Safari in Kenya – Samburu – Nakuru e Masai Mara

Safari in Kenya – Samburu – Nakuru e Masai Mara Eccoci per la seconda volta in Kenya, ci eravamo ripromessi di ritornare per fare una vacanza di tutto safari e così approfittando del periodo ideale per visitare il Masai Mara, durante il periodo della migrazione, decidiamo di cercare un’agenzia di Nairobi che ci organizzi il tutto.

Agenzia Safari: La scelta è caduta su: KETS – Kenya Expresso Tour and Safaris, vanta buone recensioni sul web, ha rispettato tutti gli accordi presi, seria e puntuale. Dopo numerose e-mail scambiate con Paul, “Travel and Safari Specialist”, così si definisce nel sito, per organizzare le sistemazioni, mezzo di trasporto, stabilire l’itinerario, concordare orari di arrivo e partenza, predisponiamo il bonifico dell’ acconto di € 500,00 sul prezzo totale a testa di € 1.280,00

Volo: acquistato direttamente sul sito dell’ottima EMIRATES ad € 685,00 a testa, scalo all’andata a Dubai di circa 4 ore ed al ritorno stop over di 3 giorni. Emirates ci regala la tratta Dubai/Nairobi in business, flute di Bollinger ghiacciato come aperitivo, gamberi e salmone a pranzo e… sdraiati sulle comode poltrone cerchiamo di dormire un po’… una vera pacchia!

Programma: 2 notti a Samburu – 1 notte a Nakuru e 3 notti al Masai Mara

Il volo arriva nel pomeriggio, così si rende necessario dormire una notte a Nairobi, l’hotel scelto è Hotel Transit Nairobi, niente di che, ma per dormirci solo una notte va benissimo. Paul ci viene a prendere in aeroporto e ci accompagna in Hotel, si entra con l’auto direttamente nel garage al piano interrato, attraversando un alto cancello di ferro, poi subito richiuso dietro di noi, questo la dice lunga sulla sicurezza del luogo, e da lì riusciremo la mattina dopo per la partenza del safari. Paghiamo l’importo dovuto in contanti a Paul, che ci rilascia una ricevuta e ci accordiamo per le 7 e 30, ora in qui ci verrà a prendere Duncan, il nostro driver per tutto il safari con un minivan 4×4 tutto per noi. E così dopo aver visto decine di documentari sulla savana ed i suoi animali ora entreremo NEL documentario!!! La prima tappa è la Riserva Nazionale Samburu è una piccola area naturale protetta, si presenta secca e arida, eccetto la zona vicina al fiume Ewaso Nyiro, dove alloggeremo all’Ashil Tented Camp.

L’Ashnil è un campo molto bello, il personale è gentilissimo e cerca di far il possibile per rendere il soggiorno perfetto, si mangia bene, c’è anche una bella piscina dove complice la temperatura ideale, un pomeriggio ci rilasseremo in compagnia delle scimmiette. Per arrivare a Samburu ci vogliono circa 6 ore, la strada è buona eccetto gli ultimi 20 minuti di sterrato, e l’Ashnil sarà la migliore sistemazione del safari, sotto tutti i punti di vista. La fauna del Samburu comprende elefanti, bufali, zebre di Grant, numerose specie di gazzelle, impala, antilopi d’acqua, orici, ghepardi, leopardi, leoni, coccodrilli, ippopotami, una grande quantità di specie di uccelli e tre specie tipicamente settentrionali: l’antilope giraffa o gherenuk

la zebra di Grevy (molto difficile da vedere) e la giraffa reticolata o semplicemente detta giraffa Masai.

zebra di Grevy

A dirla tutta la scelta di visitare la riserva Samburu è stata dettata dalla possibilità di vedere il leopardo, animale che non abbiamo visto nel precedente safari, non lo vedremo qui però… Qui vedremo molti elefanti, da vicino, anche perché la tenda è proprio sulla riva del fiume e solamente una recinzione elettrificata ci separa dagli animali selvatici che vengono a bere ed a mangiare vicino al fiume.

guardate che belli questi elefanti che paciugano nel fiume

Due episodi significativi hanno caratterizzato il nostro soggiorno a Samburu: durante il primo game drive riceviamo segnalazione via radio che sono stati avvistati 2 ghepardi, ci avviciniamo alla zona, siamo in tre minivan, la scena è molto lontano, ad occhio nudo si vede pochissimo, con lo zoom della macchina fotografica riusciamo a capire un po’ la situazione in pratica i due ghepardi hanno ucciso un animale, non riescono ad avvicinarsi per mangiarlo perché una grossa iena lo vuole tutto per sé, stacca un pezzo di carne e lo porta via, poi torna e tenta di trascinarlo via tutto, ma è troppo grosso e pesante, i due ghepardi se ne stanno un po’ distanti e non sanno come fare

la situazione cambia a causa di uno dei tre minivan che parte a razzo e decide di andare vicino a vedere (non si potrebbe, non si può uscire da sentiero segnato), l’altro minivan lo segue, ed anche il nostro driver per ultimo, decide di rischiare per farci vedere da vicino. La iena intimorita dai tre mezzi si allontana di una cinquantina di metri e si siede a guardare, i due ghepardi così possono iniziare il loro pasto, da vicino riusciamo a capire che l’animale ucciso era un orice, gli manca già tutta la gamba posteriore, che è il pezzo strappato dalla iena precedentemente. La scena è elettrizzante i ghepardi cominciano a mangiare voracemente, ogni tanto alzano la testa per guardarsi in giro, probabilmente temono il ritorno della iena… noi però non possiamo stare molto a guardare, il driver ci dice che dobbiamo andare via, perché non si può stare lì, quindi cerchiamo di fare più foto possibile ed anche un filmato e poi schizziamo via…

