Tour Perù del Sud – diario fotografico

Per l’organizzazione del viaggio ci siamo rivolti, come molti altri turisti italiani, a Casa Jolanda, agenzia di Lima.

http://www.casayolandalima.com/

Jolanda, e Angelo il contatto italiano,  con il quale è possibile anche parlare al cellulare, ci hanno prenotato bus, hostal, escursioni, l’entrata a Machu Pichu, i biglietti del treno, voli interni ecc.

Tutto il tour è stato perfettamente organizzato, gli hostal erano sempre nella posizione migliore, vicino al centro ed ai luoghi di interesse, abbiamo avuto sempre i posti davanti sui bus, ed ottimi posti sui treni.

Inoltre Jolanda ci ha risolto brillantemente un disguido (non per colpa sua, ma di Perurail) facendoci rimborsare immediatamente i biglietti.

Dopo questa breve premessa qualche dettaglio:

Voli intercontinentali: acquistati 5 mesi prima da KLM, circa € 700 a testa, KLM vince la mia personale classifica delle compagnie aeree. Ottima sotto tutti gli aspetti, puntualità, cibo, comodità dei sedili, gentilezza, pulizia. VOTO 10

Voli interni (prenotati da Jolanda) con LAN PERU’ e STAR PERU’, tutto ok!

Assicurazione sanitaria: Columbus € 95,00 per due persone

Alloggi:

Arequipa: Las Torres de Ugarte  

Civay: Hotel Pozo del Cielo Puno: Hotel Sol Plaza  

Cusco: Hostal Inkkarri  

Ollantaytambo: Tunupa Lodge  

Aguascaliente: Hostal Pequena Casita  

Paracas: Hostal Santa Maria Arriviamo a Lima nel tardo pomeriggio, sbrighiamo velocemente tutte le formalità, aspettiamo qualche minuto il nostro taxi che ci porta, in quasi un’ora, a Casa Jolanda.

Jolanda ci riceve nel suo ufficio e ci consegna tutti i vouchers ed i biglietti per tutto il tour, ci vende una comoda tessera telefonica, con la quale si può telefonare da qualsiasi telefono fisso e pubblico con veramente pochi centesimi.

Questa notte dormiamo in uno degli alloggi di Casa Jolanda ed avendo già mangiato in aereo, dopo una doccia ce ne andiamo a dormire.

Itinerario:

 16 maggio: dopo colazione abbiamo il trasferimento all’ aeroporto per il volo per Arequipa, dove arriviamo all’ora di pranzo. Arequipa è una cittadina ai piedi del vulcano El Misti, ha una bella piazza, vivace ed animata.

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17 maggio:  il convento di Santa Catalina, S/. 35.00, si trova proprio vicino all’Hostal.

Si possono visitare le numerose celle, completamente arredate, ognuna con la propria cucina e il proprio cortile 124PERU

gli esterni hanno diversità cromatiche originali

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particolare  il lavatorio

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casa Morales, S/5.00

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nel Museo Santuarios Andino abbiamo visto  la mummia Juanita, è veramente impressionante vedere la mummia di questa povera ragazza,  ritrovata sul Monte Ampato in  perfetto stato di conservazione, con tanti oggetti appartenuti a lei e alle altre mummie ritrovate nello stesso posto.

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“La Compania” , una bellissima chiesa affrescata con la sua “Cupula Policromada” S/4.00. Ad Arequipa iniziamo a bere mate de coca per  non avere problemi di altitudine, in tutti gli hotel (eccetto quello a Ollaytambo) troveremo  vicino al bollitore, caffè, thè e foglie di coca.

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Ristoranti: Paladar 1900 – Calle San Francisco, 227 –  la via dei ristoranti e dei locali, buona cucina tipica  con una grande offerta di piatti in un contesto davvero bello, in  un palazzo antico restaurato nel rispetto della vecchia struttura. Piatti peruviani ben preparati e gustosi, con un livello di presentazione  sopra la media. Abbiamo assaggiato il primo filetto di alpaca con un risotto di quinoa e patate andine davvero fantastiche!

