Natale a Miami

Mi sono innamorato di Miami vedendola in televisione nei film… ricordo la prima volta che l’ho vista, era nel film di Bud Spencer e Terence Hill PARI E DISPARI, poi sono diventato grande fan di CSI MIAMI, e anche lì guardando la serie televisiva sognavo ad occhi aperti di poterci andare… Nel luglio 2012 infine ricorrendo il nostro decimo anniversario, ho deciso di fare questa bella sorpresa alla mia ragazza: le vacanze di Natale a Miami.
Ho prenotato il tutto, come sempre tramite EDREAMS, affidandomi come volo alla compagnia IBERIA, partenza da Linate con scalo a Madrid, e ritorno sempre con scalo a Madrid ma con arrivo a Malpensa; mentre per l’hotel mi sono affidato al THE CLAY HOTEL, situato al 1438 sulla Washington avenue, a South Beach.
Il prezzo totale del pacchetto per 2 persone, con partenza il 25 dicembre e ritorno il 5 gennaio è stato di 1836 €.
Abbiamo infine prenotato una macchina per 4 giorni appoggiandoci alla compagnia di noleggio DOLLAR, tramite il sito AUTOEUROPE, sito consigliatomi da molti giramondini… =)

25 DICEMBRE LA PARTENZA

Dopo qualche giorno di preparazione bagagli e super agitazione di Chiara, il giorno della partenza per il nostro primo volo intercontinentale è finalmente arrivato! Io personalmente non mi vergogno a dire che era da luglio che tracciavo i giorni sul calendario… La partenza da Milano Linate era fissata per le 7:10, così usciti di casa attorno le 4:30 circa, decolliamo con puntualità verso Madrid, atterrati verso le 9:30, ci attendono ora circa 2 ore di attesa prima di imbarcarci sul volo per Miami, che purtroppo partirà con 45 minuti di ritardo causa un guasto elettrico; purtroppo ci sono stati assegnati dei posti centrali, il che non ci allettava molto, ma purtroppo se volevamo viaggiare vicini, quello era il prezzo da pagare, a rendere il viaggio un tantino peggiore si sono aggiunti anche una maleducatissima famiglia francese che faceva un baccano assurdo e l’aria condizionata talmente alta che sembrava di essere in montagna, tanto a dire che ci siamo tolti il giubbotto e la coperta solamente una volta atterrati… Il viaggio a parte quello è trascorso abbastanza velocemente, e alle ore 21 approdiamo finalmente a MIAMI. Una coda lunghissima per i controlli dell’immigrazione e sicurezza, ci porta via un’oretta abbondante, ma varcate le porte del ritiro bagagli, possiamo dire finalmente: WELCOME TO MIAMI!!! Ci ritroviamo così nell’immensa area di negozi dell’aeroporto, e subito ci colpisce l’estrema gentilezza che hanno nei nostri confronti alcuni poliziotti, che addirittura ci accompagnano al terminal degli autobus! Prendiamo il bus 150 che dall’aeroporto porta in 20 minuti circa a South Beach, la fermata, dista circa 200 metri a piedi dall’hotel, la temperatura fuori è di circa 22 gradi, e sono quasi le 23:00 del giorno di Natale!!! Veramente troppo bello!!! Raggiungiamo la hall dell’hotel, che si presenta subito molto bella, un edificio storico diviso in 3 sezioni, una hotel, una ostello, e un’altra residence, non accessibile perchè ancora in fase di realizzazione, è situato a metà tra WASHINGTON AVENUE ed ESPANOLA WAY, quartiere spagnolo molto molto pittoresco, pieno di ristoranti e locali aperti quasi tutta la notte, e solamente a 2 vie dal mare: in 10 minuti saliamo in camera, e decidiamo di andare subito a nanna e cominciare così la nostra vacanza la mattina seguente freschi e riposati.

