Palace, il complesso archeologico più grande del parco; il ranger ci raduna e ci guida attraverso strette scale e fessure fra le rocce fino a che vediamo queste strane casette costruite su più livelli a strapiompo sulla montagna, il ranger ci racconta della vita pacifica che conducevano queste popolazioni, gli Anasazi di cui non si conosce né l’origine né il nome con cui essi si definivano e ci mostra le varie stanze domestiche; i magazzini e i luoghi di culto. La visita dura circa un’ora e ci appassiona tantissimo forse perché in Europa non esiste un posto simile… dopo la visita andiamo a mangiare qualcosina al self service vicino a Spruce Tree House il cui ingresso è aperto a tutti. Il percorso per arrivare qui è più semplice ed il complesso più piccolo; ci sono dei ranger a disposizione dei turisti a cui si possono fare domande di ogni tipo! Molto bello anche questo complesso; diamo un’occhiata veloce al piccolo museo e ci dirigiamo verso Balcony House! Avevo letto che per raggiungere queste abitazioni bisognava salire paurose scale ma non pensavo fossero così tanto paurose!!! Questo è l’unico complesso pensato per la difesa e quindi arroccato a strapiombo sulla roccia e molto difficile da raggiungere. Non è tanto consigliato a chi soffre di vertigini ma il sito è molto bello e il ranger racconta varie storie in modo coinvolgente e appassionante e ci sentiamo delle vere giovani marmotte, eheheh!
A fine visita è oramai l’ora del tramonto e finiamo di vedere i restanti view point con la macchina; vediamo altri complessi abitativi ancora più difficili da raggiungere… incredibile davvero! Alla fine del nostro giro succede una bellissima scena: un grande coyote sbuca fuori dal bosco e ci passa davanti, senza preoccuparsi di noi per poi risparire fra gli alberi! E’ il 3° coyote che vediamo nel viaggio ma il più bello sia per dimensioni sia perchè era vicinissimo a noi! Peccato che non siamo riusciti a fargli neanche una foto… Per la notte abbiamo prenotato al Days Inn (http://www.daysinn.com/hotels/colorado/cortez/days-inn-cortez/hotel-overview) a Cortez, un motel davvero bello! Stanza grande completa di ogni confort; phon per capelli, wifii e colazione tutto incluso!

7 SETTEMBRE: MESA VERDE – MONUMENT VALLEY
Anche oggi dobbiamo fare circa 3 ore di auto; passiamo da Four Corners e ci fermiamo a vederlo: è il punto dove si incontrano 4 stati: Colorado; New Mexico; Arizona e Utah! Questo punto fa parte del Navajo Tribal Park e l’ingresso costa 3$ a testa… in realtà non c’è granché, anzi, nulla ma il fatto di poter mettere piede nello stesso momento su 4 stati diversi è davvero emozionante e unico! Intorno ci sono diverse bancarelle navajo con artigianato e gioielli con pietre sia finte che vere; compriamo qualche souvenirs e ripartiamo verso la Monument!
Per arrivare alla Monument passiamo da Mexican Hat; è la strada più bella, quella che si vede in tutte le foto e nei vari film! Per andare a vedere Mexican Hat dobbiamo percorrere con la macchina un pezzo di strada sterrata,,, andiamo piano e ce la facciamo, che bellooo! Seguiamo le indicazioni verso la monument che è una riserva indiana quindi anche qui si paga un ingresso a parte: 5$ a testa; vediamo subito il nostro hotel, il The View (http://www.monumentvalleyview.com/), l’hotel più bello e costoso del nostro viaggio! Ci siamo fatti questo regalo poiché ogni camera è dotata di un balcone con vista privata sulla Monument da cui ammirare in pace alba e tramonto! La camera è stupenda: ci sono 2 letti matrimoniali; frigor; microonde, maxi televisione; bagno gigantesco con phon; peccato che il wifii fosse solo nella hall.
Devo dire che nonostante questo sia un hotel “di lusso” e che sia l’unico posto dove poter mangiare qualcosa all’interno del parco i prezzi del cibo sono in media con quelli degli altri parchi; meno male eravamo preoccupati!
Per girare la Monument c’è un trail da fare con la macchina ma la strada non è asfaltata e parecchio disastrata… i navajo organizzano tour con 4×4 ma costano parecchio così noi decidiamo per il fai da te facendo tutta la strada in prima e riuscendo a mettere la seconda solo in pochissimi punti; bisogna avere pazienza insomma! Ci fermiamo in tutti i view point… la Monument è così imponente vista da vicino… ci sentiamo come i protagonisti di un film western… eccolo qui: è il Selvaggio West! Ci mettiamo più di 2 ore per fare il percorso; torniamo in camera per una doccia e andiamo a cena prestissimo per poi vedere in tranquillità il tramonto! Per cena mangiamo 2 tipici piatti navajo; il mio era simile allo spezzatino italiano accompagnato da una sorta di pane egiziano… non male!
Dopo cena ci piazziamo con il treppiede e la macchina fotografica per riprendere tutto lo spettacolo… che momento romantico e intenso!