Hatunpa – Calle Ugarte, 208 –  Piccolo e accogliente ed economico, 4 tavoli in tutto, la filosofia del posto è quella di fare un piatto a base di patate lesse e sopra decidere di metterci quello che si vuole.  In Perù ci sono centinaia di tipi di patate, a pasta gialla, rossa, viola, perfino marezzate bianche e viola, buonissime.

El Camaroncito – Calle San Francisco, 303 –  qui abbiamo degustato il cheviche di gamberi, buono ed abbondante, poi abbiamo saputo che in Perù non si usa sottoporre il pesce crudo al trattamento termico per evitare l’infestazione del parassita Anisakis e non lo abbiamo più preso.

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Qui abbiamo bevuto per la prima volta la Cusquena Malta, la buonissima birra scura che è stata la nostra bevanda per tutto il resto del tour.

Originale l’etichetta con il disegno di Macchu Picchu stilizzato.

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18 maggio: partenza alle ore 8 per il Canion del Colca,. L’escursione comprende 2 giorni ed una notte con il pernottamento a Chivay, prosegue poi direttamente a Puno fino all’hotel scelto, prenotata da Casa Jolanda con Aquarius Travel. Dopo aver raccolto gli altri partecipanti partiamo in direzione della Carrettera Norte, vediamo il primo gregge di alpaca, e le vigogne che invece sono animali selvatici.

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ci fermiamo per bere il mate de coca, perchè  continueremo a salire

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Oggi tocchiamo il punto più alto , cioè il Mirador de los Andes a 4.910 metri di altitudine, da questo punto si vedono il vulcano Chachani il nevado Ampato e la Cordigliera delle Ande.

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Arriviamo a Chivay, dove per entrare occorre pagare un biglietto che costa 70 soles a testa. A questo punto penso di avere qualche linea di febbre, ho un forte raffreddore e brividi,  passiamo qualche ora a riposarci ed usciamo solo nel tardo pomeriggio per fare un giro nel pueblo di Chivay, saltando così la visita alle famose terme.

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Non soffriamo per fortuna del mal de soroche a parte un po’ di fiatone e di affaticamento.

La sera è prevista la cena con le danze tipiche, ma noi passiamo e dopo una bollente zuppa nel ristorante dell’hotel filiamo subito a nanna. Le sala da pranzo non è  riscaldata, anche quelle dei successivi hotel,  pertanto abbiamo  sempre mangiato indossando pile e piumino, soprattutto la colazione, perchè al mattino fa davvero freddo.

 19 maggio: oggi la giornata è splendida e non c’è una nuvola, partiamo per il Mirador del Condor, ci fermiamo lungo la strada per qualche foto

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il paesaggio è fantastico, e questa chiesetta bianca che si staglia nel cielo blu è una favola.

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Arrivati al Mirador prendiamo posizione ed aspettiamo di vedere finalmente i condor, infatti dopo un po’ cominciano a salire dal canyon e man mano che l’aria si scalda volano sempre più in alto, sopra le nostre teste, così riusciamo a fotografarli nel loro volteggiare.

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Successivamente  con la guida costeggiamo per circa 1 km il canyon, ammirando la bella vegetazione

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Torniamo a Chivay per il pranzo, dopo il quale ci rechiamo in agenzia ed aspettiamo il BUS per Puno.

Il viaggio è lungo, facciamo un paio di soste, nella landa desolata.

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arriviamo in serata a Puno, all’Hotel Sol Plaza, vicino alla Plaza des Armas. In tutte le città del Perù la piazza principale si chiama così.   DSCN6410

 20 maggio: dedichiamo la mattinata a gironzolare per la cittadina ed a organizzare l’escursione a Sillustani e al Lago Titicaca. Nel pomeriggio visitiamo Sillustani, peccato che il tempo non è dei migliori,  il paesaggio è molto bello.

