Sharm El Sheikh – un paradiso in pericolo

Sono stata per la prima volta a Sharm El Sheikh parecchi anni fa, andavo a trovare mia figlia che lavorava come coreografa all’Helnan Marina Sharm a Naama Bay.
Lasciavo in Italia una temperatura poco clemente e trovavo l’estate!!
Trascorrevo la maggior parte del tempo sulla spiaggia dell’hotel per poter vedere la mia “bambina” il più possibile.
Già allora la baia era frequentata da qualche battello col fondo di vetro, il mare limpido ma la barriera quasi inesistente.
Poi un giorno sono andata a Ras Mohamed e ho completamente perso la ragione per “l’acquario di Allah”.
Le illustrazioni dei depliants non rendevano merito a quella meraviglia che mi si presentava alla vista, coralli di ogni forma e colore, pesci variopinti ….
La sera passeggiavo a Naama Bay, era asfaltata solo la strada principale, quella che collega Sharm all’aeroporto.
Naama Bay era graziosa, piccoli negozietti, odori di spezie, gli arabi ti avvicinavano per venderti qualcosa, sempre con un certo garbo.
Il paese di Sharm era completamente fuori dall’ottica del turismo … egiziani seduti ai tavolini dei caffè mi osservavano incuriositi fumando il narghilè … pochi turisti in giro.

Vi sono tornata una decina di volte e volta dopo volta Sharm cambiava.

Ho alloggiato anche in villaggi fuori Naama, villaggi sul mare con la barriera corallina proprio davanti.
Ho preso due brevetti per gioire maggiormente di questo paradiso.
E laggiù, credetemi, è la meraviglia delle meraviglie.
Forse è stato anche frequentare l’ambiente dei subacquei che ha fatto crescere in me il rispetto verso il mare.
Quante litigate con chi appoggia le pinne sui coralli, spezzandoli.
Occorrono anni e anni per riparare un danno del genere!
Quante persone all’aeroporto gettano nei cestini meravigliosi trofei marini strappati dal loro habitat per il timore di pagare una salata multa.

L’ultima, nell’aprile 2003, ho purtroppo constatato lo scempio che l’uomo ha perpetrato ai danni di un piccolo paradiso.
Naama Bay è orribile … Immensi centri commerciali, la stradina principale, parallela al mare, ora è asfaltata, piena di bar con sedie, tavolini e terribili palme di plastica che adornano il tutto.
Certo adesso chi vuole divertirsi trova l’Hard Rock Cafè, il Bus Stop, non so quante discoteche e quanti casinò.
Nella baia un vero porto di mare, ogni genere di battello a motore e non. Adesso c’è anche un porticciolo, appena fuori l’insenatura.
Alle 9 del mattino l’aria è quasi irrespirabile tanti sono i battelli che stanno partendo per escursioni o per immersioni.
Navigando lungo la costa vi era qualche albergo qua e là.
Ora è un susseguirsi di costruzioni gigantesche, gli hotel continuano a nascere come funghi verso il golfo di Aqaba.
Il Coral Bay è un villaggio enorme, direi un paese …. Alle sue spalle, nel deserto sta sorgendo un nuovo complesso con piscine, scivoli …..
Gli hotel che non sorgono sul mare dividono fra loro piccoli spazi.
Dall’Aida, che è carinissimo, utilizzi una navetta per raggiungere la spiaggia riservata. Peccato che un pezzetto lungo poche centinaia di metri sia diviso tra non so quanti hotel!!
Uno sdraio appiccicato all’altro.
Io non credo che il mare resterà a guardare senza fare nulla …. Fino a quanto sopporterà scarichi, battelli che gettano rifiuti in acqua, costruttori che frantumano la barriera per far giungere i materiali?
Il mare è grande e potente ma se non riuscirà a difendersi a poco a poco comincerà a morire.

Sharm El Sheikh è vicina, in 4 ore trovi un clima piacevole e un mare fantastico. I prezzi sono competitivi. Chi non c’è ancora stato è giusto che passi una vacanza a Sharm, ma dal cuore mi viene da dire: se voi l’aveste vista come l’ho vista io!!!!

In aprile ho promesso di non partecipare più a questo scempio, spero di riuscire a mantenerla.

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Ci sono 4 commenti su “Sharm El Sheikh – un paradiso in pericolo

  1. Deve essere stato bello vedere Sharm prima dello scempio attuale…è un viaggio nel passato che io purtroppo non ho visto ma è bello che venga sempre ricordato come era paradisiaco questo luogo solo qualche anno fa:rose:

  2. Trappolina wrote:
    Purtroppo è irrisconoscibile da quando l’ho vista io per la prima volta ….
    E lo scempio che ne hanno fatto mi ha portata alla decisione di non farne parte …
    Certo che quel mare, a poche ore di volo …:(

    grazie:rose:

    Come non darti ragione…..io sono stato a sharm il 4 maggio…prima di partire avevo letto questo post e un minimo di dubbio mi è venuto……..
    Come esci dall’aereporto la prima cosa che si nota è il cantiere a cielo aperto…nel senso ogni 5 km ce’ una costruzione che sta per nascere…….e parlo di futuri alberghi anche distanti dal mare……..diciamo andando verso sharm sul lato destro della strada principale…….lato casino’.
    Su naambay posso dire poco nel senso che ci sono stato di “passaggio” e ho notato che di egiziano non ha niente.
    La spiaggia sara’ meglio di sharm ,ma solo il fatto di condividerla con le glass boat la cosa mi darebbe fastidio……..
    Io ho alloggiato al queen sharm………e devo dire che purtroppo l’italiano si fa’ riconoscere anche la’………mozziconi di sigarette impiantati a mo’ di ombrelloni…….bicchieri di carta che si rincorrevano per la spiaggia…..e le solite buste di plastica in mare……….ALLUCINANTE!!!!!!
    Ma la cosa che mi ha fatto impazziere e l’ho fatto presente ma se ne sono fregati ,e che con tanto di cartello che lo vietava c’era gente che tranquillamente passeggiava sulla barriera corallina……..SENZA PAROLE!!!!

  3. Purtroppo quello che scrivi è stato confermato da una mia amica che è tornata pochi giorni fa.
    Non si aspettava quello che ha trovato, è rimasta senza parole….
    L’escursione a Ras Mohamed una follia dalle persone presenti …
    E pare, ma anche questo mi è stato riportato, che anche la barriera ne abbia risentito
    sia a causa dell’ignoranza di alcuno, sia dei lavori continui sulla costa …

    Peccato
    ancora una volta, povera Sharm!

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