8- SETTEMBRE: MONUMENT VALLEY – PAGE
La mattina dopo ci svegliamo alle 6, vogliamo vedere l’alba… ed eccolo lì, il primo spiraglio di luce compare proprio dietro la Monument… altre mille mila foto e tanto altro romanticismo… siamo proprio contenti di aver scelto questo hotel!
Dopo questa intensa prima mattinata partiamo per Page, altre 3 ore di auto (oramai è una routine quotidiana, ahahah) dove arriviamo verso le 11; ci fermiamo nel visitor centre dove ci consigliano una gita in barca sul Lake Powell così andiamo all’imbarcadero e scopriamo che i prezzi dei tour in barca sono altissimi! Quello che vorremo fare noi dura ben 6 ore e porta fino a Rainbow Bridge, un arco naturale raggiungibile solo con la barca… “cosa facciamo? Costa un sacco e dura tantissimo…” “massì sfruttiamo questa occasione, capita una volta nella vita” “ok, via” non ci pensiamo di più; paghiamo e partiamo! La navigazione è piacevole e il lago è stupendo: si tratta di un lago artificiale creato dall’uomo per mezzo di una diga (ci ha messo ben 17 anni per riempirsi d’acqua); praticamente stiamo navigando dentro ad un canyon… è impressionante a dir poco! Arriviamo a Rainbow Bridge… un arco immenso, bellissimo! C’è un ranger che racconta storie di indiani e di cowboy e torniamo bambini! Nonostante abbiamo già visto molti archi questo ci ha lasciato lo stesso stupiti: sono tutti così diversi fra loro! Torniamo a terra verso le 6 di sera; andiamo in centro a Page a fare un po’ di shopping (souvenirs e qualche cosa da mangiare/bere per i prossimi giorni) poi andiamo (purtroppo non mi sono segnata il nome del locale) dove io prendo una zuppa e il mio ragazzo, a suo dire, la bistecca più buona della sua vita!
Alloggiamo al Motel 6 migliore di quello di Mojave ma sempre senza phon; senza wifii e senza frigo…