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il baby vigogna è favoloso ed accarezzarlo è elettrizzante,   la cosa più morbida che ho toccato!

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21 maggio: partiamo presto al mattino per imbarcarci per la visita delle isole flottanti e per Isla Taquile.

L’isola flottante che visitiamo è piccolissima, ed appena ci mettiamo il piede sopra scopriamo che è veramente flottante, sembra di camminare su di un materasso ad acqua, ci sediamo tutti intorno e la famiglia che la abita  che ci spiega la tecnica per costruirla, poi facciamo un giretto sulla loro barca, (10 soles a testa).

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In seguito,  dopo un paio d’ore di navigazione arriviamo a Taquile, ( ingresso 8 soles a testa) per arrivare in cima nella piazza principale occorre fare una ripida salita, circa mezz’oretta, che a quell’altidutine non è poco!

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Qui gli uomini tricottano per realizzare i loro coloratissimi copricapo.

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Taquile  è abitata da una comunità di origine quechua  di circa 2.000 persone. Questo posto  isolato dal mondo, pieno di storia e dove il tempo sembra essersi fermato, è popolato da gente semplice ed ospitale, che ha mantenuto uno stile di vita tradizionale, conservando i propri costumi e le forme di organizzazione e di governo fin dal tempo degli Incas.  Non esistono strade, veicoli a motore o  linee elettriche.

A Puno – Ristoranti – Moysa – Plaza de Armas – eletto il miglior ristorante del tour – qui abbiamo mangiato veramente bene, filetto di manzo con risotto di quinoa e verdurine e salsa di funghi – le patate non mancano mai e sono sempre buonissime, buoni anche i dolci.  Entrambe le volte abbia mangiato sul balconcino con vista sulla piazza. D’obbligo la prenotazione perchè è sempre pieno.

piazza Puno

22 maggio:  al mattino prendiamo un taxi per la stazione dei bus per prendere il  Bus Wonder Expedition, per la tratta Puno/Cusco, ,  durante il viaggio ci saranno soste in quattro luoghi di interesse (Pukara Museum,  Raja Pass,  Raqchi,  Andahuayllilas, il pranzo a buffet è compreso. Arriviamo in tarda serata a Cusco, alloggiamo all’Hostal Inkarri.

23 maggio: la prima cosa da fare oggi è organizzare le visite di Cusco e della Valle Sacra ed acquistare il boleto turistico.

Infatti acquistiamo presso l’Agenzia Machupicchu Andino Travel – Calle Ruinas, 483  – tutte le escursioni che ci interessano, il city tour, Maras,  Moray e Chinchero, e la Valle Sacra  che comprende  Pisaq e Ollantaytambo tutte e tre a 90 soles a testa.

Il boleto turistico generale, cioè quello  per tutti i circuiti costa 130  soles a testa e comprende:

– Ollantaytambo – Monumento Pachacuteq – Centro Qosqo de Arte Nativo -Museo Historico Regionale – Museo Municipal de Arte Contemporanea – Museo de Arte Popular – Museo de Sito del Qoricancha – Tipon -Pikillacta – Saqsayhuaman – Qenqo Puka Pukara – Tambomachay – Chinchero – Moray – Pisac .

Visitiamo anche il Mercato Central de San Pedro, che si trova vicino alla Chiesa de Santa Clara,  dove acquistiamo semi di chia, quinoa di tutti i tipi e soprattutto del cioccolato buonissimo alla quinoa e alla coca, biologico, senza zucchero –  al cacao 90% al costo di 7 soles, ottima idea per fare regalini, anche per la bella confezione.

CIOCCOLATO

All’interno del mercato,  nella zona dove vendono la frutta si possono degustare  dei favolosi frullati fatti al momento, chiedeteli senza acqua e senza zucchero, costano leggermente di più ma sono più buoni.

A  Cusco ci sono moltissimi negozi dove vendono prodotti di lana di alpaca, baby alpaca, anche abbastanza costosi.