26 DICEMBRE

Decidiamo di vivere la nostra vacanza alzandoci abbastanza presto tutti i giorni, così da sfruttare al massimo i giorni a nostra disposizione, e così la sveglia suona alle 8:30; scegliamo di andare per la nostra prima colazione a stelle e strisce a mangiare le ciambelle, (avete presente quelle che mangia homer simpson?) da DUNKIN DONUTS, abbiamo da scegliere circa 30 tipi ci ciambelle diverse, e il tutto accompagnato dalla “loro bevanda al gusto di caffe” =). In pantaloncini ed infradito passeggiamo lungo la LINCOLN MALL, che sarebbe la via commerciale di South Beach, strapiena di negozi e ristoranti per ogni gusto, e nella quale incontriamo anche Jerry Scotti in vacanza con la sua famiglia! Purtroppo il tempo passa velocemente, forse un po’ troppo, e l’ora di pranzo arriva in baleno, ci sediamo così da JOHNNY ROCKETS, catena di tavole calde dove vantano il “vero hamburger americano”, si trova in Ocean Drive, praticamente affianco alla spiaggia; 2 panini hamburger veramente esagerati con patatine e bevande illimitate per 35 dollari. Consumiamo il resto del pomeriggio concedendoci una rilassantissima passeggiata di 7 km a piedi nudi sulla spiaggia di South Beach, che definirla bellissima è dire poco! Mentre per cena scegliamo PIZZA RUSTICA, pizzeria che si trova in LINCOLN MALL, e che sceglieremo altre volte per le nostre cene, dove con una pizza americana divisa in 2 si può fare tranquillamente cena in 2 persone!

27 DICEMBRE

Anche questa mattina sveglia presto, e dopo un’altra colazione a base di ciambelle e brodaglia chiamata caffè, riprendiamo il bus 150 che ci riporta all’aeroporto; qui dobbiamo arrivare prima delle ore 11 a ritirare la nostra auto, prenotata online dall’Italia, e che ci accompagnerà per 4 giorni alla scoperta dell’interland di Miami e delle isole Keys. Purtroppo al ritiro dell’auto ci accorgiamo che non si tratta della Dodge prenotata da noi, ma di una Ford Focus… Ci è stata assegnata quella in quanto le altre erano già tutte occupate. La macchina era stata già interamente pagata dall’Italia con carta di credito, ma al ritiro, vi verranno addebitati il costo di un pieno di benzina (vi viene data piena e la dovrete riconsegnare più vuota possibile) e come optional vi chiedono se volete fare il SUN PASS… di cosa si tratta??? Consiste in una sorta di telepass valido per le highway della Florida, costa 7 dollari al giorno e potete viaggiare quanto volete nelle autostrade, vi consigliano di farlo, perchè i caselli nell’interland di Miami accettano solamente carta di credito, e fermarsi a pagare con questo modo, vi porta via moltissimo tempo! Prima cosa appena ritirata la macchina è andare a vedere la centrale di polizia nella quale hanno girato CSI… Si trova nella città di Doral, a 12 miglia da Miami, purtroppo non ci è stato possibile fermarci e fare foto, in quanto l’entrata era sbarrata! Trovandoci qui, decidiamo di dirigerci al DOLPHIN MALL, un gigantesco centro commerciale, dove si può trovare veramente di tutto e prezzi inferiori e non di poco ai negozi italiani! Alcuni esempi? Polo di Ralph Lauren a 33 €, maglioni di Tommy Hilfiger a 28 €, stivali di UGG a 120 €… insomma un paradiso per Chiara, che oltre a far fumare la carta di credito, sembra un bambino in un negozio di giocattoli!!! Rientrati a tarda serata in hotel, con una miriade di borse, decidiamo di passare la serata in stanza, in quanto domattina si parte presto per le isole Keys!