9 SETTEMBRE: PAGE
Oggi abbiamo la visita guidata all’Upper Antelope Canyon prenotata dall’Italia con Overland Canyon tour (http://www.overlandcanyontours.com/) siamo solo in 4 più la guida mentre vediamo altri tour organizzati di più di 20 persone! La nostra guida è un simpatico vecchietto che ci racconta la sua vita e ci dà utilissimi consigli su come fotografare al meglio il canyon! Ci porta all’ingresso del canyon con la sua 4×4 perché la strada, se così si può chiamare, è veramente disastrata! Entriamo nel canyon… le pareti sono illuminate dalla luce che filtra dall’alto e si colorano di rosso, arancione e ocra! Il percorso all’interno del canyon dura circa un’ora… usciamo entusiasti nonostante la mole di turisti presente nel canyon… la guida ci consiglia di andare a vedere anche il Lower Antelope Canyon gestito dai Navajo e così seguiamo il suo consiglio e andiamo a vederlo nel pomeriggio! Prima però andiamo a vedere Horseshoe Band, un meandro del fiume Colorado, profondo circa 100 metri e a forma di ferro di cavallo. Questo è stato in assoluto il punto panoramico più bello di tutto il viaggio! Per arrivarci bisogna camminare nella sabbia desertica e si raggiunge questo precipizio abbastanza spaventoso da cui si gode questa stupenda vista!
Nel pomeriggio andiamo a comprare il biglietto per il tour guidato al Lower Antelope Canyon direttamente all’ingresso del canyon; la nostra guida è un simpatico navajo che ci conduce all’interno del canyon… a differenza dell’Upper qui non ci sono turisti… siamo solo noi del tour navajo (circa 10 persone) e i colori sono molto più accesi rispetto all’altro canyon! Il percorso poi è piuttosto avventuroso: si scende attraverso strette e ripide scale e si attraversano piccoli anfratti… insomma, a noi è piaciuto di più dell’Upper!
Prima di cena facciamo tappa da Wallmart, qui troviamo di tutto e di più a prezzi bassisimi! Compriamo delle insalate e della frutta e mangiamo in camera passando la serata a scrivere cartoline e a riguardare le foto di questa bella giornata!

Upper:

Lower:

10 SETTEMBRE: PAGE – GRAND CANYON
Questa mattina ci svegliamo presto perché vogliamo sfruttare l’intera giornata a Grand Canyon (indovinate! Sono altre 3 ore di auto!!!). Facciamo una sosta al Cameron trading post gestito dai navajo per spedire le cartoline e fare benzina e proseguiamo sulla hwy 64; ci fermiamo anche a vedere Little Colorado River Park, sempre gestito dai navajo con ingresso ad offerta (offerta un po’ obbligata a dire il vero) e vediamo per la prima volta il canyon attraversato dal Colorado… a dir poco impressionante! Siamo esaltatissimi “dai, dai andiamo a Grand Canyon” così proseguiamo e dopo poco giungiamo all’ingresso del parco! Il primo view point che visitiamo è Desert View, con una torre che svetta imponente sul canyon! Aquile, corvi, avvoltoi e condor volano indisturbati davanti ai nostri occhi… ci fermiamo a tutti i view point e facciamo anche una passeggiata a “bordo” del canyon, che paura!
Arriviamo al village e facciamo il check inn al Bright Angel Lodge (http://www.grandcanyonlodges.com/bright-angel-lodge-408.html), un complesso di casette di legno molto carine se non fosse che il letto è minuscolo: forse non arriva neanche alla piazza e mezza, argh! Ci prepariamo per uscire ma scoppia un temporale fortissimo; non ci arrendiamo e ci copriamo per bene ma è impossibile stare fuori, sembra una vera tempesta: vento, pioggia, freddo e addirittura la nebbia si abbattono sul canyon, impossibile proseguire… ci rifugiamo così nel pub del lodge per riscaldarci e staremo qui fino a ora di cena! Purtroppo il pomeriggio è andato perso… meno male che siamo riusciti a sfruttare la mattinata!
Ceniamo al ristorante del lodge, nulla di che e poi nanna!

Little Colorado: qui il fiume è tutto rosso!

11 SETTEMBRE: GRAND CANYON – WILLIAMS – MALIBU
Al nostro risveglio il cielo è ancora grigio… salutiamo per l’ultima volta gli amici scoiattoli e ci prepariamo per la giornata: oggi dobbiamo andare a Malibu! Da Grand Canyon sono 9 ore di auto… eravamo un po’ spaventati da questa lunga traversata in auto ma devo dire che è stata meno pesante del previsto: anche se la strada era piuttosto noiosa facciamo alcune soste interessanti: la prima (molto veloce) a Williams, famosa cittadina sulla Route 66; poi ci fermiamo per pranzo in un Dunkin Donuts (non sapevo facessero anche panini oltre alle ciambelle e oltretutto sono davvero buoni!) sulla strada e infine da Peggy Sue’s Diner vicino a Barstow (http://www.peggysuesdiner.com/) di cui avevo tanto sentito parlare; è una tavola calda degli anni 50 con le cameriere vestite come nell’epoca! Il locale, molto conosciuto fra gli americani, è carinissimo e ordiniamo un buonissimo frappè per merenda! Se passate di qui merita una piccola deviazione! Arriviamo a Malibù verso le 8 di sera stanchi ma felici: saremo qui ospiti da amici per 4 notti (fino alla nostra partenza)