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nel vicolo a fianco alla Cattedrale c’è la famosa pietra con 12 lati

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Ristoranti: El Meson – Calle Espaderos, 105 – ha dei graziosi balconcini in legno con vista sulla piazza des Armas e la Cattedrale, cibo buono ed abbondante, abbiamo provato, filetto di alpaca, trota alla piastra (enorme),  c’è anche un buffet di verdure gratuito.

Qui abbiamo voluto assaggiare il famoso cuy, in Perù considerato il piatto delle feste, loro ne vanno pazzi!

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Los Tomines – Calle Triunfo, 384 – abbiamo provato il menù turistico,  una zuppa di quinoa con pollo,  filetto di alpaca con patate – il dolce e un pisco sour in omaggio, il cibo era tutto ottimo, la differenza con il prezzo a la carta era solamente nelle porzioni, leggermente ridotte.  

24 maggio – il city tour parte alle 14,00 le visite sono: Koricancha (il Tempio del Sole)  –

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Sacsayhuaman  il sito con le mura a zig zag

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Pucapucara  l’abbiamo visto dal bus passando e   Tambomachay quando ormai era buio.

25 maggio-   partenza alle ore 9 dall’ Hostal, ci mettiamo un pò di tempo a raccogliere tutti i partecipanti.  Il paesaggio è bellissimo siamo nella valle e siamo a circa 3.000 mt di altitudine

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arriviamo alle saline di Maras, 7 soles , non incluso nel boleto turistico, dove c’è una sorgente di acqua  salata che sgorga a circa 3.000 mt, è veramente impressionante!

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poi Moray

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attorno il paesaggio è bellissimo, ci sono ragazzi che campeggiano e fanno biking

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ritorno a Cusco intorno alle ore 14,00.

La sera vediamo lo spettacolo di danze tipiche (compreso nel boleto) al Centro de Arte Nativo.

26 maggio – La Valle Sacra – la partenza è alle ore 9, noi abbiamo preparato due piccoli zaini  perchè ci fermeremo a Ollantaytambo invece di ritornare a Cusco con il resto del gruppo.

Prima visitiamo una comunità  che si occupa della lavorazione di tappeti e stoffe,  poi proseguiamo per Pisac

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proseguiamo per Ollantaytambo  e dopo la visita guidata del sito, abbiamo tutto il tempo a disposizione per visitare in autonomia

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poi nel tardo pomeriggio andiamo al nostro hotel che ha un bellissimo giardino e panorama

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Ollantaytambo è un piccolo paesino caratteristico, non abbiamo provato nessun ristorante perchè  il pranzo a buffet, compreso nell’escursione, io l’ho gradito, ma il mio stomaco no…

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27  maggio – la mattinata facciamo un giro per il paesino e poi ci riposiamo nel  giardino in attesa  delle 15,37 per prendere  il treno Vistadome per Aguas Caliente.

Il Vistadome (costo Usd 54 a testa) ha grandi finestroni ed il tetto trasparente, il panorama è spettacolare!

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Arrivati ad Aguas Caliente  lasciamo i bagagli in camera ed andiamo subito ad acquistare i biglietti del bus per salire a Machu Picchu il mattino dopo (costo  19 Usd  a testa)

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28 maggio – Machu Picchu – è arrivato il grande giorno, alle 5,30 siamo già in coda per il bus, ci vuole una mezz’oretta di coda ed un’altra per salire. Arriviamo al sito che non è ancora l’alba, saliamo alla casa del custode per fare le foto ed aspettare il sorgere del sole. I primi raggi del sole iniziano a lambire le cime circostanti e piano piano iniziano ad illuminare le rovine, emozionante!   DSCN7009

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poi dopo …mila foto scendiamo ed attraversiamo tutto il sito per dirigerci alla salita per Wayna Picchu

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la salita è fatta prevalentemente di gradini e gradoni, ci vuole circa un’ora per arrivare in cima, il panorama è stupendo…

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si vede anche MP dall’alto in tutto il suo insieme

DSC03486-001 la discesa invece è per coraggiosi…

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una volta scesi visitiamo tutto il sito,  ancora  un’infinità di gradini…

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Le ultime forze le usiamo per andare a vedere il ponte Inka, è impressionante, dalla foto non si vede, ma sotto il ponte c’è uno strapiombo altissimo!