La sera seduti a tavola a cena, siamo all’aperto, tutti i tavoli hanno la vista sul fiume, il panorama è molto bello, anche la temperatura è buona, sentiamo del trambusto nella zona del bar che è accanto… Hei… ciappel lì, patapim… patapem… azz… stunff… ocio lì… sbamm….sbamm… heiiiiiiii… … boh! sarà una di quelle simpatiche scimmiette che cercano sempre di portare via qualcosa da mangiare dai tavoli o dalla cucina… e invece no… c’era un cobra nel bar… ???? C’ERA UN COBRA NEL BAR ???…

sissignore c’era un serpente cobra di circa due metri sul parquet del bar, è saltato su dal bush per cercare di catturare un gatto selvatico per la sua cena… ed invece ha trovato un fracco di bastonate… Non vi dico… mi si sono rizzati tutti i peli e i capelli quando l’ho visto lì sul pavimento, che muoveva ancora la coda… ovviamente dopo, non siamo andati a dormire senza aver ispezionato con la pila tutta la tenda, sotto il letto e armadio compresi!!! La seconda tappa è il Lake Nakuru, per arrivarci ci vogliono 5/6 ore di strada non proprio bellissima in quanto abbiamo fatto una scorciatoia per risparmiare un centinaio di kilometri, più un ultimo pezzo di sterrato pieno di buche, non troveremo la distesa di fenicotteri rosa per cui è famoso, a causa del livello alto dell’acqua, i fenicotteri mangiano le alghe che sono presenti in pochi centimetri d’acqua, pertanto in questo periodo i fenicotteri sono al lago Bogoria. Alloggiamo al Lake Nakuru Lodge che ha una splendida vista sul lago

durante il game drive al pomeriggio, possiamo vedere diverse specie di uccelli, qualche fenicottero, il rinoceronte bianco, gazzelle, babbuini, zebre, facoceri, giraffe, bufali.

L’ultima tappa è il Masai Mara, come dire “dulcis in fundo”, abbiamo molte aspettative e saranno quasi totalmente appagate. La strada per arrivare al Masai Mara passa dalla linea dell’equatore, poi comincia a salire, sembra di essere in Trentino, pini, abeti, una vegetazione rigogliosa, molto verde, sino ad arrivare ad un tratto panoramico dove si vede in tutta la sua maestosità la Rift Valley

la vasta fossa tettonica nella quale sono raggruppati diversi laghi, tra gli altri, il Lago Nakuru, il Bogoria, il Baringo ed il Naivasha. Proseguendo, si scende nella valle, sino ad arrivare al tratto di strada sterrata, l’unica che porta al Masai Mara, che è terrificante, circa 2 ore e mezza di sterrato, pieno di buche e di saltelli, arriveremo al Sentrim Tented Camp, frullati per bene, non sappiamo nemmeno più come ci chiamiamo. La tenda non è bella come quella dell’Ashnil, però è comoda e spaziosa, situata in mezzo alla natura, si mangia abbastanza bene, il trattamento è più spartano rispetto all’Ashnil, però è molto caratteristico.

Anche qui c’è la piscina, ma la temperatura non invoglia un tuffo. Durante il primo game drive del pomeriggio, la solita comunicazione via radio ci informa che sono stati avvistati alcuni leoni, infatti arrivati sul posto troviamo un leone addormentato

ed a qualche metro più in là un leone ed una leonessa, anch’essi addormentati. Ci posizioniamo in paziente attesa del loro risveglio, non dobbiamo aspettare molto che il maschio solleva il suo testone

ha un’espressione decisamente assonnata, guarda verso l’orizzonte, si stiracchia, nel frattempo si sveglia anche la leonessa, non passa molto tempo che il leone decide per un “meeting”, il nostro driver dice che siamo fortunati e che faremo delle belle foto.

Il tutto dura pochissimi secondi e poi il re della savana, soddisfatto, ricomincia a dormire… Torniamo a vedere se l’altro leone, nel frattempo si è svegliato, ma… niente continua a dormire. A seguito di un’altra comunicazione ci spostiamo non lontano da lì, perché è stato avvistato un leopardo, caspita che fortuna, beh mica tanto, perché anche lui dorme bello tranquillo nascosto in un cespuglio, e riusciamo a fotografarlo a malapena, comunque non lamentiamoci!

