Incontriamoci a metà strada: Dubai!

E’ stato un soggiorno deciso all’ultimo: mio marito era all’estero e il mappamondo diceva che Dubai era a metà strada esatta!

Abbiamo alloggiato allo Sheraton Jumeriah Beach perchè abbiamo trovato un’ottima offerta su booking: discreta struttura, camere carine, buon servizio, ottima la posizione sulla Jumeriah Rd su cui affacciano tantissimi ristoranti etnici dove cenare con cifre ragionevoli (si va dal Libano, alla Thailandia passando per l’Anatolia).
Merita una nota il “Palm Garden”, ristorante dell’hotel: la cucina è eccellente così come la qualità e la varietà.

L’HOTEL è direttamente sulla spiaggia per arrivare alla quale si attraversa uno splendido palmeto attrezzato con lettini, ombrelloni e baby park. L’acqua del mare è eccessivamente calda, quasi impossibile fare il bagno, mentre la piscina, anche se non grandissima, è ragionevolmente fresca.

Con le abbondanti colazioni e il caldo intenso, abbiamo preferito saltare sempre il pranzo per poi rifocillarci, al rientro in hotel, con fresche macedonie servite a bordo piscina, aspettando la cena.

Viste le dimensioni della città, e soprattutto le temperature, è quasi impossibile pensare di spostarsi a piedi. Quindi, come la maggior parte dei turisti, abbiamo usato i taxi: ce ne sono davvero moltissimi e il costo è nettamente inferiore rispetto all’Italia.

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I MALL sono l’attrattiva principale della città: Mall of Emirates, Dubai Mall ecc.
Su queste immense strutture (che chiamare centri commerciali, è parecchio riduttivo…), non aggiungo altro a ciò che è già noto.
Meritano sicuramente qualche visita per lo shopping e per cogliere gli eccessi di Dubai (pista da sci, enormi acquari o cioccolaterie che sembrano gioiellerie) ma anche i punti di unione tra le diverse culture …

Consiglio di trovarsi nei pressi del Dubai Mall verso l’ora del tramonto: allora lo spettacolo della Dubai Fountaine sarà magnifico!
Coreografici giochi d’acqua si alternano in questa grande fontana posta ai piedi della Burj Dubai (la torre dei record) e vicino al Souk Al Baha.

Abbiamo dedicato una giornata ai SOUK nella parte vecchia della città: DEIRA. Ovviamente armati di cappello, acqua e capiente zaino per gli acquisti!

Conviene arrivare al Fish Souk entro le 11, quando è ancora frenetica la compravendita. Ci si trova in un grandissimo mercato coperto, ordinato e oltremodo pulito, dove ci sono pesci di tutti i tipi e dimensioni. E’ possibile acquistarne per farselo cucinare in hotel.
Noi ci siamo persi all’interno di questo mondo, dove la curiosità è soddisfatta dalla gentilezza dei venditori.

Giusto accanto c’è un bel mercato ortofrutticolo: mango,datteri e erbe aromatiche a volontà. Si attraversa un ponte e si arriva al GoldSouk: una distesa scintillante di oro, soprattutto giallo, che merita una visita.

Da lì si snodano stradine e vicoli con mille moschee, botteghe, venditori di cibo da strada e in fine si arriva allo SpiceSouk.

Come al mercato del pesce, per noi è stato meraviglioso girare senza meta attraverso i tanti negozi che vendono infinite qualità di spezie e profumatissimi incensi. Attraversando il Souk si arriva sulla riva del CREEK, sulle cui banchine sono ormeggiare le caratteristiche imbarcazioni celesti per il trasporto merci.

Una breve passeggiata approfittando per fare un po’ di foto e si attraversa il Creek per pochi dirham, a bordo di barchine in legno che fanno da taxi. Giunti sul lato opposto, a Bur Dubai, c’è il TextileSouk.

Una parte è prevalentemente per turisti, dove comprare magliette, pashmine e abiti locali; una parte, invece, è interamente dedicata a negozi di tessuti: davvero uno spettacolo!

La città fuori dal Souk è la città di chi ci vive e lavora.
Quindi un melting pot di culture vista l’esagerata quantità di immigrati.

Abbiamo anche visitato il Museo Al Fahidi Fort: all’interno dell’antico forte ci sono belle riscostruzioni e interessanti informazioni sulla cultura e la vita dei beduini che abitavano gli Emirati.

Per il giro sul Creek abbiamo preferito la sera, scegliendo un battello che offriva anche la cena. L’organizzazione è impeccabile: ti prelevano in hotel, la crociera dura circa tre ore, durante le quali si cena a buffet con cibi tipicamente mediorientali e si gode del panorama illuminato. All’attracco, il solito autista ti riaccompagna in hotel.
Una una serata diversa, sicuramente da “turisti” ma decisamente gradevole.

Altra zona interessante è la Dubai Marina: anche se ancora in parte in costruzione, ci sono delle promenades molto belle, diversi edifici avvenieristici ed è particolarmente attraente il colpo d’occhio di notte.

A metà soggiorno abbiamo trascorso una giornata al Wild Wadi: un divertente parco acquatico a tema che offre una splendida vista sulla Burj al-Arab. Fondamentale attrezzarsi con crema ad alta protezione, dopodiche, ci si butta a capofitto in piscina e tra scivoli e rapide, si passa una giornata spassosa!

L’ultimo giorno ho visitato Abu Dhabi (il mio volo di rientro era da lì) e l’ho raggiunta con il taxi dell’hotel in poco più di un’ora di autostrada in mezzo al deserto.
La città mi è parsa meno bella di Dubai ma merita un giro sul lungomare con vista su Lulu Island e sulla foresta di Mangrovie.

E poi la Sheikh Zayed grand Mosque.
Una meraviglia…

Bianca, immensa, abbagliante, affascinante (è concesso l’ingresso anche ai non musulmani – alle donne è solo chiesto di indossare la veste nera con il velo che viene gentilmente fornita all’ingresso).
Un luogo che trasmette serenità, essenziale anche se imponente, dove si ammira, oltre all’architettura, anche l’opera mirabile di intarsio sulle colonne e le dimensioni incredibili della sala di preghiera. Uno spettacolo notevolissimo anche da vedere di notte, mentre l’aereo ti concede di gettare l’ultimo sguardo su questa terra così intrigante.

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CONSIGLI

All’inizio di luglio le temperature sono elevate, anche fino a 47°C.
L’aria climatizzata è ovunque e, per contrasto, è a livelli artici!
Quindi è bene sempre prevedere un golfino e una pashmina da mettere e togliere all’occorrenza.

E’ consigliabile evitare un abbigliamento che lasci scoperte le braccia e gambe, quindi ok per maniche al gomito e pantaloni/gonne sotto al ginocchio.

In tutte le guide è raccomandato di evitare atteggiamenti troppo affettuosi in pubblico per evitare di urtare la suscettibilità della cultura che ci sta ospitando.

Ho passato l’ultimo giorno, ad Abu Dhabi, da sola, girando per la città, ho preso il taxi per andare alla Moschea e in aeroporto la sera tardi ma la sensazione di accoglienza e sicurezza non è mai venuta meno.

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