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un po di riposo finalmente…

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Uscendo dal sito non bisogna dimenticarsi di timbrare il passaporto

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Verso le 15 decidiamo di scendere, siamo sfiniti, assetati, sudati, affamati … ma non possiamo immaginare  che l’avventura non è finita…

Torniamo ad Aguas Caliente a recuperare gli zainetti, beviamo una birra e ci dirigiamo verso la stazione per prendere il treno Expedition delle 16,13  (costo Usd 75 a testa) diretto a  Poroy,  la stazione ferroviaria più vicina a Cusco, poi si prenderà un taxi.

Poco prima di Ollantaytambo il treno si ferma, nessun avviso viene diramato e dopo circa 1 ora e mezza fermi sul treno, capiamo dalle guide che accompagnano altri  gruppi che il problema è serio , il treno davanti al nostro è deragliato, le guide organizzano per i loro gruppi  transfer in taxi o minivan.

Considerato che all’indomani mattina da Cusco dobbiamo prendere l’aereo per Lima, non vogliamo passare la notte sul treno fermo o rischiare di perdere l’aereo, così decidiamo anche noi di prendere una taxi, ci vogliono circa un paio d’ore per arrivare a Cusco,  doccia e a letto senza cena.

Nel frattempo, decido di informare Jolanda dell’accaduto inviandole una e-mail.

29 maggio –  Volo Cusco/Lima  delle 8,45 – All’arrivo a Lima abbiamo il transfer organizzato da Jolanda che dovrebbe portarci alla stazione dei bus per Paracas, invece l’autista ci porta da  Jolanda.

A seguito della mia e-mail Jolanda si è interessata presso la Perurail per farci rimborsare interamente il biglietto, ed infatti immediatamente ci anticipa il rimborso del  costo dei biglietti.

Noi  non ci saremmo mai riusciti!

Successivamente raggiungiamo la stazione dei bus e prendiamo il Bus Cruz del Sur  che in tre ore  mezza ci porta a Paracas.

Paracas è una piccola cittadina, davvero brutta, sul lungomare qualche bar, ristorantini semivuoti.

Non pensate di mangiare il pesce fresco qui, solo surgelato.

Forse non valeva la pena di  venirci apposta.

30 maggio – Il mattino ci rechiamo al porto per l’escursione alle Isole Ballestas (compresa) ma dopo un po di attesa veniamo informati che a causa del mare mosso non è possibile effettuarla, accidenti!!!

Decidiamo allora di anticipare l’escursione alla Riserva di Paracas  (compresa) paghiamo l’entrata alla riserva 10 soles a testa.

Abbiamo un’auto con l’autista che ci porta ai diversi belvedere, la cattedrale

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per il  pranzo il nostro autista ci consiglia “El Che” ristorante a Lagunilla.

Qui sì,  il pesce è freschissimo e buonissimo, una enorme sogliola accompagnata da frutti di mare saltati in padella e l’immancabile Cusquena scura!

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 31 maggio – ritorno a Lima, dove arriviamo verso le 13,  prendiamo un taxi della compagnia Cruz del Sur, diretti ad un hotel in centro,  (è un contatto di Jolanda e ci fa il favore di tenerci i bagagli sino all’ora di andare in aeroporto).

A Lima è nuvoloso, come il primo giorno quando siamo arrivati, è sempre così in questa stagione!

Utilizziamo il tempo rimasto per fare gli ultimi acquisti  al Mercado Indio a Miraflores,  acquistiamo golfini di lana di alpaca, una bambola con il vestito tipico peruviano, presepi in miniatura nelle zucche intagliate, calamite e portachiavi con raffigurato Machu Picchu.

L’ottimo volo Klm delle 20,10 ci riporta a Milano.

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