28 DICEMBRE

Sveglia alle 5… ci aspettano 4 ore di viaggio fino al punto più a sud del continente statunitense, direzione Key West! Il sole in Florida, in questo periodo dell’ anno, tramonta molto presto, verso le 17:30, ma di positivo c’è che sorge anche prestissimo… infatti il sole sta uscendo da dietro i grattacieli, e ci accompagna in questo lungo viaggio già dalle prime miglia che facciamo. Si percorrono circa 60/70 miglia tutti sulla highway, per pi lasciarla ed imboccare una strada a una corsia che attraversa un pezzo del parco delle EVERGLADES, fino ad arrivare alla prima isola (KEY LARGO) dove la strada diventa a due corsie e si attraversano tutte cittadine piccolissime, dove il tempo sembra essersi fermato; case quasi interamente costruite in legno, fanno ricordare i villaggi del selvaggio west! Per tutte le restati miglia i paesaggi tutti attorno sono da cartolina, si attraversano circa 50 ponti che collegano tutte assieme le isole, e si passa anche sopra il famosissimo SEVEN MILE BRIDGE, eterno, che si percorre con un limite di velocità pari a quello di un motorino… arriviamo a destinazione attorno le ore 10, lasciando la nostra macchina in un parcheggio coperto per la cifra di soli 11 dollari per l’intero giorno, prezzo veramente basso se si considera la forte zona turistica e se lo paragoniamo al prezzo dei parcheggi a Miami (25/30 dollari a giorno). In giro c’è veramente moltissima gente, ma il tutto è molto ordinato, ci sono tantissimi servizi a prova di turista, quindi la confusione non è concentrata in un unico posto! Tutto il movimento turistico confluisce in DUVAL STREET, la via centrale commerciale, molto lunga, e dove si trovano una marea di negozi e ristoranti. Facciamo un breve giro al porto turistico, visitando una vecchia fabbrica dove si producevano sigari, nella quale ora è riproposta l’odissea che facevano i cubani quando scappavano dalla loro terra. Decidiamo di scegliere un ristorantino sulla Duval street nel quale pranzare; la scelta cade su WENDI’S, dove gustiamo anche qui hamburger e patatine fritte con chili di carne. Usciti dal locale la temperatura all’esterno è diventata quasi insopportabile, il termometro segnala circa 35 gradi, cavolo siamo a ferragosto, non quasi a capodanno!!! Decidiamo così di percorrere fino alla fine la Duval street, fermandoci di tanto in tanto per entrare dentro ai negozi e curiosare alla ricerca di qualcosa da acquistare; arrivati oltre la metà della via ci fermiamo da KEY WEST HOMEMADE, una stupenda pasticceria con la vetrina piena dei classici biscotti rotondi americani, grandi almeno 20 centimentri! All’interno la musica non cambia, preparano circa 15 varianti di cheese cake, noi proviamo quella al burro di arachidi e quella al lime (specialità della casa e di Key West). Devo dire che ci saremmo stati molto tempo dentro, a provare tutto, ma si ingrassava solamente a sentire il profumo! Usciti vediamo in una piazzetta adiacente un gruppo di galli liberi, amichevoli con le persone come cagnolini, i galli sono presenti ovunque in città, spesso sono anche rappresentati in quadri dipinti da artisti di strada… La via commerciale finisce proprio dove si trova il SOUTHERNMOST POINT, un grosso pilone di cemento che rappresenta il punto più a sud degli Stati Uniti continentali; dopo una coda di circa 20 minuti, solamente per fare le foto di rito, decidiamo di rilassarci un pochino nella vicinissima south beach, dove al suo ingresso accanto alle palme è presente un gonfiabile a forma di pupazzo di neve! Dopo un rilassante momento di relax all’ombra delle palme, ripercorriamo la strada parallela alla Duval Street, per vedere e fotografare purtroppo solamente dall’esterno la casa di ERNST HAMINGWAY, per poi ributtarci sulla via principale e andare a fare una visita all’HARD ROCK CAFE’, molto piccolo, dentro una casa di legno, ma non importa la nostra missione era acquistare le t-shirt per la nostra collezione, ed è stata compiuta!!! Ritorniamo al piccolissimo porticciolo turistico, che nel frattempo è stato preso d’assalto da moltissimi artisti di strada e i relativi spettatori, ci hanno detto che si ripete lo stesso scenario ogni sera! Giunto oramai il tramonto, saliamo in macchina per ritornare al nostro albergo a Miami, ci aspetta un bel viaggetto di ritorno di circa 4 ore; non ci vogliamo però perdere lo spettacolo del sole che tramonta nell’oceano, così parcheggiamo la macchina in riva alla spiaggia, e ci fermiamo incantanti da tanta bellezza a SMATHERS BEACH, spiaggia di sabbia bianchissima, da cartolina! I vari colori del tramonto sono talmente belli da sembrare irreali, passando dal rosso a quasi viola!!! (premetto che le foto non sono state assolutamente ritoccate). Ci rimettiamo in viaggio, e questa volta sul serio, ripercorrendo al contrario le stesse strade fatte questa mattina, viaggio molto tranquillo, senza intoppi, fino a quando arriviamo a 8 miglia dal nostro hotel, e iniziamo a fare una coda lunghissima, interminabile, che abbandoniamo solamente dopo quasi 3 ore, dovuta a un posto di blocco della polizia. Morale arrivato in hotel alle 2 circa.