12- 13 – 14 – 15 SETTEMBRE: MALIBU; LOS ANGELES; SANTA MONICA
I giorni che passiamo a Malibu sono molto piacevoli; come a Las Vegas ce la prendiamo con calma, ci rilassiamo e chiaccheriamo con i nostri amici che ogni giorno ci preparano deliziosi piatti americani.
Durante questi giorni visitiamo Beverli Hills e Rodeo Drive, molto chic e costose (2,15$ per 15 minuti di parcheggio!). La Walk of Fame dove ci divertiamo a fare le foto con le stelle degli attori e con le loro impronte delle mani e dei piedi! Bellissimo il teatro cinese e il Kodak Theatre; simpatici i vari negozi di souvenirs; gli strani musei e i finti personaggi dei film che animano la strada!
Un altro giorno lo dedichiamo alla spiaggia tra Santa Monica e Malibu; facciamo il bagno nell’oceano (l’acqua non è per niente fredda) e visitiamo il Pier con un allegro Luna Park; bancarelle e artisti di strada! Imperdibili anche le casette dei baywatch e i bagnini super muscolosi che pattugliano le spiagge!
Un giorno andiamo a Disneyland (http://disneyland.disney.go.com/disneyland) ad un’ora di auto da Malibu! L’ingresso del parco è caruccio: 87$ a testa! Il parco è molto bello e ben curato e soprattutto ci sono pochi turisti così riusciamo a fare tutte le giostre senza fare coda (la coda più lunga, di 20/30 minuti l’abbiamo fatta per fare le foto con le principesse, eheheh, bellissime e uguali ai cartoni animati, che invidia!!!); la sera, prima della chiusura, c’è la parata; davvero imperdibile! Il cibo all’interno del parco è caro e non tanto buono… pazienza, lo immaginavamo!
Un altro giorno andiamo agli Universal Studios (http://www.universalstudioshollywood.com); ingresso 80$; anche qui pochi turisti e poca fila. Questo parco ci ha sorpreso: ci è piaciuto molto più di Disneyland! Forse perché non avevamo aspettative positive (tutti ne parlavano male); forse perché non sapevamo in che cosa consistessero le giostre… ma ci lascia a bocca aperta! Bellissime le giostre dei Simpson; di Jurassic Park; della Mummia e il nuovissimo Transformers assolutamente da non perdere! Merita anche il tour nei vari studios: attraversiamo Manhattan ricostruita alla perfezione; Wisteria Lane di Desperate Housewives; la casa di Shining; il villaggio dello Squalo che è lo stesso della signora in Giallo; lo scenario apocalittico della Guerra dei Mondi; ci fanno vedere alcuni effetti scenografici come alluvioni; incendi; esplosioni e ci sono 2 attrazioni molto emozionanti di cui una in 4d su King Kong veramente unica nel suo genere!
Anche qui ci sono i vari personaggi: Homer; Shreck; Spongebob; Fievel…
Il 15 settembre ripartiamo per l’Italia… sigh sigh… questi giorni ci sono volati! Abbiamo l’aereo alle 21e30, sempre Virgin Atlantic; lasciamo l’auto alla Dollar in aeroporto (la riportiamo in riserva visto che ci avevano fatto pagare il pieno di benzina all’inizio); un veloce controllo e salutiamo la nostra amica Kia che ci ha portato in giro per più di 5.000 km!!! Prendiamo la navetta gratuita che ci lascia davanti al check inn della Virgin Atlantic e siamo pronti a ripartire; non prima però di aver bevuto l’ultimo Pumpkin Spice Latte da Starbucks e comprato le tazze per la nostra collezione!

