Tre giorni a Barcellona. Quanta strada nei miei sandali.

30/04

 

COME ARRIVIAMO:

Volo Ryanair Bologna-Barcellona e appena usciti dall’aeroporto Aerobus fino a Placa Catalunya . Poi in due minuti siamo all’Hostal Fina centralissimo, stanze pulite, ottima scelta.

Il tempo di fare il check in e alle 22 ci buttiamo sulla Rambla per andare a cena. Scegliamo a caso il ristorante Luzia e mangiamo molto bene in un bel locale con personale simpatico .

Se il buongiorno si vede dal mattino questo viaggio è iniziato benissimo.

01/05

COSA VEDIAMO OGGI:

Per iniziare a fare amicizia con Barcellona oggi niente visite prenotate né mezzi pubblici, ma solo un bel giro a piedi per tutto il centro (almeno finchè il fisico reggerà). Iniziamo al mattino presto col Barrio Gotico ancora deserto e silenzioso. Il clima è ideale, sole splendente e aria fresca. Arriviamo a Santa Maria del Pi, ma purtroppo è ancora chiusa. Proseguiamo per Placa St. Jaume per vedere il Palau de la Generalitat e l’Adjuntament, poi, per la bella Carrer del Bisbe, arriviamo alla Cattedrale. Bellissima, tanto fuori quanto dentro. Vorremmo andare a Piazza S. Filippo Neri, ma continuiamo a perderci per il labirinto di vicoli del Barrio (che poi alla fine non è neanche tanto male). Chiediamo a un paio di abitanti ma pare che non la conoscano nemmeno. Finalmente dopo una mezz’ora di giri a vuoto ci indicano la via giusta. L’hanno proprio nascosta bene questa piccola piazzetta! Non tutto il male vien per nuocere, comunque, perchè anche senza meta col naso all’insù è tutto un susseguirsi di scorci deliziosi e piacevoli dettagli architettonici. Riprendiamo il nostro itinerario e, dopo un giro a Placa del Rei, andiamo al Palau della Musica Catalana. Che dire, fantastico, vale la pena arrivarci anche solo per ammirarlo dall’esterno. Volendo ci si può fare un’idea dell’interno entrando gratuitamente nel foyer.

” />

Da qui raggiungiamo Placa Catalunya per iniziare a percorrere la Rambla. All’inizio c’è la Font del Canalet: si dice che chi beve qui sicuramente tornerà a Barcellona. Beh, per ora passiamo, vedremo nei prossimi giorni. La Rambla è forse il luogo più famoso di Barcellona, ma, sarà che proveniamo dall’affascinante Barrio Gotico, mi lascia un po’ così…..

Comunque è una passeggiata piacevole, deviando prima verso la bella Placa Reial, con palme, fontana e i lampioni di Gaudi, poi verso Palau Guell. Arrivati al monumento a Colombo lo sguardo spazia a 360 gradi dal porto al mare al Montjuic. La Rambla del Mar, la passerella di legno sull’acqua prolungamento ideale della Rambla, ci porta fino al Maremagnum, dove decidiamo di fare una pausa in uno dei tanti ristoranti del centro commerciale (meglio fermarsi altrove, file dappertutto, cibo poco entusiasmante e conto salato). Con una passeggiata sul lungomare Passeig de Colom raggiungiamo il Parc de la Ciutadella, dove ci godiamo un po’ di meritato riposo all’ombra. Il parco è molto piacevole per una sosta, oggi frequentatissimo dagli abitanti della città che approfittano della giornata festiva per portare i bambini, festeggiare compleanni, fare attività sportiva. Ma ci sono ancora tante cose da vedere, quindi forza e coraggio che si riparte.

” />

Arriviamo all’arco di Trionfo poi deviamo per il quartiere Ribera attraverso Carrer de Portal Nou, molto interessante, così come tutto il quartiere. Il fulcro della zona è la Chiesa di Santa Maria del Mar. Peccato solo che sia, così come Santa Maria del Pi, sacrificata in una minuscola piazzetta. Si fatica ad ammirarla in tutta la sua bellezza. Vediamo anche il bel tetto colorato del mercato di Santa Caterina, purtroppo oggi chiuso.

Facciamo un pit stop in hotel (che gioia averlo scelto in questa posizione) riattraversando il Barrio Gotico, adesso pieno di gente e con i negozi aperti.

” />

DOVE CENIAMO:

Decidiamo per paella, sangria e crema catalana. Facciamo un tentativo nel famoso ristorante Les Quinze Nits in Placa Reial, ma sapevo già cosa avrei trovato: fila improponibile. Come buona alternativa mi ero segnata La Fonda, a poca distanza, e visto che c’è pochissima gente che aspetta entriamo. E’ stata una delusione. La paella era tristissima, pronta da giorni e riscaldata all’ultimo momento, con riso stracotto e dentro un gamberone e una cozza. E neppure la crema era buona. Nonostante la spesa bassa il locale è bocciato.

02/05

COSA VEDIAMO OGGI:

In tasca abbiamo i biglietti per la visita alla Sagrada Familia alle 10, ma sono solo le 8 quindi ne approfittiamo per fare un giro al mercato della Boqueria. Iniziamo facendo colazione al bar Pinotxo, pittoresco come il suo proprietario che ci serve il xuixo, un tipico dolce ripieno di crema da leccarsi i baffi. La colazione qui costa il doppio che altrove, ma l’ambiente circostante vale il prezzo. La Boqueria è una gioia per gli occhi. I banchi sono un trionfo di colori, particolarmente quelli che offrono succhi e macedonie di frutta pronti da gustare.