29 DICEMBRE

Ci svegliamo come al solito alla buonora, questa mattina per colazione decidiamo di provare una caffetteria francese, di proprietà di una giovane coppia, situata proprio a fianco del nostro hotel, sfornano croissant freschi ogni mattina, e il cappuccino è molto simile a quello italiano, presa la nostra auto al parcheggio, ci prepariamo ad affrontare una giornata in pieno relax e riposo; direzione MATHESON HAMMOCK PARK. Si tratta di una riserva naturale proprio nel cuore di CORAL GABLES, che per farla corta è uno dei più grandi quartieri della Miami ricca! Alla fine del parco è presente una baia con una spiaggia interamente piena di palme, ed è conosciuta per essere estremamente tranquilla, forse perchè un po’ fuori mano. Si attraversa tutta la downtown, si esce completamente da Miami, e si entra nella cittadina di Coral Gables, che è interamente formata da ville megagalattiche, con piscine, vigilanza privata, macchinoni parcheggiati davanti e golf club in qualsiasi angolo, l’ingresso al parco è però completamente gratuito, si paga solamente 5 dollari per l’intero giorno per il parcheggio presso lo yacht club; entrando notiamo che in tutto il parcheggio sono presenti solamente 4 auto compresa la nostra, il che vuol dire spiaggia quasi tutta per noi 2… Arrivati in spiaggia lo scenario era proprio quello che mi ero prefissato di fotografare quando avevo visto le immagini online: spiaggia caraibica, acqua bassissima dai fondali bianchi e la cosa più bella che sullo sfondo si poteva ammirare lo splendido skyline di Miami, ci sembrava di essere in un sogno. Peccato per il pomeriggio, quando nuvole e vento hanno rovinato tutto, e purtroppo siamo dovuti andare via, perchè il tempo minacciava pioggia! Scegliamo dato il tempo incerto allora di rintanarci dentro all’altro centro commerciale, l’AVENTURA MALL, conosciuto in città per essere il centro commerciale delle grandi marche. Impostato l’indirizzo sul gps, ci apprestiamo a riattraversare tutta la downtown per arrivare nella cittadina di Aventura, situata qualche miglia a ovest di NORTH BEACH; il centro commerciale è veramente bellissimo, e ci sono negozi per tutti i gusti a prezzi anche qui molto più bassi che in Italia, per la mia disperazione e per quella della carta di credito ormai sciolta a son di striscarla!!! =) Finita oramai questa splendida giornata, ci fermiamo per cena da FIVE GUYS, il miglior fast food in cui abbia mangiato negli states, fantastico il bacon cheese burger e le patatine fritte con la buccia!!!

30 DICEMBRE

Oggi ultima giornata con la macchina, la spendiamo per andare a visitare le EVERGLADES e il GATOR S PARK, dove è possibile girare nelle paludi con gli air boat, queste particolarissime imbarcazioni, spinte da un motore V8 con tanto di elica… Purtroppo, abbiamo scelto l’unica giornata di “freddo” che abbiamo incontrato, il termometro indica 14 gradi, e girare sopra l’acqua ad alta velocità devo dire che non è proprio il massimo!!! Arrivati dopo circa 45 minuti di strada al parco, ed entrati dentro la biglietteria/negozio di souvenir, ci accorgiamo che è tutto assolutamente a prova di turista, qualsiasi cosa in vendita riguarda i coccodrilli, dai peluche ai magneti alle magliette e compresi anche alcuni esemplari imbalsamati, assurdi anche la marea di riproduzioni di manufatti indiani che vendevano, infatti il parco si trova all’interno di una vecchia riserva indiana miccosukee. Dopo aver acquistato i biglietti al prezzo di 24 dollari a testa, attendiamo circa 20 minuti prima di poter salire sulla nostra imbarcazione; lo scenario tutto intorno è qualcosa di unico, mentre il rumore del motore è assordante (assieme al biglietto danno anche i tappi per le orecchie), il guidatore si ferma di tanto in tanto per spiegare la storia del posto e i nomi dei vari animali che incontriamo, purtroppo abbiamo incontrato solamente un alligatore e anche di piccole dimensioni. Il giro in totale dura circa 25 minuti, forse un po’ troppo poco, ma tutto sommato soddisfacente; non posso dire altrettanto di quello che ci tocca vedere una volta scesi dall’imbarcazione, una costruzione in legno, con all’interno un inserviente del parco con in braccio un cucciolo di coccodrillo lungo circa 40 cm con una fascetta per tenergli chiusa la bocca, e con il quale potevi farti la foto per la cifra di 10 dollari, veramente penoso il modo in cui sfruttavano quella povera bestia ormai esausta dalle luci dei flash! Disgustati e non poco veniamo via dal parco per continuare la nostra giornata al BAYSIDE MARKETPLACE, complesso di negozi ristorantini e locali situato tra la downtown e il porto. Ci fermiamo subito per pranzo alla BUBBA GUMP GAMBERI, esatto, proprio quella del film FORREST GUMP… all’interno tutto ricorda il film, sono posti all’interno di vetrinette i vestiti, i ciak, e le sceneggiature originali, inoltre viene trasmesso il film, e di tanto in tanto un addetto blocca la riproduzione e fa domande sul film, regalando consumazioni a chi vince. I piatti nel locale sono per la maggior parte a base di pesce fritto, ottimo il fish and chips, specialità della casa, che viene servito con pane alla griglia, burro fuso e salse varie, da noi preso in versione extra large… Pensavamo di morire alla fine del pasto!!! Compreso bevande illimitate il tutto per 42 dollari, prezzi un po’ alti rispetto alla media, ma comunque ottimo! Passiamo tutto il resto del pomeriggio a visitare tutti i negozi e bancarelle di questo splendido porticciolo, qui la giornata si vive molto allegramente, i bar servono mojito come servire acqua, e la musica cubana suona ovunque, la gente in una piazzetta adiacente ai locali balla la salsa ininterrottamente da quando siamo arrivati (circa 3 ore), noi tra foto e acquisto di souvenirs, risaliamo in auto e ci dirigiamo verso l’aeroporto a riconsegnare la macchina presa a noleggio, ritornando poi nuovamente a South Beach o SoBe come la chiamano i locali.