Dinseyland:

Universal Studios:

Il set della Guerra dei Mondi:

Simulazione allagamento:

I bagnini di Santa Monica:

CONSIGLI VARI SUL NOSTRO ITINERARIO NEL SUD OVEST:

Dunque, partiamo da San Francisco che è una città stupenda, molto europea ma molto fredda! Ho comprato una calamita carinissima che riportava una frase di Mark Twain: “The coldest winter I ever spent was a summer in San Francisco.” e aveva proprio ragione! Portatevi una giacca a vento e una sciarpa e non ve ne pentirete!
A Frisco si mangia davvero bene, nel senso di cibo sano! Il pesce è freschissimo e anche nei fast food ve lo grigliano o friggono al momento! È pieno di negozi e bar bio; la gente del posto ama tenersi in forma, fare jogging col cane, con la carrozzina con dentro il bebè o con gli amici oppure nuotare nell’oceano! Ho trovato la città un po’ cara però… conviene evitare i locali e negozi più turistici se si vuole risparmiare un po’!
Ci sono tanti homeless soprattutto nella zona intorno alla city hall ma non vi disturberanno: nessuno chiede soldi se non con cartelli anche simpatici tipo “perché mentire? i soldi mi servono per la birra!” ect etc.
Giratela a piedi se avete tempo e voglia perché ci sono vicoli bellissimi e case vittoriane da scoprire che altrimenti vi perdereste!

I nostri itinerari a Las Vegas e Los Angeles sono più “rilassati” rispetto a quelli di un normale turista in quanto volevamo anche goderci la vita in famiglia presso i nostri amici quindi in realtà tutto si può vedere più velocemente (o vedere più cose nello stesso tempo, come preferite).

I parchi sono in assoluto stati il punto forte di questo viaggio! Quelli che mi sono piaciuti di più sono stati Sequoia; Bryce; Arches e Mesa Verde.
Il tempo nei parchi non basta mai… soprattutto a Sequoia e a Bryce/Zion ci sarebbe voluto almeno un giorno in più di visita: a Sequoia per vedere tutta la parte nord di Kings Canyon e a Bryce per vedere Zion… se avete intenzione di camminare, portatevi le scarpe da trekking per i vari trail: ho visto americani fare i trail con le infradito e cadere più volte rischiando anche di farsi molto male!
Il limite di velocità nei parchi è molto basso; rispettatelo anche per questioni di sicurezza: ci sono molti animali che attraversano improvvisamente la strada e può essere davvero pericoloso!

In America si guida benissimo: le strade sono ampie e belle ma state attenti ad avere sempre almeno metà serbatoio di benzina pieno perché spesso non si trova nulla per kilometri e kilometri di strada!

Durante i nostri 23 giorni abbiamo sfatato e confermato alcuni miti americani: non è vero che negli Usa (o almeno nel sud ovest) ci sono più Mc Donald che persone… ci sono più Starbucks che persone!!! Starbucks ad ogni angolo, è incredibile (e costa molto meno che in Europa).
Capitolo Coca Cola: pensavo che fosse la bevanda nazionale; l’ho sempre vista come il simbolo americano in assoluto invece è decisamente superata dalla Pepsi! Tutti bevono Pepsi (che lì è molto più buona della coca cola, non so perché) e la trovi ovunque sempre in primo piano!
Mentre è vero che in America è tutto grandissimo!!! Le auto, le case, i panini, le bevande, al supermercato vendono confezioni giganti da 5l di latte; succo etc… siamo stati ospiti in 2 famiglie e tutte e due, pur essendo 2 coppie, avevano una casa enorme, con la cucina per 8 persone e il frigorifero grande come tutto il mio bagno e sempre strapieno di cose da mangiare! Le autostrade sono più grandi; i parchi sono più grandi; le nuvole sono più grandi… insomma l’America è davvero SUPER SIZE!

I motel sono tantissimi e davvero economici! Si parte dal basilare Motel 6 (senza phon, senza wifii, senza frigo) ai più completi Super 8 e Days inn!