” />

Finalmente arriva il momento di vedere da vicino il simbolo di Barcellona. Forse la Sagrada Familia non incontra i gusti di tutti, ma per me è semplicemente fantastica. Già uscendo dalla metro rimango senza fiato. Butto la testa all’indietro, perdo lo sguardo verso l’alto e così rimango fino alla fine della visita. Gran cosa aver acquistato i biglietti on line. La fila era spaventosa, ma noi entriamo senza dover attendere nemmeno un minuto. E anche l’interno ci entusiasma. Sembra di essere in una fitta foresta, il sole che passa attraverso i vetri colorati crea giochi di luce fantastici. Se lo scopo di Gaudì era spingere a guardare verso il cielo con me c’è riuscito in pieno. Le foto naturalmente si sprecano, usciamo a vederla nuovamente all’esterno, e poi ancora all’interno. Insomma è stata dura allontanarsi.

Percorriamo l’Avinguda Gaudì per vedere l’Hospital de la Santa Creu e San Pau.

” />

Ritorniamo sui nostri passi fino a raggiungere Passeig de Gracia. La passeggiata su questo viale è bellissima, tra negozi grandi firme e palazzi stupendi. La Pedrera purtroppo è tutta coperta per lavori di restauro, vediamo solo i famosi camini là in alto. Anche per la visita a Casa Batllò ho i biglietti in tasca, e quando passiamo davanti a tutti sentiamo su di noi lo sguardo non proprio benevolo di chi è in fila sotto il sole. Di nuovo mi perdo nell’opera geniale di Gaudì, e di nuovo vorrei che la visita durasse il più possibile.

” />

Per oggi abbiamo fatto il pieno di bellezza ed emozioni. Pausa in hotel poi verso metà pomeriggio prendiamo la metro per andare a Montjuic. Il tempo bello ci permette di salire fino in cima per vedere il panorama sul porto, poi scendiamo passeggiando tranquillamente attraverso i giardini. Decidiamo di fare una visita al museo Mirò, ma purtroppo è tardi e non si può più entrare. Peccato.

Verso sera prendiamo posto sulla scalinata del Museo dell’Arte per lo spettacolo della Font Magica. Anche questo sorprendente. Insomma, se ieri Barcellona ci era piaciuta, oggi ci ha fatto battere il cuore.

” />

 

DOVE CENIAMO

Scegliendo a caso entriamo in un locale di Placa Catalunia: Txapela. Ci affidiamo al simpaticissimo cameriere chiedendogli di portarci una scelta delle migliori tapas. Le divoriamo tutte, una più buona dell’altra, accompagnate da una caraffa di sangria. Ristorante promosso, e anche il cameriere.

03/05

COSA VEDIAMO OGGI

Anche stamattina si inizia con Gaudì. Abbiamo prenotato la visita a Park Guell per le 9,30 e in una mezz’oretta col bus 24 siamo in zona. Di nuovo le stesse emozioni di ieri. Tutto ciò che è uscito dalla mente di questo genio arriva direttamente al mio cuore. La zone monumentale non è molto vasta, un’ora abbondante basta per visitarla ma poi si può passeggiare a piacere in tutto il parco e godersi anche una bella vista sulla città.

” />

Rientriamo con lo stesso bus e scendiamo nella trafficatissima Placa Catalunya dove iniziamo la visita al Raval. Quartiere multietnico fino a poco tempo fa degradato ha subito di recente un processo di riqualificazione e la passeggiata risulta veramente interessante e piacevole. Giriamo tra i vicoli colorati e caratterizzati da negozi particolari, visitiamo L’ospedale de la S.ta Creu, passeggiamo lungo la Rambla del Raval ed arriviamo fino al porto. Rientriamo in hotel e dopo una breve pausa decidiamo di sacrificare la prevista visita alla Barcelloneta in favore di un po’ di sano farniente tra Passeig de Gracia e Barrio Gotico. Quando ci vuole ci vuole. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo il piazzale antistante la Cattedrale dove ogni Sabato sera verso le 18,30 gli abitanti si trovano per ballare la Sardana, danza tipica dell’unità e dell’orgoglio catalano. Mi colpisce in particolare la musica che accompagna questa danza, davvero bella.

” />

DOVE CENIAMO

Xaloc, locale molto carino dove ci hanno servito piatti curatissimi e deliziosi, accompagnati da un’ottima scelta di vini. Unica pecca è che le porzioni sono veramente piccole, meglio arrivare non troppo affamati. E una volta fuori dal ristorante ci mettiamo in fila davanti a  Tarantos, per vedere un piacevole spettacolino di flamenco. Insomma è l’ultima sera e ce la mettiamo proprio tutta per posticipare i saluti a questa affascinante, coinvolgente, vivace e accogliente città.

E come si sarà ben capito alla fine alla Font del Canalet abbiamo bevuto. Eccome!

” />

 

Volo: Ryanair da Bologna € 178

 

Hotel: Hostal Fina € 90 stanza tripla senza colazione

 

Trasporti: Aerobus dall’aeroporto a Placa Catalunya € 10,20 a/r a persona

Metro e bus biglietto T10 zona 1 € 10,30 valido per 10 corse e usufruibile da più persone

 

Visite: Sagrada Familia € 14,80 a persona solo ingresso

Casa Battlò € 24,50 a persona visita con audioguida

Park Guell € 7 a persona ingresso zona monumentale

 

Ristoranti:

Luzia € 65 in tre

La Fonda € 45 in tre

Txapela € 57 in tre

Xaloc € 64 in tre

 

Tarantos spettacolo flamenco ingresso € 10 a persona

 

Pin It

Ci sono 2 commenti su “Tre giorni a Barcellona. Quanta strada nei miei sandali.

Lascia un commento

Commenta con Facebook