31 DICEMBRE

Oggi giornata da consumare per la scoperta della downtown. Dal nostro hotel prendiamo il bus 123 che in circa 15 minuti ci porta direttamente in mezzo ai grattacieli, dopo colazione a base di muffin e caffè americano da Starbucks saliamo sulla METROMOVER, si tratta di una sorta di ferrovia sopraelevata completamente automatizzata e gratuita che con le sue 3 linee passa attraverso palazzi e uffici della città e ti permette di spostarti a downtown. Restiamo sopra di essa per circa 2 ore, cambiando di tanta in tanto vettura e linea, per poter vedere al meglio tutti i grattacieli. Purtroppo la bellezza dei palazzi non nasconde lo squallore e il degrado della città ai suoi margini; ai bordi dei grattacieli le vie e le strade sono molto fatiscenti, piene di vagabondi che dormono ovunque, alla chiusura di negozi e uffici e con il calare della notte, sconsigliano infatti di inoltrarsi da soli tra le vie della downtown. Giunta l’ora di pranza ci fermiamo per uno spuntino da SUBWAY, famosa catena presente anche in Europa dove ti puoi creare il panino personalizzato con quello che vuoi tu… usciti continuiamo il giro della downtown curiosando per i negozi, che a dire il vero non sono entusiasmanti! Ritorniamo cosi verso il porto turistico, per una breve visita all’AMERICAN AIRLINE ARENA, il palazzetto della squadra di basket MIAMI HEATS; è addirittura molto più grande di come me la immaginavo, con davanti un grande schermo che occupa l’intera facciata che trasmette tutto il giorno le azioni più belle della squadra, purtroppo non possiamo entrare per visitarla all’interno, in quanto stavano allestendo per il concerto di capodanno del cantante Pitbull, un vero peccato! Ritorniamo così al bayside, che si trova proprio di fronte all’arena, per entrare all’Hard Rock cafè Miami, anche qui maglietta acquistata di rito! Ritorniamo così in hotel per prepararci per la grandiosa notte di San Silvestro, sono le ore 20 e ci sono ancora 25 gradi circa, ci dirigiamo verso la OCEAN DRIVE, cuore pulsante della movida di South Beach, proprio in riva al mare, qui le strade sono totalmente chiuse al traffico, e i locali di tutto il lungomare hanno aperto i loro deore, si fanno spazio tra la folla solamente i moltissimi poliziotti, niente che può ricordare nemmeno lontanamente le feste casiniste nostrane, tutta la serata procede con estrema tranquillità… decidiamo di fermarci a ballare e ad aspettare la mezzanotte al WET WILLIE’S, dove allo scoccare del nuovo anno, le cameriere dai piani alti inondano tutti con champagne; alle nostre spalle proprio in spiaggia uno spettacolo pirotecnico si impadronisce della folla… Bellissimo, va avanti almeno per una ventina di minuti! Mentre noi 2 ci scambiamo auguri e abbracci con gente mai vista prima, continuiamo la festa fino quasi all’alba!