Poco dopo torniamo dai leoni, il maschio solitario dorme ancora della grossa, la coppietta invece si sveglia di nuovo e ci replica la scena precedente, probabilmente è tutto il giorno che continua così… li lasciamo perché ormai è il tramonto e torniamo al campo. Il mattino dopo ripartiamo per un altro game drive, questa volta l’avvistamento è di due ghepardi, li vediamo camminare e poi per farci piacere e per farsi ammirare in tutta la loro bellezza, accoccolarsi sulla sommità di una collinetta proprio davanti ai nostri minivan, siamo a circa 5 metri da loro, sono superbi…

Proseguiamo subito perché oggi staremo fuori tutto il giorno per arrivare sino al fiume Mara e faremo un picnic nella savana! Proprio sotto questo albero

Nel fiume vedremo tanti ippopotami, coccodrilli, e dalla cima di una collinetta, vedremo la vastità di questo parco sconfinare sino al Serengeti.

Assistiamo anche allo spettacolo di una mandria di gnu attraversare un fiume, non il Mara, ma un suo affluente.

L’ultimo giorno, la mattina presto assistiamo ad un episodio di caccia appena avvenuto, un gruppo di leoni e leonesse ha appena sbranato almeno 3 gnu, dei quali troviamo le carcasse sanguinolente in attesa di essere divorate da numerosi avvoltoi.

I leoni sono accomodati tra i cespugli e si stanno leccando i baffi e quanto prima si faranno una bella dormita, con la pancia piena!

Vedremo poi la tattica di un agguato da parte di altri due ghepardi ai danni di alcune gazzelle, non vedremo l’epilogo perché ad un tratto le gazzelle si allontanano, il nostro driver ci spiega che i ghepardi contano molto sullo scatto e sul fattore sorpresa, se non ci sono queste condizioni non attaccano.

Sulla strada del ritorno durante l’ultimo game drive vediamo 3 leonesse che camminano tranquille sino ad arrivare ad un fiumiciattolo per abbeverarsi, ormai è il sole sta tramontando e la nostra avventura è quasi finita… quante emozioni! Lasciato il Masai Mara facciamo a ritroso la terribile strada sterrata per tornare a Nairobi, Paul ci offre il pranzo nel famoso ristorante CARNIVORE

dove la carne viene cotta su un enorme braciere, su dei lunghi spiedoni e poi viene affettata direttamente nel piatto, abbiamo assaggiato diversi tipi di carne, salsicce di maiale, carne di maiale, pollo, struzzo, coccodrillo, le palle del toro, manzo, un tempo veniva servita anche la carne degli animali selvatici, ma ora il governo per fortuna ha deciso di preservare gli animali. Nel pomeriggio abbiamo anche il tempo per visitare la “KAREN BLIXEN HOUSE”, oggi museo, si possono vedere molti arredi originali e foto e costumi del film “La mia Africa” girato da Robert Redford e Meryl Streep sulla vita della scrittrice.

Siamo arrivati alla fine, siamo stanchissimi, ci siamo alzati sempre molto presto al mattino, abbiamo passato moltissime ore sul minivan, percorrendo strade terribili, però che bella avventura! Ci siamo saziati di straordinari panorami e siamo entrati un po’ nella vita di questi animali selvaggi, sperando di non avergli rotto troppo le scatole!

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Ci sono 24 commenti su “Safari in Kenya – Samburu – Nakuru e Masai Mara

  1. Peterfan
    ti capisco! anch’io se dovessi portare un bambino/ragazzo avrei mille scrupoli, però ti dico che al Masai Mara le zanzare non ci sono, anche perchè è a 1500/2000 mt di altitudine e non fa caldo, alla mattina e alla sera ci vuole il pile.
    Noi abbiamo preso le prime due compresse di Lariam, poi non abbiamo proseguito.

    grazie a tutti, spero di avervi invogliato a fare questa bellissima esperienza!

  2. complimenti per le foto e le riprese…
    il viaggio è di certo uno di quelli che non si scorderanno mai.. troppe emozioni… e poi siete stati davvero fortunati: tutti gli animali, agguati di caccia, accoppiamenti …..
    meraviglioso davvero !!!
    :ok:

  3. Esperienza da fare una volta nella vita :ok:
    grazie per il bel diario e per le foto…
    il cobra al bar :shock:

    PS credo di averti visto sul Milano-Dubai mentre andavo in bagno, se i posti erano gli stessi che mi avevi detto… ma stavate sonnecchiando :oops:

  4. Che meraviglia! Che esperienza indimenticabile deve essere! Quante emozioni ! Spero un giorno, quando la mia bimba sarà cresciuta, di poter vivere anch’io un sogno del genere! Foto super: complimenti :clap:!

  5. uno dei resoconti piu’ belli del ”gira” :clap:

    complimenti davvero per le foto e i video sono eccezzionali,
    mi hanno ricatapultato nella savana e ho rivissuto
    cose che mi porto nel cuore.
    ogni tanto tornero’ per riguardami i video :ok:

    grazie mille anto :rose:

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