A mio parere le città sono abbastanza costose, soprattutto San Francisco; in generale pensavo che gli Stati Uniti fossero più economici invece ho trovato prezzi come da noi… quello che inganna è il prezzo finale di ogni cosa poiché tutti i prezzi, dai souvenirs ai fast food, sono mostrati senza tasse che vanno poi aggiunte alla fine.
Altro tasto dolente sono le mance che variano dal 15% al 20% del totale da pagare.
Se si vuole risparmiare qualcosa meglio evitare i ristoranti turistici e approfittare, per quanto riguarda il bere, del “refill”: quando ordini qualcosa ti viene dato il bicchiere vuoto che puoi riempire quante volte vuoi alla “fontana” mentre nei ristoranti viene sempre portato un bicchiere d’acqua a testa che non si paga quindi al massimo si può bere quello se si ha un budjet ristretto… se siete vegetariani c’è quasi ovunque un menù “veggie” anche per quanto riguarda gli hamburger fatti di seitan, molto buoni (tranne quello che ho mangiato a Disneyland che era pessimo!). La Caesar Salad che da noi è l’insalata con il pollo da loro è senza pollo quindi non spaventatevi se la trovate nei “veggie menù” mentre la pepperoni pizza è la pizza al salame perché da loro il salame è chiamato pepperone ed è facile confonderla con la nostra pizza ai peperoni!

Anche per quanto riguarda lo shopping non ho trovato tutta questa grande convenienza… premetto che non siamo amanti dello shopping all’estero (ci sembra di sprecare tempo) e quindi non siamo mai andati in grandi magazzini o outlet ma abbiamo solo sbirciato in alcuni negozi. Cercavamo le Converse All Star ma prima di trovarle ad un prezzo basso abbiamo dovuto girare parecchio!

E’ stato un viaggio fantastico che ci ha fatto conoscere diversi lati degli Stati Uniti! La natura mostra in questo paese tutta la sua grandezza e la sua magnificenza e vi lascerà letteralmente senza fiato! E’ un viaggio adatto a voi se siete amanti della natura, se vi piace camminare, se non vi fanno paura i km in automobile e se volete conoscere con i vostri occhi il vero west!

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Ci sono 16 commenti su “Nel cuore del selvaggio West: 23 giorni in giro per il Sud Ovest americano!

  1. [FONT=Trebuchet MS]Il viaggio attraverso la west coast americana è sempre stato nella mia top ten dei “posti da vedere almeno una volta nella vita”[/FONT]

    Io sono molto di parte..ma non posso che confermare questa tua affermazione, lo penso anche io:ok:
    Se potessi questo viaggio lo rifarei ad anni alterni….
    Le foto sono molto belle, il diario è scritto bene e si legge piacevolmente…perciò bravissima e grazie per aver riportato nella mia mente i dolci ricordi della west coast USA!!!!!:serenata::ciao: ciao

  2. Grazie a tutti! siete gentilissimi! Se questo viaggio è riuscito bene è anche merito dei vostri meravigliosi consigli, quindi GRAZIE! :rose::rose::rose:

    ps: volevo mettere più foto ma mi ero stufata di caricarle, eheheh :oops:

  3. Meraviglioso diario e foto… come ha già commentato qualcuno mi ha riportato indietro nel tempo… nel 2000 ho fatto un viaggio simile con un amico .. 18 giorni in giro per l’ovest americano con una chevrolet 3000 di cilindrata… tanti altri viaggi sono passati, ma quello ha sempre un fascino ineguagliabile… complimenti e grazie

  4. Grazie a tutti, siete carinissimi!!!b:bacio:
    Avete ragione credo che questo viaggio mi rimarrà nel cuore per sempre! :lookingyou:
    L’unica cosa che davvero mi è dispiaciuta è stato non andare a Yellowstone… sarà per la prossima volta dai! :ok:

  5. Grande diario.. Ho appena finito di leggerlo ed è risultato davvero interessante. Sto organizzando un viaggio molto simile per il prox agosto e sono ancora più entusiasta dopo la lettura. Bellissimo. Complimenti.

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