1 GENNAIO

E’ una bella sensazione alzarsi con un sole caldissimo che entra dalla finestra, e mentre ci si infila il costume dirsi BUON ANNO! Usciamo dalla stanza che è quasi ora di pranzo, e nostra sorpresa sul lungo mare la festa va avanti ininterrottamente da oltre 16 ore… Scopriamo poi che andrà ancora avanti fino a notte inoltrata!!! Noi intanto entriamo in spiaggia, che qui sono tutte gratuite, di tanto in tanto trovi stazioncine che noleggiano sdrai e ombrelloni, e paghi solamente quello che vuoi; con il sole che purtroppo incomincia a nascondersi dietro le nuvole, portate da un venticello fastidioso, ma non molliamo e ci stendiamo lo stesso per una rilassantissima giornata di mare… La voglia di buttarmi in acqua però è troppo alta, così anche se il sole è ormai scomparso, mi tuffo ugualmente in un’acqua che si rivela subito freddina, ma piacevole una volta abituati… il pomeriggio trascorre bene, siamo talmente spensierati che ci scordiamo anche di pranzare, poco male, facciamo su i teli e andiamo a mangiare da GROOVIE’S PIZZA, una pizzeria al taglio sulla COLLINS AVENUE, molto buona simile a quella italiana, ma 7 dollari a trancio sono veramente troppi!!! Una breve passeggiata sulla WASHINGTON AVENUE ci riporta così in hotel. Scegliamo per il dopocena di andare a prendere un cocktail al CLUB LA BAGUETTE, sulla Ocean Drive, bella atmosfera, molti dei camerieri sono italiani, mentre si attende il proprio cocktail, ti offrono degli shottini direttamente in bocca come benvenuto; ci chiedono se vogliamo da bere in modo “regular”, “medium” oppure “large”… noi conoscendo oramai quali sono le quantità del cibo e del bere nei locali americani diciamo REGULAR… ci portano così una piňa colada e un sex on the beach da un litro!!! Scopriamo poi che gli altri formati erano da 2 e 3 litri, assicuro di bere non annacquato! Un po’ stortini, ma allegri, decidiamo di tornare in stanza… =)

2 GENNAIO

Suona la sveglia, e il cielo azzurrissimo senza nuvole fa subito venire voglia di spiaggia, restiamo sempre a SoBe, ma cambiamo itinerario; attraversiamo passeggiando per ben 4 km tutta la Ocean Drive fino al suo punto estremo, che si conclude con il SOUTH POINTE PARK. Avevamo letto su molte guide di questo parco con la sua spiaggia di sabbia chiarissima, conosciuto sopratutto per la sua estrema tranquillità rispetto agli altri punti di South Beach. Non c’è molta gente, si sta veramente benissimo, l’acqua in questo punto è di una trasparenza assoluta, fa quasi dimenticare di essere ai piedi dei grattacieli, si può camminare per molti metri all’interno del mare, ma l’acqua rimane sempre ad altezza vita, con il passare delle ore la spiaggia è affollatissima, alcuni ragazzi improvvisano un campetto da football, mentre ai margini della spiaggia una ragazzo sta chiedendo la mano alla propria fidanzata con una scritta sulla sabbia fatta di boccioli di rosa, ovviamente Chiara si scioglie, accusandomi di non essere abbastanza romantico… Ma quella è un’altra storia… =) La temperatura è molto alta, sfioriamo i 30 gradi, continuiamo a fare spola tra l’asciugamano e l’acqua, preferendo di gran lunga quest’ultima; tornado a sdraiarci incomincia la mia avventura con i gabbiani! La spiaggia in tutta la sua lunghezza è veramente strapiena di gabbiani, che si aggirano tranquillamente in mezzo ai bagnati, ma dico io, uno è lì bello rilassato ad abbronzarsi, quando apri gli occhi e ti ritrovi faccia a faccia con uno di loro… più mi sbracciavo per mandarli via e più ne arrivano, per la mia disperazione e le risate poco simpatiche di Chiara, ma chi l’ha dura la vince, infatti hanno vinto i gabbiani! Ci alziamo e ce ne andiamo dalla spiaggia, ma come noi anche moltissima altra gente, era diventata invivibile! Ripercorrendo a ritroso la spiaggia ci fermiamo ad ammirare le tante torrette stile baywatch, ognuna dipinta in modo diverso dall’altra… Ritornati sulla Washington avenue, entriamo dentro lo studio di MIAMI INK, si proprio quello del programma di DMAX… E’ da quando siamo arrivati che ogni sera passiamo davanti a vedere se ci sono i protagonisti della trasmissione, e solamente oggi abbiamo trovato Yoji Harada (per chi segue il programma è un nome che suona familiare); lo studio è quasi come si vede in tv, sul retro intravediamo anche Chris Garver all’opera… Per fare le foto c’è addirittura la coda all’esterno, ma con la scusa che avevo acquistato un cappellino disegnato da loro, passo davanti a tutti e faccio la foto!!! =)

3 GENNAIO

E come tutte le belle cose, purtroppo siamo quasi arrivati alla fine, oggi infatti è il nostro ultimo giorno pieno in questa fantastica località… Abbiamo lasciato per oggi lo spazio per assaggiare la vera colazione americana… Ci buttiamo sulla Ocean, dove abbiamo l’imbarazzo della scelta di locali, gli stessi che alla sera fanno cocktail e musica, la mattina preparano colazioni che assomigliano a pranzi, a prezzo fisso! Stessa solfa della serata, ad ogni passaggio davanti al locale, una marea di ragazze e ragazzi, fanno la lotta per strappare il cliente agli altri; ci facciamo rapire dalla cameriera di un locale verso la fine di South Beach, il MAYA tapas & grill, dove ci promettono un cappuccino migliore di quello italiano… Sfida persa, non c’è verso, non sono capaci a prepararlo! La nostra colazione comprendeva: waffle con fragole e bacon, il tutto contornato da sciroppo d’acero, margarina e marmellate varie e caffè americano per me, e pancake con bacon e cappuccino per Chiara… Allora sarà che non siamo abituati, ma una colazione così, a 23 dollari in due, e di una tale pesantezza, io non so come fanno a farla tutte le mattine!!! E che abbiamo saltato i sandwich e la frittata!!! Strapieni e gonfi come due mongolfiere iniziamo a passeggiare per smaltire l’abbuffata di prima mattina, percorriamo la Collins avenue sbirciando e fermandoci praticamente in tutti i negozi di abbigliamento, arrivando con questo fare fino all’ora di pranzo. Ci fermiamo a mangiare in un ristorantino giapponese dove fanno all you can eat a pranzo per 8.99 dollari escluso bevande; locale grandissimo e strapieno di gente, mangiamo veramente bene e tanto! Per il pomeriggio il programma consiste nel noleggiare 2 bici e andare a zonzo… prendere le bici qui a SoBe è molto facile, ci sono sparsi negozi di noleggio quasi in ogni angolo, e si fanno spesso concorrenza per il prezzo, e ti danno anche la possibilità di noleggiare altro, dal segway al pedalò a 4 posti, allo scooter fino a macchinette elettriche simili a quelle utilizzate nei campi da golf… Noi le abbiamo prese in postazioni automatiche che trovi in giro sparse in varie stradine, ce ne sono circa 300 in tutta la città, inserisci la carta di credito, scegli quanto tempo la vuoi tenere e sganci la bici, il prezzo è di circa 4 dollari l’ora, che diminuisce più tempo la tieni, per restituirla la puoi lasciare in una qualsiasi altra postazione che trovi in giro, è un servizio molto comodo e funzionale. Percorriamo così pedalando tutta la ALTON ROAD, nella zona ovest di South Beach, attraversando la McArtur Causeway fino al porto turistico, un bel giro di circa 10 km tutto in pista ciclabile, dal quale ho potuto trovare spunto per diverse fotografie veramente belle! Riposate le bike saliamo sullo HUDSON PARKING, un parcheggio a 14 piani dal disegno molto futuristico situato proprio all’inizio della Lincoln mall, dal quale si poteva fotografare SoBe dall’alto! Ultimi acquisti, qualche regalino per amici e familiari e la spedizione delle cartoline, ci fanno arrivare così alla fine di questa stupenda vacanza!

Non mi fermo troppo nel raccontare cosa abbiamo fatto il 4 gennaio, una giornata dal morale sotto le scarpe, passata a litigare con i bagagli più pesanti del dovuto che non volevano stare dentro le valigie (ci siamo dovuti sedere sopra per farle chiudere) e con la malinconia di dover lasciare questi bellissimi posti dove regnano i 27 gradi e il sole e dover affrontare il lungo viaggio di ritorno che ci riportava con i piedi per terra!
E’ stata una vacanza a dir poco straordinaria, quasi ci è venuto il magone il momento della partenza, consiglio a chi non ci è mai stato di venirci appena ne ha la possibilità, ma di stare attenti perchè rischiate anche voi di ammalarvi di una malattia dalla quale non si guarisce: IL MAL D’ AMERICA…

Pin It
Tags:

Ci sono 20 commenti su “Natale a Miami

  1. …e io che credevo di essere l’unico tamarro che ha fotografato il Miami Ink studio !!! (anche se quello ripreso in TV è oggi abbandonato, 3-400 mt più a sud sulla stessa via). Bel giro, my compliments ! (PS scusate la firma, è uno scherzo tra amici)

  2. X globewalker: è a dir poco stupenda! proprio come la si vede in tv, anzi meglio!!! :ok:

    X dottlecter: e pensare che anche io credevo di essere l’ unico tamarro per quella foto… bè adesso siamo in 2!!! =) è vero, ho notato che lo studio era diverso da quello in tv, ora spiegato il perchè… GRAZIE 1000

  3. Ciao e grazie 1000 per i complimenti… ora ricordo di aver letto il tuo diario qualche mese prima di partire… ricordo la foto della tua calamita acquistata a key west… mi sono detto quando ci vado la compro anche io… ho girato tantissimi negozi e non sono riuscito a trovarla… il mare di miami resterà sempre nel mio cuore…

  4. Che bel racconto! Che belle foto!!! E che mangiate avete fatto!!! :serenata:
    Ho viaggiato poco in America…ma la mia prima colazione a Los Angeles fu a base dei “pancakes di Paperino” con lo sciroppo di acero!!! ….un pò come le vostre ciambelle di Homer!!!
    Grazie mille per le informazioni:rose:!

  5. foto bellissime, specialmente quella del tramonto con la palma è favolosa! bellissima quella del collage con le casette di legno sulla spiaggia, complimenti! diario interessantissimo e ricco di informazioni utili grazie!

  6. x Rubia: anche io ci vivrei… spero vivamente di tornarci, anche per poco, mi accontenterei… :sorridente:

    x Gattarossa: grazie per i complimenti, abbiamo mangiato veramente molto, e della cucina statunitense purtroppo non possiamo sempre parlare bene.. I pancake con lo sciroppo d’ acero, sono fantastici!!!

    x Anto123: grazie 1000 a te… ormai con tutti questi complimenti mi state viziando… è vero quella del tramonto, e venuta bene, è una foto d’ effetto, ma faceva ancora più effetto dal vivo, sembrava un qualcosa di irreale! :sorridente:

  7. X Lola: grazie! Il problema è che non penso di guarire dal mal d’ America! Partirò dinuovo appena avrò delle ferie lunghe!!! :ok:

    X Cucciolina79: Miami è bellissima… al Clay diciamo che mi sono trovato abbastanza bene… certo non è un resort 5 stelle, ma ha i servizi essenziali per chi come noi il hotel ci dorme e basta! :sorridente:

  8. :clap: bel viaggio e belle foto soprattutto… ma l’ultima????? sembrano le maldive, dove ti trovavi???

    Anch’io l’ho conosciuta tramite le varie serie tv… chissa’ che non decida di fare quel che hai fatto tu:rose:

  9. E’ come la vedi nei film, te lo assicuro… grazie per i complimenti!!!

    l’ ultima foto è stata scattata sempre a Miami, al SOUTH POINTE PARK, nell’ estremo punto a sud di South Beach, quando le giornate hanno il cielo completamente limpido e splende un bel sole, i fondali hanno quel colore… magnifici!!!

  10. Meraviglia delle meraviglie un Natale così….
    interessante diario (che spero un giorno di poter utilizzare….:wink:) bellissime foto e fantastico il tuo entusiasmo!!
    benvenuto tra i malati cronici di USA !!!:joke: ciao

  11. Complimeti x tutto!! Noi ci andremo tra un mese esatto e anch’io cancello i gg dal calendario!!! La cura x il mal d’America è tornarci appena possibile!!!
    Dopo la west coast, si va al caldo!!

Lascia un Commento

Commenta con Facebook